Aggiornamenti da aprile, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 00:18 il 23 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Derrick Rose nominato Rookie of the Year 

    Come previsto Derrick Rose ha vinto il premio di Rookie of the Year.Il giocatore dei Bulls ha così coronato una stagione molto positiva non solo a livello personale.Le sue cifre sono state di 16.8 punti,6.3 assist e 3.9 rimbalzi che hanno contribuito a portare Chicago ai playoff con la settima piazza ad est.Rose è stato anche convocato per il Rookie Challenge e nell’All-Star Weekend  ha vinto lo Skills Challenge.

    Derrick Martell Rose è nato e cresciuto nel Southside di Chicago come un suo collega che milita nei Miami Heat cioè Dwyane Wade.La vita per lui non è stata facile.E’ l’ultimo di quattro figli che la madre Brenda faceva fatica a mantenere.Cresciuto con il mito dei Bulls e quindi di Michael Jordan si è sin da piccolo appassionato al basket anche grazie ai fratelli maggiori che lo portavano con loro a giocare al campetto.Nel 2003 entra all’high school precisamente nella Simeon High in cui tiene medie di 21.1 punti,8.2 assist e 6.2 rimbalzi che gli permettono di vincere nel 2007 Mr.Basketball of Illinois e sempre in quell’anno di giocare il McDonald’s All American Game.A reclutarlo è l’università di Memphis che vede in lui delle ottime qualità.Nel suo unico anno con i Tigers mette cifre di tutto rispetto cioè 14.9 punti,4.7 assist e 4.5 rimbalzi portando i suoi alle Final Four.Nella semifinale si sbarazza di UCLA,ma nella finale Rose sbaglia i liberi decisivi con la partita ormai in pugno per Memphis.Kansas riesce a pareggiare e portare la gara all’overtime in cui i Jayhawks la spuntano 75-68.Derrick si sente il principale colpevole della sconfitta e decide di dichiararsi per il draft 2008.A chiamarlo sono i Chicago Bulls,la squadra della sua città,con la numero 1.Per Rose è un giorno indimenticabile.Non solo è entrato a far parte della lega di basket più importante al mondo,ma indosserà la maglia che è stata dei suoi idoli quando era bambino.Sceglierà appunto il numero 1 che corrisponde alla sua chiamata al draft e ottiene la piena fiducia di coach Vinny Del Negro che lo lancia in quintetto fin da subito.Rose risolleva le sorti dei suoi guidandoli fino ai playoff.Le prime due gare di post season hanno dato segnali forti sul suo immenso talento.In gara-1 ha messo 36 punti e portato i Bulls alla vittoria.In gara-2 è sceso il suo contributo dovuto principalmente ai problemi di falli e alla serata fantastica di Gordon.Forse quello che ancora gli manca è la personalità e soprattutto la costanza che nei momenti cruciali vistosamente assente.

    Secondo tutti gli esperti ha evidenti margini di miglioramento e potrà diventare una stella di primo livello in futuro battagliando contro giocatori come Deron Williams,Chris Paul e Rajon Rondo per il ruolo di miglior play della lega.Non resta che augurargli una gloriosa carriera che gli farà dimenticare quei maledetti tiri liberi sbagliati nella finale di San Antonio.

     
  • 13:26 il 22 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Lakers e Cavs sul 2-0, Portland si riprende 

    Grazie ad un altra fantastica partita di Lebron,i Cavs si sbarazzano dei Pistons e portano la serie sul 2-0.Detroit prova di tutto per fermare James,ma i tentativi sono vani.La stella di Cleveland chiuderà con 29 punti,13 rimbalzi e 7 assist a cui si aggiungono i 21 di Williams e i 20 di West.Alla fine è 94-82.Ora si vola a Detroit,ma sarà difficile che cambierà l’inerzia della serie.

