Aggiornamenti da maggio, 2009 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 20:43 il 24 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Kobe porta i Lakers sul 2-1 

    Sembrava essere partita male la gara dei Lakers a Denver su un campo inviolato da oltre due mesi, invece ci ha pensato il solito Kobe Bryant a togliere le castagne dal fuoco. Il primo tempo si chiude con i Nuggets sopra di 4 punti, ma nel terzo quarto gli ospiti sembrano carichi e pronti a mettere i bastoni fra le ruote ai padroni di casa. Denver realizza un ultimo acuto e si porta a +8 poi però la partita cambia definitivamente. I Lakers vanno in testa con una tripla di Ariza che replica poco dopo per l’86-85.

    Denver ritorna sopra di 3 a 4’50″ dalla fine,ma i gialloviola si riprendono il vantaggio grazie ad un immenso Bryant che segna 8 punti consecutivi regalando la vittoria ai suoi per 103-97. Alla fine chiuderà con 41 punti e 5 assist a cui si aggiungono i 20 di Gasol con 11 rimbalzi. Brutta prova di Anthony che dopo un primo tempo da 18 punti ne mette solo 3 nel secondo tempo ed esce dal campo per sei falli ad un minuto dal termine.

     
  • 13:48 il 23 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Lebron allo scadere regala la vittoria ai Cavs 

    Gara-1 sembra l’esatta copia di gara-2, ma dal finale diverso. Cleveland domina per tutto il primo tempo arrivando ad un vantaggio di 20 punti, ma nel secondo si fa rimontare grazie alle ottime prove di Lewis e Turkoglu. Partita abbastanza anonima di Howard almeno a livello offensivo in cui mette solo 10 punti,ma come sempre è formidabile a rimbalzo con 18. Il solito trascinatore dei Cavs è Lebron James che tiene a distanza i Magic, ma una tripla di Pietrus e un layup di Lee regalano il pareggio agli ospiti che passano anche in vantaggio sull’86-84.

    Mo Williams sale in cattedra con tre canestri fondamentali, ma Turkoglu è in serata e mette la tripla del pareggio nel minuto finale e poi si regala un pò di gloria segnando il canestro del 95-93 ad 1″ dal termine che sembra poter chiudere la gara. Ed è qui che entra in scena Lebron. Sulla rimessa dopo il timeout tutti gli occhi sono puntati su di lui che uscendo dalla mischia riesce a mettere la tripla della vittoria per 96-95. Incredibile epilogo quindi alla Q Arena che pareggia la serie sull’1-1. LBJ segna 35 punti, mentre Lewis ne mette 23 e Hedo 21. Ora si va ad Orlando per due partite fondamentali.

     
  • 14:35 il 22 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Denver vince e si porta in parità 

    Dopo 11 sconfitte consecutive nei playoff contro i Lakers, Denver torna a vincere cosa che non succedeva dalla finale di conference del 1985. La partita è apparentemente equilibrata,ma i padroni di casa vanno avanti anche di 14 lunghezze mettendo i Nugs in seria difficoltà. A rialzarli ci pensano Anthony e Billups che riportano in partita gli ospiti aiutati anche dall’ottima prova di Kleiza.Il primo tempo si chiude sul 55-54 per LA.

    Nella ripresa regna il completo equilibrio,ma nell’ultimo quarto i Nuggets provano a fuggire via sul +7 (91-84).Brown e Bryant mettono due triple che riportano immediatamente in partita i gialloviola.Martin mette un layup fondamentale e Billups chiude ai liberi per il 106-103 finale che porta la serie sull’1-1. Melo segna 34 punti con 9 rimbalzi e Billups ne aggiunge 27. Kobe non basta con i suoi 32 punti. Ora si va a Denver.

     
  • 14:28 il 21 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Lebron ne mette 49, ma vince Orlando 

    Dopo otto vittorie di fila in questi playoff si ferma la corsa dei Cavs che perdono gara-1 contro i Magic per 107-106. Lebron James mette a referto una prestazione strepitosa con 49 punti e 8 assist, ma non bastano. Cleveland domina per tutto il primo tempo, ma nella ripresa Orlando da i primi segnali di ripresa e si rimette in partita. Howard è dominante e nessuna lungo dei padroni di casa riesce ad arginare il suo strapotere sotto i tabelloni così che ad un certo punto della gara è dovuto intervenire James mettendo una stoppata poderosa ai danni di Dwight.

