Aggiornamenti da ottobre, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 15:57 il 5 October 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , Joey Graham, ,   

    Robinson, Lee e Felton rinnovano, Graham va a Denver 

    Nate Robinson e David Lee restano a New York. I Knicks hanno confermato questi giocatori ancora per un anno. Erano infatti free agent con restrizioni e allora i due hanno preferito firmare un contratto rispettivamente di 4 e 7 milioni per una sola stagione, in modo da valutare l’offerta migliore nell’off-season del 2010, dove il team della grande mela potrebbe riuscire a ingaggiare una o più stelle.

    L’utilizzo di Robinson dovrebbe essere simile a quello dell’anno scorso. Si spera però in ulteriori miglioramenti di Crypto-Nate, non tanto dal punto di vista tecnico ma per quanto riguarda la gestione del campo: il numero 4 dei Knicks, infatti, ha il vizio di prendere molte conclusioni forzate e di passare poco la palla. Le conseguenze di questi suoi difetti sono le percentuali dal campo non molto alte e i pochi assist. Se riuscisse a migliorare su questi aspetti, Nate potrebbe veramente fare il salto di qualità perchè quando è in forma è inarrestabile e lo ha dimostrato soprattutto nelle partite dopo l’all star game, dove le sue prestazioni sono state eccellenti.

    Lee invece, a differenza del compagno, è un cestista molto costante. I suoi pregi principali sono il rimbalzo (terzo nella NBA in questa specialità e primo per doppie-doppie complessive), i movimenti post-basso e il tiro dalla media distanza. A causa del roster limitato questo giocatore occupa la posizione di centro sebbene sia alto “solo” 2.03 ma, ciò nonostante, non sfigura contro avversari più alti e fisici di lui.

    Raymond Felton resta a Charlotte. Si è trovato nella stessa situazione dei colleghi di New York. Il suo contratto scadeva questa estate ma, essendo un free agent con restrizioni, non poteva firmare liberamente con qualsiasi altra squadra. Ha quindi deciso di restare ancora a Charlotte per un anno, guadagnando 5.5 milioni di dollari. Così anche lui nell’off season del 2010 potrà valutare tutte le offerte senza nessun vincolo.Raymond nel 2008-2009 ha segnato 14.2 punti, con il 40% dal campo e l’80% dai liberi, ed ha distribuito 6.7 assist a incontro. Charlotte ha deciso di rinnovarlo, sia perché questi numeri fanno ben sperare per il futuro, sia perché Felton è l’unico della sua squadra in grado di ricoprire il ruolo di playmaker.

    Joey Graham va a Denver. I Nuggets avevano bisogno di un’ala piccola di riserva perchè Kleiza è andato in Europa, all’Olimpiakos, dove avrà certamente più spazio. Per colmare il vuoto lasciato dal lituano le “pepite d’oro” hanno ingaggiato Graham, che non è stato più confermato a Toronto a causa degli arrivi di Turkoglu e Derozan. Joey è dotato di ottimo atletismo ma ha ancora problemi con il tiro e il controllo della palla. Con i Raptors nell’ultima stagione è stato utilizzato come 3 di riserva e, nei momenti in cui è stato chiamato in campo, ha dato un buon contributo al proprio team. Quando ha dovuto sostituire Moon, ed è dunque partito in quintetto, ha anche segnato 22 punti.Di sicuro Graham non è un fuoriclasse ma è un ottimo gregario che potrà dare il suo contributo partendo dalla panchina.

     
    • LM10 23:23 il 9 ottobre 2009 Permalink | Rispondi

      Condivido quello che hai detto, anche se penso che a Charlotte Felton partirà alle spalle di DJ Augustine

  • 23:33 il 24 September 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , Brandon Bass, , Jarret Jack, Matt Barnes, Rasho Nesterovic   

    Free agency, ecco i colpi degli ultimi due mesi 

    Andre Miller va a Portland. I Trail Blazer saranno la quinta squadra in cui il miglior passatore del 2002 avrà militato. Questo playmaker è stato infatti ingaggiato perché “la point guard” titolare era Steve Blake, un buon giocatore ma non certo un cestista su cui puntare per vincere un titolo NBA o quantomeno per andarci vicino. Miller guadagnerà 21 milioni in 3 anni, anche se l’ultimo anno la squadra potrà decidere di tagliarlo. Adesso i Blazers si sono ulteriormente rinforzati, anche se difficilmente potranno puntare all’anello, dato che molti team sono ancora superiori. Resta però il fatto che il roster è pieno di giovani promettenti (Rudy Fernandez, Nicolas Batum, Greg Oden, Lamarcus Aldrige) e quindi Portland probabilmente sarà un punto di riferimento per gli anni a venire.

    Drew Gooden va a Dallas. Dopo Shawn Marion un altro giocatore importante farà parte dei Mavericks. Drew nella scorsa stagione è passato dai Chicago Bulls ai Sacramento Kings, i quali lo hanno subito ceduto agli Spurs, che lo hanno ingaggiato per colmare il vuoto nella posizione di ala grande. Da free agent il numero 90 ex San Antonio ha firmato un contratto con i “cavalli indomabili”, che hanno un roster pieno di giocatori di talento ma, allo stesso tempo, evidenti problemi di coesistenza. Oltre ai playmaker Kidd e Barea ci sono ben cinque stelle (Jason Terry, Josh Howard, Shawn Marion, Dirk Nowitzki e appunto Gooden) ad occupare i ruoli di 2, 3 e 4, mentre come centri sono presenti solo Eric Dampier e Ryan Hollins.

