Aggiornamenti da febbraio, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 19:05 il 8 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Toronto perde ancora, Dallas e Detroit all’overtime 

    I Raptors continuano a perdere e questa volta lo fanno contro i Grizzlies, una delle peggiori squadre della lega. Ancora senza Bosh, la squadra di Triano tira malissimo dal campo e così si spiega il punteggio molto basso finale. I Grizzlies ne aprofittano e volano via sul 69-62 a 5′ dalla fine grazie ad un ispirato OJ Mayo. Toronto riesce ad arrivare sul -3 con una tripla di Kapono a 48″ dalla fine, ma ancora Mayo segna da 3 dall’angolo e chiude il discorso. Alla fine è 78-70 Memphis grazie ai 16 di Mayo e di Warrick. Andrea Bargnani segna 8 punti con 8 rimbalzi, 1 assist, 2 perse e 3 falli in 31′ con 1/6 da due, 0/5 da tre e 6/8 ai liberi. Calderon ne mette 18 con 5 assist, ma non basta.

    I Clippers continuano a sorprendere e dopo la vittoria dominata contro i Grizzlies vince ancora in trasferta stavolta su un campo difficile come quello di Atlanta. Joe Johnson ritorna e segna 17 punti, ma Thornton ne segna 31 e Randolph 25 con 9 rimbalzi. LA parte subito bene e va avanti 17-4 all’inizio indirizzando subito la partita in suo favore. Alla fine è 121-97 e non basta nemmeno un buon Marvin Williams da 17 punti. Phila ospita gli Heat e la partita è molto equlibrata fino al parziale di 23-5 Sixers grazie all’ottimo Ivey, a Young e Speights. Miami non riesce a rimanere in partita e alla fine perde 94-84 grazie al gioco di squadra dei Sixers. Wade ne segna 21 con 7 assist, ma non basta. I Nets mettono la quarta vittoria di fila e si fiondano in zona Playoffs grazie alla vittoria 114-70 sui Nuggets. Denver è in partita per due quarti dopodichè esce mentalmente dal confronto e il solo Anthony prova a rispondere ai duri colpi dei Nets segnando alla fine 15 punti, ma la prova di tutta la squadra è sconcertante e New Jersey ne aprofitta surclassando l’avversario. Harris mette 28 punti e ci sono altri 4 uomini in doppia cifra per NJ compreso un buon Ryan Anderson.

    Dallas vince soffrendo e non poco contro i Bulls in casa. Terry esce anticipatamente dalla gara per un infortunio alla mano. La partita va all’overtime grazie ad un canestro da tre di Kidd e i Bulls non riescono a segnare con Rose per la vittoria. Nel supplementare Nowitzki sale in cattedra e segna 14 punti dei suoi 44 e guida i Mavs alla vittoria 115-114. OItre al tedesco c’è un ottimo Barea da 20 punti. Per Chicago non bastano tre uomini sopra i 20 punti cioè Gordon da 28, Thomas 23 e Rose 22. Altra gara che è finita al supplementare è quella tra Bucks e Pistons. Hamilton e Iverson segnano 15 punti nell’Overtime e guidano Detroit alla vittoria.Rip parte dalla panchina e ne segna 38 alla fine, Iverson 27 come Wallace e i Pistons vincono 126-121. Per i Bucks Ramon Sessions segna 44 punti (career high) con 12 assist, Villanueva ne mette 33, ma non basta, fondamentale l’errore da tre di Jefferson nell’OT. Infine i Rockets battono i T-Wolves 107-90. Houston è sotto di 17 e rimonta grazie ai 30 di Yao e ai 22 di Alston. Per Minnesota 36 di Jefferson con 22 rimbalzi, ma la sua squadra perde lo stesso. Oggi da non perdere i Lakers contro i Cavs e i Celtics contro gli Spurs.

     
    • jasonkidd 00:59 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Terry potrebbe star fuori anche un mese o +…

  • 17:08 il 8 February 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , Steve Kerr   

    Perchè mandar via Amare? 

    Guardo giocare questi nuovi Suns e mi chiedo, ma di chi può essere la colpa? Non del sempre grande (non parlo di età!) Steve Nash che domani (8 Febbraio) compirà 35 anni e neanche di un rinato quasi trentottenne Diesel che ha rimandato di qualche anno la data di rottamazione, la colpa non è neanche di Grant Hill capace di mettere a referto ben 27 punti sulla vittoria su Golden State (suo miglior boxscore stagionale, niente male per lui che a trentasette anni suonati viaggia a una media di 11 punti a partita), di Richardson neanche a parlarne, lui in Arizona è appena arrivato, c’è anche Barbosa ma dubito che uno dei migliori “sesto uomo” sia la causa di questo.