    La partita si risolve negli attimi finali.Orlando è avanti di 1, ma Lebron costringe Howard al sesto fallo e completa un gioco da tre punti che porta i suoi avanti di due (106-104). I Cavs però fanno i conti con Rashard Lewis che segna la tripla del 107-106 conclusivo. Nell’ultima confusa azione del match Cleveland non riesce a segnare per ben due volte regalando la vittoria agli ospiti. Howard segna 30 punti con 13 rimbalzi, mentre Lewis ne aggiunge 22. Turkoglu segna 15 punti e serve 14 assist mettendo così la seconda doppia doppia di fila.

     
  • 20:20 il 20 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Reso noto il miglior quintetto Nba 

    La NBA ha reso noti i tre migliori quintetti relativi alla stagione 2008-2009. Nel primo trovano posto Kobe Bryant (Los Angeles Lakers) e Dwyane Wade (Miami Heat) come guardie. Le 2 ali sono LeBron James (Cleveland Cavaliers) e Dirk Nowitzki (Dallas Mavericks). Il centro e’ Dwight Howard (Orlando Magic).

    Il secondo quintetto e’ composto da Chris Paul (New Orleans Hornets) e Brandon Roy (Portland Trail Blazers) nel ruolo di guardie, Paul Pierce (Boston Celtics) e Tim Duncan (San Antonio Spurs) ali, centro Yao Ming (Houston Rockets).

    L’ultimo e’ invece rappresentato da Tony Parker (San Antonio Spurs) e Chauncey Billups (Denver Nuggets) nel backcourt, con Carmelo Anthony (Denver Nuggets), Pau Gasol (Los Angeles Lakers) e Shaquille O’Neal (Phoenix Suns) nella frontcourt.

    James e’ riuscito a farsi votare, da tutti i 122 aventi diritto, solo ed escluivamente nel primo quintetto, cosa che non e’ riuscita a nessun altro componente quest’anno. Il fenomeno dei Cavs ha quindi ottenuto il massimo dei punti disponibili (610). A poca distanza Kobe Bryant (604), Dwight Howard (598) e Dwyane Wade (572). Molto piu’ distaccati tutti gli altri. Curioso il caso di Nowitzki e Duncan: Duncan ha avuto piu’ preferenze per il ruolo di ala grande del primo quintetto Nba (39 a 35), ma e’ stato superato da Nowitzki perche’ il tedesco di Dallas ha collezionato piu’ punti totali (383 a 378). Il caraibico degli Spurs si e’ dovuto accontentare dell’nba second team.

    La stella di Cleveland LeBron James ha ottenuto questo risultato dopo una regular season a dir poco esaltante, portando i Cavaliers al miglior record di squadra (66-16) e risultando il secondo miglior marcatore della lega. Ha ottenuto il premio di “giocatore del mese”4 volte, il primo ad esserci riuscito nella Eastern Conference (nella Western identica impresa era stata compiuta da Kevin Garnett nel 2003-2004, con Minnesota). La star dei Lakers Kobe Bryant e’ alla quarta apparizione nell’Nba first team, solo Shaq O’Neal (8) e Duncan (9) hanno piu’ presenze. Howard si e’ gudagnato il posto di centro grazie alle sue 63 doppie-doppie, secondo solo a David Lee dei New York Knicks (65). Wade invece e’ alla sua prima apparizione.

     
  • 13:56 il 20 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Kobe ne mette 40 e guida i Lakers alla vittoria 

    Bella partita gara-1 delle Western Conference Finals tra Nuggets e Lakers.Denver parte forte e va anche avanti di oltre 10 punti in apertura,ma i padroni di casa reagiscono e ritornano presto a contatto.Gli uomini di George Karl però si mantengono davanti e il primo tempo si conclude 55-54.Nel secondo tempo i Nugs provano a tenere il vantaggio creato lottando con il coltello fra i denti.Billups segna il 99-97 a 1’38″ dalla fine,ma è l’ultimo vantaggio degli ospiti.Bryant segna e poi mette i liberi del +2 a 30″ dal termine.Denver chiede timeout e sulla rimessa Ariza ruba un pallone fondamentale.Kobe subisce di nuovo fallo e trasforma i due liberi del +4.Billups segna una tripla impossibile dall’angolo e riporta i suoi sul -1,ma ancora la stella dei Lakers segna dalla lunetta per il +3.Per non rischiare, Phil Jackson ordina ai suoi di commettere fallo e JR Smith fa 1/2 sbagliando appositamente il secondo libero con la speranza di un rimbalzo offensivo che non arriva.Alla fine è 105-103 per i padroni di casa che si portano quindi sull’1-0 nella serie.Kobe segna 40 punti,mentre per i Nuggets non bastano i 39 di Anthony.

