Aggiornamenti da gennaio, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Penny 05:00 il 22 January 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , Bobby Simmons, , , Maurice Ager, ,   

    Bulls-Nets: Hughes per Simmons, si farà? 

    I Nets e i Bulls stanno parlando: come riporta il Bergen Record, i Chicago Bulls e i New Jersey Nets stanno pensando ad una trade nella quale i nomi principali coinvolti sono la guardia Larry Hughes e l’ala Bobby Simmons.

    I Nets vorrebbero però aggiungere un altro giocatore all’interno dello scambio. Hughes guadagna infatti $12.9 milioni mentre Simmons $9.9 milioni: New Jersey sta cercando di coprire la differenza facendo rientrare nella trattativa anche Sean Williams. Williams pare però non piacere ai Bulls che preferiscono avere un altro tipo di giocatore. I Nets hanno allora offerto Maurice Ager e i Bulls ci stanno seriamente pensando.

    Questa trade porterebbe eventuali giovamenti alle due franchigie? Simmons è un giocatore solido che può giocare una buona difesa, prendere rimbalzi e segnare canestri all’occorrenza. Tuttavia, essendo un elemento che gioca prevalentemente da small forward non sembra coprire le necessità dei Bulls che però, di contro, avrebbero bisogno di sbarazzarsi di Larry Hughes. La partenza di Hughes potrebbe anche aprire la porta ad un rinnovo di Ben Gordon quest’estate da free agent.

    Per quanto riguarda i Nets, acquisirebbero un’altra guardia che può segnare, acciacchi fisici permettendo. Hughes potrebbe diventare la terza guardia anche se lui vorrebbe uno posto da titolare fisso. Ma forse avere Vince Carter davanti a lui nella rotazione (al posto di Gordon e Kirk Hinrich) potrebbe fargli cambiare opinione.

    Come vedete questa possibile trade? Lasciate un commento qui sotto!

     
    • SiMoPaNke 00:50 il 23 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      e se i nets volessero prendere hughes per coprire il ruolo di guardia in vista della cessione di carter?

      perchè spesso si è detto che poteva essere ceduto..

      e poi hughes scade nella fatidica estate 2010 dove sembra che i nets siano sicuri di prendere lebron (!?!?!?!)..

      però come scambio (in ottica nets) ha senso perchè prendi hughes e cedi carter..tieni hughes 1anno e mezzo e poi nell'estate 2010 hai spazio salariale..

      è in ottica bulls che non la capisco questa trade..

    • batmarc 16:06 il 23 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Non capisco i bulls nel ruolo di simmons Hanno deng nocioni tirus thomas.Hanno bisogno di un giocatore interno non esterno,dalembert,k.martin,boh!

  • 03:35 il 22 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Denver torna a sorridere, Atlanta di misura sui Bulls 

    Nella giornata dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca nella NBA si giocano quattro partite.
    I Chicago Bulls erano di scena allo United Center contro degli Hawks non in grandissima forma. La squadra della città del neo presidente non sfigura, ma sul 94-93 Hawks si perde e regala la vittoria ad Atlanta con un pazriale sfavore di 7-0. Bibby è il grande protagonista con 31 punti (season high) a cui si aggiunge l’ottima serata di Smith che chiude in doppia doppia. Per Chicago 21 di Gordon e nulla più. Alla fine è 105-102 Hawks a cui mancano ancora Williams e Horford.
    San Antonio vince facile sui Pacers. Terza vittoria di fila per la seconda squadra all’ovest che sta iniziando a difendere come si deve e tornare quella che era un pò di tempo fa. Sembra che gli Spurs dopo l’inizio difficile si stiano iscrivendo alle candidate per il titolo, molti li ritengono più quotati degli Hornets per mettere i bastoni fra le ruote ai Lakers nei Playoff. Staremo a vedere. Ma intanto gli speroni battono 99-81 Indiana con i 27 di Tim Duncan e i 26 di Ginobili. Granger viene limitato molto bene a soli 17 punti.