    Non ho citato Amare (Stoudemire chiaramente) non perchè lo ritengo responsabile della cattiva stagione di Phoenix, assolutamente, ma solo perchè mi chiedo come potrei mai criticare un giocatore che sente ogni giorno una nuova trade fatta apposta per lui? Le dichiarazioni dell’ala grande dopo la vittoria su Golden State sono state la chiara analisi di quello che la squadra e lui in prima persona stanno vivendo. Il giocatore ha infatti espresso le proprie difficoltà prima e dopo le partite nel cercare di restare sereno a causa appunto al susseguirsi di voci sul suo conto. Anche Nash ha confermato il momento poco tranquillo che sta attraversando la squadra ma da leader ha anche aggiunto che bisogna restare uniti per rimettersi a lottare per le posizioni alte della classifica della Western Conference.

    La mia critica va quindi a Steve ma non Nash ma bensì a Kerr che essendo il GM della franchigia ha il dovere di rassicurare il roster da ogni tipo di voce che ne mini l’armonia interna. Ok per noi amanti della NBA il mercato, le trade e le dichiarazioni dei GM sono il pane quotidiano, ma penso che Kerr dovrebbe gestire la faccenda in modo diverso proteggendo la squadra, anche perchè, mandare Stoudemire per aver cosa? E’ giusto privarsi di un giocatore che vista l’età media dei titolari dovrebbe al contrario essere l’unica certezza per il futuro? Pensando anche alla “Summer of Lebron” dove i vari O’Neal e Nash potrebbero lasciare moltissimo margine salariale per investire su qualche All Stars più giovane e affamata, avere come certezza Amare non mi sembra poi così scandaloso, no?

     
    • kevin johnson 14:37 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Già detto tutto quello che penso in proposito all'interno di "trade and rumors".

    • ala2310 15:00 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      No capisco sembra che kerr stia facendo il contrario di quello che deve essere fatto..

      mah..vedremo…

      se viene scambiato Stoudemire in un asquadra di media classifica (vedi miami) ed est ci sarà un bel cambiamento…

      nelle ultime ore si parla anche di toronto…

      aspettiamo fiduciosi..

    • lipponik 02:07 il 10 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Ieri Bagatta ha detto che c'è uno scambio a tre…Amare ai Raptors per Bosh ai Pistons e Prince ai Suns….

    • rimini love nba 05:49 il 10 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      ciao anthem concordo con molte cose del tuo articolo ma credo che il problema sia di base, la squadra non va perche era stata pensata nei suoi punti chiave per il concetto del gioco di mike, non per quello di porte, l'hanno scorso correvano questi camminano, hai visto la faccia di nash? non si diverte piu

    • Anthem 04:52 il 11 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      già..la verità e che hanno rovinato la più bella e divertente squadra da guardare di tutta l'NBA. Che peccato..magari tornasse Mike!

    • bagalaus 17:36 il 18 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Mandare via Amare è da pazzi…inizio ad avere dubbi sulle doti di Steve Kerr…

  • 23:23 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Chris Webber,   

    Chris Webber: un4gettable 

    La scorsa notte i Sacramento Kings hanno ritirato la maglia di Chris Webber. La casacca numero 4 è stata issata con uno stendardo verso il tetto dell’Arco Arena. Prima di tutto questo, Webber è stato presentato con una cerimonia molto commovente. Il video introduttivo ha fatto rivivere dei momenti da pelle d’oca al pubblico di Sacramento e non solo. Video che ha raccolto le immagini di C-Webb dal 1999 al 2005, gli anni trascorsi in maglia Kings. Presenti alla cerimonia Geoff Petrie (GM della squadra), Mateen Cleaves(ex giocatore dei Kings dal 2001 al 2003), Doug Christie(altro ex), Vlade Divac (anche lui indimenticabile ex), i fratelli Maloof e Scot Pollard (ex dei Kings). Poi ovviamente è entrato Chris Webber appaluditissimo e quasi in lacrime con un fazzoletto per il sudore in mano. Poi tutti i presenti al centro del campo hanno fatto un tributo a parole al festeggiato della serata, tranne Pollard a dire la verità, compreso un Christie molto commosso.

    E’ stato il luogo più caloroso e bello in cui sia mai stato” ha detto Webber riferendosi alla città di Sacramento. “In 6 anni mi hanno dato tantissimo e ringrazio tutti i compagni con cui ho giocato e la mia famiglia, ho fatto parte di una vera e propria casa e ringrazio i fan per aver sostenuto la squadra e me medesimo in quegli anni. Finisco con il dire che l’Arco Arena è stata una delle migliori arene in cui abbia mai giocato per il grosso calore che mi ha dato e le tante battaglie affrontate qui oltre che per il rumore assordante del pubblico“. Webber ha concluso la carriera ormai due anni fa dopo essere passato dai Sixers, dai Pistons e brevemente dai Warriors.Ora fa l’opinionista per NBATV. In quei sei anni Chris ha portato sempre i Kings ai playoff e una volta alle finali di conference contro i Lakers perse in 7 gare. E’ stato cinque volte All Star e ha giocato per cinque squadre in tutta la sua carriera. Ma l’unica squadra con cui ha assaporato il successo sono stati proprio i Kings insieme a gente che non era presente ieri sera come Stojakovic e Bibby. Webber ha chiuso la sua carriera con 20.7 punti,9.8 rimbalzi e 4.2 assist. Dopo la cerimonia ha assistito alla partita dei Kings contro i Jazz persa però dalla sua ex squadra per 111-107. Webber  ha guadagnato l’eterno rispetto da parte di una città e di una squadra. Rimarrà per sempre indimenticabile.

