Aggiornamenti da agosto, 2008 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 01:27 il 19 August 2008 Permalink | Rispondi
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    Team USA disentegra la Germania: sfiorato il +50 

    Sconfitte Spagna e Grecia, oltre a Angola e Cina, oggi Team USA avrebbe potuto impegnarsi con meno intensità per la sfida contro la Germania, ma così non è stato. “Avevamo l’occasione di giocare con sufficienza e poi utilizzare le recenti vittorie come scuse” commenta LeBron James e prosegue: “però non l’abbiamo fatto. Non vogliamo fare passi indietro ma solo in avanti e la partita di oggi lo testimonia.”

    La sfida inizia subito male per il team di Nowitzki e Kaman (naturalizzato tedesco) ed infatti il primo canestro per gli Statunitensi arriva dopo appena 3 secondi dalla palla a due. Nel giro di un paio di azioni la Germania è sotto di 8 (8-0). Bryant sbaglia una schiacciata ma il team di Wunder Dirk non può festeggiare l’errore perchè deve fare i conti con una situazione ben peggiore: nove dei primi 10 tiri sono rigettati dal ferro e trascorsi circa 4 minuti il tabellone indica un impietoso: 18-3, -15 Germania.

    Team USA segna in tutti i modi possibili ed immaginabili: Howard domina il post basso, CP3 si sbizzarrisce a sfornare alley-oop verso Wade e James che schiacciano e mandano in delirio il pubblico del palazzetto (come sempre tutto esaurito). Al termine del primo quarto la partita à già in cassaforte per gli Stati Uniti ed il punteggio ormai abbondantemente compromesso: 31-12, +19. Gli altri tre quarti procedono sulla falsa riga di quanto appena descritto e ai ragazzi di Coach K non resta altro che mettere il pilota automatico per chiudere 53-29 all’intervallo ed infine sfiorare i 50 punti di vantaggio al suono della sirena finale: 106-57, +49. In totale Team Usa conclude la sfida tirando con il 55% e come già accaduto contro la Spagna tutti i giocatori riescono almeno a segnare un canestro.

    La squadra a Stelle e Strisce conclude il girone con un perfetto 5-0 e le vittorie sono arrivate con uno scarto medio pari a 32.2 punti rispetto agli avversari (103 punti a partita di media per gli Stati Uniti). Era dal 1992, Dream Team I di Barcellona, che non si registrava uno distacco di punti così netto fra Team USA e gli avversari. Il prossimo match sarà ad eliminazione diretta contro l’Australia (seconda dell’altro girone). Durante il torneo pre-olimpico Stati Uniti e Australia si sono già incontrate e gli Australiani, guidati da Andrew Bogut, erano riusciti a chiudere sotto di appena undici punti (87-76).

    Le recenti vittorie hanno caricato a molla i Bianco-Blu i quali, però, devono continuare a restare concentrati perchè un’eventuale sconfitte significherebbe il fallimento. A questo proposito Bryant ha le idee molto chiare: “Penso che stiamo giocando nel miglior modo possibile. La chimica e’ ottima ma da questo momento dobbiamo tenere a mente che una sconfitta significa eliminazione. Dobbiamo stare attenti a non scivolare perchè non possiamo permettercelo.” La sfida contro l’Australia è in previsione fra due giorni (mercoledì).

    Tornando alla partita di oggi concludono in doppia cifra cinque giocatori: James (18 punti), Howard (22 punti, 10 rimbalzi), Bryant (13 punti), Wade (10 punti, 4 rimbalzi) e Paul (10 punti, 3 assists, 2 recuperi). Dirk Nowitzki è l’unico giocatore della Germania autore di una buona prestazione come dimostrano i suoi 14 punti e 8 rimbalzi. Kaman intervistato nel dopo partita dichiara: “Nessuno riuscira’ a battere Team USA. E’ semplice: non c’e’ squadre che possa competere con loro.”