    Denver torna alla vittoria battendo 118-99 i Kings. Anthony è ancora ai box, ma ci pensa Kleiza a fare la voce grossa con 26 punti a cui si aggiungono i 22 di Billups. Nell’ultimo quarto è garbage time. Nei Kings da segnalare il solito Martin con 25 punti.
    Infine i Jazz sconfiggono i Timberwolves 112-107. Paura però per i Jazz che stavano sprecando un vantaggio di 14 punti facendosi rimontare. La coppia Millsap-Williams gira nel modo giusto e sembra che l’assenza di Boozer conti poco e niente. L’ex LSU mette 28 punti con 15 rimbalzi, DW ne mette 17 con 11 assist e i giochi sono fatti. Per Minnesota c’è un ottimo Jefferson da 25 punti, ma non basta. Questa notte 11 partite: Bobcats-Grizzlies, Pistons-Raptors, Heat-Celtics, Knicks-Suns, Hornets-Nets, Bucks-Mavs, Rockets-Jazz, Kings-Wizards, Blazers-Cavs, Warriors-Thunder, Clippers-Lakers.

     
  • 03:07 il 21 January 2009 Permalink | Rispondi
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    I Cavs cadono a LA, Boston affossa i Suns 

    Nel giorno di Martin Luther King i Cavs senza Ilgauskas e West non riescono ad entrare in partita contro i superiori Lakers di Kobe Bryant. Los Angeles torna da due sconfitte di fila e cerca il riscatto nella gara che vede di fronte le due migliori squadre della lega. Cleveland prova a ritornare sotto nell’ultimo quarto dopo che la partita sembrava già chiusa. Ma Trevor Ariza segna 8 punti di fila e chiude il conto 105-88 Lakers. Gasol ne mette 22 con 12 rimbalzi,Bryant ne mette 20 con 12 assist. Per i Cavs 23 di James, ma stavolta il Re non basta.

    A Boston va di scena un match di rispetto tra Celtics e Suns, ma è tutt’altro che una partita di livello. Dopo aver affossato in due gare i Nets, i Celtics ci prendono gusto e sotterranno i Suns nel giro di due quarti in cui il vantaggio dei biancoverdi arriva fino a 30 punti. Con le seconde linee in campo nell’ultimo quarto i Celtics si rilassano e i Suns provano ad approfittarne, ma è troppo tardi, i Celtics vincono 104-87 con 23 punti di Rondo che stravince il confronto diretto con Nash, poi ci sono i 20 di Ray Allen e i 16 di Garnett. Dall’altra parte c’è O’Neal con 16 punti e 11 rimbalzi, ma è l’unico Suns di cui vale la pena parlare. Detroit torna alla vittoria dopo 5 sconfitte di fila sul campo dei Grizzlies. Memphis viene costretta a 10 punti nell’ultimo quarto. Ci sono i 27 di Iverson per la vittoria 87-79 dei Pistons, per Memphis 15 di Gay e Mayo. Houston batte i Nuggets in casa per 115-113 con i 31 di Yao, mentre per i Nugs i tre uomini oltre i venti punti non bastano, per i Rockets è il quinto successo in 6 gare, da rilevare il fatto che sono quasi sempre stati senza Artest e McGrady. New Orleans batte i Pacers con un tiro allo scadere di Chris Paul 103-100. Ancora da segnalare l’ottima serata di Granger con 30 punti, ma Paul ne segna 27 con 9 assist e Stojakovic 26 e per gli Hornets arriva una vittoria sudata, ma meritata. Gli Spurs battono Charlotte dopo una bella partita. Decisiva una stoppata di Duncan su Felton nel finale dove i Bobcats avevano suonato la carica dopo una rimonta nel terzo quarto che li aveva portati anche in vantaggio. Per Charlotte 25 punti di Bell, per San Antonio 17 di Duncan con 11 rimbalzi. Alla fine è 86-84 Spurs.

    Dallas vince la seconda di fila interrompendo la striscia vincente che durava da sette gare dei Sixers. Aspettando il ritorno di Brand, Phila conduce una partita a ritmo minore rispetto alle precedenti e i Mavs ne approfittanno. Nowitzki segna il canestro della vittoria dopo una prova non molto convincente soprattutto al tiro. Per Dirk 24 punti, Kidd ne mette 22 con 12 rimbalzi e 6 assist e Terry 20 per la vittoria 95-93 dei Mavericks. Per Phila 25 di Williams.

    Portland torna alla vittoria battendo i Bucks 102-85 con il career high di Oden di 24 punti e 15 rimbalzi, Aldridge ne mette 22 e per Portland è tutto facile. Jefferson e Villanueva provano a tenere i Bucks in partita con 23 punti a testa,ma senza successo. I T-wolves vincono la nona sulle ultime 12 battendo i Clippers 94-86. E’ troppo tardi ormai per riuscire a rimontare per i Playoff, ma la squadra di McHale sta facendo vedere ottime cose. 20 punti di Craig Smith e Al Jefferson che aggiunge anche 17 rimbalzi. Dall’altra parte 25 di Eric Gordon. Infine chiudiamo con le squadre degli italiani. Gallinari ha contribuito alla vittoria dei Knicks sui Bulls con 9 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 1 stoppata in 16′ di gioco e tanta grinta. Ha tirato con 3/5 da due e 1/2 da tre. Per i Knicks però il migliore Richardson con 24 punti, per Chicago i 20 di Deng e Rose non bastano. Knicks vincono al MSG 102-98 e Danilo sta tornando in forma sempre più velocemente.

