I Nuggets sono la squadra NBA più migliorata rispetto alla passata stagione, nella quale, dopo aver lottato fino all’ultimo per raggiungere l’ottavo posto nei playoff sono stati eliminati 4-0 dai Lakers.Quest’anno il roster è cambiato: non ci sono più Iverson e Camby ma sono arrivati al loro posto Billups e Andersen ed inoltre è rientrato Nêne.
Chauncey Billups. L’ex Colorado University è arrivato a Detroit a inizio stagione. La sua presenza è stata molto positiva per Denver e la sua assenza molto dannosa per Detroit, la squadra più peggiorata rispetto all’altr’anno. Lue sue caratteristiche principali sono il tiro da fuori e dalla media ma molte volte riesce anche a segnare penetrando. Le sue cifre in regular season sono di 17.9 punti e 6.4 assist a sera.Questi numeri si sono alzati ancora di più al primo turno dei playoff, dove tra l’altro ha tirato da 3 con percentuali irreali (65.5%).
Dehntay Jones. Questa guardia-ala gioca solo 18 minuti a incontro ma parte sempre in quintetto. Non è un eccezionale attaccante: segna solo 5.4 punti a partita con il 45.8% al tiro.
Carmelo Anthony. L’ala piccola dei Nuggets non ha più ripetuto i numeri strepitosi della passata stagione, dove era il quarto miglior marcatore. Nonostante ciò le sue cifre sono di 22.8 punti con il 44.8% su azione, 6.8 rimbalzi e 3.4 assist. Quest’anno il leader di Denver non ha partecipato all’all star game (a dispetto di Billups) ma rimane sempre uno dei migliori nel suo ruolo.
Kenyon Martin. Da questa ala grande ci si aspettava forse qualcosa di più quando nel draft del 2001 è stato scelto con la prima assoluta. Gli infortuni gli hanno però compromesso la sua carriera. In questa stagione sta viaggiando con cifre di 11.7 punti, 6 rimbalzi e 1 stoppata di media a sera.
Nêne. Questo cestista brasiliano ha brillantemente sostituito Camby, ceduto ai Clippers. Molto preciso in attacco (ha tirato con il 60.4% su azione, secondo solo a O’Neal nella classifica delle percentuali dal campo) è un grande schiacciatore e anche in difesa e a rimbalzo se la cava.
JR Smith. Questo giocatore viene usato solitamente da sesto uomo, benché sia la terza opzione offensiva della squadra. Le sue caratteristiche principali sono il tiro da fuori (in questa stagione ha messo a segno 11 bombe in una sola partita, solo una tripla in meno del record di Kobe) e la schiacciata (ha già partecipato a due slam dunk contest in carriera). Le sue medie sono di 15.3 punti, 3.7 rimbalzi e 2.8 assist.
Chris Andersen. The Birdman è rientrato nell’NBA dopo alcune stagioni di assenza dal parquet per problemi con la droga e sta giocando a buoni livelli. Le sue specialità sono la stoppata (secondo in questa classifica con 2.5 “block” a sera) e la schiacciata.
Linas Kleiza. Il Lituano ha sfiorato la doppia cifra quest’anno (9.9 punti con il 44.7%dal campo). Deve migliorare soprattutto nel tiro da tre: tenta infatti molte conclusioni oltre l’arco ma solo il 32.6% di queste sono andate a bersaglio.
Renaldo Balkman. Arrivato questa stagione da New York in regular season ha segnato 5 punti con il 55.8% al tiro e ha catturato 3.8 rimbalzi.
Anthony Carter. È un giocatore altruista che pensa prima al passaggio che al tiro (lo dimostrano i 5.3 punti e 4.7 assist in 23 minuti di utilizzo a partita).
Grandissimo lebron sta dando spettacolo e se continua così potrà arrivare dove vuole basta ke kobe nn si svegli troppo