    Allen Iverson va a Memphis. L’offseason di questa combo-guard è stata molto complicata: “The Answers” è stato conteso, infatti, dai Sixers, i Bobcats e i Grizzlies, che alla fine sono riusciti ad ingaggiarlo per poco più di 3 milioni di dollari. Si spera che adesso Iverson cambi il suo stile di gioco, trasformandosi in un veterano in grado di guidare i tanti giovani di Memphis. I dubbi rimangono perché la sua presenza a Denver, e soprattutto a Detroit, è stata dannosa. È un forte rischio quello corso dal GM dei Grizzlies, ma del resto la squadra del Tennessee non ha nulla da perdere.

    Jarret Jack e Rasho Nesterovic vanno a Toronto. Bryan Colangelo ha totalmente trasformato il roster dei Raptors, che adesso sembra molto competitivo. Gli ultimi acquisti della franchigia canadese sono Jarret Jack, che dovrebbe essere utilizzato per 20 minuti circa come playmaker e guardia di riserva, e Radoslav Nesterovic, che invece ha firmato un contratto sui 2 milioni per un solo anno e che dovrebbe essere utilizzato come riserva di Andrea Bargnani. La funzione di Rasho sarà soprattutto quella del veterano, figura che mancava a questi giovani Raptors.

    Matt Barnes e Brandon Bass vanno ad Orlando. Per colmare il vuoto lasciato da Hidayet Turkoglu i Magic hanno ingaggiato questi due cestisti, provenienti rispettivamente da Dallas e Phoenix. Il primo sarà utilizzato come ala di riserva per 10-15 minuti circa. Bass, invece, dovrebbe essere il “power forward” titolare. Ciò dovrebbe consentire a Rashard Lewis di tornare nel proprio ruolo naturale, quello di ala piccola. A mio avviso si poteva però puntare solo su uno di questi giocatori e valorizzare di più Gortat, dato che viene strapagato e che avrebbe potuto essere usato come primo cambio sia di Dwight Howard che come 4 di riserva.

     
  • 14:27 il 23 September 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , , ,   

    Proseguono i colpi sul mercato free agent 

    Lamar Odom resta ai Lakers. “Lamarvellus” durante i playoff del 2009 (conclusi con 12.3 punti ottenuti con 53.4% dal campo e con il 51.4% da tre, 9.1 rimbalzi e 1.8 stoppate) ha dimostrato ancora una volta di essere un ottimo giocatore. Los Angeles allora ha deciso di confermarlo con un contratto di 27 milioni di dollari distribuiti in un periodo di 3 anni. L’acquisto di Artest non dovrebbe limitare Odom, dato che lui è un cestista molto versatile e quindi con ogni probabilità partirà come sesto uomo e sarà il primo cambio sia di “Ron Ron” che di Gasol.

    Grant Hill resta ai Suns. Il veterano ex Magic e Pistons rimarrà ancora in Arizona. Ha infatti firmato un contratto di sei milioni in due anni con la possibilità di diventare free agent nel 2010. Hill è ormai nella fase decrescente della sua carriera, che lo ha visto protagonista di molti infortuni per causa dei quali non è mai riuscito ad esprimersi al meglio. Nonostante ciò Grant può ancora essere molto utile a Phoenix, anche perché l’altra ala piccola di buon livello, Matt Barnes è free agent e può quindi andare via.

    I Cavaliers acquistano Parker e confermano Varejao. Cleveland con l’acquisto di Shaquille O’Neal ha fatto un ulteriore salto di qualità. Oltre a lui in quintetto saranno schierati Williams, West, James e Varejao. Il brasiliano infatti sarà ancora compagno di squadra di Lebron dato che è stato rinnovato. Il team dell’Ohio lo dovrebbe schierarlo come ala grande titolare e dovrebbe trovare in lui un ottimo rimbalzista e un lungo in grado di supportare Shaq su tutti i due lati del campo.Anderson riceverà tra i 40 e i 50 milioni di dollari in base al suo rendimento, distribuiti in un periodo di cinque anni. I Cavaliers però hanno fatto anche un altro colpo sul marcato: hanno acquistato Anthony Parker, che nella scorsa stagione era stato la guardia titolare dei Raptors. Il veterano ex Toronto però nel 2009-2010 dovrà ricoprire un altro ruolo: quello di playmaker (infatti è capace anche di giocare come 1 senza nessun problema) dato che Cleveland lo ha firmato per trovare un buon cambio per Maurice Williams.

    I Magic trattengono Gortat. Il polacco aveva firmato un contratto di 34 milioni in 5 anni con i Mavericks, dato che Dallas ha particolarmente bisogno di un lungo. Marcin era però un free agent con restrizioni e dunque Orlando ha potuto trattenerlo. Date le buone prestazioni durante i playoff e dato anche lo stipendio che riceverà Gortat probabilmente non sarà solo il cambio di Howard ma sarà schierato anche come ala grande di riserva.

    Dahntay Jones va ai Pacers. Questo giocatore lo scorso hanno è stato il 2 titolare dei Denver Nuggets. È una guardia con pochi punti nella mani (5.4 in regular season, 7 nei playoff) ma molto fisica e difensiva e per queste sue qualità Indiana ha deciso di ingaggiarlo, anche perché aveva bisogno di un cestista in quel ruolo, che nel 2008-2009 era occupato da Jarret Jack, che però tecnicamente e fisicamente è un playmaker.

     
  • 14:57 il 10 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , Antonio McDyess, , , John Kuester, ,   

    Marion ai Mavs, Iverson tra Grizzlies e Heat 

    Si è conclusa la trade che ha portato Shawn Marion da Toronto a Dallas.L’ex giocatore di Phoenix e Miami si è accordato per 39 milioni in 5 anni ed è sbarcato in Texas insieme a Kris Humphries e Nathan Jawai.Marion si aggiunge così ad un organico che comprende già Jason Kidd,Dirk Nowitzki e Josh Howard,oltre al neo acquisto Gortat,formando un quartetto niente male che potrebbe puntare molto in alto.Toronto invece si accontenta di portare a casa Devean George e l’ottimo giovane Antoine Wright.Lo scambio ha però coinvolto un’altra squadra,cioè i Memphis Grizzlies che hanno ottenuto Jerry Stackhouse dai Mavs e una seconda scelta futura dai Raptors,mentre hanno mandato Greg Buckner a Dallas.Bryan Colangelo dovrà ora decidersi sul futuro di Carlos Delfino che dopo un anno in Europa potrebbe tornare a vestire la maglia dei Raptors vista anche la partenza di Parker (ceduto ai Cavs) e di Kapono (ceduto ai Sixers).