    Toronto perde ancora. E’ la sesta sconfitta di fila quella contro gli Hawks per 87-84, ma Bargnani gioca ancora bene con 20 punti, 10 rimbalzi, 1 persa e 3 falli in 42′ con 8/16 da due, 0/4 da tre e 4/5 ai liberi. Per Atlanta 28 di Johnson, 23 di Bibby e 22 di Smith con 14 rimbalzi. Nemmeno un Bosh da 22 punti e 14 rimbalzi basta e Toronto è in crisi nera. Golden State invece affossa i Wizards in casa per 119-98. Senza il nostro Marco Belinelli è il solito Crawford a fare il match con 28 punti e 26 di Jackson. Per i Wizards ci sono i 22 di Jamison, Blatche e Butler, ma non sono sufficienti. Stanotte 4 gare: Spurs-Pacers, Bulls-Hawks, Nuggets-Kings e Jazz-T.Wolves.

     
    • ala2310 15:40 il 21 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Sono convinto dall'inizio dell'anno che a giugno, se non avranno assenze forzate, il titolo prendera la via di Los Angeles..

      Se kobe continuerà a coinvolgere i suoi compagni come sta facendo con 10-12 assist a partita sarà difficile batterli..

      Non vedo nessuno in grado di farlo.

      BOSTON

      1 – ha bisogno di andare su mercato per allungare la panchina altrimenti la vedo dura

      2 – kobe ha il dente avvelenato (vedi finali 2008) e poi non credo possa perdere 2 volte di seguito ad un passo dall’anello

      CLEVELAND

      Troppo Lebron James dipendente… Fa tutto lui.. Mi piace vederlo giocare perché ha una forza devastante, gioca 1 contro 5 come se giocasse 1 contro 1 fenomenale..Ma secondo me ha ancora bisogno di qualche pedina giusta al suo fianco..

      ORLANDO

      Sta giocando molto ma molto bene può dare fastidio alle due squadre sopracitate ma la metto come terza forza all’est e la vedo sconfitta in gare al meglio delle 7 partite ..

      SAN ANTONIO

      La vedo come la seconda forza all’Ovest . Partita in sordina all’inizio ora gioca soprattutto grazie al ritorno di Manu Ginobili e con Roger Mason pedina importate nella rotazione di Popovic..

      Hanno classe, esperienza e si alzano di livello quando le partite contano..Attenzione a loro nei playoffs

      NEW ORLEANS

      Bella squadra giovane, ma quest’anno la vedo più discontinua..Nei playoffs però daranno filo da torcere a tutti..

      L’anno scorso sono esplosi, quest’anno devono almeno arrivare in finale …ma per farlo devono cozzare contro Bryant e compagni.. se non incontrano i Lakers prima della finale della Western se la giocano..

      Ultimo commento per gli italiani nella nba

      Bargnani deve cercare di differenziare in suo attacco e non fossilizzarsi nel tiro da 3

      Belinelli deve giocare e Don Nelson dovrebbe farsi entrare nella zucca che ha per le mani un giocatore importante , spero che se ne sia accorto…aspetto cosa farà quando rientrano tutti i titolari…

      Gallinari 6 e 9 punti ..qualche assist e rimbalzo…piano piano … è nelle mani di un allenatore veramente bravo non poteva chiedere di meglio…

    • Jolly Joker 16:29 il 21 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Non hai mai visto giocare i Cavs..

