Nel giorno di Martin Luther King i Cavs senza Ilgauskas e West non riescono ad entrare in partita contro i superiori Lakers di Kobe Bryant. Los Angeles torna da due sconfitte di fila e cerca il riscatto nella gara che vede di fronte le due migliori squadre della lega. Cleveland prova a ritornare sotto nell’ultimo quarto dopo che la partita sembrava già chiusa. Ma Trevor Ariza segna 8 punti di fila e chiude il conto 105-88 Lakers. Gasol ne mette 22 con 12 rimbalzi,Bryant ne mette 20 con 12 assist. Per i Cavs 23 di James, ma stavolta il Re non basta.
A Boston va di scena un match di rispetto tra Celtics e Suns, ma è tutt’altro che una partita di livello. Dopo aver affossato in due gare i Nets, i Celtics ci prendono gusto e sotterranno i Suns nel giro di due quarti in cui il vantaggio dei biancoverdi arriva fino a 30 punti. Con le seconde linee in campo nell’ultimo quarto i Celtics si rilassano e i Suns provano ad approfittarne, ma è troppo tardi, i Celtics vincono 104-87 con 23 punti di Rondo che stravince il confronto diretto con Nash, poi ci sono i 20 di Ray Allen e i 16 di Garnett. Dall’altra parte c’è O’Neal con 16 punti e 11 rimbalzi, ma è l’unico Suns di cui vale la pena parlare. Detroit torna alla vittoria dopo 5 sconfitte di fila sul campo dei Grizzlies. Memphis viene costretta a 10 punti nell’ultimo quarto. Ci sono i 27 di Iverson per la vittoria 87-79 dei Pistons, per Memphis 15 di Gay e Mayo. Houston batte i Nuggets in casa per 115-113 con i 31 di Yao, mentre per i Nugs i tre uomini oltre i venti punti non bastano, per i Rockets è il quinto successo in 6 gare, da rilevare il fatto che sono quasi sempre stati senza Artest e McGrady. New Orleans batte i Pacers con un tiro allo scadere di Chris Paul 103-100. Ancora da segnalare l’ottima serata di Granger con 30 punti, ma Paul ne segna 27 con 9 assist e Stojakovic 26 e per gli Hornets arriva una vittoria sudata, ma meritata. Gli Spurs battono Charlotte dopo una bella partita. Decisiva una stoppata di Duncan su Felton nel finale dove i Bobcats avevano suonato la carica dopo una rimonta nel terzo quarto che li aveva portati anche in vantaggio. Per Charlotte 25 punti di Bell, per San Antonio 17 di Duncan con 11 rimbalzi. Alla fine è 86-84 Spurs.
Dallas vince la seconda di fila interrompendo la striscia vincente che durava da sette gare dei Sixers. Aspettando il ritorno di Brand, Phila conduce una partita a ritmo minore rispetto alle precedenti e i Mavs ne approfittanno. Nowitzki segna il canestro della vittoria dopo una prova non molto convincente soprattutto al tiro. Per Dirk 24 punti, Kidd ne mette 22 con 12 rimbalzi e 6 assist e Terry 20 per la vittoria 95-93 dei Mavericks. Per Phila 25 di Williams.
Portland torna alla vittoria battendo i Bucks 102-85 con il career high di Oden di 24 punti e 15 rimbalzi, Aldridge ne mette 22 e per Portland è tutto facile. Jefferson e Villanueva provano a tenere i Bucks in partita con 23 punti a testa,ma senza successo. I T-wolves vincono la nona sulle ultime 12 battendo i Clippers 94-86. E’ troppo tardi ormai per riuscire a rimontare per i Playoff, ma la squadra di McHale sta facendo vedere ottime cose. 20 punti di Craig Smith e Al Jefferson che aggiunge anche 17 rimbalzi. Dall’altra parte 25 di Eric Gordon. Infine chiudiamo con le squadre degli italiani. Gallinari ha contribuito alla vittoria dei Knicks sui Bulls con 9 punti, 4 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 1 stoppata in 16′ di gioco e tanta grinta. Ha tirato con 3/5 da due e 1/2 da tre. Per i Knicks però il migliore Richardson con 24 punti, per Chicago i 20 di Deng e Rose non bastano. Knicks vincono al MSG 102-98 e Danilo sta tornando in forma sempre più velocemente.
Toronto perde ancora. E’ la sesta sconfitta di fila quella contro gli Hawks per 87-84, ma Bargnani gioca ancora bene con 20 punti, 10 rimbalzi, 1 persa e 3 falli in 42′ con 8/16 da due, 0/4 da tre e 4/5 ai liberi. Per Atlanta 28 di Johnson, 23 di Bibby e 22 di Smith con 14 rimbalzi. Nemmeno un Bosh da 22 punti e 14 rimbalzi basta e Toronto è in crisi nera. Golden State invece affossa i Wizards in casa per 119-98. Senza il nostro Marco Belinelli è il solito Crawford a fare il match con 28 punti e 26 di Jackson. Per i Wizards ci sono i 22 di Jamison, Blatche e Butler, ma non sono sufficienti. Stanotte 4 gare: Spurs-Pacers, Bulls-Hawks, Nuggets-Kings e Jazz-T.Wolves.
SiMoPaNke 00:50 il 23 gennaio 2009 Permalink |
e se i nets volessero prendere hughes per coprire il ruolo di guardia in vista della cessione di carter?
perchè spesso si è detto che poteva essere ceduto..
e poi hughes scade nella fatidica estate 2010 dove sembra che i nets siano sicuri di prendere lebron (!?!?!?!)..
però come scambio (in ottica nets) ha senso perchè prendi hughes e cedi carter..tieni hughes 1anno e mezzo e poi nell'estate 2010 hai spazio salariale..
è in ottica bulls che non la capisco questa trade..
batmarc 16:06 il 23 gennaio 2009 Permalink |
Non capisco i bulls nel ruolo di simmons Hanno deng nocioni tirus thomas.Hanno bisogno di un giocatore interno non esterno,dalembert,k.martin,boh!