     
    • AB7 11:36 il 19 agosto 2008 Permalink | Rispondi

      Non c'è nullada fare, sono decisi e motivati, sono andati a Pechino con una parola in testa, Vincere

  • 00:21 il 17 August 2008 Permalink | Rispondi
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    Anche la Spagna si inchina davanti a Team USA 

    Le vittorie su Grecia, Angola e Cina non avrebbero avuto significato se oggi il team a Stelle e Strisce non fosse stato in grado di battere i campioni del mondo della Spagna. Una sconfitta infatti avrebbe riaperto le voci, sinora mai messe a tacere, su Team USA: una squadra forte contro le deboli, ma che si “scioglie” contro le più forti.

    LeBron James, soprannominato dalla stampa ”LeBronze” per via dei terzi posti accumulati nelle compitazioni internazionali (Grecia e Giappone), è il primo a dimostrare che questa volta il team degli Stati Uniti fa sul serio: ancora prima della fine dell’inno Spagnolo, King James, si porta al centro dell’area pronto a scambiare il proprio gagliardetto con quello dei campioni del mondo. James freme all’avvio della sfida e come lui tutti i suoi compagni. Ai fatti seguono le azioni: LBJ ruba palla e segna i primi due dei complessivi sette punti messi a refertio nel primo quarto. Team USA parte forte, 13-3, anche se Bryant e Anthony hanno problemi di falli. Wade e Paul sono chiamati a sostituirli ed i rappresentanti di Miami e New Orleans svolgono egregiamente il proprio lavoro come dimostra il punteggio di 31-22 a fine primo quarto.

    I Campioni del mondo decidono di passare alla difesa a zona, quella che gli Americani ad Atene in Giappone non riuscivano quasi mai a battere, ma qui siamo a Pechino 2008 e la strategia della Spagna ha come unico effetto quello di portare le “Furie Rosse” in un incolmabile abisso. Team USA, incurante del 29% da oltre l’arco accumulato nelle prime tre partite, inizia a segnare delle bome a ripetizione facendo frusciare la retina per 7 volte nei primi 10 tentativi. Complessivamente i ragazzi di Coach K concludono sfiorando il 50% (12/25 – 48%). All’intervallo il divario sale a quota 61-45, +16.

    Gasol e soci provano a cambiare strategia utilizzando la difesa a tutto campo ma pure in questa occasione il più delle volte si tratta di un suicidio: la sfera finisce subito nelle mani dell’uomo smarcato oltre la metà campo e lo show time è assicurato. Un attacco simile unito alla ormai solita difesa da manuale (nel terzo e quarto periodo la Spagna è tenuta sotto i 20 punti) fruttano agli Stati Uniti la vittoria, almeno sinora, più netta e devastante di tutto il torneo: 119-82, +37. Inutile dire che con questa vittoria sui Campioni del Mondo gli uomini di Coach Mike Krzyzewski hanno voluto rivendicare, con un segnale forte, chiaro e indelebile rivolto a tutte le altre nazioni, il motivo per cui essi si trovano a Pechino: vincere l’oro.

    Per la prima volta in quattro partite tutti i giocatori Americani (compreso Jason Kidd) hanno concluso con almeno un canestro segnato. Ben otto hanno terminato in doppia cifra: James (18 punti, 8 assists, 5 rimbalzi, 4 recuperi), Anthony (16 punti, 1/6 da oltre l’arco, 2 rimbalzi) , Howard (10 punti, 4 rimbalzi), Bryant (11 punti), Williams (11 punti, 3 assists, 2 rimbalzi), Wade (16 punti, 6 rimbalzi, 2 recuperi) , Paul (14 punti, 8 assists, 5 rimbalzi) e Prince (10 punti). Intervistato dopo la partita James commenta: “Abbiamo tirato con il 45% da oltre l’arco e con quasi l’80% dalla lunetta. Sappiamo che dobbiamo difendere per generare dei contropiedi e punti facili, ma quando tiriamo in questo modo da tre punti e dalla linea della caritaàallora batterci diventa un’impresa ancora più difficile.Bryant invece senza fari troppi giri da parole commenta: “Era una partita speciale per noi. E’ stata la nostra risposta alla domanda: “Siamo in grado di competere con i Campioni del Mondo?” E’ stata un’ottima partita non potevamo dare risposta migliore.”

