Aggiornamenti da marzo, 2010 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • 15:44 il 11 March 2010 Permalink | Rispondi  

    Nba annuncia… Noche Latina 2010 

    Il 24 febbraio, l’NBA ha annunciato il lancio del suo terzo evento annuale Noche Latina, un programma che riconosce i fan della NBA e giocatori provenienti da tutta l’America Latina e le comunità ispanica degli Stati Uniti.

    Noche Latina si svolgerà in otto dei 10 principali mercati ispano-americano di questa stagione (fino a quattro nel 2007-08): Los Angeles, Miami, Phoenix, San Antonio, Dallas, Chicago, Houston e New York.

    Noche Latina, lanciata per la prima volta nel corso della stagione 2006-07, sarà caratterizzata da uniformi celebrative, sviluppato in collaborazione con La Agencia de Orci & Asociados, un’agenzia di ispano-americano, per visualizzare il nome della squadra, come detto dalla popolazione latina.

    Invece dei nomi normali sulle magliette verranno messe dei nomi diversi, proprio per questo evento per esempio i Miami Heat in quella sera saranno “El Heat“, i San Antonio Spurs saranno “Los Spurs“.

    Ecco il calendario della Noche Latina:

    Lakers (Los Lakers) vs Grizzlies Grizzlies – 3 Marzo
    Mavericks (Los Mavs) vs Spurs (Los Spurs) – 4 Marzo
    Knicks (Nueva York) vs Hawks – 4 Marzo
    Heat (El Heat) vs Bulls (Los Bulls) – 9 Marzo
    Heat (El Heat) vs Jazz – 14 Marzo
    Suns (Los Suns) vs Thunder – 14 Marzo
    Spurs (Los Spurs) vs Celtics – 20 Marzo
    Mavericks (Los Mavs) vs Warriors – 25 Marzo
    Bulls (Los Bulls) vs Heat(El heat) – 26 marzo
    Rockets (Los Rockets) vs Clippers – 28 marzo

     
  • 11:51 il 11 March 2010 Permalink | Rispondi  

    Kobe Bryant miglior marcatore di sempre dei Lakers 

    Recentemente Kobe Bryant è stato premiato in uno Staples Center delle grandi occasioni. Già è proprio il caso di dirlo, dato che c’era Jerry West in persona, l’ex miglior marcatore di sempre dei Lakers, sì avete sentito bene, ex.

    A spodestarlo è stato KB24, che ha raggiunto quota 25.208 punti segnati. Ovviamente ora sono ancora di più, ma al termine di quella serata (per la cronaca contro Charlotte) era questo il totale di Kobe. Niente male direi, se consideriamo che Jerry West ne ha segnati in totale 25.192. Già, quel Jerry West che ha scelto Kobe al draft del 1996 e che sarebbe poi diventato la stella della franchigia giallo-viola.

    Kobe inoltre ha raggiunto una popolarità enorme, la maglia n° 24 dei Lakers è la più venduta in tutto il mondo anche se non tutti affermano che Kobe è anche il miglior giocatore di sempre dei Lakers. Certamente la scelta non manca: possiamo citarne altri 7 che hanno fatto la storia a Los Angeles:

    1. Magic Johnson, con 5 titoli e altre 3 finali (totale pt 17.707)
    2. Jerry West, che ha vinto solo un titolo, ma ha dimostrato la sua grandezza diventando Mvp di una finale persa, ad oggi risultato ineguagliato
    3. Shaquille O’Neal, con 3 titoli tutti da Mvp della finale
    4. Kareem Abdul-Jabbar, anche lui con 5 titoli, in squadra con Magic
    5. Elgin Baylor, non ha vinto un titolo ma rimane da ricordare per il suo modo di giocare
    6. Wilt Chamberlain, certamente fortissimo, ma con un solo titolo, poco per uno come lui, forse perchè non ha dato il meglio di sè come era riuscito a fare con i 76sixers e gli Warriors
    7. James Worthy, mitica ala grande, da ricordare per la tripla doppia in gara 7 della finale ’88

    Come vedete Kobe ha una bella concorrenza, ma anche lui con 4 titoli e 88 punti in una partita (oltre al premio di cui sopra) ha le carte in regola per diventare il re indiscusso dei Lakers. Ha ancora tempo, fino al 2014, anno cruciale per i Lakers, quando oltre al suo contratto vedranno scaduto anche quello di Gasol e di Artest.

     
    • jasonkidd 15:35 il 11 marzo 2010 Permalink | Rispondi

      Bryant però non ha ancora rinnovato (scadenza 2011).

      Miglior giocatore dei Lakers: Magic :D

    • Degesai 15:38 il 11 marzo 2010 Permalink | Rispondi

      si decisamente lui…per kobe non so che dirti…avevo letto in vari posti che sarebbe arrivato fino al 2014,secondo quanto avrebbe detto a degli amici

  • 11:39 il 11 March 2010 Permalink | Rispondi  

    Big Z verso il ritorno a Cleveland 

    E’ tornato o almeno vorrebbe esserlo.

    Tramite il suo agente Herb Rudoy l’ex centro dei Cleveland Cavaliers e (anche se non ci ha mai giocato) dei Washington Wizards ha annunciato la sua volontà di tornare in Ohio. Peccato per lui ma soprattutto per i Cavaliers, che in questo momento si ritrovano a giocare con Varejao e J.J. Hickson che sono si forti ma non al livello dei due grandi infortunati Shaquille O’neal e Antwan Jamison, che l’ex centro dell’Atletas Kaunas possa firmare un contratto solo il 22 di Marzo.