    Webber in alto all'Arco Arena dove ora c'è la sua maglia numero 4

     
    • Junio C. Murgia 21:15 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Un grande, sicuramente uno dei miei giocatori preferiti di sempre. I kings per me sono moralmente campioni del 2002, come i suns nel 2007.

    • showtime 21:31 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Sicuramente una delle migliori ali grandi che hanno calcato il parquet dell'NBA, aveva tutto: un buon tiro, semigancio, rimbalzi, stoppate, schiacciate da animale, ma soprattutto uno schianto di moglie! (tyra banks) Grande Chris!

  • 17:37 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Boston piega New York, Toronto perde a New Orleans 

    Gli Hornets ancora senza Paul sconfiggono i Raptors senza Bosh. Bargnani e O’Neal provano a tenere a galla Toronto dandole anche il vantaggio di 10 punti nel terzo quarto. Poi però gli Hornets rimontano e si trovano sul 72-72. Sette punti di fila di O’Neal riportano i Raptors avanti 83-75, ma ecco che New Orleans ritorna grazie alle triple di Brown, di Stojakovic e di Posey che ammazzano la partita ed è troppo per la resistenza dei canadesi che perdono 101-92 grazie ai 28 di Peja e alle 15 triple segnate da NO(record di franchigia eguagliato). Bargnani chiude con 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist , 5 palle perse, 2 stoppate e 2 falli in 41′ con 5/10 da due,2/4 da tre e 3/5 ai liberi.O’Neal ne mette 24,ma non basta. Settimana difficile per i Knicks che dopo Lakers e Cavs sono costretti ad affrontare i Celtics sempre al MSG. La partita parte bene per la truppa di D’Antoni.All’intervallo è 47-46 New York grazie alla vena realizzativa di Harrington che segnerà 27 punti nella gara.I Knicks sembrano poterla spuntare,ma Ray Allen anima la partita e segna 11 punti di fila.Gallinari prova a tenere in partita NY, ma Boston vola via e vince la partita 110-100 riscattando in parte la sconfitta della notte prima contro i Lakers e vendicando la sconfitta dei primi di gennaio contro i Knicks,l’unica finora contro una squadra dell’Atlantic.Per Boston 26 punti di Pierce e 22 di Ray Allen mentre Rondo va vicino alla tripla doppia. Gallinari segna 5 punti, 4 rimbalzi in 14′ di gioco con 1/1 da due e 1/2 da tre.

    Joe Johnson è ancora assente per influenza,ma ci pensa Marvin Williams a fare le sue veci con 29 punti.Atlanta rimonta dal -17 e batte i Bobcats 102-97 aiutati pure da un ottimo Evans da 17 punti. Okafor domina i tabelloni con 19 rimbalzi, ma non basta,sconfitta amara per gli uomini di Brown che si dispera a fine gara. Orlando cade sul campo dei Pacers che quest anno hanno mietuto vittime illustri. Granger,Ford e Murphy puniscono la mollezza difensiva dei Magic che subiscono ben 107 punti e concedono troppo alla stella di Indiana.Danny segna 33 punti,Ford 21 con 5 assist e Murphy 20 con 8 rimbalzi.Per Orlando 21 punti di Howard con 20 rimbalzi,Turkoglu ne segna 20 con 11 assist,ma non sono sufficienti. Alla fine è 107-102 Pacers.Quando decidono di giocare sul serio i Clippers fanno paura. Limitano Mayo a 10 punti e i lunghi oscurano Gasol. Randolph è letteralmente incontenibile con 35 punti e 10 rimbalzi mettendo anche una tripla incredibile in buzzer beater.LA mette anche 16 triple, Ricky Davis segna 24 punti e Gordon 23.Dall’altra parte Gay ne segna 26,ma Memphis perde 126-105.

