Aggiornamenti da dicembre, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 03:53 il 11 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , , , ,   

    Il punto: settimana 6 

    Si sta per chiudere il 2009,ma la NBA non cessa il suo ritmo estenuante e anche nel periodo natalizio ci offrirà partite di primo livello.Siamo arrivati alla settimana numero 6 ed è appena iniziata la settima,andiamo quindi ad analizzare la settimana appena trascorsa dando i consueti premi.

    Squadra della settimana: per la prima volta in tutte queste settimane do il premio di migliore squadra in ex equo.Questa settimana quindi le vincitrici sono Boston Celtics e Los Angeles Lakers.Voi direte,ma oltre alle vittorie consecutive cos hanno fatto di impareggiabile? Beh intanto ho premiato la costanza di queste due squadre che nonostante le possibili partite insidiose sono sempre state all’altezza della loro fama.Se i Lakers sono ormai una costante,i Celtics sono tornati alla ribalta dopo un periodo abbastanza difficile che li ha visti perdere partite che potevano tranquillamente vincere o soffrire in gare già date per vinte in partenza.Non si sa bene cosa sia successo,ma la mentalità dei Celtics è tornata quella vincente di un tempo e i risultati si sono subito visti.I Big Three sembrano tornati giovani anche a livello fisico,la panchina sta dando il solito contributo anche se la perdita di Daniels fa male visto che come sostituti di Pierce ora c’è poco e niente.Rondo e Perkins stanno elevando il loro rendimento alle stelle e si aspetta anche il ritorno di Davis per ridisegnare al meglio le rotazioni.Per quanto riguarda gli acerrimi nemici di LA nulla di nuovo da segnalare,tranne un gioco di squadra che si sta sempre di più affermando e sta renendo i Lakers praticamente imbattibili,aspettando però la serie di trasferte che potrebbe anche cambiare gli scenari.Da citare anche la forma strepitosa dei Magic.

    Delusione della settimana (Squadra): Anche qui mi verrebbe voglia di mettere un ex equo tra tante squadre,ma se proprio devo scegliere una delusione tra le grandi scelgo i Phoenix Suns.Sicuramente le partite dei Suns non erano facili in questa settimana,ma questa non è attenuante che spiega un atteggiamento diverso con cui sono scesi in campo gli uomini di Alvin Gentry.E’ evidente che qualcosa è cambiato o forse non è cambiato nulla,ma è proprio Phoenix che non ha gli uomini per stare troppo a lungo ai vertici.Dopo un inizio brillante coinciso anche con il miglior record della lega,si sono spenti improvvisamente e nelle ultime dieci gare ne hanno vinte solo la metà.Proprio nelle partite in cui dovevano far vedere tutto il loro valore,hanno fatto cilecca inspiegabilmente.Allora la domanda sorge spontanea.E’ durato finchè è durato? O è solo un momento e passerà? Solo il tempo potrà dircelo,ma intanto i Suns si allontanano dalla vetta e rischiano di essere risucchiati dalla classifica molto combattuta della Western Conference.

    Giocatore della settimana: rimanendo tra le migliori squadre della lega eleggo giocatore della settimana Kevin Garnett.Non solo sta alzando notevolmente i suoi numeri statistici,ma anche il suo contributo e la sua intensità sul campo.Sembra lontano l’infortunio che lo costrinse a saltare gran parte della scosa stagione e tutti i Playoff 2009.KG è tornato quello di un tempo.Esplosivo a rimbalzo e a canestro,cattivo,rapace come è sempre stato.Quello che fa ben sperare è uno stato di forma tornato ormai al 100%.Ha avuto un inizio di stagione non facilissimo per via del ginocchio,ma dopo il canestro decisivo nella partita contro i Knicks è cambiato radicalmente il suo atteggiamento in campo.Contro gli Spurs ha segnato 20 punti con 7 rimbalzi e 5 assist.Contro OKC 23 punti con 8 rimbalzi e contro i Bucks 25 punti con 9 rimbalzi tirando veramente bene in tutte e tre le partite e incrementando le sua % dal campo al 55.9% in stagione.Le sue medie non sono brillantissime,ma ha fatto vedere di che pasta è ancora fatto e ora tutti sono tornati a temere KG.