    Per quanto riguarda la Spagna il loro attacco è andato in frantumi contro Team USA: Pau Gasol (13 punti, 6 rimbalzi) e Reyes (19 punti, 8 rimbalzi) sono gli unici due in grado di superare la doppia cifra con una discreta prestazione. Deludenti , invece, tutti gli altri con in testa: Calderon (1/9), Navarro (2/10), Garbajosa (1/4) e Rodriguez (1/6).

    La “W” ha permesso agli Stati Uniti di ottenere la qualificazione matematica al primo posto del proprio gruppo e questo significa che la prima partita dopo il girone, nella fase ad eliminazione diretta, non sarà di sicuro contro la Lituania (favorita del gruppo A). Team USA nella prossima sfida (18/08) dovrà vedersela con la Germania di Dirk Nowtizki.

     
  • 23:03 il 14 August 2008 Permalink | Rispondi
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    Primo “vero” test superato: Grecia asfaltata 

    Solo due anni fa, Giappone 2006, il team della Grecia con la propria difesa a zona ed un incredibile percentuale da oltre l’arco (ogni tiro sembrava magicamente entrare per  la nazione Ellenica) distrusse i sogni di Team USA che fu eliminata alle porte della finalissima per il mondiale. I ragazzi di Coach K si sono legati al dito la sconfitta in ambito internazionale (l’ennesima, dopo la delusione di Indianapolis e Atene)  e proprio per questo motivo la sfida contro la Grecia, avvenuta oggi alle Olimpiadi di Pechino 2008, era da molti considerata il primo banco di prova davvero importante perchè una sconfitta avrebbe potuto incrinare l’armata a Stelle e Strisce.

    James e soci, però, si sono presentati alla partita più determinati  che mai ed infatti il match, per quanto fosse molto piu’ difficile dei precedenti, ha seguito il copione di Cina e Angola. Dopo un primo quarto punto a punto,  (finito sul 20-16, +4 USA) gli Americani, sul finire della seconda frazione, stringono le maglie della propria difesa: a meno di tre minuti dalla sirena, grazie alla solita dose di stoppate, palle rubate e perse (per la Grecia), il tabellone indica 44-30. All’intervallo il divario sale da +14 a + 19 (51-32).

    La Grecia,memore di quanto accaduto due anni fa, prova ad applicare la difesa a zona ma deve fare i conti con un Kobe Bryant assolutamente “on-fire”. Mr. 81, che in Giappone non c’era, fino ad oggi stava tirando con un brutto 37% dal campo tuttavia, nel momento del bisogno,  i suoi tiri infiammano la retina ed in totale conclude con il 50% dal campo (7/14) e 18 punti.  A pari merito con Bryant, come miglior realizzatore della squadra, troviamo Chris Bosh autore pure lui di 18 punti a cui aggiunge 5 rimbalzi, 2 stoppate e 2 recuperi.

    Il capocannoniere Dwyane Wade si ferma a quota 17 ma il suo tabellino indica anche 6 recuperi, 5 assists e 3 rimbalzi. Intervistato dopo la partita il giocatore degli Heat dichiara:  Eravamo assolutamente determinati a vincere questa partita e giocando di squadra siamo riusciti ad impostare il nostro gioco. Sappiamo cosa sono capaci di fare in attacco e quindi ci siano preparati in base all’esperienza acquisita in Giappone in modo da essere un passo avanti rispetto alle loro mosse.” Le parole di Wade trovano riscontro nei fatti e nelle cifre: i Greci, infatti, non sono piu’ riusciti a fare il bello ed il brutto tempo perchè la difesa avversaria ha messo a tacere ogni tipo di tattica da loro adottata. Limitati al 41.3% dal campo i giocatori in maglia Blu terminano la loro prestazione con un brutto 26/63 dal campo. Il tiro da tre punti, che distrusse Team USA in Giappone, risulta un’arma letale ma  per chi lo utilizza: con appena 4/18 da oltre l’arco in totale i vice-campioni del mondo concludono con un inguardabile 22%.