    I Blazers sono di scena ad Oklahoma City e vengono letteralmente umiliati. Portland esce di partita già nel primo tempo e prova a rientrarci nell’ultimo quarto,ma la fatica si fa sentire e i Thunder li puniscono. Durant segna 31 punti,Collison 21 e Green 20. Oden chiude con soli 4 punti e perde nettamente il primo incontro contro il suo rivale del draft 2007. Roy segna 32 punti con 9 rimbalzi e 6 assist e Outlaw 20 punti,ma Portland perde 102-93. I Nuggets ottengono una vittoria importante perchè costituisce il miglior record della franchigia dopo 50 partite. I Wizards non provano nemmeno a resistere e vengono travolti da Denver 124-103.Anthony segna 23 punti con 8 rimbalzi e 6 assist.Per i Wizards 26 punti di Jamison con 8 rimbalzi e 20 di Nick Young. Nella serata dedicata a Chris Webber (ritirata la sua maglia numero 4) i Kings provano a fare bella figura contro i Jazz.A 55″ dalla sirena si portano avanti di 3 punti,ma i Jazz segnano 7 punti consecutivi stringendo la difesa e piegando i Kings 111-107 grazie ai 34 di Williams e ai 28 di Okur con 11 rimbalzi.Martin ne segna 37,ma non basta. Phoenix si prende la rivincita sui Warriors dopo la sconfitta di 48 ore prima.La partita è molto equilibrata, ma Hill toglie le castagne dal fuoco con 27 punti,Richardson ne mette 25 e Nash e Stoudemire ne aggiungono 19 a testa per la vittoria 115-105.Per Golden State 25 di Maggette e Jackson 24.

     
  • 05:38 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Celtics-Lakers, ci vediamo in finale? 

    Ma non ci eravamo già visti prima?

    Dopo la partita panettone natalizia fra Celtics e Lakers, ci troviamo a campi inveriti, e dopo circa un mesetto, alla seconda e ultima?! ripetizione della ripetizione della finale 2008 fra Lakers e Celtics, di nuovo Kobe contro tutti, o la difesa dei celtics contro l’attacco dei Lakers, palla a due si parte e Odom, si avete letto bene, Odom, prende punta il canestro parte in terzo tempo e prende il fallo da Garnett, oddio forse stasera ci siamo forse il cigno o che si dica brutto anatroccolo mancino stasera è con noi…

    Si l’attacco dei Lakers lo resposabilizza subito molto e a dire il vero, il Lamar stasera sembra in partita, sembra che l’assenza di Bynum, lo abbia responsabilizzato davvero, beh oddio lo sappiamo il buon intenditore, Phil non ha mai schierato in partite importanti, il lungo Bynum, nei finali di partite, ci ha sempre pensato l’amletico Lamar alla fase difensiva dei finali di partita perche lo sappiamo, Gasol difende? si quando? e sua mesta Bryant se non si è a meno 3 minuti dal fischio finale non difende mai!!!!!!!!

    Pronti via partita intensa, interessante, e sopratutto partita vera, non quelle noiose partite di regular season a cui tutti eravamo abituati in passato, quest’anno si ha la netta sensazione che tutti abbiamo piu chiaro in mente il concetto del favore campo sulla lunghezza delle sette partite, e che nei vari Boston-L.A., Cleveland-Boston, Orlando-Cleveland, Pistons-Miami, qui si faccia sul serio ques’tanno…

    Boston parte bene, conduce in avvio e sembra avere il controllo della situazione, con He got Game, che è pronto e preciso sulle uscite dai blocchi a far male a Los Angeles, poi si mette in azione quello che ha il nome di una bistecca e che quando lo guardo faccio fatica a capire la differenza fra lui e M.J., e con due tre isolamenti mette i suoi avanti col muso sulla partita, qualche accenno del classico triangono di Phil Jackson, qua e la, con Gasol che sembra davvero fatto apposto per questo modo di intendere la pallacanestro, e qualche, iniziativa in solitario di Rajan Rondo che quando lo si guarda giocare si ha sempre la netta sensazione, di non avere la minima idea di cosa faccia, o stia per fare, primo passo , batte il difensore, prova ad entrare trova Odom in aiuto, passo indietro, difesa disorientata, che prova a ruotare, poi di colpo passo indietro e si torna a puntare il canestro, ly-up sulla testa di Gasol, fantastico, assolutamente fuori dai giochi ma bello da vedere.

    Il continuo della partita è un susseguirsi, di azioni in transizioni fra la migliore squadra in attacco in transizione, Boston, e la peggiore in transizione difensiva, Los Angeles, qua e la un Bryant, che cerca di difendere, si si House lo tengo io, tranquilli, ci penso io, ruotazione della difesa risultato Bryant nel pitturato a guardarsi intorno, oddio ma dove è finito il piccoletto? Ah eccolo li tutto solo che infila triple, eh si oggi giorno di festa caro Mamba…

    Una cosa colpisce me e credo anche voi ragazzi, l’intensita, due mini tentazioni di rissa fra Odom e KG, e fra Rondo e il Mamba Nero, ma nulla di che gli arbitri iniziano a fischiare tutto, il gioco si spezzetta un po ma tutto fila liscio, poi, tutto pronto per il banchetto del 4 quarto,  Kobe inizia a monopolizzare gli attacchi di Los Angeles, e per quando io lo adori, diventa indisponente anche perche c’è un Odom e un Gasol in serata e attirare i raddoppi, per poi non passarla mai diventa un metodo rischioso di gestione di un finale, KG esce per falli, fiducia a Big Baby, che non sfigura il suo lo fa con un Jumper dalla media distanza, si arriva ad un pareggio ad un overtime in cui, Kobe inizia a capire l’importanza di avere dei compagni, e forse ad un fallo su Ray he got game, sul finale con Ray che dici hey, mi ha toccato sul tiro… Chi ha difeso su di lui ragazzi incredibile, Gasol

    Voti.