    • lipponik 18:51 il 21 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Beh direi che Belinelli ultimamente stava giocando….e direi che più di così non può fare…per quanto riguarda i Lakers nn è scritto da nessuna parte che Kobe nn può perdere il titolo per due volte di fila…finchè arriva in finale potrebbe perdere anche mille volte di seguito,ma di sicuro nn lo farano vincere perchè fa pena alle altre squadre quindi nn diciamo baggianate…

    • ala2310 19:37 il 22 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      I cavs li ho visti giocare e anche bene…

      e non ho detto che giocano male ma non hanno di sicuro il gioco di squadra che hanno altri …

      non MI SEMBRA DI AVER SCRITTO che kobe lo faranno vincere(LO HAI SCRITTO TU)…. ho detto che non perderà due titoli di seguito e ciò significa che SE LO ANDRA' A PRENDERE IL TITOLO (che sono due cose diverse)

      • belinelli ho scritto che aspetto a vedere cosa farà nelson quando rientrano i titolari.. HO LA TV ANCHE IO PER VEDERE che stava giacando, prima dell'infortunio…
  • 04:01 il 20 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Dallas di misura sui 76ers 

    Vittoria a fil di sirena per Dallas. Avanti di 8 punti (93-85) a 1 minuto e 40 secondi dal termine, la squadra di Carlisle subisce una clamorosa rimonta sul 93-93 ma riesce comunque ad aggiudicarsi l’incontro con un tiro allo scadere di Nowitzki.

    La prima metà di gara si era conclusa con la supremazia di Philadelphia (46-42), ma di lì in avanti è stata Dallas a prendere in mano le redini del gioco, chiudendo il 3° quarto 74-63, salvo poi farsi rimontare a 4 secondi dal termine.

    Principali artefici della vittoria un eccellente Jason Kidd (22 punti – 8/11 al tiro, 6/8 da 3, 12 rimbalzi, 6 assist), Jason Terry (20 punti con 9/16 al tiro) e Dirk Nowitzki, autore fin lì di una prestazione opaca (22 punti ma 7/23 al tiro!, 6 rimbalzi). Bene l’esordiente Hollins (19 minuti di gioco e 4 punti), Bass (4 punti e 5 rimbalzi), Wright (7 punti). Male il rientrante Josh Howard: 10 punti (3/13 al tiro) e 8 rimbalzi.

    Si interrompe così a 7 la serie di vittorie consecutive di Philadelphia che si dimostra squadra tenace, in grado di sopperire all’assenza di Brand e sicura protagonista dei playoffs nella Eastern Conference. Meglio a rimbalzo (46 contro 39), negli assist (17 contro 16), nelle stoppate (3 contro 2), Philadelphia ha pagato a caro prezzo gli errori al tiro (42.7% contro 46%) in particolare quelli dalla lunetta: 14-21. 25 punti di Williams, 18 punti e 12 rimbalzi per Iguodala (ma 6/15 al tiro), 12 punti (5/13 al tiro), 8 rimbalzi e 7 assist per Miller.

     
  • 03:55 il 20 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Toronto quinta sconfitta di fila, bene Miami 

    Solo due partite nella domenica di NBA.
    I Raptors giocano nel mattinèe contro i Suns all’Air Canada Centre. Oltre alle voci di mercato che coinvolgono spesso Toronto (si parla di uno scambio O’Neal-Marion) la partita non è per niente noiosa. Toronto deve riscattarsi dopo una settimana infernale in cui ha perso 4 gare su 4 e cerca di chiudere dignitosamente la week. La sfida contro i Suns parte nel verso giusto. Pur senza O’Neal, Calderon e Kapono, i Raptors partono alla grande e guidano la gara grazie alle ottime incursioni di Parker e Graham nella difesa dei Suns. Subito però Phoenix ha una reazione. Amare è in grande serata e servito dall’ispirato Nash riporta i Suns sotto. Il primo tempo si chiude con % altissime al tiro dovuto alle difese troppo permissive. Alla fine del terzo quarto i Suns sono avanti 95-87, ma nell’ultima frazione i Raptors si danno da fare e si riavvicinano pericolosamente. Una schiacciata di Graham li riporta in parità sul 102-102. Stoudemire è inarrestabile e segnerà 11 punti nell’ultimo quarto. Nash inizia a proporsi pure e subisce un fallo di Ukic che porta tre tiri liberi al canadese che li segna tutti e tre. I Suns allungano e per i Raptors non c’è nulla da fare alla fine è 117-113 Suns. Bargnani chiude con 15 punti, 3 rimbalzi, 4 palle perse e 4 falli in 42′ ,con 5/11 da due, 1/5 da tre e 2/2 ai liberi. Parker chiude con 26 punti, Graham 22 e Bosh 20. Per i Suns Amare ne segna 31, mentre Richardson 17.