    Dopo il licenziamento di Michael Curry i Pistons puntano su un altro coach alla prima esperienza da capo allenatore.Stiamo parlando di John Kuester,già vice di Larry Brown a Detroit nel 2004 quando la squadra vinse il titolo in finale contro i Lakers.Kuester ha però più esperienza rispetto a Curry e i suoi 19 anni nella lega si faranno sentire soprattutto per gestire giovani come Ben Gordon e Charlie Villanueva che da questa stagione vestiranno la maglia dei Pistons.

    Anderson Varejao rimarrà a Cleveland per altri sei anni.Il giocatore brasiliano si è accordato con il general manager Danny Ferry per un contratto da 50 milioni di dollari.I Cavs hanno così lasciato senza fiato Oklahoma City e Portland che speravano di accappararsi il giocatore.San Antonio firma Antonio McDyess che lascia i Pistons dopo 5 anni.Intanto arriva la notizia che Jannero Pargo tornerà in NBA per vestire la maglia dei Bulls.

    Si parla anche di uno scambio che coinvolgerebbe proprio Chicago oltre a Utah e Portland.I Jazz manderebbero Boozer ai Bulls in cambio di Tyrus Thomas,mentre i Blazers otterrebbero Kirk Hinrich.La trade è stata proposta dai Jazz che vogliono cercare una sistemazione per Carlos Boozer che non ha sfruttato l’opzione per uscire anticipatamente dal contratto,ma che Utah vuole cedere per rifirmare il free agent Paul Millsap che interessa a parecchie squadre,compresa Portland.In cerca di una trade anche i Rockets che dopo aver perso Artest (ceduto ai Lakers) e Yao (per infortunio),vogliono privarsi pure di Tracy McGrady,ma la fila delle pretendenti non è molto lunga.

    Per convincere Dwyane Wade a rimanere anche dopo il fatidico 2010,i Miami Heat stanno cercando di muoversi sul mercato.Molte voci insistenti affermano un interesse forte per Allen Iverson che è alla ricerca di una squadra dopo essere stato scaricato dai Pistons.Miami però dovrà fare i conti con i Grizzlies che dopo gli sviluppi delle ultime ore sembrano essere in testa nella corsa.Sempre più vicino ai Knicks è invece Grant Hill che è alla ricerca di una squadra con cui chiudere la carriera.New York dovrà però fare i conti con il salary cap viste le imminenti rifirme di Lee e Robinson.L’altra pretendente di Hill sono i Celtics che vorrebbero un valido sostituto di Pierce nel ruolo di ala piccola.Restando in casa Celtics: nulla da fare per Stephon Marbury che non ritornerà a Boston la prossima stagione.Le sue intenzioni sono quelle di provare la strada europea.Intanto procedono a rilento le trattative che coinvolgono Lamar Odom e i Lakers che per il momento non riescono a trovare un accordo.

    Shawn Marion è un nuovo giocatore dei Mavericks

     
    • jasonkidd 15:13 il 2 agosto 2009 Permalink | Rispondi

      I Dallas Mavericks, finalmente!, riescono a portare a termine una campagna acquisti di discreta qualità. I nuovi arrivi faranno sicuramente storcere il naso ai più (per via dell'età) ma almeno sono il frutto di coerenza, di decisione e di scelta. Se il progetto fallirà la squadra, tra 3 anni, sarà i ogni caso rinnovata a costo zero per via delle scadenze dei "vecchietti". Il ricambio generazionale sarà fiosiologico. Questi dunque i giocatori rinnovati o acquistati:

      Jason Kidd: scontato il suo rinnovo (25 milioni di dollari per i prossimi tre anni). Dopo la trade di un anno e mezzo fa sarebbe stato assurdo lasciarlo free agent. Scontata anche la riduzione d'ingaggio. Giocatore ancora integro e in grado di sfoggiare notevoli prestazioni, richiederebbe un back-up migliore. Il solo Barea non è infatti sufficiente e Beaubuis, il rookie firmato, è inesperto (e potrebbe essere dato in prestito in Europa). In caso di infortuni Dallas non ha di fatto guardie/play da schierare. Greg Buckner, Matt Carroll sono improponibili. Ma è stata la scelta della squadra: rafforzare il settore lunghi, troppo deficitario, scegliendoli tra quelli dalle buone doti balistiche.

      Shawn Marion: Giocatore dalle doti atletiche indiscutibili, sarà utilissimo alla squadra in fase difensiva e offensiva (alley-up di Kidd e Barea in vista…).

      Drew Gooden-Tim Thomas: Lunghi di rinforzo dalle buone doti balistiche. Questa è stata la scelta della società e questi arrivati sono due ottimi giocatori.

      Quintos Ross: Ottimo acquisto per la fase difensiva.

      Rodrigue Beaubois:Atletica guardia francese. Tutto da scoprire, ha dimostrato discrete doti balistiche in summer league.

      Humpries-Buckner-Jawai: Arrivati con la trade Marion sono destinati agli ultimi posti della rotazione, alla tribuna o a un taglio (anche se Dallas ha un tetto salariale molto alto). La società dovrebbe tentare di liberarsene in cambio di di future seconde scelte al draft.