    Lakers

    Fisher                   6

    Bryant                   6,5

    Odom                   7 (ottima difesa)

    Gasol                    7

    Walton                  5

    Ariza                     5,5

    Farmar                  6,5 (con Kobe in panca tiene su lui la baracca)

    Powell                   5,5

    ————————-

    Boston

    Rondo                   6,5

    Allen                     6,5

    Pierce                    5,5 (mi potra sembrare male a me, ma dove sta the truth nei momenti chiave?)

    Garnett                  6,5

    Perkins                   6

    House                    7,5 (Ottimo impatto dalla panchina)

    Allen Tony              5,5

    Davis                      6,5 (di fiducia, se solo dio gli avesse dato braccia piu lunghe)

     
    • red devils 00:21 il 8 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      davvero divertente questo modo di raccontare la partita. se dovessi dare un voto 10 e lode

  • 02:25 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    I Lakers interrompono ancora la striscia dei Celtics 

    Dopo 12 vittorie di fila i Celtics cadono in casa contro i Lakers. Kobe e compagni sono senza Bynum per la terza partita di fila, ma non fanno sentire la sua mancanza.Il primo quarto è abbastanza molle con parecchi errori dovuti alla tensione del match. Poi la partita si vivacizza. Boston arriva sino al +8 nel terzo quarto,ma i Lakers rimontano e Kobe nell’ultimo quarto sale in cattedra. Mette tre triple e porta i Lakers in vantaggio 101-100 a 1’30″. Pierce segna un libero per il pareggio e Bryant sbaglia il canestro della possibile vittoria,lasciando un ultima opportunità ai Celtics che sbagliano con House. Nel supplementare Garnett non c’è per i 6 falli e i Celtics si affidano a Glen Davis che aveva fatto bene nella gara contro i Sixers. Big Baby mette a segno il 109-108 per l’ultimo vantaggio Celtics nella partita. Ma poi commette fallo sul Odom che segna i due liberi per il 110-109. Allen e Pierce sbagliano i canestri della possibile vittoria e per i Lakers è la quinta vittoria di fila. Per i Celtics rimane la magra consolazione di avere fatto un ottima partita e di aver dimostrato la loro splendida forma. Gli scontri diretti tra le due squadre sono finiti sul 2-0 Lakers e chissà non ci siano altri scontri nelle finals.Per Boston ci sono 22 punti di Ray Allen (appena convocato all’All Star Game al posto di Jameer Nelson) e i 21 di Pierce. Per i Lakers 26 punti di Bryant, 24 di Gasol con 14 rimbalzi e 20 di Odom.

    I Jazz dominano una partita a senso unico contro i Mavericks. Williams è straordinario  con 34 punti e 12 assist e affiancato da un Kyle Korver da 20 punti affonda i Mavericks che tornavano da ottime prestazioni. I Mavericks provano a riavvicinarsi all’inizio del secondo tempo,ma i Jazz si riallontanano 94-66 e per Dallas non c’è più speranza.Howard segna 18 punti, Nowitzki ne mette 14. Alla fine è 115-97 Jazz.

    Infine i Sixers sconfiggono i Pacers in casa per 99-94. Brand starà fermo tutto il resto della stagione per un problema alla spalla,ma Phila vince l’undicesima gara sulle ultime 15. I Pacers si portano anche in vantaggio,ma poi crollano sotto i colpi di un Igoudala da 20 punti, di un Green da 23 e da un Dalembert da 18 putni e 20 rimbalzi.Dunleavy segna 21 punti,ma non basta.

     
  • 19:31 il 6 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Stagione finita per Brand 

    Stagione finita per Elton Brand: l’ala grande dei Sixers si dovrà infatti operare alla spalla. Costato a Philadelphia 80 milioni di dollari (questo il suo contratto in 5 anni), in questa stagione ha giocato solamente 29 partite mettendo a referto 13.8 punti (44% al tiro) , 8.8 rimbalzi e 1.5 stoppate a partita in 31.7 minuti di gioco per gara.

    Brand, non va dimenticato, è al secondo grave infortunio in due anni, avendo saltato quasi interamente la scorsa stagione per la rottura del tendine d’achille.