    Dopo una gara-1 completamente dominata dai Rockets,la seconda partita della serie va in favore dei Blazers.Houston è sempre a contatto grazie alle ottime prestazioni di Brooks (23 punti) e Wafer (21),ma deve fare i conti con un super Roy che segna 42 punti e guida i suoi alla vittoria 107-103.Aldridge ne aggiunge 27 con 12 rimbalzi ed è presto fatta.Brutta notizia invece per i Rockets che perdono Mutombo per un infortunio al ginocchio.Non poteva finire peggio la sua carriera.

    E’ molto combattuta la partita tra Lakers e Jazz.I gialloviola sembrano avere già chiuso i giochi nel terzo quarto,ma Utah la riapre grazie ad un parziale di 10-2 e arriva addirittura a -3.Poi però ci pensano Bryant e Ariza a chiudere definitivamente la gara per il 119-109 finale.Kobe segna 26 punti con 6 rimbalzi e 9 assist mentre Gasol ne aggiunge 22.Per i Jazz non bastano i 35 punti di Williams con 9 assist e i 20 con 10 rimbalzi di Boozer.

     
  • 20:55 il 21 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Dwight Howard nominato Defensive Player of the Year 

    Dopo essere stato il quinto giocatore della storia a chiudere come leader nella classifica dei rimbalzi e delle stoppate,Dwight Howard è stato nominato difensore dell’anno per la prima volta in carriera.Nelle votazioni è stato quasi un plebiscito per il centro dei Magic che è anche diventato il più giovane della storia a ricevere questo premio.

    La stagione di Orlando è stata esaltante e tra le migliori nei vent anni della franchigia.Howard è stato di sicuro il grande protagonista e dopo l’esperienza olimpica coronata con la medaglia d’oro è tornato in Florida con una rinnovata e spietata voglia di vincere,trasmettendola a tutti i suoi compagni che hanno prodotto un ottima stagione.I Magic hanno vinto la division e si sono piazzati terzi ad est,ma il miglioramento più evidente è stato quello difensivo che grazie alla presenza ingombrante di Dwight è progredita tantissimo nonostante Van Gundy sia sempre stato un coach con ottica offensiva.

    Le cifre che hanno portato Superman a vincere questo premio parlano di 13.8 rimbalzi e 2.9 stoppate.E’ stato il secondo miglior giocatore in doppie doppie dietro Lee e ha anche messo la sua prima tripla doppia in carriera stoppando ben 10 palloni.L’impressione di molti è che Howard può ancora migliorare da tutte e due le parti del campo e ciò fa letteralmente spavento pensando a quanto sia forte già ora.

    “Essere il miglior difensore a 23 anni è sicuramente una cosa da ricordare”ha affermato Stan Van Gundy.”Di solito lo si diventa dopo avere accumulato una certa esperienza nella lega,ma Dwight è stato capace di farlo a questa età e fa impressione pensare che ha ancora degli evidenti margini di miglioramento”.Al secondo posto si è classificato Lebron James e al terzo Dwyane Wade.

     
    • Jolly Joker 02:56 il 22 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Questa nomina non e' meritata e STRAMERITATA, credo che fara' incetta di premi simili nel corso della sua carriera.E' arrivato dove nemmeno il grande Shaq riusci prima di lui, e' entrato definitivamente a far parte di una famiglia di duri come Olajuwon, come Robinson, come Mutombo, come Mourning e Ben Wallace, semplicemente Dwight.

      Ma guardatalo nella foto, l'evoluzione della specie dentro la canotta dei Magic, che la lega abbia cura di lui.

      Curioso vedere il signor lebron James davanti a tanti personaggi illustri, credo sia stato giusto sottolineare i progressi fatti da James in questi anni. Due meravigliose creature.