      Giocatori da dar via sono Matt Carroll e Shawne Williams (all'ultimo anno di contratto). Il primo ha però un pesante ingaggio (di altri 3 anni), il secondo è scambiambile per future prime scelte. Ma coach Carlisle potrebbe dargli ancora una possibilità (lo scorso anno ha subito infortunio).

      Interessanti sono poi i due rookie non ancora firmati: Nick Calathes, ottima guardia-ala, buon tiratore e il lungo Ahmad Nivins. Il problema per Dallas sono i troppi giocatori presenti in rosa. Per firmarli dovrebbe cedere Jawai e Buckner, oppure firmarli e prestarli in Europa. Soprattutto Calathes potrebbe essere una buona riserva per Kidd (a differenza di Beaubois è un 6-6).

      CESSIONI

      Wright-George-Bass-Singleton-Hollins e Green: Dallas non perde nulla dalle loro partenze. I nuovi arrivi rafforzano la squadra.

      Squadra rafforzata, non tantissimo ma rafforzata. Manca una guardia di buon livello come riserva di Kidd (p.es. nthony Parker avrebbe fatto comodo…) e soprattutto manca un centro titolare. Dampier sarà ancora il titolare, ma non giocherà + di 10-12 minuti a partita. Quintetto base ipotizzabile saraà infatti: KIDD- HOWARD-MARION-NOWITZKY-DAMPIER. Dampier uscirà ben presto per lasciar spazio a Gooden o Thomas.

  • 16:31 il 7 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , Trevor Ariza   

    Wallace, Ariza e Turkoglu partono. Finley resta. 

    Hedo Turkoglu va a Toronto. Il turco ex Magic sembrava vicinissimo alla firma con Portland ma, quando tutto sembrava già fatto, è arrivata la notizia che l’ex ala titolare dei Magic vestirà la maglia dei Raptors, probabilmente perché quella squadra gli ha offerto un contratto di 53 milioni in 5 anni, leggermente superiore a quello di Portland, che era della stessa durata ma di 3 milioni in meno. Toronto aveva  bisogno di un giocatore versatile e completo e il turco sembra essere quello ideale. Quel ruolo prima era occupato da Shawn Marion, che quindi non sarà riconfermato. Il quintetto della franchigia canadese dovrebbe essere composto da Calderon, Derozan, Turkoglu, Bosh, Bargnani. Il problema sono le riserve: Ukic, Humphries, Mensah-Bonsu, Evans e Vaskuhl non sono l’ideale per una squadra che vuole puntare in alto.

    Trevor Ariza va a Houston. L’ala piccola titolare dei campioni NBA la prossima stagione non vestirà più la maglia dei Lakers. La sua nuova squadra è quella dei Rockets, che lo hanno ingaggiato per colmare l’assenza di Artest, dato che questo cestista è ormai un membro dei “lacustri”.Los Angeles non ha più riconfermato Ariza proprio perché a ricoprire il suo ruolo il prossimo anno sarà “Ron Ron”. I Rockets in Trevor trovano un esterno molto completo offensivamente e anche abile in difesa. A Houston nel 2009-2010 dovrebbero partire in quintetto Brooks, McGrady (anche se Houston vorrebbe cederlo),Ariza e Scola. Nel ruolo di 5 l’anno scorso c’era Yao ma il cinese potrebbe saltare tutta la stagione a causa di un infortunio rimediato in gara3 delle semifinali di conference di questi playoff. La panchina è di ottimo livello, dato che oltre a Battier conta Landry, Barry, Hayes, Lowry e Wafer (se verrà confermato), quindi l’unica cosa che manca è un centro in grado di sostituire Ming, sempre che questi non rientri in forma inaspettatamente come è già successo per le olimpiadi.

    Michael Finley resta a San Antonio. La ventunesima scelta del draft del 1995 rimane a San Antonio. Probabilmente il prossimo sarà il suo ultimo anno da professionista nella NBA dato che ormai ha già compiuto i 36 anni. Finley per la prossima stagione guadagnerà 2.5 milioni. San Antonio ora dovrebbe solo più muoversi per rinnovare il contratto a Gooden e quindi completare il quintetto. Se  gli Spurs durante la prossima stagione non avranno troppi infortuni potranno ancora puntare all’anello di campioni NBA.

    Rasheed Wallace va a Boston. Le possibilità che “Sheed” venisse rinnovato dai Pistons erano pressoché nulle, dato che questo giocatore ha abbastanza deluso nell’ultima stagione e anche perché i Pistons vogliono ringiovanire la squadra, ricostruendo da Prince e Stuckey. Allora molte squadre si sono interessate a lui, in particolare i Celtics, che alla fine lo hanno firmato. Boston spera di trovare in lui un lungo in grado di fare la differenza per vincere il suo diciottesimo titolo. Questa trade è però molto rischiosa, sia perché Wallace non è più forte come una volta, sia perché il salary cup dei Boston così diviene ancora più negativo. Questa mossa significa anche che Leon Powe, che è un free-agent, il prossimo anno non giocherà più nella capitale del Massachusetts.

     
  • 00:02 il 4 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , Kyle Korver, , Mahmet Okur, Ron Artest,   

    I primi colpi del mercato dei free agent 

    Il primo luglio si è aperto il mercato dei free agent. Fin dai primi giorni di free agency ci sono state firme di giocatori importanti. Analizziamo dunque cosa è successo:

    Ron Artest ai Lakers. L’ex Bulls, Pacers, Kings e Rockets il prossimo anno indosserà un’altra casacca: quella dei campioni NBA. “Ron Ron” è un superbo difensore ed è efficace anche in attacco. Questo cestista è stato firmato dai Los Angeles Lakers per inserire un’ottima pedina in posizione di ala piccola anche se questo vorrà dire che Ariza (e forse anche Odom) non militerà più nel team della città degli angeli nella prossima stagione, a causa dell’impossibile coesistenza con Artest e del salary cap.