    Chris Bosh, come detto uno dei protagonisti della sfida, commenta: “Ogni volta che siamo stato battuti per noi è stata una grossa delusione. Ora siamo stufi di dare queste delusioni al nostro Paese e proprio questo pensiero ci viene in aiuto in difesa dove tutti ci impegniamo al massimo. Se giochi una buona difesa non e’ piu’ importante pensare al fatto che tutti i tuoi tiri in attacco vadano a segno perche’ se difendi bene sei sicuramente in partita.” Oltre a Bryant, Wade e Bosh conclude in doppia cifra pure LeBron James (13 punti, 6 assists, 6 rimbalzi, 3 stoppate, 2 recuperi).  La partita finisce sul  92-69, +23 Stati Uniti D’America.

    La prossima sfida per Team USA sarà un altro banco di prova molto importante perchè a confrontarsi con i ragazzi di Coach K (ricordiamo assistito in panchina da McMillan e D’Antoni) saranno i campioni del Mondo della Spagna.

     
    • Mavs41 18:50 il 15 agosto 2008 Permalink | Rispondi

      scritto benissimo…comunque il team usa risultava imbattibile tutti gli anni ma poi nelle ultime partite subiva un calo di conentrazione e xdeva la partita…speriamo che quest'anno nn sia cosi…

  • 22:52 il 12 August 2008 Permalink | Rispondi
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    Angola KO, ora iniziano i test importanti 

    La marcia di Team USA verso la qualificazione alla fase finale delle Olimpiadi di Pechino 2008 oggi passa attraverso l’Angola squadra che, per la quarta volta consecutiva (dopo Barcellona ‘92, Atlanta ‘96, Sydney ‘00 e Atene ‘04), viene messa KO senza troppe difficoltà. I Ragazzi di Coach K hanno immediatamente preso il controllo della partita grazie alla difesa di James e Howard, adibiti a pattugliare il verniciato, ed il primo quarto si è conclusa sul 20-18. L’innalzamento della pressione difensiva, come già visto con la Cina, ha innescato una serie di palle perse per l’Angola (in tutto 25) che si sono tramutate in schiacciate degne dell’All Star Game (Bryant, ad esempio, ha regalato anche un 360° volante). Finito il terzo parziale sul 81-53 (+28) nell’ultima frazione di gioco gli Stati Uniti, con il risultato finale ormai deciso, non hanno più spinto sull’acceleratore lasciando rimontare gli avversari i quali hanno concluso sul 97-76 (-21).

    La decisione di risparmiare energie nell’ultimo quarto, più che un gesto di sportività, potrebbe essere la prima mossa tattica in vista del match di giovedì. Fra due giorni infatti per Team USA ci sarà il primo vero test importante ovvero la sfida con la Grecia che due anni fa ai mondiale di Giappone 2006 eliminò James e soci (101-95) alle porte delle finali. L’oro del mondiale venne poi vinto dalla Spagna che sarà l’avversario di Team USA dopo la Grecia.

    Ricapitolando i ragazzi di Coach K si apprestano a due test davvero importanti , nonchè decisivi per la qualificazione, il primo, fra due giorni, contro la Grecia ed il secondo, fra quattro giorni, contro i campioni del mondo della Spagna.