  • 14:32 il 21 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Boston vince a fatica, San Antonio batte i Mavs 

    Dopo un primo quarto letteralmente dominato, i Celtics si rilassano un pò troppo a livello difensivo e subiscono l’energia dei Bulls che ritornano in partita e la rendono spumeggiante e interessante.Rose ritorna sulla terra dopo la prestazione di Sabato e chiuderà con 10 punti e 7 assist,ma è Gordon il trascinatore dei Tori.Ben veste i panni di Michael Jordan e segna 42 punti e tutti gli ultimi 12 della squadra.Porta in parità Chicago a quota 115,ma ci pensa Ray Allen a togliere le castagne dal fuoco per i Celtics mettendo la tripla decisiva a 2″ dal termine che fissa il punteggio sul 118-115.Dopo la brutta serata di gara-1,Allen si sveglia e chiude la partita con 30 punti a cui si aggiungono i 26 di Davis e la tripla doppia di Rondo (19 punti,12 rimbalzi e 16 assist).

    Si svegliano anche gli Spurs che dopo aver perso in gara-1 si prendono la rivincita e battono i Mavs 105-84 dominando la partita dall’inizio.Parker è immenso e chiude con 27 punti nel primo tempo e 38 alla fine con 8 assist.Per Dallas ci sono solo tre uomini in doppia cifra.

     
  • 00:01 il 21 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Mike Brown nominato Coach of the Year 

    Dopo aver portato i Cavs al miglior record della loro storia,ad avere la migliore difesa della lega e dopo avere allenato l’est all’All-Star Game,Mike Brown è stato nominato coach dell’anno per la prima volta in carriera.Che la stagione di Cleveland sia stata segnata dalle prestazioni di Lebron James è chiaro a tutti,ma non è stato solo questo il segreto del successo della squadra dell’Ohio.Mike Brown ha perfezionato la difesa rendendola la migliore della NBA in questa stagione superando addirittura il suo mentore Gregg Popovich.

    L’insegnamento di coach Pop è stato importantissimo nella formazione di Brown che ha provato in questi quattro anni ad inculcarla nella testa dei giocatori.Ha preso in mano i Cavs nella stagione 2005-06 portando la squadra ad un record di 50-32 e alle semifinali di conference perse contro i Pistons.L’anno dopo le cose vanno nello stesso modo almeno per quanto riguarda la regular season,ma è nei Playoff che Cleveland trova la forza giusta.Si sbarazza di Wizards,Nets e Pistons e vola alle prime finali della sua storia.Di fronte ci sono proprio gli Spurs di Popovich.Brown è galvanizzato dalla sfida contro il suo maestro,ma le cose non vanno bene per la sua squadra che viene completamente annichilita in quattro gare.

    Quella finale persa ha cambiato qualcosa nella testa del coach.Ha capito che doveva modificare l’approccio in campo dei suoi giocatori.Mike è volato per questo in Europa per seguire alcuni allenamenti del CSKA Mosca di Ettore Messina.Gli insegnamenti ricevuti in passato si sono mischiati a quelli ricevuti dal coach italiano dando nuove idee all’allenatore dei Cavs che è stato subito pronto ad apportarle ai suoi.La stagione 2007-08 sembra un annata di transizione per Lebron e compagni che chiudono con un record di 45-37 anche dovuto ai numerosi cambiamenti nel roster durante l’anno.Nei playoff si fermano al secondo turno eliminati in sette gare dai Celtics,ma è proprio da quella partita che le cose cambiano.La stagione 2008-09 non comincia sotto il miglior auspicio,ma i Cavs trovano presto la retta via e battagliano con Boston,Orlando e Lakers per il miglior record della lega.La sensazione che qualcosa è cambiato aleggia nell’aria del lago Erie e i risultati arrivano.Il record di 66-16 non è solo il migliore record nella storia della franchigia,ma anche il migliore della lega in questa stagione che porta i Cavaliers ad essere la candidata numero uno al titolo.Se questi risultati sono arrivati non lo si deve solo ai vari Lebron,Mo Williams,Delonte West eccetera,ma anche ad un grande allenatore che ha saputo rendere i Cavs quello che sono.Quell’allenatore è Mike Brown.