    Nell’altra partita della notte gli Heat di Wade infliggono una sconfitta agli ottimi Thunder. OKC torna da due vittorie di fila, ma Wade è in giornata e segnando 32 punti conditi con 10 assist, Miami vince e consolida il suo sesto posto all’est. Per i Thunder un ottimo Durant che non basta. Alla fine è 104-94 Heat.
    Stanotte ben 12 partite: Knicks-Bulls, Sixers-Mavericks, Rockets-Nuggets, Bobcats-Spurs, Hawks-Raptors, Clippers-Timberwolves, Hornets-Pacers, Warriors-Wizards, Grizzlies-Pistons, Celtics-Suns, Blazers-Bucks, Lakers-Cavs.

     
  • 03:50 il 19 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Orlando è inarrestabile, i Mavs tornano vivi 

    I Celtics vincono la quarta di fila contro i Nets e sono sempre più padroni della division. All’inizio c’è un parziale di 18-2 per i Celtics che fuggono via sin dal subito e non fanno più rientrare in partita i Nets. Harris e Carter vengono annullati dalla difesa aggressiva di Boston e per NJ non c’è più storia. Alla fine è 105-85 per i biancoverdi con i 25 di R.Allen e la quasi tripla doppia di Rondo. Per i Nets c’è il solo Lopez con 28 punti e 10 rimbalzi. Che Charlotte fosse la mina vagante in questo periodo, ma che riuscisse a battere sia Celtics che Blazers nel giro di 10 giorni in pochi ci avrebbero creduto. Nella notte riescono a sconfiggere i Blazers ancora privi di Blake, ma con un Roy ripreso. Solo che la difesa di Charlotte sembra in un periodo di forma stupendo. Larry Brown inizia ad essere contento dei propri giocatori e con l’arrivo di Diop potrà schierare un uomo in più nella rotazione e nel reparto lunghi. A suonare la carica è Gerald Wallace. Ne mette 31 con 16 rimbalzi e marca bene Roy nell’abbinamento difensivo. La stella dei Blazers chiuderà con 17 punti e 6 assist. Okafor ne mette 22, mentre Aldridge 21, ma per Portland non c’è nulla da fare e perde all’Overtime 102-97. Per Charlotte è al terza vittoria di fila.

    Gli Spurs battono i Bulls allo United Center dove erano caduti giovedì i Cavs di Lebron. Dopa la sconfitta della sera prima contro i Sixers, Popovich striglia i suoi per la difesa molle utilizzata contro Young e Igoudala e mette in campo una difesa convinta che limita Deng e Rose (protagonisti della vittoria sui Cavs) a soli 24 punti in due. Manu Ginobili è fondamentale e chiude con 21 punti, 9 dei quali nel finale in cui i Bulls speravano nella vittoria. 20 per Parker con 8 assist e 18 di Duncan con 14 rimbalzi per la vittoria Spurs 92-87. Detroit prosegue la sua crisi e perde anche contro gli Hornets di Paul. Iverson esce dal campo per una brutta caduta sul ginocchio e rientra nell’ultimo quarto senza però togliere le castagne dal fuoco per i Pistons. Paul ne segna 23 con 14 assist mentre West ne mette 20 e guidano alla vittoria New Orleans per 91-85. Per i Pistons in buona serata Hamilton con 19 punti. Miami perde a Houston grazie ad uno spettacolare Yao Ming da 26 punti e 12/12 al tiro. Alston ne aggiunge 22 e la vittoria è presto spiegata. Questa volta Wade non può nulla e Miami non approffitta della sconfitta dei Pistons per avvicinarsi in classifica. Alla fine D-Wade ne metterà 29 con 9 assist, ma è vittoria Rockets 93-86.

    Dirk Nowitzki è incontenibile e porta i Mavs ad una bella vittoria scaccia crisi contro i Jazz. Il tedesco ne metterà 39 con 8 rimbalzi e anche Kidd è in ottima serata con 11 punti e 15 assist. Terry ne segna 22 e mette i Jazz KO con delle ottime giocate. Per Utah non bastano i 30 di Williams con 9 assist e i 23 ed 11 rimbalzi di Okur. Mavs che vincono 115-108. Orlando vince la settima di fila e dimostra ancora di essere la squadra più in forma della lega forse solo insieme ai Sixers. Howard è devastante sotto i tabelloni con 20 rimbalzi aggiunti a 14 punti e scaccia via i lunghi dei Nuggets. Turkoglu ne mette 31, Lewis 23 e Nelson pure ed Orlando vince ancora, 106-88 il finale e non basta per i Nugs la serata di grazia di Kleiza con 26 punti.
    I Clippers battono i Bucks ed interrompono la loro striscia perdente. Camby si infortuna ma chiude comunque con 18 punti e 11 rimbalzi, mentre per Milwaukee i 26 di Jefferson e i 21 di Redd non sono sufficienti. Alla fine è 101-92 Clippers. Infine chiudiamo con una bella notizia. Gallinari è tornato in campo contro i Sixers. Nessuno si aspettava il suo ingresso in campo, D’Antoni lo aveva solo accennato nel pre gara, ma è stata una bella sorpresa. Danilo alla fine ha chiuso con 6 punti, un assist e una stoppata con 0/1 da due e 2/3 da tre in 16 minuti. I Knicks però subiscono la forza distruttrice di questi Sixers arrivati alla loro settima vittoria di fila. Harrington ne piazza 26, Richardson 19, ma Igoudala e Miller sono inarrestabili con 28 e 27 punti. I Sixers battono 107-97 i Knicks. Oggi solo due partite: Raptors-Suns e Thunder-Heat.