    Ben Gordon e Charlie Villanueva ai Pistons. Allen Iverson e Rasheed Wallace quest’anno sono diventati free agent. Avendo entrambi disputato un campionato ben al di sotto delle aspettative ed essendo stati dunque la principale causa delle scarse prestazioni di Detroit, la possibilità di essere rinnovati erano nulle. I Pistons allora si sono mossi sul mercato e hanno firmato Ben Gordon, guardia con un ottimo tiro, che può garantire 20 punti a sera e Charlie Villanueva, l’ala grande ormai ex dei Milwaukee Bucks. Detroit aveva seri problemi dovuti all’età elevata del roster e con queste mosse possono ritornare ad essere competitivi. Questa squadra vuole rinnovarsi ripartendo da Prince e Stuckey, che nella passata stagione hanno svolto diligentemente il loro dovere. Richard Hamilton invece probabilmente sarà scambiato, magari per un centro, dato che sarebbe difficilissima la sua coesistenza con l’inglese ex Bulls. Si parla inoltre che il veterano Antonio McDyess sarà rinnovato, dopo le sue ottime prestazioni nei playoff.

    Carlos Boozer, Mahmet Okur e Kyle Korver rimangono a Salt Lake City. Questi tre giocatori avevano la possibilità di uscire dal mercato e diventare dunque free agent. Nella settimana precedente c’erano state molte voci che sostenevano che solo Korver e il turco sarebbero rimasti nello Utah. Oggi è arrivata la notizia che tutti e tre giocheranno ancora per I Jazz. Nel 2009-2010 Boozer guadagnerà 12.7 milioni, Okur 9 mentre il tiratore ex Sixers 5.2

     
    • lipponik 03:20 il 4 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      Ricordo anche Zach Randolph ai Grizzlies in cambio di Richardson ai Clippers e oltretutto Ariza è già dei Rockets visto che c'è stato una sorta di sign and trade con i Lakers…

    • Lebron 23 13:31 il 30 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      Io invece ricordo che Foye è andato insieme a un suo compagno di squadra è passato a Washingtonù

  • 01:10 il 2 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Courtney Lee, , , , Tony Battie,   

    Il mercato degli Orlando Magic 

    Gli Orlando Magic, finite le finali NBA, hanno subito fatto il colpo mercato scambiando Rafael Alston, Courtney Lee e il veterano Tony Battie con la stella dei Nets Vince Carter. Questa mossa ha fatto molto discutere: nel 2009-2010, infatti, Carter riceverà 16.3 milioni di dollari e per i Magic sarà quindi difficile trovare lo spazio salariale per rifirmare i vari Turkoglu e Gortat, che avevano avuto un ruolo importante nei playoff. Il turco è sempre stato impeccabile nei momenti decisivi mentre il polacco si è dimostrato un’ottima riserva per Dwight Howard… Inoltre nello scambio è stato ceduto Lee, che nella stagione 2008-2009 aveva superato ogni aspettativa rivelandosi molto completo in attacco (dove alternava tiri da fuori o dalla media con penetrazioni) e assai efficace in difesa.

    Questa trade ha però avuto delle cause ben precise: si è presa una star per tutelarsi dalla probabile partenza di Hedo; inoltre era necessario cedere Alston, la cui coesistenza con Nelson nel ruolo di playmaker sarebbe stata molto difficile.

    Ora in casa Orlando si pensa a trovare delle buone riserve. Se per il quintetto base non dovrebbero esserci problemi (Nelson-Carter-Pietrus-Lewis-Howard), la panchina non può contare molti elementi di qualità (solo Anthony Johnson e JJ Redick). Negli scorsi playoff era presente Gortat ma  le sue buone prestazioni durante la post-season hanno fatto aumentare il suo valore di mercato e quindi Orlando non se lo può più permettere. Inoltre c’è anche da dire che i rapporti tra Marcin e Van Gundy non sono mai stati ottimi (prima dell’inizio dei playoff il polacco aveva criticato pesantemente il suo coach).

    In questi giorni alcune voci parlano dell’interessamento dei Magic verso Rasheed Wallace. L’ormai ex Pistons sarebbe conteso tra Cleveland e Orlando. I primi vorrebbero fare un ulteriore salto di qualità sotto canestro anche se il pacchetto lunghi dei Cavaliers è già molto affollato (O’Neal, Ilgauskas e Varejao). Orlando invece vorrebbe acquistare “’Sheed” e utilizzarlo da ala grande spostando Lewis in ala piccola, il suo ruolo naturale (utilizzando Pietrus come sesto uomo). In questi giorni probabilmente ci saranno ulteriori colpi di mercato dato che il primo luglio potranno cominciare le trattative per l’acquisto dei free agent. Staremo a vedere.

     
  • 02:26 il 27 June 2009 Permalink | Rispondi  

    Mercato: partenza coi botti 

    E’ partito il mercato NBA e non ci si può di certo lamentare per i colpi che sono stati messi a segno.Il 2010 è vicino e molte squadre si sono già messe ai ripari o comunque salvaguardate per buttarsi sul mercato nella off season che dovrà essere l’apocalisse del basket d’oltre oceano.Andiamo qundi ad analizzare i vari scambi che sono stati fatti in questi ultimi giorni.