     
    • Jolly Joker 16:05 il 21 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Tuttosommato direi che il premio sia meritato, LbJ o no Brown e' stato capace di lavorare bene in questi anni a Clevalend ed ha dimostrato di saper tenere lo spogliatoio con il giusto polso evitando che nascessero delle invidie o diatribe all'interno.

      Poi come scritto nell'articolo Mike si e' dato da fare nel campo dello studio, assimilando vari idee e concetti da altri maestri piu' navigati o facenti parte di altre competizioni. L'unica nota stonata sarebbe quella che questo premio ahime' porta un po' sfiga da tre anni a questa parte, non vorrei toccasse a lui adesso sentirsi dire sopravvalutato… ma fin quando avra' a disposizione Lebron e gli uomini giusti continuera' a far bene ne sono certo…

      Bravo Lipponik, bell'articolo!

  • 20:24 il 20 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Colpo grosso di Phila, New Orleans e Miami affossate 

    Senza problemi i Lakers contro i Jazz in gara-1.Kobe Bryant segna 24 punti con 8 assist e guida i suoi alla vittoria 113-100. Praticamente mai in partita gli uomini di coach Sloan che si mantengono quasi sempre a distanza provando solo sporadicamente a dare uno strattone alla gara.Ariza segna 21 punti e Gasol 20 con 9 assist.Per Utah non bastano i 27 di Boozer con 9 rimbalzi.Incredibile vittoria dei Sixers sul campo dei Magic.Orlando sembra avere in mano la partita con 18 punti di vantaggio,ma grazie ad un ultimo quarto da 35-19 i Sixers rimontano. E’ Igoudala (20 punti,8 rimbalzi e 8 assist alla fine) a completare l’opera con il jumper del definitivo 100-98 a 2″ dal termine.Howard non è sufficiente con la sua grande prova da 31 punti e 16 rimbalzi.

    Non c’è storia in gara 1 tra Miami e Atlanta.Gli Heat si perdono in un bicchiere d’acqua e combinano solo disastri.Gli Hawks si chiudono bene in difesa e limitano Wade a soli 19 punti.Se gira male lui,gira male tutta la squadra che alla fine segnerà solamente 64 punti.Josh Smith ne mette 23 con 10 rimbalzi e porta i suoi alla vittoria 90-64.Anche i Nuggets non hanno problemi a sbarazzarsi degli Hornets.Denver ha il vantaggio del campo in una serie playoff per la prima volta dopo 21 anni e lo sfrutta al meglio. Billups è implacabile e mette il suo career high di triple segnate con 8 e chiuderà con 36 punti vincendo il duello con Paul che si limita a 21 punti con 11 assist.New Orleans esce troppo presto dalla partita e non vi rientra più.Alla fine è 113-84.

     
  • 14:12 il 19 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Colpi di Bulls, Rockets e Mavs 

    Parte subito con dei colpi di scena la post season di NBA.Grazie ad uno scatenato Derrick Rose (36 punti e 11 assist), i Bulls sbancano Boston mettendo la prima sorpresa dei Playoff. I Celtics sono senza Garnett e ne faranno a meno per tutto il resto del loro cammino,ma trovano un protagonista inaspettato in Rajon Rondo che tiene botta al rookie di Chicago segnando 29 punti con 9 rimbalzi e 7 assist. Gli ospiti sono avanti 97-96 a pochi secondi dalla fine, ma Pierce subisce fallo e va in lunetta per due tiri liberi che significherebbero vittoria.Il primo entra,ma il secondo no mandando la partita all’overtime. Qui si mette in mostra Tyrus Thomas che segna 6 degli 8 punti dei suoi e porta alla vittoria i Bulls per 105-103. Pierce segna 23 punti,ma non basta.Cleveland apre i playoff asfaltando i Pistons 102-84. Detroit sembra spaesata e non entra mai in partita.Lebron James è immenso e mette 38 punti con 7 assist facendo praticamente tutto lui.Infatti il secondo miglior realizzatore dei Cavs nella partita ha appena 13 punti. Per gli ospiti non basta uno Stuckey da 20 punti.