    Philadelphia dovrà ora decidere se intervenire sul mercato con una trade di “peso” (Stoudemire da Phoenix?), o se proseguire con il roster attuale la stagione. La squadra ha già dimostrato di poter giocare e vincere anche senza Brand. Ai Playoffs poi Boston, Cleveland o gli Orlando Magic sarebbero in ogni caso troppo superiori per sperare in un passaggio del turno…

     
    • DT23 23:36 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Davvero brutta tegola per Phila che però, durante questa stagione, ha dimostrato di saper giocare veramente bene, malgrado l'assenza di Brand.

    • jasonkidd 01:27 il 7 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Secondo me a Philadelphia conviene VENDERLO Brand e prendere un lungo agile, di movimento…

    • Junio C. Murgia 02:35 il 7 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      "ha dimostrato di saper giocare veramente bene, malgrado l’assenza di Brand."…io direi che ha giocato bene soltanto quando non c'era Brand, o quando questi ha fatto panchina come contro i celtics. Philadelphia era una squadra che correva, prendendo un bradipo reduce da un grave infortunio come Elton si sono dati la zappa sui piedi, dato che si sono pregiudicati un bel po' di spazio salariale. venderlo? E chi lo vuole? Tra quella trade e il rinnovo dei wizards per Arenas si sono viste le comiche….

    • lipponik 02:47 il 7 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      I nuovi Erving e Malone…ecc ecc….forse abbiamo parlato troppo presto,infatti Brand è stato un investimento sbagliato e Igoudala vive bene anche senza di lui,anzi ha trovato in Young il partner giusto e Andre Miller fa da supporto….

    • jasonkidd 02:59 il 7 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Si Brand ricorda Eric Dampier. E' leggermente + giovane, + forte e guadagna di +… Venderlo lo vendi… ma devi darlo ad una squadra che è in sfacelo (Oklaoma? o roba simile)rimettendoci almeno 3 prime future scelte e una decina di milioni di dollari. Il rischio è quello di fare una seconda New York. Guardate che roba! Marbury 22 milioni di dollari! Incredibile… Stefanksy se nn ricordo male è colui il quale trattenne Kidd a New Jersey facendogli firmare un quinquennale faraonico, prendendo Mutombo,poi Mourning… salvo poi vendere Kenyon Martin per "non sforare il tetto salariale"… Auguro ai tifosi dei 76ers di sbagliarmi ahah quello è buono a vendere Iguodala per prendere Ben Gordon e Rasheed Wallace :)

  • 04:10 il 6 February 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Keith Bogans, , , Tyronn Lue   

    Orlando prende Lue 

    Nella notte americana Orlando ha messo a segno una trade per sopperire all’assenza dell’infortunato Jameer Nelson acquisendo da Milwaukee la guardia Tyronn Lue. Ai Bucks vanno Keith Bogans e 650 mila $.

    La trade ha coinvolto dunque due giocatori non di primissimo livello ma, per il prosieguo di stagione e soprattutto in prospettiva Playoffs, è stata di grande utilità per Orlando. Lue, classica  guardia “piccola” da alternare all’altro veterano Anthony Johnson, ha giocato 30 partite con 13 minuti a gara, 4.7 punti a partita (45% al tiro, di cui 46% da 3 punti), 1.5 assist e 1.2 rimbalzi, ma se impiegato con un minutaggio più ampio è in grado si smistare anche 5 assist a partita.

    Bogans ha giocato 36 partite con 22 minuti, 5.3 punti (ma 36% al tiro, 33 da3), 3.2 rimbalzi e 1 assist a partita. Di sicuro a Milwaukee avrebbe fatto più comodo tenere Mo Williams, con i se o con i ma la storia non si fa…

    Ecco qualche Highlight di Tyronn Lue

     
    • bossanova 19:37 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      privarsi di keith bogans per me non ha molto senso…certo non è un giocatore incedibile però fa il suo…avrei messo sul piatto qualche altro giocatore

  • 20:59 il 5 February 2009 Permalink | Rispondi  

    Dall’Europa con… ritardo 

    Negli ultimi anni i vari campionati europei si sono riempiti di giocatori che, in un futuro non troppo remoto potrebbero approdare in NBA. Questi sono per lo più divisibili in due gruppi: quelli che, dopo essere stati scelti al draft (con delle seconde scelte), sono rimasti in Europa per fare esperienza e per ottenere un minutaggio molto superiore a quello che avrebbero avuto al di là dell’oceano, e quelli che, per alterne ragioni, hanno sentito il richiamo della Lega solo in età “matura”.

    Parlare di gruppi e di casi generali sarebbe però inutile e noioso per chi legge. Credo invece che la cosa migliore da fare sia dare a questi ragazzi nomi e cognomi.