    Rookie della settimana: prosegue la stagione fantastica di Tyreke Evans nonostante una settimana difficile per i Kings.Con Kevin Martin ancora ai box,è il rookie proveniente da Memphis a regalare sogni di gloria ai tifosi californiani.Le sue prestazioni da all star stanno convincendo tutti e se nei prossimi anni sentiremo parlare di Tyreke anche nell’All-Star Sunday non ci dobbiamo meravigliare.E’ già maturo come personalità e a livello cestistico deve ancora migliorare,ma siamo sulla strada giusta.I 30 punti contro Miami e i 25 contro New Orleans sono soltanto la ciliegina sulla torta di una settimana fantastica a livello personale.Molti lo danno in testa per la corsa al titolo di rookie dell’anno anche grazie al calo che sta avendo Jennings in quel di Milwaukee.Pochi si sarebbero immaginati un Evans del genere ad inizio stagione.

    Sophomore della settimana: Fantastica settimana per OJ Mayo e i suoi Grizzlies coincisa con ben tre vittorie di fila con avversarie quali Dallas e Cleveland,mica bruscolini.Il merito lo si deve soprattutto al ritrovato Mayo che sta mettendo prestazioni convincenti nelle ultime uscite e per questo si merita il premio di sophomore della settimana.17 punti contro Minnesota ci possono anche stare,ma i 25 e i 28 contro Mavs e Cavs nell’ordine fanno veramente sperare bene.L’ex USC è tornato quindi sui livelli dell’anno scorso anche se ci si aspetta qualcosa di più soprattutto a livello realizzativo.Memphis ha bisogno di lui per poter sognare in grande e se tutto quadrerà a meraviglia, come i tifosi sperano, allora potremo dire di essere di fronte ad un grande giocatore.

    Delusione della settimana (Giocatore): E’ la settimana dei premi per i Celtics,ma questa volta in negativo.Infatti come sempre,vado a cercare il pelo nell’uovo e trovo Ray Allen che non ha per niente brillato nonostante la settimana fantastica dei biancoverdi.Se Garnett è stato fondamentale per non dire decisivo,Ray ha un pò faticato a trovare il ritmo anche grazie a dei problemi fisici che lo tormentano ormai da tempo e anche grazie ad un declino strutturale che non lo fa più rendere come una volta.13 punti di media nelle ultime 3 partite con ben 14/35 al tiro e 3/12 da tre non sono di sicuro cifre accettabili per un giocatore come lui in una squadra come i Celtics.Poi mettici anche i rendimenti straordinari di gente come Perkins e Rondo e i conti sono presto fatti,sperando che Ray si riprenda al più presto.

     
  • 18:55 il 10 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    No Bargnani, no party 

     

    Molti dei fan di Toronto aspettavano con tanta ansia questa partita. Una partita senza il loro centro e il loro playmaker titolari, bravi a far punti ma poco a difendere secondo il loro parere. Convinti, che dopo la figuraccia di Atlanta, Andrea Bargnani andasse relegato di nuovo in panchina e con lui Josè Calderon, per far posto a Nesterovic e Jack. Cosi ieri era sera sono stati serviti. Risultato? Toronto perde una partita, in cui non si è visto molto a parte qualche tentativo di rimonta e qualche buona combinazione nel terzo quarto. E si ha sempre avuto quella sensazione, che questi Raptors stasera non sarebbero riusciti a fermare la corsa di Milwaukee. Cosi è stato, evidenziando una pessima difesa, brava solo per due partite con i peggiori attacchi della lega. Facile con loro mantenere la percentuale di tiro inferiore al 40 %. Toronto ieri sera ha concesso ben il 52% dal campo e quasi il 43 % da tre.

    Ora personalmente non salverei nessuno dalla figuraccia a parte il solito Bosh (per lui ventesima doppia doppia). E diamo per buona anche la partita di Jack e di Weems (per l’ultimo pareggiato il record di 12 punti realizzati in una partita).

    Ma a parte questi, gli altri non si sono proprio visti. E se si considera che da una partita cosi ci si aspettava che Turkoglu finalmente uscisse totalmente dal guscio e trascinasse questi Raptors. Invece il Turco è stato irriconoscibile. Cosi anche il rookie DeRozan ha avuto una partita davvero mediocre. Poi ieri ha sfigurato al confronto con l’altra scelta del Draft di Minnesota, Jennings (tra l’altro scelto una posizione dopo di DeRozan). Appunto l’ex guardia di Roma ha realizzato 22 punti e 6 assists prima di abbandonare il campo per un lieve infortunio, che però non dovrebbe costargli il prossimo match. Dei Raptors deludenti ancora Nesterovic, che inizia a preoccuparmi per i suoi movimenti goffi, che ultimamente non si limitano alla corsa, ma un po’ alla sua attitudine in campo. Perde palloni, o come ieri prende dei tiri molto difficili. E a proposito non riesco proprio a spiegarmi l’incostanza di Belinelli. Che alterna prestazioni di cinque, nove, zero ad altre di 19, 15 punti. E chi chiede spiegazioni sui continui dentro-fuori dell’Italiano, Triano risponde ”Il modo in cui lo faccio giocare è un mio errore” e continua dicendo ” Se io non lo faccio entrare abbastanza presto, io sento che lui non riesce ad entrare nel gioco”. Triano inoltre aggiunge sulla prestazioni dei suoi giocatori ” Gli altri giocatori (visto l’assenza di Bargnani e Calderon) questa sera hanno avuto la chance di incidere, ma non penso che nessuno l’abbia fatto” Per Milwaukee oltre a Jenning sono andati in doppia cifra sei giocatori: Ersan Ilyasanova e Roko Ukic con 17, Luc Richard Mbah a Moute 16, Luke Ridnour 15, Carlos Delfino 14 e Andrew Bogut 12. ” Tutte le volte che hai cinque sei ragazzi in doppia cifra, sai che avrai una partita molto buona,”ha detto il coach dei Bucks Scott Skiles. Ed io sento di aggiungere, che con la difesa di questi Raptors non è molto difficile.