    I Mavs battono gli Spurs e mettono la prima vittoria in trasferta nei playoff dal 2006 quando arrivarono in finale. La gara si decide nell’ultimo quarto in cui Dallas piazza un parziale di 31-23 guidata dai 7 punti di Barea e porta a casa gara-1 per 105-97.Howard mette 25 punti, mentre per San Antonio non bastano i 27 di Duncan con 9 rimbalzi e i 24 con 8 assist di Parker. Senza storia la gara tra Rockets e Blazers.Yao è immarcabile e chiude il primo tempo con 24 punti e perfetto al tiro (9/9). L’inesperienza dei ragazzi di coach Nate McMillan si fa sentire e faticano a carburare.Alla fine porteranno solo due uomini in doppia cifra cioè Roy e Oden. Aaron Brooks è l’arma in più di Houston e chiuderà con 27 punti e 7 assist per il 108-81 finale.

     
  • 22:48 il 16 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Playoff: analizziamo le sfide 

    Western Conference:

    Los Angeles Lakers (1) vs. Utah Jazz (8)

    I Lakers hanno ritrovato proprio in tempo il loro centro titolare Andrew Bynum che sta tornando in piena forma.Nell’ultima sfida di campionato tra le due squadre i gialloviola hanno avuto la meglio e un fattore che potrebbe andare in loro favore è che Utah ha iniziato a perdere pure in casa dove fino a poco tempo fa era imbattibile.L’unica speranza dei Jazz arriva dalla difesa collaudata e dall’asse Williams-Boozer che ha risolto parecchi grattacapi in passato,ma il quintetto dei Lakers è sicuramente superiore e con un Odom che in questi mesi ha ritrovato sicurezza la serie si fa in discesa per i californiani.

    Denver Nuggets (2) vs. New Orleans Hornets (7)

    Lo scorso anno gli Hornets arrivarono secondi ad ovest e ad un passo dalla finale di conference.Quest anno,nonostante l’arrivo di alcuni elementi di rilievo,la squadra sembra regredita e la stagione è stata troppo altalenante visti anche i tanti infortuni.L’idea è che se NO è al completo non teme nessuno,la coppia West-Paul è una delle migliori della lega e nelle ultime settimane si sta sempre più affermando.I Nuggets arrivano da quella che è per molti la migliore stagione della loro storia.L’arrivo di Billups ha dato nuova linfa vitale e anche Carmelo Anthony è maturato a livello cestistico.Le ultime uscite di JR Smith fanno ben sperare,ma rimangono ancora parecchi dubbi su questa squadra che nei playoff potrebbero essere sfatati.

    San Antonio Spurs (3) vs. Dallas Mavericks (6)

    La stagione degli Spurs è stata tra le più difficili della gestione Popovich e se non era per il suicidio dei Rockets dell’ultima giornata avrebbero avuto il quarto miglior record che voleva dire affrontare i più temibili Blazers.Dallas sembra all’apparenza un avversario più morbido,ma la truppa di Carlisle ha fatto vedere dei miglioramenti nelle ultime partite che fanno ben sperare i tifosi dei Mavs.Sarà una serie molto dura tra due squadre toste anche se l’assenza di Ginobili si farà sentire.

    Portland Trail Blazers (4) vs. Houston Rockets (5)

    Serie molto enigmatica.Negli ultimi anni i Rockets non sono mai riusciti ad andare oltre il primo turno,ma confidano in Artest per poter sfatare questo tabù.Lo scorso anno non c’era Yao.Questa volta non c’è McGrady.Per Houston questa potrebbe essere l’ultima possibilità e l’avversario non sembra dei più abbordabili.Portland in casa è praticamente imbattibile e questo dato potrebbe fare la differenza se non addirittura essere decisivo.L’unica cosa negativa per i ragazzi dell’Oregon è l’evidente inesperienza in tema post season che potrà farli cadere in una trappola senza uscita.