    Cleveland scambia Sasha Pavlovic,Ben Wallace e la scelta numero 46 al draft 2009 con Phoenix per Shaquille O’Neal

    Steve Kerr diede una chance a Shaq ne Febbraio 2008 portandolo a Phoenix per puntare ad un titolo mai arrivato.Ora la possibilità di mettersi il quinto anello al dito gliel ha data il GM dei Cavs Danny Ferry.L’unica differenza è che Kerr si privò di uno dei suoi migliori giocatori (Marion),mentre Ferry si è privato di Wallace che ormai sta contando i giorni che gli mancano per concludere la carriera e Pavlovic che invece dovrà provare a dare una svolta alla sua carriera (finora ingloriosa) in quel dell’Arizona.Quello di Shaq sarà quasi un esperimento perchè tra un anno scade il suo contratto e se fallisce la missione titolo allora si guarderà altrove e la priorità si chiamerà: “rifirmare Lebron”.Ma Shaq potrà adattarsi bene al sistema di coach Brown? La risposta arriverà soltanto vedendolo all’azione,ma quello che ancora non si percepisce è come possano coesistere due quali Shaq e Ilgauskas soprattutto se partiranno insieme in quintetto.Se Varejao partirà come pronosticato, Cleveland perderà una power forward importante e si ritroverà con solo Hickson nella rotazione di lunghi.Shaq e Ilga non sono più dei giovincelli e 35 minuti a partita ormai non li possono più dare.Starà quindi alla dirigenza o al tecnino stesso trovare una soluzione,ma di sicuro la combo Shaq-Lebron non è che dispiacia a qualcuno,anzi potrebbe anche essere devastante.Staremo a vedere.

    New Jersey scambia Vince Carter e Ryan Anderson con Orlando per Rafer Alston,Tony Battie e Courtney Lee

    Con Carter i Magic aggiungono un altra stella al roster che potrebbe far fare quel salto di qualità che ci si aspetta dai vice campioni del mondo.Vincredible è ancora in grado di dare esplosività e punti importanti grazie al suo innato carisma che è comunque calato negli ultimi anni forse dovuto ad un ambiente ormai in fase depressiva come quello del New Jersey.Ad Orlando troverà nuova linfa vitale soprattutto perchè è un nativo della Florida,ma anche perchè in coppia con Howard e con l’aggiunta di un trio niente male come quello composto da Nelson-Turkoglu-Lewis, si potrà fare faville.Attenzione però a dare il turco già per confermato.Innanzitutto con l’arrivo di Carter bisognerà vedere la disponibilità economica rimasta e poi la convenienza tattica e non solo di tale operazione.Di sicuro i Magic hanno messo a segno un ennesimo colpo di mercato che potrà veramente significare la parola titolo.I Nets invece non hanno di certo preso dei brocchi.Alston potrà dare una grossa mano ad Harris oppure potrebbe essere mandato altrove per arrivare a qualche altro giocatore.Lee è un ottimo giovane e su di lui i Nets punteranno molto per farlo crescere soprattutto mentalmente,mentre Battie è stato inserito nella trade solo per liberare il giusto spazio salariale per rifirmare Gortat che è in scadenza di contratto.Ottima mossa Otis Smith.

    Atlanta scambia Speedy Claxton e Acie Law con Golden State per Jamal Crawford

    Crawford ormai non andava più daccordo con Nelson che lo aveva addirittura messo fuori squadra per i suoi continui capricci così la nuova dirigenza dei Warriors ha subito accontentato le richieste sia del giocatore che del coach e ha spedito Jamal ad Atlanta.Lì troverà pane per i suoi denti anche se la coesistenza con Johnson non è poi tanto assicurata e Woodson dovrà scervellarsi per reinventare tatticamente la sua squadra.Bibby molto probabilmente non verrà rifirmato così che gli Hawks possano liberare spazio salariale per offrire un buon contratto a Crawford e magari rifirmare Pachulia e Marvin Williams che sono in scadenza.Golden State invece accoglie due playmaker di buon livello,ma mai entrati veramente nel cuore di coach Woodson.Per Speedy si tratta di un ritorno in quel di Oakland,mentre per Law ci sarà un’altra possibilità di dimostrare il suo talento anche perchè molto probabilmente Watson non verrà rifirmato e quindi potrebbe anche essere lanciato come primo cambio di Ellis.

    Milwaukee scambia Richard Jefferson con San Antonio per Bruce Bowen,Fabricio Oberto e Kurt Thomas

    E’ stato il primo colpo dell’estate e mai avremmo potuto immaginare che sarebbero stati gli Spurs a metterlo a segno.Dopo la delusione degli scorsi playoff,per San Antonio c’era bisogno di una scossa e quel furbacchione di RC Buford ha subito colto l’occasione al volo.Ecco arrivare Richard Jefferson dai Bucks in cambio di tre veterani e ormai vecchiotti giocatori come Bowen,Oberto (subito scambiato con Detroit per Amir Johnson) e Thomas.I neroargento si dotano così di un giocatore molto dinamico e di un grande attaccante che insieme a Duncan,Ginobili e Parker potrebbe formare il quartetto più temibile della lega.Toccherà poi a coach Pop lavorare sulla difesa dell’ex giocatore di Arizona,ma quelli sono dettagli.Milwaukee aveva bisogno di liberare spazio salariale soprattutto per rifirmare Villanueva e Sessions,coppia su cui punta per l’imminente futuro,e lo ha fatto mandando via dopo un solo anno il miglior realizzatore della scorsa stagione.Scelta dolorosa si,ma dovuta alla crisi finanziaria che sta colpendo un pò tutte le squadre NBA.

    Minnesota scambia Randy Foye e Mike Miller con Washington per Oleksiy Pecherov,Darius Songaila,Etan Thomas e la scelta numero 5 al draft 2009

    Scambio abbastanza particolare,ma che porta a Washington due ottimi giocatori come Miller e Foye che entreranno subito a far parte delle rotazioni di coach Flip Saunders.I Wizards devono tornare grandi e dimenticarsi dell’orribile scorsa stagione.Arenas,Jamison e Butler sono già pronti e con l’aggiunta dei due arrivi la questione si fa più interessante.Foye potrebbe anche partire titolare al fianco di Gilbert,ma si sarà più propensi a farlo partire dalla panca.Per Miller il discorso invece potrebbe concludersi con una partenza in quintetto base,ma non è da escludere una decisione differente da parte del coaching staff.Per Minnesota le cose non cambieranno più di tanto.Songaila è forse l’unico giocatore arrivato a poter dare un discreto contributo,ma le idee del nuovo GM sembrano abbastanza confuse.La scelta numero 5 è stata sprecata per prendere Rubio che è stato succeduto dalla scelta di Flynn,un altro play.Ancora non si capisce bene cos abbiano intenzione di fare,ma da questa trade di capisce benissimo che il futuro dei T-Wolves non è poi così tanto roseo.