     
    • Jolly Joker 18:33 il 19 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      L'avevo detto ad inizio di Rs che i Magic avrebbero mangiato il Panettun a Natale..Sia il roster che Van gundy mi affascinano molto, c'e' da capire se siano pronti a superare lo scoglio playoff, per il resto, se non commettono nefandezze, potranno tranquillamente navigare per anni ai vertici nella East conference!

    • ala2310 20:01 il 22 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      SONO D'ACCORDO

      BUONISSIMA SQUADRA, BISOGNA VEDERLI BENE NEI PLAYOFFS …LI è TUTTA UN'ALTRA FACCENDA..

      CMQ DIRANNO LA LORO NELLA PARTE EST PER UN PO' DI ANNI..

      A PARER MIO BOSTON E CLEVELAND SONO UN GRADINO PIU' IN ALTO… Xò NON SI SA MAI

  • Penny 15:52 il 18 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Trade deadline, ecco chi si muove 

    Il tempo ancora disponibile per effettuare trade nel mercato Nba è sempre di meno, mancano infatti solo 33 giorni alla deadline e ancora molte franchigie si stanno preparando a cambiare volto. Venerdì, Dallas e Charlotte si sono scambiati Ryan Hollins e Matt Carroll per DeSagana Diop, non esattamente una trade di grido ma uno scambio di assestamento per entrambe le squadre. Degli altri team che potrebbero muoversi sul mercato, il sito Hoopsworld ne indica 5.

    New Jersey Nets: Vince Carter non si muoverà ma lo stesso non si può dire di alcuni suoi compagni di squadra. I Nets hanno giocatori di talento che faranno gola man mano si avvicinerà la deadline. Alle squadre che cercano un veterano per rimpinguare il roster, gente come Eduardo Najera, Stromile Swift, Kenyon Dooling o Jarvis Hayes potrebbero essere d’interesse nonchè disponibili. Se invece si è in cerca di gioventù, Sean Williams, Ryan Anderson, Josh Boone o Chris Douglas-Roberts potrebbero essere strappati da East Rutherford. Insomma, i Nets hanno in mano buoni elementi per tentare qualche movimento o ricevere qualche proposta di scambio.

    Cleveland Cavaliers: gli infortuni stanno falcidiando il roster dei Cavs, Delonte West, infortunatosi contro Chicago, starà fuori per 6 settimane e Zydrunas Ilgauskas, se pure sta recuperando, non può farsi carico da solo della frontline di Cleveland, soprattutto se la si compara a quella di squadre come Boston, Orlando o Detroit. Considerando che la franchigia di LeBron James si appresta a vivere un’altra intensa post-season, è ragionevole pensare che il roster venga puntellato con un paio di aggiunte.

    Boston Celtics: anche i campioni Nba in carica hanno problemi di infortunio, con il centro Kendrick Perkins con perenni problemi a una spalla (il suo rientro è previsto contro i Phoenix Suns nei prossimi giorni). Il Presidente delle Basketball Operations Danny Ainge sta prendendo in considerazione di acquistare un lungo in quanto Leon Powe e Glen “Big Baby” Davis non sono considerati sufficienti per riuscire a ripetere la post season passata. Chi resterà e chi se ne andrà da Boston? La chiave potrebbe essere Sam Cassell sul quale Doc Rivers ha recentemente dichiarato “avrà il suo spazio” senza specificare se lo avrà ai Celtics o da qualche altra parte.