    Eastern Conference

    Cleveland Cavaliers (1) vs. Detroit Pistons (8)

    Si affrontano al primo turno due squadre che fino a due anni fa lottavano per un posto in finale.Cleveland ha fatto la stagione dei record che difficilmente sarà ripetibile.Il record casalingo parla di 39 vittorie e sole 2 sconfitte.La stagione di Lebron è stata ancora una volta fenomenale e con la crescita di quasi tutto il roster i Cavs sono diventati la migliore squadra della lega e la favorita numero uno al titolo.Non c’è nulla che possa far pensare ad una sorpresa dei Pistons.Allen Iverson è stato messo ormai ai margini dopo una stagione fallimentare o quasi dovuta al suo arrivo e alla cessione di un leader come Chauncey Billups che ha fatto le fortune dei Nuggets mettendo in guai seri Dumars & Co. Gli ultimi superstiti come Hamilton,Wallace,Prince e McDyess proveranno a dare una scossa ai Blue Collar,ma sarà molto dura.

    Boston Celtics (2) vs. Chicago Bulls (7)

    La sconfitta contro i Raptors ha costretto i Bulls a vedersela contro i Celtics,ma la notizia non è poi così cattiva per Chicago.Infatti Boston ha affermato nelle ultime ore che Kevin Garnett dovrò prolungare la sua convalescenza e che quindi non giocherà sicuramente il primo turno rischiando addirittura di dover stare fuori per tutti i Playoff.La gioventù e l’inesperienza dei Bulls saranno sicuramente determinanti,ma lo sweep non è poi così scontato e i biancoverdi lo sanno bene dopo l’esperienza avuta contro gli Hawks lo scorso anno.

    Orlando Magic (3) vs. Philadelphia 76ers (6)

    Dopo una stagione a dir poco fantastica i Magic si affacciano ai Playoff con alcuni problemi di organico.Lewis e Turkoglu sono fermi ai box per problemi fisici,ma saranno quasi sicuramente in campo nella prima partita della serie.Phila ha subito sei sconfitte nelle ultime sette partite di stagione e sembra arrivare ai playoff non nel momento migliore,cosa che favorisce assolutamente Orlando.Il ritorno in campo di Thaddeus Young potrebbe fare bene ai Sixers che con il trio Igoudala-Young-Miller avevano trovato un giusto equilibrio.

    Atlanta Hawks (4) vs. Miami Heat (5)

    Serie molto enigmatica anche questa.Gli Hawks sono passati dall’avere l’ottava piazza appena un anno fa ad avere la quarta.Miami è passata da avere il peggior record della lega ad essere quinta all’est.Il miglioramento dell’organico di Atlanta e la stagione superlativa di Wade hanno sicuramente contribuito ad ottenere i fattori suddetti.La squadra di Woodson non è più la novellina che era nel 2008 ed ora è a caccia di conferme.Gli Heat proveranno a metterle i bastoni fra le ruote e con un Beasley che sta salendo di colpi questo sarà sicuramente possibile.

     
    • el Blaza 14:12 il 17 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      Affascinante la sfida tra i Blazers e Rockets, tra tutte per me e' quella piu' bella, forse perche parlo da tifoso che finalmente esulta dopo anni di piccole delusioni. Ma anche a livello tecnico mi sembra parecchio interessante. Bisogna in ogni modo arginare la bocca di fuoco Yao Ming, e' noi abbiamo almeno sulla carta gli uomini giusti per farlo, a turno tocchera' a Pryzbilla e Greg mettere la museruola al Cinese, impresa non facile, ma se riescono a tenerlo a bada a colpi di muso duro, risolvono almeno il 50% della pratica. L'inesperiena e' dalla nostra parte, ma loro oltre il primo turno non sono mai andati, e se Roy si ricorda come caricarsi la squadra sulle spalle nei periodi di secca, si puo' tranquillamente pensare di passare il turno. Ma per far questo deve salire di colpi e di parecchio anche, il pianista Lamarcus Aldridge, atteso finalmente all'esplosione nelle partite che contano, il suo contributo sara' fondamentale qualora decidesse di alzare il rendimento.