    Thiago Splitter (ala/centro) è, a parere quasi unanime, il bigman più dominante che calchi i parquet europei. Il brasiliano, alto 2,12, ha il futuro già scritto a caratteri neri ed argentati, quelli dei San Antonio Spurs che lo scelsero addirittura al primo giro consapevoli del fatto che non sarebbe venuto subito in Texas. Come stile di gioco ricorda molto Scola, anche se la tecnica del victorino è nettamente superiore in quasi tutti i campi. Il prossimo anno affiancherà Duncan nella frontline texana e, mi sbilancio, secondo me potrebbe essere il Rookie of the year 2010.

    Nikola Pekovic (centro) è forse il giocatore più promettente rimasto nel vecchio continente dopo l’ultimo draft. Scelto con la 31^ pick dai Minnesota TWolves, approderà in NBA solo tra due anni, quando scadrà il contratto che lo lega al Panathinaikos. Pekovic è alto 2,10 metri ed ha una dote che per un lungo bianco è più unica che rara: l’esplosività (a volte davvero incontenibile). Se la uniamo ad una buona difesa e soprattutto ad una grande etica del lavoro capiamo che il futuro oltreoceano di Nikola non potrà essere che roseo.

    Giorgos Printezis (ala piccola/ala forte) fu scelto nel 2007 dagli Spurs (57^ scelta) che subito dopo lo cedettero ai Raptors. Ai tempi era poco più che sconosciuto, ma i lungimiranti Spurs videro in quel ragazzino (se così si può definire un 2,04) una promessa che sembra essere diventata realtà dopo due stagioni da protagonista tra le file dell’Olympiacos. Il greco è forte, veloce e può contare su una buona gamma di tiro oltre ad una buona (ma non eccezionale) difesa. Queste caratteristiche lo hanno fatto valutare dalla dirigenza canadese come il nuovo Garbajosa, un giocatore che, in effetti, somiglia molto a Printezis. Seguitelo con attenzione perché potrebbe essere lui la risposta al problema dei Raptors sull’ala.

    Un altro giocatore da seguire in ottica NBA potrebbe essere il nostro Stefano Mancinelli che non ha mai escluso un eventuale approdo in Nba. Potrebbe sicuramente trovarsi bene in molte squadre della lega, ma difficilmente supererebbe i 10/15 minuti di impiego. Comunque, nel momento chiave della sua carriera, potrebbe anche tentare il salto di qualità.

     
    • lipponik 00:33 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Ricordo anche Luca Vitali….giocatore dal tiro quasi infallibile…segna canestri importanti e ricorda molto basile se non meglio come stile di gioco…

    • jigen 92 02:22 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Si, ma lui non vuole andare in NBA

    • Penny 03:04 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Luca Vitali… appena visto in Eurolega contro il Prokom… imbarazzante, ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare. E' giovane e una partita storta può capitare chiaro, ma non mi sembra proprio da Nba.

    • DT23 23:54 il 6 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      D'accordissimo con Penny. Vitali pessimo, ha messo solo una tripla per poi sbagliare tutte le altre scelte. Si ringrazia Hall.

    • showtime 21:52 il 9 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      peccato che Melli si sia rotto… anche lui era un ottimo prospetto NBA

  • 18:48 il 5 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Lebron 52 punti a New York, Kobe sconfigge Toronto 

    I Warriors battono i Suns dominandoli letteralmente grazie ad uno Stephen Jackson da tripla doppia (30 punti,11 rimbalzi e 10 assist). Crawford ne aggiunge 27 e Azubuike 25 e i Suns non sono mai in partita. Per Phoenix 24 punti di Richardson e 20 di Barbosa. Alla fine è 124-112 Warriors. Notizia dall’infermeria di Oakland: pare che Belinelli possa rientrare solo dopo l’All star game di cui salterà ovviamente il rookie challenge sempre per la distorsione alla caviglia che gli ha fatto saltare le ultime 11 gare.Orlando è alla prima partita senza Nelson e affronta i derelitti Clippers in casa. Anthony Johnson fa le veci dell’assente e alla fine sarà il migliore realizzatore dei suoi con 25 punti e 6/8 da tre. I Clippers non entrano mai in partita e subiscono la settima sconfitta di fila per 125-96. Per i Magic ci sono anche i 21 di Lee e i 20 di Turkoglu con 6 assist. Per LA 27 di Thornton.Anche a New Orleans manca il suo play titolare, infatti Chris Paul è fermo per uno strappo all’inguine subito nella scorsa partita. Gli Hornets provano ad affidarsi a Daniels, ma Rose è in ottima serata e guida i suoi Bulls con 21 punti alla vittoria 107-93. Chicago chiude in vantaggio di 18 punti il primo tempo e per New Orleans non c’è più storia.Ben Gordon ne mette 19 con 7 assist. Stojakovic e West provano a tenere a galla i Calabroni con 24 punti a testa, ma senza Paul non c’è fantasia e perdono la seconda di fila. Per i Bulls invece 4 vittorie su 6 nel tour ad ovest e adesso li aspetta la trasferta di Dallas per chiudere il giro.

