L’altr’anno i Boston Celtics hanno vinto il titolo NBA. Quest’anno non sembrano essere forti come nel 2008 ma restano sempre molto competitivi. Ecco il loro roster:
Rajon Rondo. All’inizio della scorsa stagione si temeva che Rondo potesse essere il punto debole dei Celtics. Non è stato così: il playmaker dei campioni in carica ha superato ogni aspettativa. L’ex Kentucky Wildcats sta viaggiando con 11.9 punti con il 50.5% su azione, 8.2 assist (sesto miglior passatore della NBA) e 5.4 rimbalzi. Per segnare sfrutta soprattutto la sua grande capacità nelle penetrazioni mentre nel tiro ha ancora molto da migliorare: il 64.2% ai liberi e il 31.3% oltre l’arco sono un po’ poco.
Ray Allen. L’ex Bucks e Sonics quest’anno è stato il secondo marcatore di Boston (18.2 punti ottenuti con il 48% dal campo, con il 40.9% da tre e con il 95.2% dalla lunetta). Le sue armi principali sono il tiro in sospensione e il tiro da oltre l’arco (secondo solo a Reggie Miller per numero di bombe messe segno in carriera). Nei momenti decisivi è inarrestabile.
Paul Pierce. Il capitano dei Celtics quest’anno sta segnando 20.4 punti con il 45.7% al tiro, il 39.1% da fuori e l’83% a cronometro fermo. È un giocatore molto completo in attacco: alterna infatti penetrazioni con tiri dalla media e da tre punti. Questa è la 11 stagione della sua carriera in NBA trascorsa tutta a Boston. Nominato sette volte all star l’anno passato è stato nominato MVP delle finali.
Kevin Garnett. “The big ticket” in questa stagione non si è potuto esprimere al meglio a causa degli infortuni che lo hanno tenuto fuori dal roster 25 volte in regular season più tutti i playoff. L’altr’anno, quando è arrivato ai Celtics, per la prima volta dalla stagione 1998-1999 non ha superato i 20 punti di media ma ha incrementato le sue percentuali. In difesa è eccezionale e nel 2008 ha ricevuto meritatamente il premio di miglior giocatore nella propria metà campo.
Hendrik Perkins. Questo cestista è il meno forte del quintetto dei vincitori dell’anello nel 2008. È un buon stoppatore (1.97 block a sera) e rimbalzista (ne cattura 8.4 a partita). Offensivamente è abbastanza limitato ma le sue percentuali al campo sono ottime (60%). In attacco le sue armi principali sono la schiacciata e il gancio. Molto lento però in post.
Stephon Marbury. Questo giocatore a inizio stagione militava con i New York Knicks, ma si rifiutò di giocare poiché non lo soddisfava il minutaggio di D’Antoni. Ai Celtics ha deluso le aspettative: 3.8 punti con un pessimo 34.2% dal campo e un 24% da tre e 3.3 assist sono un po’ pochi per lui.
Eddie House. È un giocatore esperto specialista nel tiro da fuori (44.5%ltre l’arco). Le sue medie sono di 8.5 punti, 1.9 rimbalzi e 1.1 assist a partita.
Leon Powe. Questa power forward ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore sinistro e per questo dovrà saltare i playoff. Durante la regular season ha segnato 7.9 punti e catturato 4.9 rimbalzi (tra i quali 2.1 offensivi) a incontro.
Glen Davis. “Big baby” con gli infortuni di Garnett e Powe è diventato l’ala grande titolare. Pesante 134 chili è un lungo molto atipico, capace di segnare soprattutto con piazzati dalla media distanza.
Mikki Moore. Questo cestista, che ha già militato in nove franchigie diverse, è finora l’unico giocatore mai draftato a vincere la classifica delle percentuali dal campo (nel 2007). Arrivato dai Kings quest’anno a Boston in 24 partite ha segnato 4.8 punti e ha catturato 4.8 rimbalzi a sera.
Tony Allen. Questa guardia di riserva in regular season ha segnato 7.8 punti, catturato 2.3 carambole e distribuito 1.4 passaggi smarcanti a incontro.
Brian Scalabrine. Nel 2005 ha firmato un contratto di 15 milioni di dollari in cinque anni. In questa stagione ha segnato 3.8 punti con il 42% su azione e il 39% oltre l’arco.