    Ritornando alla sfida con l’Angola il miglior realizzatore si è confermato Dwyane Wade con 19 punti e 5 rimbalzi in circa 16 minuti. Raggiungono la doppia cifra anche LeBron James (12 punti, 5 assists, 3 recuperi, 2 stoppate), ‘Melo Anthony (12 punti, 5 rimbalzi) e Dwight Howard (14 punti, 2 stoppate, 3 rimbalzi). Bryant si ferma a quota 8 anche per via di una mano a dir poco ghiacciata da oltre l’arco (0/8).

     
  • 02:01 il 11 August 2008 Permalink | Rispondi  

    Esordio con i fuochi d’artificio per il Team USA 

    La partita d’esordio fra Stati Uniti e Cina all’Olimpiade di Pechino 2008 ha immediatamente riportato alla memoria le gesta del vecchio team USA quello in versione uno (Barcellona) o due (Atlanta). I ragazzi a Stelle e Strisce, sotto lo sguardo attento e divertito del Presidente degli Stati Uniti D’America George W. Bush, dopo un primo quarto balbettante hanno dominato il campo in lungo e in largo grazie ad una difesa da manuale che ha dato i suoi frutti generando una miriade di palloni rubati e facili contropiedi.

    Andiamo per ordine: Yao apre il match con una tripla quindi James (miglior realizzatore del primo quarto) risponde chiudendo avanti di 4 (20-16); proprio quando la Cina sembrava essere in grado di lottare alla pari ecco l’ingresso di Kidd e l’aumento della pressione in difesa. Dopo 20 minuti di gioco le palle perse dai padroni di casa sono già 10 e come anticipato qualche riga sopra i furti danno vita ad uno show continuo accompagnato dal tifo del palazzetto ovviamente al completo. Schiacciate all’indietro, schiacciate di prepotenza a due mani e penetrazioni devastanti permettono a Team USA di riposarsi tranquillamente all’intervallo sul 49-37 e poi di mettere il pilota automatico (terzo quarto finito sul 74-50). Il quarto periodo diventa una pura formalità (101-70 risultato finale).

    Bryant, uno fra i più ricercati dalla stampa, a fine partita ringrazia il pubblico per la sportività dimostrata : “Ho messo a segno cinque schiacciate nella stessa partita. Era da quando avevo 17 anni che non accadeva una cosa simile e penso sia stato anche merito del pubblico. Sugli spalti tutti sapevano di trovarsi ad una partita che avrebbe fatto la storia e il cui significato va oltre lo sport. Buona parte del tifo era per la Cina ma ci hanno comunque applauditi ed incoraggiati nel corso della sfida. Il miglior realizzatore della squadra è stato Dwyane Wade in grado di segnare 19 punti con il 100% dal campo (7/7 dal campo e 5/5 dalla lunetta), ma Flash non nega una certa tensione per l’esordio ufficiale: “Era la nostra prima partita. Eravamo tutti davvero ansiosi ed infatti abbiamo sbagliato dei tiri che di solito entrano facilmente. Però tirando le somme, abbiamo comunque vinto di oltre 30 punti quindi significa che ci siamo impegnati ed abbiamo giocato davvero molto bene. Ogni notte cercheremo di utilizzare questa difesa perchè solo così riusciremo a vincere.” Oltre a Wade chiudono in doppia cifra Bryant (13 punti, 6/14 dal campo, 3 assists, 2 rimbalzi, 2 recuperi), James (18 punti, 8/12 dal campo, 6 rimbalzi, 3 assists, 3 stoppate) e Howard (13 punti). Per quanto riguarda la Cina abbastanza deludente la prestazione di Yao Ming in grado di concludere in doppia doppia (13 punti e 10 rimbalzi) ma con un brutto 3/10 dal campo. Yi Jianlian, ex-Bucks passato ai Nets un paio di mesi fa, si ferma a quota 9 punti (4/13 dal campo). Il prossimo impegno per Team USA sarà martedì contro l’Angola.

     
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