     

     
  • 02:26 il 10 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , ,   

    I Toronto Huskies vincono di misura contro i Timberwolves 

    All’Air Canada Center c’è molta tensione all’inizio del match che vede protagonisti i Raptors (Huskies per rendere omaggio alla formazione di Toronto degli anni 40′) contro Minnesota. Toronto teme la possibile assenza di Bargnani e Bosh per infortuni. Ma all’inizio del match l’unico a non partire fra i titolari è Jose Calderon, lui sì per dolore al flessore dell’anca sinistra. Calderon a quanto pare si è infortunato alla fine del terzo quarto a Chicago.

    Toronto parte con un Bosh che nei primi minuti si fa notare per un bel bottino di 6 punti e 5 rimbalzi. Altri 6 punti per il rookie Demar DeRozan. Bargnani, invece, dopo 6 minuti giocati ha all’attivo 0-2 dal campo. Per Minnesota in evidenza Wilkins, 6 punti e 2 rimbalzi. Cosi la partita prende quota, e DeRozan a 5:51 realizza una bellissima schiacciata in transizione. Gli risponde Flynn con un tiro segnato da tre punti. Entrano per Toronto negli ultimi minuti di questo primo quarto Bargnani (che prima era uscito per far spazio ad Amir Johnson) e Banks. È finalmente l’Italiano a sbloccarsi realizzando i suoi primi due punti. Nuova azione di Toronto, bell’assist di Turkoglu per Bargnani, che va di nuovo a segno con un bel tocco da sotto. Intanto i punti nel pitturato sono di 10 per Minnesota e 6 di Toronto. Finisce il quarto sul punteggio di 23-20 per Toronto con un ”fallaccio” non duro ma sciocco di Banks. Che consente i due punti a Kevin Love e il tiro libero, realizzato dall’ala-centro di Minnesota.

    L’inizio del secondo quarto ci ripropone due squadre con discrete difese, ma soprattutto pessimi attacchi ed evidenti difficoltà al tiro. Bargnani è testimone per i Raptors di questo problema con un 2-7 dal campo, che evidenzia il 32% di tiri realizzati della squadra canadese. Cosi Minnesota fa a tempo a realizzare il più uno, che Bargnani e Turkoglu riportano il match saldamente nelle mani di Toronto con 5 punti di vantaggio e 5 minuti da giocare. I Raptors durante questo quarto incrementano, portandosi fino al 43-35 finale del primo tempo. Entrambe le squadre con percentuali davvero sottotono. Minnesota ha, infatti, tirato con un 30% mentre Toronto con un 32 %, e da notare gli 8 turnover per i Timberwolves contro 3 dei Raptors. I migliori di questo primo tempo sono Bosh con 10 punti e nove rimbalzi e per Minnesota Kevin Love anche lui 10 punti.

    Toronto inizia il terzo quarto con Bosh e Bargnani sottotono, concedendo un parziale di 7-2 a Minnesota, rimontato dagli stessi due Raptors. Insomma Toronto da l’impressione di riuscire a gestire una partita bruttina contro una squadra molto modesta. E cosi non soltanto recupera, ma allunga di 11 punti il divario con 5 minuti al termine di questo quarto, per il massimo vantaggio di Toronto. Da notare intanto fin’ora gli 12 punti e i 7 assist di Jack al suo debutto da titolare, e a un’altra buona prestazione di DeRozan con 15 punti e 5 rimbalzi. Toronto però negli ultimi minuti finali perde il vantaggio e chiude alla fine con un solo punto in più.