    Kobe Bryant difende a modo suo su Billups

     
  • 11:26 il 19 May 2009 Permalink | Rispondi
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    A Granger il “Most Improved Player” 

    Danny Granger e’ stato nominato Most Improved Player of the year. Ha battuto in una bellissima e serrata volata finale Devin Harris. Terzo classificato, ma con immane distacco, Kevin Durant. L’ala degli Indiana Pacers ha ricevuto 364 punti (48 preferenze assolute), mentre la point guard dei New Jersey Nets ha totalizzato 339 punti (con 43 preferenze da primo posto).

    Come gia’ anticipato, al terzo posto si e’ piazzato il giovanissimo Kevin Durant. L’ex Seattle Sonics ha collezionato solo 83 punti e ha dovuto accontentarsi del gradino piu’ basso del podio. Danny Granger ha vinto il premio avendo elevato per il terzo anno consecutivo il proprio score (6 punti in piu’ in ognuno dei suddetti anni: 7.5 da rookie, 13.9 da sophomore, 19.6 lo scorso anno), premiato inoltre con la chiamata per l’All Star Game di Phoenix. E’ il terzo giocatore dei Pacers a ricevere il riconoscimento dopo Jalen Rose (2000)e Jermaine O’neal (2002).

    Devin Harris ad inizio stagione sembrava il favorito a vincere il premio, adiuvato da cifre importanti soprattutto per quanto riguarda la media punti, ma ha pagato il rientro non brillantissimo dopo l’infortunio che ha inciso nelle cattive percentuali al tiro, peggiorando quelle dell’anno precedente. Ultima curiosita’ sul nostro Andrea Bargnani, che ha ricevuto 1 punto in questa speciale graduatoria.

     
  • 12:48 il 18 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Passano Magic e Lakers 

    Orlando gioca una partita straordinaria e piega i campioni in carica 101-82 al termine di una gara-7 che doveva creare emozioni, ma in realtà ne ha suscitate ben poche. I Magic vanno subito avanti 22-9 e da lì guidano la partita senza mai voltarsi indietro. Boston prova più volte a rientrare in gara, ma viene sempre prontamente respinta dagli uomini di Stan Van Gundy che sono praticamente perfetti al tiro da oltre l’arco. Howard segna soltanto 12 punti con 16 rimbalzi e lascia la scena a Turkoglu che nonostante i problemi di falli mette 25 punti con 9/12 al tiro.Per i Celtics non basta un ritrovato Ray Allen da 23 punti.Adesso Orlando dovrà vedersela con i Cavs.

    Non riesce invece il colpaccio ai Rockets che si devono arrendere di fronte alla supremazia dei Lakers in gara-7 allo Staples.Los Angeles parte subito forte e Houston non riesce più ad entrare in partita perdendo alla fine 89-70. Gasol mette 21 punti con 18 rimbalzi,mentre dall’altra parte ci sono soltanto tre uomini in doppia cifra.La finale di conference sarà quindi Lakers-Nuggets.

     
  • 13:49 il 15 May 2009 Permalink | Rispondi
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    Celtics e Lakers a gara-7 

    Sembrava potersi chiudere la serie,sembrava che Boston potesse portare a casa la partita,ma così non è stato. Orlando si sveglia improvvisamente nel finale e lo fa nel momento peggiore degli avversari che sbagliano tutto e perdono 83-75.Addirittura il primo vantaggio dei padroni di casa è arrivato solamente nell’ultimo quarto,ma una reazione firmata Paul Pierce aveva rimesso avanti i biancoverdi.Però proprio Pierce sbaglia due liberi fondamentali che in pratica spezzano la partita.Rondo lo segue a ruota mettendo un air ball e sul finale di gara i Celtics perdono un orribile palla sulla rimessa che sancisce la vittoria di Howard e compagni.E’ proprio Superman a dominare la partita con 23 punti e 22 rimbalzi a cui si aggiungono i 20 punti di Lewis.Per Boston non bastano i 19 di Rondo con 16 rimbalzi.Ora si va a gara-7.

    Stessa sorte per i Lakers che perdono gara-6 a Houston e sono costretti ad andare a gara-7.I Rockets dominano dall’inizio alla fine senza mai andare sotto nel punteggio.Los Angeles prova una timida reazione nel secondo tempo,ma gli uomini di Rick Adelman la respingono immediatamente chiudendo la partita.Alla fine è 95-80.Brooks segna 26 punti e Scola ne mette 24 con 12 rimbalzi.Per i gialloviola non sono sufficienti i 32 di Kobe.