    Memphis scambia Darko Milicic con New York per Quentin Richardson

    Scambio abbastanza inutile che non muove assolutamente nulla.Q-Rich aveva espresso la volontà di rimanere,ma ormai deve mettere in preventivo che con Mike D’Antoni come coach lui non riesce a durare nemmeno un anno.Era stato così a Phoenix dove Quentin era stato spedito a New York dopo un solo anno nonostane fosse stato il miglior tiratore da tre della lega ed è stato così anche a New York.Milicic andrà ad arricchire il reparto lunghi dei Knicks,ma non sarà di certo un elemento vitale anche se avrà minuti importanti.

     
    • vian96 17:13 il 28 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      incredibili i magic con vince carter quest anno mi dispiace ammettere che vinceranno il campionato al 90%

    • AIRRoby 21:38 il 28 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Un mercato davvero poco sorprendente. O'neal illuderà i Cavs come ha già fatto con i Suns. Purtroppo non è più il superman di una volta capace di aiutare i compagni di squadra ad arrivare all'anello solo mettendo piede sul parquet. A parte i titoli di LA quando big cactus era davvero in grande forma a Miami è stato supportato da veterani del calibro di Payton e Mourning oltre allo spettacolare Wade, per questo penso che anche con la presenza del predestinato in campo l'anello non sarà facile da prendere. Ad ogni modo sicuramente James sarà contento di avere un giocatore così dominante e con tanta esperienza alle spalle ma credo che pure lui sia convinto che si tratti dell'ennesimo tentativo con non troppi buoni propositi.

      Anche delle altre trade non sono molto soddisfatto, jefferson ha fatto bene a cambiare. Lui è stato secondo me parecchio sottovalutato durante la sua carriera anche pechè non ha mai giocato per squadre da titolo, ora anche se con qualche anno in più sicuramente dimostrerà di essere un giocatore da spurs.

      Vince carter, giocatore che non ho mai amato andrà a finire la sua carriera ad orlando dove con molte probabilità giocherà ai suoi ritmi ovvero molto mediocri.

      Riguardo Crawforf sono cotento che abbia cambiato squadra, lui è davvero forte e penso che ad Atlanta farà bene.

    • AIRRoby 22:12 il 30 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Quest'anno sono arrivati in finale, con Vince Carter non andranno nemmeno ai playoff. Te lo assicuro vian96.

  • 15:35 il 3 June 2009 Permalink | Rispondi
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    King James e i Cavs: fine di un idillio? 

    Cosa farò nel 2010? Penso che ognuno debba fare quello che è meglio per lui ed è meglio per la sua carriera. Se un giocatore fa quel che è meglio per lui, è comunque qualcosa di positivo. E’ una cosa complicata, si tratta anche di business […] La società farà quello che è meglio per la società; se decide di lasciar partire un giocatore va bene, ognuno deve fare ciò che è meglio per sé. La scelta sulla mia futura destinazione sarà legata alla squadra dove potrò vincere più titoli. Se ciò succederà rimanendo a Cleveland, allora rimarrò a Cleveland. Se invece dovrò andarmene, dovrò valutare tutte le opzioni”.

    Così parlo Lebron James, quando, all’inizio della Regular Season NBA 2008/2009, gli veniva prospettata la possibilità di non rinnovare con i Cavs al termine della prossima stagione, per capire quanto veramente lo attirasse l’idea di cambiare aria e di provare altrove la rincorsa al sospirato anello.

    Restava da capire quanto queste parole fossero un modo per pompare ulteriormente la perfetta macchina da marketing che LBJ ha dimostrato di essere in questi anni e allo stesso tempo tenere sotto scacco squadra, città e dirigenza; o se invece rispecchiavano realmente quello che in quel momento passava per la testa del fuoriclasse da S.Vincent S.Mary Highschool.

    Quel che è certo è che le dichiarazioni non lasciarono (e ci mancherebbe altro!) insensibile il mondo NBA.     E fu così che mentre a Cleveland la popolazione cestistica si preparava ad un collettivo suicidio in forma di tuffo nel lago, la pazza New York preparava la cerimonia di incoronazione del futuro Re.

    E quando i poveri Knicks solcavano il parquet del Madison Square Garden, tra il pubblico si scorgevano più tifosi in maglia rossa numero 23 che supporter dei “beniamini” di casa.

    Il bello del basket è che, quando un signore in casacca grigia e pantaloni neri approccia il centro del campo e butta per aria una sfera di cuoio arancione, si pensa a giocare più che a firmare contratti e a far proclami o promesse.

    Lebron, fino a qualche sera fa, ha fatto questo: giocare a pallacanestro. Guidando i Cavs nelle passeggiate dei primi due turni di playoff, jordaneggiando a piacimento, inanellando partite sublimi…                            Fino alla triste sera nella quale un gruppo di ragazzotti in maglia blu gli ha fatto capire che in questo meraviglioso sport l’efficacia di una squadra molto spesso non è la somma algebrica dei valori dei singoli giocatori. Per una volta nella vita, Lebron ha dovuto chinare il capo e prendere lezione.

    Ed eccoci dunque ai giorni nostri. Più precisamente, all’indomani della sconfitta patita per mano dei Magic di Dwight Howard nella finale della Eastern Conference, costata ai Cavs l’eliminazione dai Playoff e un brusco e sgradito risveglio nel bel mezzo di un sogno chiamato titolo NBA.