    L’ultimo quarto inizia con Minnesota che pareggia e riesce a mantenere il match in equilibrio. Cosi quando ci sono ancora 6 minuti e 30 secondi da giocare, Bosh prende l’iniziativa con un bellissimo movimento che vale i due punti più il tiro libero aggiuntivo (realizzato). Toronto ora conduece 78:75. Bargnani prende un rimbalzo e il fallo. Dalla lunetta il mago realizza soltanto uno dei due tiri liberi. Fallo ora su Flynn, che invece li realizza entrambi i suoi tiri liberi. Toronto avanti di solo due lunghezze finalmente trova un Bargnani che segna il suo primo tiro da tre. Il mago sembra più sicuro e cosi corregge un tiro in area di Minnesota, che vale il punteggio di 84-78. Ultimi 3 minuti di gioco,palla persa di Bargnani e poi ancora problemi al tiro per Bosh, cosi Minnesota torna in partita. Prima Jefferson realizza due punti, e poi Gomes altri due su tiri liberi. Ancora Minnesota e altri due punti di Kevin love. Partita ritornata in parità 84:84 con 2 minuti da giocare. Per Toronto ci prova Wright, ma il suo tiro non va. Azione di Minnesota che prova ad andare in vantaggio, ma non riesce perchè Turkoglu prima ruba la palla e poi facile schiacciata in contropiede. Toronto di nuovo a più due, ma Flynn prova il jump shot, che non va. Riparte Toronto, che con Wright da 3 punti su assist di Turkoglu chiude la pratica. Minnesota prova fino all’ultimo a rimontare bloccando il cronometro, ma ormai Toronto ha vinto per 94-88. Percentuali al tiro che migliorano dal primo tempo solo per Minnesota che infatti chiude con un 37 % ma alla fine pesano molto i 15 Turnover concessi. Toronto in una serata in cui tira molto male, si aiuta con la difesa. Ma è soprattutto aiutata da avversari mediocri (quart’ultimo attacco nella lega per punti realizzati). Gli Italiani di Toronto vedono un Bargnani 15 punti, 6 rimbalzi e due stoppate, mentre un Belinelli che con un 0-3 dal campo chiude il match con 0 punti.

    Stanotte Toronto affronta i Bucks di Jennings e Bogut.

     
  • 16:00 il 9 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    Danny Granger out 4-6 settimane 

    Tegola per gli Indiana Pacers. Il miglior realizzatore della squadra, Danny Granger, dovrà infatti restare lontano dai campi di gioco per almeno 4-6 settimane per un infortunio al piede. Il giocatore non dovrà tuttavia sottoporsi a intervento chirurgico e comincerà a breve la riabilitazione.

    Il coach dei Pacers, Jim O’Brien, ha dichiarato che il giocatore stava giocando già da 6 settimane con il problema al piede. “Perdiamo un giocatore da All-Star. È una grossa perdita”.

    Già la scorsa stagione Granger era stato lontano dai campi per un mese a causa di un’infiammazione al tendine d’achille dello stesso piede.

    In 17 partite (36.6 minuti di gioco per gara) Granger ha fatto registrare le seguenti medie: 24.4 punti (41% al tiro), 6.1 rimbalzi e 2.6 assist a partita.

    In attesa del suo rientro aumenterà gradualmente il minutaggio di Dunleavy Jr (anche lui rientrato da poco da un infortunio) e di Luther Head.

     
  • 14:43 il 9 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    Dallas torna alla vittoria 

    Dopo due sconfitte consecutive i Dallas Mavericks tornano finalmente alla vittoria. Battuti in casa i Phoenix Suns (a dire il vero un po’ in crisi dopo la partenza boom: 5 sconfitte nelle ultime 10 gare) per 102 a 101.

    La vittoria dei Mavs coincide con il ritorno in campo di Josh Howard e la partenza in quintetto di Barea al fianco di Kidd. Per i Suns formazione tipo con l’unica importante assenza di Leandro Barbosa.

    La partita è stata molto equilibrata (44.7% al tiro per i Mavs, 44.3 per Phoenix) con i Mavs che alla fine hanno portato a casa la vittoria grazie ad una maggiore determinazione (quella mancata nelle gare precedenti) che ha consentito loro di primeggiare in tutte le statistiche: rimbalzi (42 a 40, 12 offensivi contro 6), assist (26 a 23), recuperate (8 a 6), stoppate (5 a 3) e meno palle perse (13 a 15).

    Il primo quarto resta in equilibrio fino agli ultimi due minuti, quando gli ospiti piazzano un mini parziale di 9-2 che fissa il punteggio sul 29-23.

    Nei primi minuti del secondo quarto Phoenix mantiene il vantaggio sempre intorno ai 5-7 punti, poi però lentamente ma inesorabilmente i padroni di casa rosicchiano punti e allungano (49-46 a 1 minuto dal riposo) finendo però sotto di uno all’intervallo:50-49 per Phoenix.

