Andrea e Marco, quanto è dura l’America!
Warning: getimagesize(http://www.mondonba.com/images/marco-belinelli.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /var/www/web1/html/mondonba.info/wp-content/themes/nba/single.php on line 39
Durante l’estate le aspettative dei media e di tutto il popolo italiano appassionato di basket erano decisamente buone, forse fin troppo, riguardo all’imminente futuro nella Lega dei due portabandiera Bargnani e Belinelli.
Il primo, reduce da una rispettabile stagione da rookie e deciso a riscattare la cocente delusione degli Europei, sembrava avere tutte le carte in regola per guadagnare sempre più credibilità con la casacca dei Raptors; il secondo, catapultato nella Lega da una Summer League spumeggiante e approdato in una franchigia apparentemente adatta alle sue caratteristiche, sembrava già aver conquistato di diritto un posto nelle rotazioni di Don Nelson.
Alla luce di ciò che la prima parte di stagione ha fatto vedere, gli orizzonti dei due giovani italiani si sono ridimensionati e non di poco.
Ritrovatosi dopo i campionati europei in una squadra molto più completa, Andrea Bargnani sta facendo i conti con l’emergere del suo compagno tutta grinta e sostanza Kris Humphries. Anche i numeri non sono dalla parte del romano, Andrea ha abbassato quasi tutte le sue cifre rispetto alla passata stagione: dalla media punti (10.1 contro 11.6 del 2006-07) alla percentuale dal campo (39% contro 42%) fino alle palle recuperate e alle stoppate.
Un infortunio al ginocchio ha complicato ancor di più le cose, ora al Mago non resta che tirar fuori gli attributi per far vedere quanto vale, il talento e il tempo per farlo ci sono ma è tutto nelle mani della prima scelta assoluta del draft 2006.
La situazione di Marco Belinelli è decisamente più delicata: nelle prime partite la guardia ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni dei Warriors, il cui roster è pieno di pari ruolo affidabili e con più esperienza (Davis, Ellis, Azubuike).
L’ex Fortitudo è stato messo in “inactive list” per qualche gara e si pensava a un suo rapido passaggio nella Lega di sviluppo per l’Nba; fortunatamente nelle ultime apparizzioni di Golden State, l’italiano è tornato a referto (16 minuti contro Detroit). La determinazione di Marco, che si è palesemente rifiutato di retrocedere nella Lega di sviluppo, è di buon auspicio per il suo futuro ma la strada sarà durissima.
Da questa parte dell’oceano non possiamo far altro che tifare per loro, lasciando che il tempo ci dica dove potranno realmente arrivare i due giovani pionieri del basket a stelle e strisce.
Non ci sono approfondimenti correlati.

Non ci sono commenti
Non ci sono commenti per questo articolo