    La notte di gara 6 ha improvvisamente risvegliato le voci di novembre. E le ha rese urla assordanti alle orecchie dei giocatori e dei tifosi dei Cavs. La lezione subita ha portato LBJ ha guardarsi intorno, constatando l’inadeguatezza del suo “not-so-supporting” cast.  Il Prescelto si è sentito solo, come mai gli era successo prima.  E la sua insofferenza è venuta a galla.

    Dopo il punto decisivo dei Magic, LeBron se n’è andato dal campo senza stringere la mano agli avversari. Si è rintanato in spogliatoio, vestendosi in fretta e furia. Ha messo le cuffie ed ha lasciato l’arena, dribblando post-partita e giornalisti. Non è da escludere che nei prossimi giorni contatti i suoi legali per avviare le pratiche di divorzio…

     
    • KB24 21:30 il 6 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Per la cronaca: è di poche ore fa la notizia che l'NBA ha deciso di multare di 25000 dollari la stella dei Cavs per il silenzio stampa dopo gara 6.

    • AIRRoby 10:28 il 20 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      A Cleaveland non ha futuro, sono anni che ci prova ma purtroppo i cavs fanno solo affidamento su di lui che quindi è costretto a giocare tutte le partite 1 contro 5.

      E' un peccato perchè è lui il giovane più promettente e più forte. Se vuole arrivare ai livelli di Kobe deve cominciare da subito. Io lo vedrei bene a New York, magari vince l'anello e finalmente porta i Knicks ai livelli che si meriterebbe. Vediamo..

  • 23:34 il 24 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Prime voci di mercato in Nba 

    Iniziano a circolare le prime voci di mercato nella NBA. E i nomi sono di tutto rilievo: Carlos Boozer degli Utah Jazz ha deciso di uscire alla fine della stagione dall’attuale contratto (cosi’ come il suo compagno di squadra Okur). Su di lui c’e’ un forte interessamento dei Detroit Pistons che in questa estate disporranno di un forte budget per il mercato. Ma nelle ultime ore si sono fatti avanti anche i Chicago Bulls, che molto probabilmente non faranno nessuna offerta per tenere Tyrus Thomas, in scadenza di contratto.

    Steve Nash dei Phoenix Suns potrebbe essere il sacrificato di turno dal G.M. Steve Kerr, che ritiene piu’ utile trattenere Amare Stoudamire (piu’ giovane) e cedere il play 2 volte MVP per raggiunti limiti di eta’ e svecchiare la squadra. I Portland Trail Blazers sarebbero interessati per poter dare esperienza ad un gruppo di giovani talentuosi ma inesperti; come possibili contropartite sarebbero circolati i nomi di Travis Outlaw e Jerryd Bayless. Ron Artest sembrava voler trovare un accordo con la sua attuale squadra, gli Houston Rockets, per estendere il suo contratto in scadenza tra qualche mese: tutto ok fino ad oggi, quando l’arcigno difensore ha dichiarato di volere esaminare tutte le offerte che perverranno nei prossimi giorni.

    Ultimissime novita’: Memphis Grizzlies interessati all’acquisizione di un’ala forte di livello assoluto (forse anche a Carlos Boozer), cosi’ come i Thunder, che trovatisi battuti alla draft lottery dai Los Angeles Clippers hanno in progetto di operare uno scambio con i californiani: vista la probabile chiamata al draft di L.A. per Blake Griffin, talentuosa ala forte da Oklahoma University, la neonata franchigia dell’Oklahoma darebbe la sua terza scelta assoluta di questo anno piu’ uno dei suoi giovani talenti da scegliere molto probabilmente tra Jeff Green o Russel Westbrook, per mettere le mani proprio su Griffin e permettergli di iniziare la carriera cestistica “in casa” essendo nativo proprio dell’Oklahoma.

     
    • kevin johnson 13:41 il 26 maggio 2009 Permalink | Rispondi

      Ma dal sacrificio di una stella, anche se in la con gli anni, come Nash il GM Kerr pensa sia sufficiente portar a casa solo Outlaw e Bayless?

      Non capisco proprio questa mossa visto il ritorno ad un tipo di gioco simile al "run & gun" e alle dichiarazioni di qualche mese addietro in cui vedeva in Nash l'unico intoccabile del roster.

      Secondo me Nash non si muoverà dai Suns se vedrà potenziata la squadra ed una sua eventuale dipartita sarà solamente in caso di immobilismo o cattiva gestione del mercato di Kerr.

      Se si vuol cedere Nash bisogna sostituirlo con un playmaker adatto e soprattutto capace allo stile "run & gun" per non finire come i Raptors dell'inizio era Colangelo dove le intenzioni erano correre e tirare ma gli interpreti non erano competenti del tutto in materia.

      Io sacrificherei altri giocatori come Richardson e Barbosa e forse forse anche O'Neal anche se in vista era post atomica 2010 il suo contrattane in scadenza da 20M$ sarebbe molto comodo.

      Secondo me i Suns devono decidere cosa fare:

      1)puntare a rinforzare, e quando dico rinforzare dico rinforzare l'attuale roster per tentare l'ultimo assalto al titolo;

      2)oppure aspettare il 2010 dove si troveranno con il contratto di Nash e O'Neal in scadenza e allora avranno abbondante spazio salariale per rifirmare Stoudemire e per prendere 2 star oppure 1 star e 2 ottimi giocatori da affincare ai giovani da far crescere (Dragic, Lopez, Tucker(?))senza contare che nel 2011 scade il contratto di Richardson e allo stesso tempo quello di Deron Williams degli Utah.

      Il problema e che i Suns sono nelle mani di un incompetente quale si è dimostrato essere Kerr.

    • kevin johnson 22:52 il 26 maggio 2009 Permalink | Rispondi

      Volevo dire Chris Paul e non Deron Williams.

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