    Anche il terzo quarto è caratterizzato dall’equilibrio fino a 2 minuti dal termine (68-68) poi però i Mavs allungano con un parziale di 9-2 e chiudono il periodo in vantaggio sul 77-70.

    L’ultimo quarto è ancora una volta da infarto per i tifosi dei Mavs.  I padroni di casa riescono infatti a tenere in pugno i Suns sul 96-87 a 1.26 dal termine, sembra fatta… fino a che il solito black-out si abbatte sugli uomini di Carlisle: tripla di Nash (96-93 47 secondi da giocare), allungo di Kidd (98-93), tripla di Richardson (96-98 con 21 secondi da giocare), 2 liberi di Terry (100-96 con 12.3 da giocare), tripla di Nash per il 99-100 con 7 secondi da giocare, altri 2 liberi di Terry (102-100 con 6 secondi da giocare), 2 liberi di Nash (102-101) a 3.7 dal termine. A questo punto fallo su Terry che va in lunetta ma sbaglia il primo, decide di sbagliare il secondo ma il rimbalzo va a Stoudemire che tenta il buzzer-bitter: sbagliato. Sospiro di sollievo Mavs che ottengono un’altra vittoria al cardiopalma.

    Per i Mavs bene Nowitzki (33 punti con 12-20, 8 rimbalzi e 3 assist), Howard (20 con 6/13, 6 rimbalzi e 3 recuperate), Barea (14 con 6/8 e 6 assist), Terry (15 con 5/12). Imprecisi Marion (10 punti con 5/15 e 7 rimbalzi) e Kidd (7 punti con 3/9, 11 assist e 6 rimbalzi). Ottimo dunque il rientro di Howard che sembra essersi ripreso dai problemi alla caviglia. L’incognita però resta: riuscirà a giocare tutte le restanti partite della stagione senza ulteriori stop?

    Per i Suns 27 punti (9/15), 8 assist ma 6 perse per Nash, 25 punti (9/29) e 8 rimbalzi per Richardson, 20 punti con 8/14 al tiro per Stoudemire. Male Grant Hill (9 punti con 3/11) e Frye (2 punti con 1/9 e 9 rimbalzi).

     
  • 21:31 il 8 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , ,   

    Bargnani e Bosh a rischio contro Minnesota 

    Entrambi gli starters di Toronto, Andrea Bargnani e Chris Bosh sono a rischio per la partita di stasera contro i Timberwolves. I due giocatori hanno abbandonato l’allenamento di ieri per problemi rispettivamente alla gamba uno e l’altro per della febbe. Questa possibile doppia assenza nelle file dei Raptors spaventa parecchio Triano e lo staff. I due, infatti, sono i migliori realizzatori e migliori rebounders della squadra, ed entrambi candidati per l’All Star a Dallas quest’anno.

    Toronto arriva a questa sfida comunque con due belle vittorie, uno allo scadere contro i Wizards e una dominata contro i Bulls. Mentre i Timberwolves arrivano dalla vittoria contro Utah, ma con il peggior record della Western Conference (3-17).

    Minnesota ha vinto la prima contro i Nets, e poi ha  subito una serie negativa di 15 partite, terminata in casa di Denver il 29 novembre.  Da allora altre due sconfitte contro Memphis (in casa) e New Orleans (fuori casa), e infine una vittoria contro i Jazz di due giorni fà.

    Toronto è sulla carta la forte favorita giocando per di più in casa, ma attenti a scommettere sui Raptors visto le possibili assenze del Mago e del 4 volte All Star Bosh.

     
    • Veronica 00:22 il 9 dicembre 2009 Permalink | Rispondi

      ottimo articolo! 6 davvero bravo. Mi dispiace x i raptors stasera…ma nn è detta l’ultima. La partita deve ancora cominciare…nn si può dire ki vince e ki no! Xke una squarda di norma nn si basa solo sui giocatori migliori, ma su tutti i giocatori i in campo.

    • SergioAlbanese 04:33 il 10 dicembre 2009 Permalink | Rispondi

      Grazie. Sai credo che in parte tu abbia ragione..anche se devi tenere conto che ieri a vincere la partita alla fine ha contribuito molto il fattore B di Toronto. Ovvero Bargnani&Bosh, duo che molti non vedono bene insieme…ed io ammetto di non essere molto convinto di questa coppia. Però Toronto senza questi due giocatori credo perda molto sia sull'aspetto offensivo che difensivo.