    Sacramento Kings: la proprietà dei Kings sta continuando il processo di rifondazione della squadra. I nomi che girano per un’eventuale cessione sono principalmente quattro: Bobby Jackson, con contratto in scadenza, Brad Miller, Mikki Moore e Kenny Thomas con ancora 2 anni di cotratto. Il backcourt di Sacramento è a posto ed i progressi in post dei giovani Spencer Hawes e Jason Thompson fanno pensare ad una probabile cessione di qualche veterano.

    Chicago Bulls: si ha l’impressione che uno tra Ben Gordon e Larry Hughes lascerà la casacca dei Tori. Gordon è stato sul piede di partenza per tutta la scorsa offseason e Huges è stato ultimamente inserito in diversi rumors di mercato. Il GM dei Bulls dovrà solo decidere chi far partire, Gordon con contratto in scadenza o Hughes con ancora 2 anni di contratto. Un altro giocatore che potrebbe ricevere offerte è Drew Gooden, anch’egli con contratto in scadenza, decisamente appetibile per molti team della Lega.

     
    • Jolly Joker 20:25 il 19 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Ecco, alcuni elementi dei Nets potrebbero interessare parecchio alcune franchigie desiderose di puntellare il roster.

      Io credo che uno tra Kaman-B.Miller-Curry, alla fine faccia le valigie, ed uno di questi – specialmente i primi due – li vedrei benissimo ai Bulls, non saranno il miglior prodotto della specie, ma bisogna accontentarsi.

      Sul mercato dei Celtics oltre al corteggiato joe Smith di Oklahoma, un pensierino su Devin Brown e Melvin Ely lo farei. Il primo se motivato ( ma e' motivato gia' di suo questo :) ) e' un buon difensore sulla palla e veterano al punto giusto, il secondo e' un lungo classe manovalanza 78, Pf/C robusto e atletico con accettabile tiretto da un paio di metri e buono a rimbalzo.

  • 04:52 il 18 January 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , DeSagana Diop, Matt Carroll   

    Dallas: via Diop ecco Carroll e Hollins 

    Attesa da  giorni, ecco finalmente concretizzatasi la tanto attesa  trade da parte dei Dallas Mavericks. Ad essere coinvolti però sono stati giocatori di secondo piano. Dallas ha infatti spedito il centro DeSagana Diop (classe 1982, 5 milioni e 582 mila dollari d’ingaggio) a Charlotte in cambio della guardia Matt Carroll (classe 1980, 5 milioni e 50 mila dollari) e del centro Ryan Hollins (classe 1984, 972.500$ d’ingaggio).

    Dallas acquisisce così un discreto tiratore da 3 punti (40% in carriera per Carroll) con il quale tentare di risolvere qualche partita senza dover ricorrere ai soli Terry e Nowitzki, trovandosi al contempo con un centro di riserva ben più agile e mobile di Diop: 213 cm per 104 Kg Hollins, 213 per 123 Kg Diop. Insomma, un centro buono per i contropiede e le giocate di Kidd. Per Dallas resta irrisolta la questione Stackhouse con i suoi 7 milioni di dollari d’ingaggio…

    Ecco le statistiche dei tre giocatori coinvolti nella trade.

    MINUTI: Diop: 13.3, Carroll: 14, Hollins: 10.2

    PUNTI: Diop: 1.6, Carroll: 4.1, Hollins: 3.6

    RIMBALZI: Diop: 3.5, Carroll: 1.6, Hollins: 2

    ASSIST: Diop: 0.4, Carroll: 0.7, Hollins: 0.2

    STOPPATE: Diop: 0.7, Carroll: 0.2, Hollins: 0.9

    RECUPERATE: Diop: 0.3, Carroll: 0.5, Hollins: 0.2

    PERSE: Diop: 0.3, Carroll: 0.7, Hollins: 0.5

     
  • 23:05 il 17 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Delonte West out 5-6 settimane 

    Brutte notizie per i Cavs giungono dall’infermeria. Dopo l’infortunio di Illgauskas (fuori dal 2 gennaio per una frattura alla caviglia sinistra) la squadra di LeBron James dovrà fare a meno della guardia Delonte West. Il 25enne nativo di Washington si è infatti infortunato durante la partita di martedì scorso (contro i Chicago Bulls, persa all’overtime 102-93), fratturandosi il polso destro nel tentativo di stoppare un layup di Derick Rose.

    Starà fuori per un periodo di tempo di circa 5-6 settimane, come annunciato dalla società ieri pomeriggio. West stava viaggiando con una media  di 12.3 punti (46% dal campo, 40% da 3 punti), 3.5 assist, 3.1 rimbalzi, 1.5 recuperate.