    Dallas, appunto, continua il suo periodo buono battendo anche i Blazers che tornavano da 5 vittorie di fila. Dallas invece tornava da 4 successi. I Mavs partono lenti, ma poi guidati da Terry e Bass prendono il largo. Portland prova a tornare a contatto più volte con Brandon Roy, ma la difesa dei Mavericks è in buona serata e riesce a contenere l’attacco avversario nei momenti decisivi. Alla fine i Mavs vincono la quinta di fila 104-99 grazie ai 23 di Howard e ai 20 di Terry. Kidd supera Robertson nella classifica degli assist di tutti i tempi con 9895 contro 9887 per l’ex giocatore di Royals e Bucks. Per i Blazers 26 di Roy con 7 rimbalzi e 21 di Aldridge. I Nets battono dei Wizards privi di Butler, Stevenson, Dixon, Blatche e l’ormai noto Arenas e con un pessima prova di Jamison. Per New Jersey è tutto facile e la partita è chiusa già al termine del terzo quarto. Per NJ 26 di Harris con 7 assist e 20 di Carter. Nei Wizards 21 di Young.Alla fine è 115-88 Nets.In una bella partita, i Pistons la spuntano su Miami 93-90, Wade e compagni impegnano i Pistons come da previsione e poco ci manca che li battano pure. Sheed mette la tripla a 20″ dalla fine per il 92-87, ma Miami arriva sul 90-93 a meno di dieci secondi dal termine e Wade ha la possibilità di pareggiare, ma sbaglia la tripla. Per Detroit 18 di Wallace e Stuckey, mentre per gli Heat 29 di Wade con 13 assist, ma non bastano.

    I Grizzlies battono i Rockets al FedEx Forum. Memphis è subito avanti e arriva fino al +14  all’inizio dell’ultimo quarto, ma i Rockets si riavvicinano sul 93-97. Yao però esce dal campo per problemi fisici e a Houston manca il punto di riferimento nel finale di partita per completare la rimonta. Mayo segna 32 punti e guida i suoi alla vittoria. Per i Rockets 21 di McGrady e 20 di Yao con 20 rimbalzi, ma alla fine è 104-93 Grizzlies. Privi di Joe Johnson (influenza) gli Hawks battono i Minnesota Timberwolves 94-86. Al termine del terzo quarto Atlanta è avanti 73-56, ma nell’ultima frazione Minnesota si riavvicina fino al -2 però Mike Bibby riporta avanti i suoi con la tripla del +5 a 44 secondi dalla fine. Jefferson segna 18 punti, ma per Atlanta ci sono i 24 di Bibby con 7 assist e Marvin Williams ne segna 23. Sempre incredibili le partite tra Thunder e Nuggets quest’anno. Nell’altra partita di OKC Anthony aveva deciso la gara con un suo tiro allo scadere. Anche qui Melo si fa sentire con 32 punti e 11 assist e il canestro del 114-113 a 5″ dalla fine che porta i Nuggets alla vittoria. Durant prova a segnare una tripla impossibile allo scadere che non ha successo. Per Denver ci sono anche i 22 di Smith e i 20 di Nenè con 8 rimbalzi. Durant ne segna 31 con 8 rimbalzi, Green ne segna 24 e Westbrook 20, ma non bastano.

    Sfida a distanza di un paio di giorni tra Kobe e Lebron per quanto riguarda i punti segnati contro i Knicks. Se Kobe ne aveva messi 61, Lebron ne segna 52 aggiungendo però un pizzico di magia in più alla sua prestazione con una tripla doppia da 10 rimbalzi e 11 assist di cui l’ultimo rimbalzo preso a 3 secondi dalla fine cadendo tra il pubblico. I Knicks rimangono in partita fino alla fine grazie ad uno stellare Harrington da 39 punti e 13 rimbalzi. Le sue tre triple arrivano in momenti importantissimi e New York rientra in partita, ma non riesce mai a dare la svolta decisiva alla gara e i Cavs resistono vincendo 107-102. Gallinari segnerà 7 punti con 2 rimbalzi, 2 assist e 2 palle perse con 1/2 da due, 1/2 da tre e 2/2 ai liberi. I Lakers risolvono invece una partita che sembrava andare verso Toronto. In Vantaggio fino al 94-93 i Raptors perdono quota grazie alle giocate di Bryant. Kobe porta i suoi sul 109-105 e chiude la partita. Alla fine sarà 115-107 Lakers. Bargnani chiuderà con 21 punti, 9 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata, 1 persa e 3 falli in 43′ con 6/14 da due, 2/5 da tre e 3/4 ai liberi. Graham ne segna 24 e O’Neal 22 sfiorando la tripla doppia con 9 rimbalzi e 9 stoppate. Bosh è costretto ad abbandonare il campo anzitempo per un problema al ginocchio. Per LA 36 di Bryant e 31 di Gasol con 15 rimbalzi. Stanotte ci sarà il big match tra Lakers e Celtics.

     
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