  • 07:03 il 8 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , ,   

    Debutto amaro per Iverson 

    Il debutto di Iverson è iniziato con un bacio sul logo dei Sixers, mentre i fan erano in delirio per il ritorno del figliol prodigo. Un bellissimo gesto di riconciliazione per i due innamorati dopo la separazione consensuale avvenuta via trade nel 2006. Una maglia con la quale ha scritto tante importanti pagine della storia recente Nba e della sua personale, ricordando il premio di Mvp del 2001. AI è Phila, e Phila è Allen Iverson. In conferenza stampa il numero 3 di Philadelphia fa capire che vive un momento di forte emozione e gioia per il suo ritorno alla Wachovia Centre, ma che a suo dire  non influenzerà il match. E nel pre-partita coach Eddie Jordan assicura la presenza del veterano in quintetto titolare.

    Cosi si parte con un Iverson che è il primo a tirare, ma sbaglia. Tocca a Denver attaccare, ma sbagliano anche i Nuggetts. Cosi di nuovo palla ad Iverson, e di nuovo applausi e standing ovations per il giocatore. Ma lo show inizia con un palla rubata e poi sempre schiacciata dallo stesso Iguodala. Billups gli risponde subito con un jump shot. Il pubblico ancora scatenato per AI. Ma c’è un suo ennesimo errore con un turnover per Philadelphia. Poco tempo e finalmente Iverson si riscatta con un rimbalzo offensivo e un tiro da sotto, primi due pinti per lui. Cosi sul 15-15 con 3:16 da giocare in questo primo quarto, c’è un Timeout. Il Timeout fa benissimo ai Sixers, che prima con una bellissima schiacciata di Igoudala e poi con due punti in un jump shot di Iverson, mandono in delirio il pubblico amico. Ma li ammutolisce Smith realizzando tre punti su assist di Billups. Igoudala (che in questo primo quarto realizza 14 pts) ancora scatenato prima da tre punti e poi allo scadere di questo primo quarto (00.9) va a prendersi due tiri liberi su fallo di Carmelo Anthony (che questa sera non ha brillato con un finale 5-21 dal campo). Il secondo quarto è costellato di molti aspetti. Una difesa davvero forte di Dalembert con stoppate e schiacciate. Un ancora superbo Iguodala, che ancora con 8:40 da giocare in questo secondo quarto ha all’attivo 16 punti con un fantastico 6-8 dal campo e 3 palle rubate. Ma gli ultimi secondi di questo primo tempo regalano emozioni senza fine. Prima a 50 secondi dal termine, Igoudala si fa notare per una meravigliosa Reverse Slam Dunk su assist di Iverson. Ed è poi AI che a 02.8 secondi dal termine si inventa un jump shot che valgono altri due punti. Come se non bastasse Igoudala ormai a tempo scaduto segna una fantastica tripla che attraversa tutto il campo. Non vale, ma non importa perchè i Sixers conducono a fine primo tempo per 44-41.

    Il secondo tempo inizia con le due squadre che si studiano. Con delle statistiche di punti realizzati nel pitturato in forte sostegno di Philadelphia, che infatti comanda in questa zona il gioco d’attacco, avendo segnato 30 dei suoi punti con 10 soltanto per Denver. A testimoniarlo poco dopo ancora un bellissimo alley oop tra Iverson e Samuel Dalembert. Ma poco a poco Billups (21 pts 6 Rebs 4 ast) insieme a una buona prova di Ty Lawson (finale 4-9 dal campo/12pts/6 rebs/5ast) conducono i Nuggetts al recupero. Cosi il terzo tempo si chiude con un punteggio di 65-63 per i Sixers. I Nuggets rientrano in campo per l’ultimo quarto con la mentalità giusta. E prima pareggiano con Chris Anderson, e in seguito allungano con J.R.Smith. A questo punto Philadelphia e il suo condottiero Igoudala (finale dal campo 11-21/31pts/4rebs/2ast) diventano fragili e poco lucidi. I sixers titolari, infatti, sono costretti a giocare parecchio, per via di poche energie fresche provenienti dalla panchina, che a fine partita farà segnare solo due punti di Green (finale 1-7 dal campo). I Nuggetts sono bravissimi a sfruttare la stanchezza dell’avversario e con degli open shots in transizione vincono la partita. Finisce 93-83 per Denver. Il debutto di Iverson (finale 4-11dal campo/11pts/5rebs/6ast) è amaro, ma è soltanto una partita dopo la sua assenza da campi Nba di ben un mese. Considerando anche la difficoltà del debutto contro una squadra come Denver che lo conosce molto bene, e con un gruppo nuovo, si può certamente capire una prestazione non esaltante, ma a tratti convincente.