     
  • 21:59 il 14 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Brian Scalabrine, , , , , Leon Powe, , , , , , Tony Allen   

    Boston Celtics a raggi x 

     

    L’altr’anno i Boston Celtics hanno vinto il titolo NBA. Quest’anno non sembrano essere forti come nel 2008 ma restano sempre molto competitivi. Ecco il loro roster:

    Rajon Rondo. All’inizio della scorsa stagione si temeva che Rondo potesse essere il punto debole dei Celtics. Non è stato così: il playmaker dei campioni in carica ha superato ogni aspettativa. L’ex Kentucky Wildcats sta viaggiando con 11.9 punti con il 50.5% su azione, 8.2 assist (sesto miglior passatore della NBA) e 5.4 rimbalzi. Per segnare sfrutta soprattutto la sua grande capacità nelle penetrazioni mentre nel tiro ha ancora molto da migliorare: il 64.2% ai liberi e il 31.3% oltre l’arco sono un po’ poco.

    Ray Allen. L’ex Bucks e Sonics quest’anno è stato il secondo marcatore di Boston (18.2 punti ottenuti con il 48% dal campo, con il 40.9% da tre e con il 95.2% dalla lunetta). Le sue armi principali sono il tiro in sospensione e il tiro da oltre l’arco (secondo solo a Reggie Miller per numero di bombe messe segno in carriera). Nei momenti decisivi è inarrestabile.

    Paul Pierce. Il capitano dei Celtics quest’anno sta segnando 20.4 punti con il 45.7% al tiro, il 39.1% da fuori e l’83% a cronometro fermo. È un giocatore molto completo in attacco: alterna infatti penetrazioni con tiri dalla media e da tre punti. Questa è la 11 stagione della sua carriera in NBA trascorsa tutta a Boston. Nominato sette volte all star l’anno passato è stato nominato MVP delle finali.

    Kevin Garnett. “The big ticket” in questa stagione non si è potuto esprimere al meglio a causa degli infortuni che lo hanno tenuto fuori dal roster 25 volte in regular season più tutti i playoff. L’altr’anno, quando è arrivato ai Celtics, per la prima volta dalla stagione 1998-1999 non ha superato i 20 punti di media ma ha incrementato le sue percentuali. In difesa è eccezionale e nel 2008 ha ricevuto meritatamente il premio di miglior giocatore nella propria metà campo.

    Hendrik Perkins. Questo cestista è il meno forte del quintetto dei vincitori dell’anello nel 2008. È un buon stoppatore (1.97 block a sera) e rimbalzista (ne cattura 8.4 a partita). Offensivamente è abbastanza limitato ma le sue percentuali al campo sono ottime (60%). In attacco le sue armi principali sono la schiacciata e il gancio. Molto lento però in post.

    Stephon Marbury. Questo giocatore a inizio stagione militava con i New York Knicks, ma si rifiutò di giocare poiché non lo soddisfava il minutaggio di D’Antoni. Ai Celtics ha deluso le aspettative:   3.8 punti con un pessimo 34.2% dal campo e un 24% da tre e 3.3 assist sono un po’ pochi per lui.

    Eddie House. È un giocatore esperto specialista nel tiro da fuori (44.5%ltre l’arco). Le sue medie sono di 8.5 punti, 1.9 rimbalzi e 1.1 assist a partita.

    Leon Powe. Questa power forward ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore sinistro e per questo dovrà saltare i playoff. Durante la regular season ha segnato 7.9 punti e catturato 4.9 rimbalzi (tra i quali 2.1 offensivi) a incontro.

    Glen Davis. “Big baby” con gli infortuni di Garnett e Powe è diventato l’ala grande titolare. Pesante 134 chili è un lungo molto atipico, capace di segnare soprattutto con piazzati dalla media distanza.

    Mikki Moore. Questo cestista, che ha già militato in nove franchigie diverse, è finora l’unico giocatore mai draftato a vincere la classifica delle percentuali dal campo (nel 2007). Arrivato dai Kings quest’anno a Boston in 24 partite ha segnato 4.8 punti e ha catturato 4.8 rimbalzi a sera.

    Tony Allen. Questa guardia di riserva in regular season  ha segnato 7.8 punti, catturato 2.3 carambole e distribuito 1.4 passaggi smarcanti a incontro.

    Brian Scalabrine. Nel 2005 ha firmato un contratto di 15 milioni di dollari in cinque anni. In questa stagione ha segnato 3.8 punti con il 42% su azione e il 39% oltre l’arco.

     
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