    • lebron23 15:49 il 19 aprile 2009 Permalink | Rispondi

      importante vittoria dei miei cavaliars contro detroit con un grande james adesso asp gara 2

  • 15:44 il 16 April 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Daniel Hackett   

    Daniel Hackett sarà eleggibile al draft 2009 

    Daniel Lorenzo Hackett potrebbe essere il sesto Italiano ad aver giocato in una squadra nella NBA. Ventuno anni appena compiuti, alto 1.96, non molto spettacolare ma dotato di ottimi fondamentali, gioca intelligentemente, è altruista, non ha paura di prendersi i tiri decisivi ed anche difensivamente se la cava molto bene.

    L’Italoamericano, (figlio di padre statunitense e di madre italiana) ha infatti dichiarato che quest’anno a giugno sarà eleggibile al draft. Nell’intervista con “La Gazzetta Dello Sport” ha detto che si sente ormai pronto per il passaggio nel massimo campionato di basket americano, che è cosciente che deve migliorare molto, ma crede che solo passando professionista possa fare un definitivo salto di qualità. L’azzurro alla University of Southern California in questa stagione ha ottenuto buoni risultati: 12.3 punti, 4.2 rimbalzi, 4.7 assist e 1.4 recuperi a partita e, anche grazie al suo prezioso aiuto, i Trojans hanno vinto la “pac 10” prima di arrendersi ai finalisti di Michigan State.

    Lo scorso anno OJ Mayo ha lasciato USC e anche per questo il pesarese ha assunto la leadership della squadra ed è diventato importante a tal punto da essere utilizzato con un minutaggio altissimo (è sceso in campo mediamente 37 minuti), dato che il coach Tim Floyd non si è fidato di mettere in campo nessun altro giocatore nel ruolo di playmaker (nel poco tempo in cui sono scese sul parquet, le riserve del cestista marchigiano hanno combinato disastri).
    Nonostante ciò gli scout prevedono un chiamata verso la fine del secondo giro. Questo significa che sarà il modo in cui Daniel disputerà la summer league a decidere se sarà ingaggiato o meno. Nel caso nessuna franchigia sia interessata a prendere il playmaker azzurro, Hackett potrà sempre militare in un club europeo. Non potrà più invece giocare a livello NCAA, dato che il regolamento prevede che se un cestista assume un agente non potrà più far parte di una squadra universitaria.

    Il sogno del numero 13 di USC però è quello di diventare un giocatore in NBA e ha fatto capire che per raggiungere quel traguardo è disposto a lavorare duramente.
    Dopo Bargnani, Belinelli e Gallinari per il quarto anno di fila un Italiano sta percorrendo la via della pallacanestro che conta.

     
  • 15:06 il 16 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Ultima giornata, ultimi cambiamenti 

    Senza Lebron,Smith e Williams,Cleveland perde la seconda partita casalinga in stagione non raggiungendo così il record di 40-1 appartanente ai Celtics 1985-86.Una tripla di Gibson allo scadere porta la partita all’overtime.I Sixers sembrano poterla spuntare,ma sul 111-110 per gli ospiti,Andre Miller fa 0/2 dalla lunetta regalando l’opportunità di vittoria ai Cavs che però falliscono.Grazie alla contemporanea sconfitta dei Bulls,Phila guadagna la sesta posizione e affronterà i Magic al primo turno.Miller segna 30 punti con 8 assist,Igoudala ne aggiune 24 e Young 20 con 9 rimbalzi.Per Cleveland non bastano i 28 di Gibson,i 21 di Szczerbiak e i 20 di Pavlovic.Brutta sconfitta per i Nuggets sul campo dei Blazers per 104-76.Outlaw segna 21 punti e Portland chiude quarta ad ovest (al primo turno se la vedrà contro i Rockets).Denver invece rimane seconda e dovrà vedersela contro gli Hornets.Pur senza i Big Three,Boston supera i Wizards per 115-107 grazie alle sei triple di Eddie House (20 punti) e ai 21 punti di Glen Davis.Una buona notizia arriva anche dal ritorno di Leon Powe in campo che è subito ottimo.Per Washington non bastano i 39 punti di Butler.