    Migliore in campo: Chauncey Billups (finale 8-15 dal campo/31pts/8rebs/8ast)

     
  • 16:30 il 7 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    Toronto contro Chicago in 10 punti 

    I primi aspetti del match vedono un Demar DeRozan che schiaccia e che penetra, facendo il suo gioco di USC tanto cercato e inseguito dai Raptors. Una bella variante all’Anthony Parker shooting guard role tipico, e cioè giocatore abbandonato al suo destino, li nell’angolo pronto a un tiro da tre. Altro aspetto interessante è la tenacia di Bosh, che sembra per una sera un vero leader in difesa e in attacco, di un quintetto che gioca una partita quasi meravigliosa, e di una panchina altrettanto degna.

    • La squadra ospite che ha giocato ieri una partita vinta a 10 secondi dal termine, sembra Chicago e non Toronto.

    • Bravissimo Belinelli, che parte anche lui con grinta, velocità e recuperi. E si prende sempre o quasi tiri molto facili. Alla fine segnerà 15 punti con un 6/8 su azione nei 23 minuti giocati.

    • Toronto matador dei ”Tori” di Chicago con il suo gioco Pick & Roll, questa sera incontenibile per la difesa dei Bulls. E sempre con buone soluzioni allo scadere è perfetta a trovare sempre dei facili ”open shots”.

    • Anche i commentatori di Chicago ormai arresi allo strapotere dei Raptors, sottolineano una panchina, a loro dire, più lunga rispetto a quella dei Bulls. Visto che questa sera Hinrich per infortunio non ha giocato, e questo lo aggiungo io.

    • Stessi commentatori sottolineano più tardi, come i Raptors sono una macchina letale, quando accanto al fantastico gioco ricco di punti, si unisce almeno per una sera una difesa accettabile.

    • Rose sul 55-27 con 6:03 minuti da giocare nel secondo quarto, sbaglia i suoi due tiri liberi, come a voler prematuramente deporre le armi per la resa incodizionata.

    • Soltanto Amir Johnson gioca una partita incolore nei Raptors, mentre tutti gli altri davvero bravi ad interpretare la propria partita.

    • I Bulls, senza energia e mai in questa partita, subiscono una vera e propria umiliazione davanti al pubblico amico. Dominati dai Raptors per un punteggio finale di 110-78, con i Canadesi che non infliggono una più possibile severa lezione, visto i 36 punti di divario durante alcune fasi della partita.

    • Per Toronto una delle tre vittorie più storicamente ampie per divario punti fuori dall’Air Canada Centre.

     
    • pao206 22:14 il 8 dicembre 2009 Permalink | Rispondi

      che questa prestazione di bosh sia data dal fatto che voleva mettersi in mostra dai bulls??? io lo vedrei bene con rose e company l'anno prossimo…

    • SergioAlbanese 22:52 il 8 dicembre 2009 Permalink | Rispondi

      Sai Pao206 ci ho pensato anchio durante la partita. Ma credo sia più un effetto bumerang della figuraccia rimediata contro Atlanta. Che prima lo ha portato a una grande partita a Washington e poi con i Bulls. Per uno come Bosh escludersi per tre falli nel primo quarto e e i due punti finali contro gli Hacks, chiaro che in vista anche dell'anno promisso non può essere piacevole. Ma non dobbiamo dimenticarci che comunque lui viaggia con una media di punti segnati maggiore rispetto a Bargnani di ben 7.6 per partita e aggiunge sempre 5.6 rimbalzi a notte. Poi sono certo che lui si sta esprimendo a grandi livelli anche in vista dell'anno prossimo. Comunque lo vedo anchio bene ai Bulls, dove non sarebbe il leader indiscusso (un ruolo che secondo me non gli si addice), ma uno dei big three insieme a Rose (leader, lui sì indiscusso) e Deng.

  • 11:57 il 6 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    Dallas perde anche contro Atlanta 

    Back to back perdente per Dallas. Dopo la sconfitta con Memphis i Mavs perdono anche in casa per mano degli Atlanta Hawks: 80 a 75 il risultato finale all’American Airline Center.

    Partita brutta quella vistasi a Dallas con un’infinità di errori al tiro (36% al tiro per Atlanta, 37.3% per Dallas), alla fine l’hanno spuntata gli ospiti grazie ad una maggiore intensità agonistica che ha fruttato in attacco ben 34 punti nel pitturato (contro 10) e 16 rimbalzi offensivi mentre in difesa ha portato ben 16 palle perse.

    Nel primo quarto parte fortissimo Atlanta che raggiunge il + 8 sul 10-2, Dallas recupera sul 10-10 ma Atlanta allunga ancora (21-11 massimo vantaggio) e chiude il parziale sul 27-19.

