La squadra losangelina continua a stupire, mettendo in cassaforte anche il match contro i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani, “volando” in cima alla Western Conference con un record strabiliante di 14-1. Sin dall’opening game si sono notati evidenti cambiamenti, sopratutto in fase difensiva, dove la squadra si presenta più solida rispetto alla scorsa stagione, ove le “carenze difensive” si sono fatte sentire, specialmente nelle Finals NBA contro i Celtics di Doc Rivers, perdendo la gara cruciale per ben 131-92, sfumando così l’occasione di portare quel trofeo che manca da troppo tempo a Los Angeles, sponda Lakers. Quest’anno le cose sono cambiate, i Lakers partono in 5°, battendo chiunque vi si trovi d’avanti, inchinandosi solo ai nuovi Pistons di “The Answer”. Il quintetto base è uno dei migliori della lega, sia offensivamente che difensivamente, trovandosi con la miglior second unit della lega, capaci di cambiare le sorti di una gara, come spesso hanno dimostrato in questo inizio di Regular Season. Il “discusso” Lamarvellous sta facendo buone cose, ripagando la società della fiducia dimostrata, adattandosi al ruolo di 6° uomo. Andiamo a fare un’analisi ben dettagliata di tutto il roster losangelino:
Derek Fisher: la sua esperienza ha sempre ”giovato” alla squadra di Coach Jax, quando la “palla pesa” sempre presente sul parquet, come leader indiscusso della squadra insieme al beniamino dei tifosi Kobe Bryant. L’unico difetto di ”Da Fish” è senza ombra di dubbio la difesa, spesso non tiene il playmaker avversario, come si è potuto notare sopratutto nella gara contro i Raptors, Calderon nel primo passo “lo bruciava”, se magari migliorasse la difesa…
Kobe Bryant: nulla da dire su uno dei più forti giocatori presenti sulla faccia della terra, spesso cerca tiri forzati, ma è una sua caratteristica, si fa amare dai tifosi con le sue giocate, con i suoi sorrisi, e con il suo talento. In questo inizio di Regular Season si può notare come Bryant sia cambiato dal punto di vista dell’”egoismo” cerca spesso i compagni, sfoderando assist da tutte le parti, semplicemente Leader.
Vladimir Radmanovic: anche lui molto migliorato, sia difensivamente che offensivamente, prendendo spesso il ruolo di The Machine, cioè ”buttando” dentro triple. Coach Jax aveva già preannunciato che l’ala piccola titolare dei Lakers avrebbe avuto dei miglioramenti, ma nessun tifoso Purple & Gols si aspettava così tanto dal serbo.
Pau Gasol: una gioia vederlo sul parquet, ha migliorato molto il suo jumper come si è potuto notare in questo inizio di RS. Con suoi i “semi-ganci” ipnotizza la difesa avversaria, sempre presente a rimbalzo, semplicemente sublime.
Andrew Bynum: “Bynumite alla riscossa”, i tifosi hanno aspettato a lungo il rientro di Bynum, non ha dato il meglio di sè ancora, ma nella partita contro i Raptors, ha dominato durante il 3° e 4° quarto, persino il reduce dall’oro olimpico di Pechino, Chris Bosh è riuscito a tenerlo, scatenato, Lakers devastanti nel pitturato.
Andiamo ad analizzare la second unit adesso:
Jordan Farmar: ottimo cambio dalla panca, atletismo, personalità, talento, tante qualità “unite” assieme in un giocatore di soli 22 anni, scuola UCLA Bruins.
Sasha Vujacic: allo Staples i tifosi aspettano le solite bombe del giocatore, che sono mancate nella gara contro i Raptors, ma che presto si ripresenteranno, anche lui ottimo cambio dalla panca, semplicemente Grande.
Trevor Ariza la rivelazione della squadra losangelina, esplosività, atletismo, difesa, che lo rendono la sorpresa di questa stagione, in questo inizio di RS, sta facendo ottime cose, speriamo continui così.
Lamar Odom: pur partendo dalla panca, ed adattandosi perfettamente al ruolo di 6° uomo, con la sua personalità aiuta la squadra, anch’egli “comodo”, per Coach Phil Jackson.
Chris Mihm: non giudicabile, visto che spesso subentra con la second unit Bynum, che abbiamo già analizzato in precedenza.
Le carte in regola per riportare “a casa” il trofeo ci sono tutte, qualità su tutte, difensiva e offensiva.
Questa notte, i Lakers saranno impegnati contro i Pacers di Granger e Murphy, per portare a casa l’ennesima W, detto questo da tifoso Purple & Gold non mi resta che dire GO LAKERS GO!
el Blaza 18:48 il 9 dicembre 2008 Permalink |
Non lo so, non e' una notizia nuova e da tempo che se ne parla, questo matrimonio si potrebbe anche fare. Ettore e' un ottimo allenatore, conosce il gioco, anche quello nba, segue spesso i Cavs e Mike Brown e' un suo accanito Fans, si reca molte volte a veder giocare gli uomini di Messina. Se un giorno si fara', i Raptors sono in Pole Position.
SiMoPaNke 22:46 il 9 dicembre 2008 Permalink |
sono d'accordo..penso però che quando deciderà dovrà prima fare almeno un anno come assistente perchè l'nba è tutt'altro mondo rispetto all'europa..
el Blaza 23:07 il 9 dicembre 2008 Permalink |
Su, non scherziamo. Ettore non andrebbe mai a fare il ciabattino in qualche panchina Nba. E' un allenatore formato, con le sue idee ben precise, puo insegnare pallacanestro ad almeno 20 tecnici d'oltreoceano, credi che uno con la sua posizione andrebbe a ricorpire un ruolo simile?
SiMoPaNke 02:00 il 10 dicembre 2008 Permalink |
ti spiego..non lo manderei a fare il second perchè ha bisogno di imparare perchè come dici tu insegnerebbe a molti coach d'oltroceano però è una questione di mondi,di modi di vedere il basket..per quanto messina possa andare la e fare un gioco suo ha bisogno,prima,di capire i complicati meccanismi nba..poi mettiti nei panni di un GM,già li non si fidano molto degli europei giocatore, figurati se uno assume un allenatore senza esperienza nel mondo nba?
capisco che possa non essere giusto però loro ragionano così a mio modo di vedere..
Junio C. Murgia 22:52 il 11 dicembre 2008 Permalink |
Io spero che torni ad allenare la Nazionale perché abbiamo toccato il fondo, che vada nella NBA sinceramente mi frega poco.