    Dallas rimonta dal -14 di inizio ultimo quarto e batte i Rockets 95-84 agguantando così la sesta piazza ad ovest che le farà incontrare gli Spurs al primo turno.Nowitzki è superlativo e mette 30 punti con 15 rimbalzi.Terry ne aggiunge 23 e Kidd colleziona la sua terza tripla doppia stagionale.Per Houston ci sono i 23 punti e 9 rimbalzi di Yao.Grazie ad un ultima frazione da 43-20 ,i Pacers battono i Bucks 115-108.Granger (35 punti) e Rush (24) sono inarrestabili e in coppia mettono 31 punti nell’ultimo periodo.Un Richard Jefferson da 31 punti,non basta.Miami tiene a riposo Wade (miglior marcatore della lega),ma vince lo stesso contro i Pistons per 102-96.L’eroe della gara è Chris Quinn che mette 26 punti con 5/5 da tre.Beasley ne aggiunge 22,ma deve abbandonare la partita nel terzo quarto a causa di una ditata nell’occhio da parte di Amir Johnson.

    Ancora protagonista Ike Diogu che segna 28 punti con 13 rimbalzi e porta i Kings alla vittoria 97-90 sui T-Wolves.Torna Dwight Howard in campo e i Magic strapazzano i malcapitati Bobcats per 98-73.Orlando aspetta quindi i Sixers in una serie di playoff molto interessante.San Antonio batte gli Hornets all’overtime per 105-98,guadagnando la terza posizione ad ovest e vincendo quindi la division.Ancora protagonista è Michael Finley che mette la tripla per il pareggio a quota 90 alla fine dei regolamentari.Duncan (20 punti e 19 rimbalzi) e Parker (29 punti con 6 assist) chiudono il discorso nei supplementari.Per New Orleans non bastano i 34 di West e i 26 con 14 assist di Paul.

    Gli Hawks sono già con la testa ai playoff (dove affronteranno gli Heat) e si rilassano perdendo contri i Grizzlies per 98-90.Mayo segna 26 punti e Gay 20,mentre per Atlanta ci sono i 29 di Murray e i 21 di Evans.I Clippers vengono completamente surclassati dai Thunder per 126-85.Questa gara rappresenta tutta la stagione di LA che è stata assolutamente disastrosa e sotto le aspettative.Per OKC ci sono i 26 di Durant.New York chiude bene la stagione di fronte al proprio pubblico dominando la partita contro i Nets che mettono soltanto 73 punti a referto.Lee mette l’ennesima doppia doppia e finisce primo nella speciale classifica davanti a gente come Howard e Paul.Alla fine è 102-73.

    Incredibile finale di stagione per i Bulls che dopo aver superato i Sixers al sesto posto della Eastern Conference si vedono soffiare la piazza complice una sconfitta imprevista contro i Raptors.Marion (34 punti con 11 rimbalzi) e compagni fanno tutto quello che vogliono sotto i tabelloni e alla fine vincono 109-98.Bosh aggiunge 21 punti e 19 rimbalzi.Per Chicago c’è solo tanto rammarico e una sfida quasi impossibile contro i Celtics al primo turno.Infine Phoenix batte i Warriors per 117-113 in una partita tra due grandi delusioni della stagione.Grant Hill è immenso e segna 27 punti con 10 rimbalzi.Per Golden State non bastano i 33 di Morrow con 12 rimbalzi.

     
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