    Nel secondo quarto dopo un ulteriore allungo degli ospiti (41-29) i Mavs riescono a rimontare piazzando un parziale di 11-0, fissando il punteggio sul 41-40.

    Nel terzo quarto si gioca sul punto a punto con vari scambi di leading. A 1.20 dal termine il punteggio è in parità (60-60) ma Atlanta piazza un parzialino da 4-0 e chiude il periodo sul 64-60.

    L’ultimo quarto vede nelle fasi iniziali l’allungo di Atlanta (74-65) e la rimonta (parziale) dei Mavs: 75-78 a 40 secondi dal termine. Bibby fallisce la tripla ma Dallas spreca tutto. Kidd palleggia verso Nowitzki e arrivato alla sua altezza gli lascia dal palleggio il pallone. Il tedescone, pressato da Josh Smith, incespica sul pallone toccandolo con il tacco. Del resto aveva fin lì giocato 44 minuti. La partita si conclude sull’80-75.

    Dallas sta mostrando dei limiti psicofisici sempre più preoccupanti: non è in grado di mantenere la concentrazione per tutti i 48 minuti di gara, non è in grado di mantenere il vantaggio acquisito nè di uccidere la partita, non è infine in grado di portare a termine rimonte. Carlisle ha ricominciato inoltre a mescolare le carte (pensando che prima o poi una la indovini) come lo scorso anno. Stavolta ha fatto partire in quintetto Terry facendo giocare il positivo Beaubois… 8 secondi! Con un Dampier nullo e un Nowitzki stanco non ha mai fatto entrare nè Humphries nè Singleton. Barea infine avrebbe dovuto giocare di più al posto di Terry (nullo in difesa). Morale della favola seconda sconfitta consecutiva. La prossima estate è auspicabile l’arrivo di un centro versatile con punti nelle mani (tipo Boozer) o giovane e grintoso (Marc Gasol) e di un’ala sui 2metri atletica e con punti nelle mani (tipo Gay). Non è infatti possibile continuare a gravare Nowitzki di tutte le responsabilità (e soprattutto continuare a farlo giocare 42 minuti di media a partita comincia anche lui ad avere qualche anno), così come serve un altro giovane in grado di fare punti e di raccogliere rimbalzi.

    Nowitzki chiude con 32 punti (11/24) e 9 rimbalzi, Terry 17 punti (5/16), Marion 8 (3/6) e 5 rimbalzi, Dampier 0 punti e 12 rimbalzi, Kidd 8 rimbalzi, 6 assist e 3 punti (1/5). Dalla panchina poco o nulla: 5 punti per Thomas (2/7 e 7 rimbalzi), Barea (2/4) e Gooden (1/4).

    Tra le fila di Atlanta super Johnson mette a segno 31 punti (13/24), imprecisi gli altri. Marvin Williams 15 rimbalzi e 3 punti (1/7), Josh Smith 12 punti (4/11), Bibby 2 punti (1/9), 4 rimbalzi e 6 assist, Crawford 6 punti (3/12). Bene Harford 11 punti (5/10) e 6 rimbalzi.

     
  • 11:10 il 6 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: ,   

    Greg Oden out per la stagione 

    Altro terribile infortunio per Greg Oden. Il giovane centro dei Portland Trail Blazers si è infatti fratturato la rotula del ginocchio sinistro nel corso del 3° quarto della gara vinta sui Rockets.

    “È un ragazzo forte. Si rimetterà”, ha affermato il General Manager dei Blazers Kevin Pritchard.

    In un comunicato rilasciato dalla società, Oden afferma: “Sono ovviamente dispiaciuto, ho lavorato duramente per arrivare dove sono arrivato. Questo è uno stop ma tornerò”.

    Il giocatore dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico. I tempi di recupero non sono definibili con certezza ma per la stagione attuale sembra non esserci la benché minima speranza di vederlo di nuovo in campo.

    Per Oden una carriera fin qui breve e costellata di infortuni. Scelto #1 al draft 2007 ha saltato la prima stagione da rookie per una micorfrattura al ginocchio sinistro. Nella stagione da sophomore ha saltato 21 partite per un infortunio al piede e per uno al ginocchio sinistro. Ha chiuso quella stagione con 8.9 punti e 7 rimbalzi di media. Nella stagione attuale Oden stava crescendo di partita in partita: 24.9 minuti di impiego con 11.7 punti, 8.8 rimbalzi e 2.4 in 20 partite giocate.

     
c
crea un nuovo articolo
j
articolo/commento successivo
k
articolo/commento precedente
r
rispondi
e
modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
vai in alto
l
vai al login
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
cancella