    La squadra sta comunque sopperendo al meglio alla sua assenza ottenento ottime prestazioni da Pavlovic (7/10 contro gli Hornets) inserito in quintetto da coach Mike Brown. Asfaltata New Orleans 92 a 78 con i 29 punti, 14 rimbalzi e 7 assist del sicuro MVP 2009 LeBron James, cui vanno aggiunti i 19 di Pavlovic (7/10 al tiro, 4/4 da 3) e i 14 di Szczerbiak (4/5 da 3).

    Lunedì 19 i Cavs saranno di scena a Los Angeles, nel big match con i Lakers. Entrambe le franchigie hanno un record di 31-7.

     
  • 18:27 il 16 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Lebron si ferma, Suns battuti a Denver 

    Tre partite molto intense nella nottata NBA. Due finite all’OT e una molto equlibrata.

    Partendo dalla partita chiusasi ai regolamentari, i Blazers hanno fatto una grande vittoria sul campo dei Nets. Senza Steve Blake, McMillan deve affidarsi a Bayless che contribuisce alla vittoria dei suoi con delle ottime giocate, compresa una schiacciata stupenda, e una prestazione da 23 punti. I padroni di casa soffrono troppo sotto canestro e non riescono a placare gli attacchi dei Blazers. Così dopo la sconfitta pesante di Phila, Portland batte i Nets 105-99 grazie ai 29 di Roy, 23 di Bayless come già detto e i 20 di Aldridge. Per i Nets 23 di Harris, mentre Carter ha ancora una deludente serata e si eclissa a livello offensivo, lasciando tutte le incombenze a Harris che fa quel che può.

    A Chicago vanno di scena i Cavs, la migliore squadra della lega, che può consolidare il suo primato all’est. Ma la banda di Del Negro sembra più vogliosa di vincere. Lebron James è leggermente influenzato, ma gioca lo stesso e chiuderà con 28 punti,7 assist e 14 rimbalzi. Non basta però ai Cavs che perdono una gara che dovevano vincere. LBJ fallisce tredici conclusioni consecutive, compresa quella della vittoria allo scadere dei regolamentari e i Cavs si affossano. Deng e Rose guidano i Bulls ad una vittoria che sembrava insperata ad un certo punto della gara. Deng ne mette 22 con 8 rimbalzi, mentre Rose 16 con 6 assist. Le brutte notizie arrivano anche per coach Brown che perderà Delonte West per un infortunio al polso destro occorso nel tentativo di stoppare Rose. La guardia ex Sonics è caduta male nell’atterraggio e si è procurato una frattura che potrebbe tenerlo fuori per un mese. Alla fine è 102-93 Bulls.

    A Denver è la serata degli assenti. Suns senza Shaq, mentre i Nuggets sono ancora senza Anthony. Phoenix priva di O’Neal soffre troppo sotto canestro e Martin fa quello che vuole. Aiutato dal suo compagno di reparto Nenè abbatte i Suns 119-113 all’OT. E’ proprio l’ex Nets a mettere la tripla decisiva che porta alla vittoria i Nuggets. Per K-Mart 24 punti,Billups ne mette 26 con 8 assist e Smith si rifà della brutta serata contro i Mavs e segna 19 punti con la miglior azione della notte in schiacciata. Per Phoenix non bastano i 21 di Stoudemire e i 20 di Nash con 14 assist. Stanotte ben 10 gare: Wizards-Knicks, Sixers-Spurs, Pacers-Raptors, Thunder-Pistons, Cavs-Hornets, Grizzlies-Jazz, Suns-T-Wolves, Kings-Bucks, Warriors-Hawks, Lakers-Magic.

     
    • Jolly Joker 20:43 il 16 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Una partita non fa' testo come una rondine non fa' primavera,pero' Bayless ci teneva tanto a dimostrare che quest'ultimo draft sia stato molto sottovalutato..

      Per i Cavs:

      Una sconfitta che non deve destare preoccupazioni nella maniera piu' assoluta. Mancavano sia Wallace, elemento che si sta dimostrando quasi fondamentale per certi equilibri, sia West infortunatosi nel corso della partita..una perdita molto importante quella del tatuato che permette a Brown una maggiore qualita' e stabilita' nel quintetto. Quello che preoccupa appunto sara' recuperare questi giocatori e alla svelta anche, per il resto non mi allarmerei piu' di tanto se arrivasse qualche altra sconfitta in questi giorni.

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