Dopo quattro sconfitte di fila i Celtics tornano a vincere sul campo dei Raptors nel mattinèe della domenica. La gara parte veloce soprattutto per i Celtics che hanno fretta di tornare a vincere, ma i Raptors guidati dal duo Bargnani-Bosh provano a tenere. Il primo quarto si conclude sul 32-20 per i Celtics e la partita prende già la strada di Boston e un sonoro “Ci vediamo al rematch di lunedì” già parte dalla panchina dei Celtics.
Nel secondo quarto i Raptors provano a riemergere, ma i Celtics chiudono bene gli spazi, annullano gli esterni di Toronto e chiudono in vantaggio 54-41 il primo tempo. Sembrano non esserci speranze per i bianco rossi. Bosh prova a risollevarli, ma Garnett lo marca benissimo. KG ha dovuto fare gli straordinari anche per la mancanza di Perkins e la brutta partita di Scalabrine, uscito per falli dopo 25 minuti. In campo entra Davis che chiude vicino alla doppia doppia con 11 rimbalzi ed è molto positivo nell’apporto difensivo su Bargnani e Bosh. La panchina di Toronto gioca meglio, ma serve a poco.
Calderon torna, ma per lui non si può parlare di un ritorno fortunato, anche perchè gioca poco e non incide. Solomon fa quel che può, ma sembra che dalla panchina non si esalti come quando parte dal quintetto. Nel secondo tempo i Celtics arrivano sul +20 al termine dei 36′ sul 75-55. I C’s si rilassano, forse un pò troppo e subiscono il ritorno notevole dei Raptors. L’ultimo quarto si chiude sul 33-19 per i canadesi, ma i Celtics tengono e vincono la terza nelle ultime 10, 94-88 grazie ai 36 punti di Ray Allen, incluse le 8 triple messe a segno, di cui 5 nel primo tempo. Rajon Rondo colleziona 14 punti e 11 assist e Kevin Garnett, nonostante qualche acciacco, ha 10 punti e 11 rimbalzi, mentre Pierce 11 punti. La prossima gara per le due è il rematch che si giocherà domani al Garden di Boston e sarà l’ultimo incontro tra le due squadre in questa stagione. Per ora il conto è di 3-0 per i Celtics. Nei Raptors Bargnani ha 17 punti con 9 rimbalzi, 3 assist, 1 stoppata, 2 palle perse, 4 falli in 32 minuti con 5/14 al tiro, 3/5 da tre e 4/6 ai liberi per un plus-minus di -5.
Nell’altra gara giocata quasi in contemporanea gli Hawks hanno perso la terza di fila, dopo la brutta prestazione di due giorni fa contro i Magic ad Orlando, gli Hawks tornano a casa, ma dopo un primo tempo alquanto equilibrato e un tentativo di passare avanti nel terzo quarto, Atlanta si affloscia nell’ultimo quarto dove segna solo 16 punti e crolla di fronte alla difesa dei Sixers che sono in un periodo idilliaco e stanno mietendo vittime su vittime. Ancora senza Brand sono alla quarta vittoria di fila e la trasferta di San Antonio di una settimana fa li ha dato la carica giusta. Coach Di Leo è felicissimo e ora Phila, approfittando anche del KO di Toronto, insegue i Playoff in solitaria. Alla fine è 109-94 per Phila, mentre per gli Hawks si può parlare di sbandamento temporaneo anche se accenni di crisi la squadra li aveva già fatti notare in precedenza. I playoff non sono a rischio,ma se continuano a giocare così la classifica potrebbe risucchiarli.
A fare la differenza le pessime % al tiro dei bianco, blu e rossi che sono senza Horford infortunatosi nella gara precedente. Igoudala è incontenibile con 27 punti, 9 assist e 6 rimbalzi, il suo gemello del gol Young è in formissima e segna 22 punti con 9 rimbalzi in 39 minuti. Andre Miller sta tornando protagonista e segna 19 punti, con 3 rubate e 7 assist e i Sixers si possono permettere di perdere 19 palloni. Dalla panchina Speights e Williams fanno vedere ottime cose e per Phila è tutto più facile. Negli Hawks 25 di Joe Johnson con 9 assist e 22 di Bibby con 8 assist, la coppia funziona, ma il sistema intorno si sta già afflosciando. Smith fa solo 13 punti con 4 rimbalzi e 2 rubate e non riesce a placare il duo Young-Igoudala. Prossimi impegni per le due sono martedì per gli Hawks a Phoenix, mentre per i Sixers mercoledì contro i Blazers in una bella partita a Portland.
Nell’ultima partita pomeridiana i Suns vincono faticando e non poco allo Staples Center di LA contro i Clippers. In vantaggio di 13 punti al termine del terzo quarto, Phoenix rischia di perdere la partita facendosi rimontare, ma gli uomini di Porter mantengono i nervi saldi e vincono la seconda di fila, mentre i Clippers perdono la decima di fila. A guidare i Suns sono i 26 punto di Amare e i 21 di Richardson. C’è anche un ottimo Hill che ne mette 21 e Shaq con 15 punti e 10 rimbalzi prova a tenere botta a Camby sotto i tabelloni. Hill gioca benissimo anche a livello difensivo, mentre Nash offre 12 assist oltre ai 14 punti. Dall’altra parte 23 punti di Thornton e 18 con 18 rimbalzi di Camby che diventa il nuovo leader della classifica dei rimbalzi superando Howard. Clippers ancora senza i due Davis e Randolph che da quando era arrivato in squadra aveva dato una scossa positiva, il solo Camby sotto canestro con l’aiuto di Thornton non basta e così si giustificano le 10 sconfitte di fila. Oltre alla mancanza di spirito. Alla fine i Suns vincono 109-103. Il prossimo impegno per Phoenix sarà contro gli Hawks martedì, Atlanta che poi volerà a LA per giocare contro i Clips mercoledì.
Jolly Joker 20:35 il 16 gennaio 2009 Permalink |
Brad Miller per Marbury mi scende quasi un lacrimone per le risate! Credo proprio andra' via dai King, per carita' il giocatore in questione e' un elemento valido, ma devono ricavarci almeno qualcosa da quei 30 giovani lunghi al seguito o no?
Ai Bulls sarebbe perfetto, "sporco" al punto giusto e letale in post alto, buono per fornire spunti preziosi ai tiratori che escono dai blocchi. Peccato solo che sia incline a qualche inforunio di troppo!