    I Cavaliers dovranno quindi giocare fino a quella data con quei due giocatori. Ilgauskas, 34 anni, scelto col numero 10 dai Cavaliers nel 1996 è stato scambiato quest’anno con Jamison e tornerebbe solo per un contratto più che accettabile e non per il minimo salariale; il suo agente a questo proposito parla e dice parole testuali e indirizzate:

    E’ desiderio di Zydrunas ritornare ai Cavaliers ma solo per un contratto accettabile” e invia ai giornalisti una mail con: “magari avrà anche diverse opportunità ma vuole tornare ai Cavaliers perchè è lì che è cresciuto e che ha avuto l’affetto dei fans“. Conclude poi con: “Zydrunas voule tornare ai Cavs perchè dopo tutti questi anni vuole portare un titolo in casa Cavaliers e nella città di Cleveland“.

    Il problema più grande per i Cavs sarà superare la concorrenza dato che ci sono molte squadre che lottano per l’anello: Dallas Mavericks, Denver Nuggets e Atlanta Hawks per fare qualche esempio, oltre ai Cavs naturalmente. Bisogna oltresi ammettere che i Cavs hanno un vantaggio in più ovvero quello della volontà del giocatore.

    Inoltre i Cavaliers sono rimasti senza Shaquille O’neal, infortunato contro Boston il 25 Febbraio e quindi i suoi servigi saranno utilissimi fino alla fine della stagione.

    Il ritorno di Big Z, inoltre, sarà una spada di damocle per il resto della squadra che se vorrà tenerlo per l’anno successivo dovrà liberare dei giocatori. I nomi più gettonati sono quelli di Darnell Jackson e Danny Green perchè oltre a Shaquille O’neal sono gli unici con il contratto in scadenza. Questo significa che i Cavaliers, il prossimo anno, (se Lebron dovesse andarsene) avranno circa 35 milioni nel Salary per prendere altri giocatori importanti.

     
  • 11:03 il 11 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , , Peja Stojakovic, , ,   

    Peja Stojakovic out due settimane 

    Altra tegola per i New Orleans Hornets. Ormai fuori dai playoffs (manca solo la matematica), la squadra di Chris Paul deve registrare l’infortunio di Peja Stojakovic che per uno stiramento in zona addominale dovrà restare lontano dai campi per circa 15 giorni. Al suo posto parte in quintetto Julian Wright.
    Unica nota positiva per gli Hornets in questa sfortunata stagione caratterizzata anche dal cambio di allenatore, è l’aver avuto la possibilità di far giocare i giovani: Darren Collison su tutti. La guardia ha dimostrato di saper reggere la pressione, di essere un eccellente realizzatore, di saper smistare assist come Paul (anche 20 in una partita). Perde ancora qualche pallone di troppo, questo è vero, ma New Orleans potrebbe farsi stuzzicare dall’idea di cedere Paul (contratto in scadenza 2012 con opzione per il 2013 a favore del giocatore) e ringiovanire completamente la squadra con i rookie spettanti e con quelli ottenibili con le eventuali cessioni di Stojakovic (15 milioni), Peterson (6.6) e Songaila (4.8) tutti in scadenza nel 2011 e quindi più facilmente cedibili. Vedremo cosa deciderà la squdra in estate.

    Stojakovic, ala grande di 208 cm classe 1977, ha fin qui giocato 62 partite. Per lui 12.6 punti (40% al tiro), 3.7 rimbalzi e 1.5 assist in 31.4 minuti di impiego medio.

    San Antonio ha intanto provveduto ad ingaggiare il 13° giocatore per raggiungere il numero minimo richiesto dalla Lega. Si tratta di Cedric Jackson, guardia di 191 cm classe 1986, che ha già giocato 5 partite con Cleveland in questa stagione. In NBDL queste le sue cifre: 15.8 punti, 7.4 assist e 5.1 rimbalzi in 32.7 minuti. Con Cleveland ha giocato solamente per 9 minuti mettendo a segno un solo libero, smistando due assist e catturando un rimbalzo. Ricordiamo che San Antonio dovrà ingaggiare un giocatore fino al termine dei playoffs entro l’inizio degli stessi. Vedremo se sarà Jackson o qualcun altro. Ci sarà ancora un mese scarso per decidere.

    Chiudiamo con Washington che ha siglato un ulteriore contratto di 10 giorni con Shaun Livingston.

     
  • 02:23 il 11 March 2010 Permalink | Rispondi  

    I Lakers interrompono la serie negativa con i Raptors 

    LAL 109 – TOR 107 -Ieri notte si è giocata allo Staples Center la partita Lakers-Raptors. Due squadre che ultimamente non hanno brillato ma che non possono neanche molto lamentarsi della loro classifica.

    Da una parte i Lakers che venivano da tre sconfitte consecutive (peggior record da tre anni a questa parte), dall’altra i Raptors in caduta libera anche dopo aver ritrovato Chris Bosh. Passando al sodo devo dire che è stata una partita combatutta fino all’ultimo, decisa da un tale di nome Kobe Bryant, che ha concluso con 32 punti e 6 rimbalzi.

    Di questo trentello non possiamo certo dimenticare quel jumper dai 5 metri a 1.9 secondi dalla fin che ha consegnato la vittoria ai Lakers per la gioia dello Staples center. Kobe è stato veramente decisivo nell’ultimo quarto segnando ben 14 punti ma anche Bosh si è fatto vedere con i suoi 22 punti e 6 rimbalzi; da segnalare l’illusoria tripla del pareggio a 9.5 secondi dalla fine. Bynum (22 pt), Gasol (17 pt,9 rb) e Lamar Odom, che  ha chiuso con 10 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, hanno permesso ai gialloviola di mantenere il loro vantaggio di tre partite su Dallas nella classifica della Western Conference.

    Per i canadesi Bargnani ha concluso con 21 punti e 8 rimbalzi, bene anche Jack (18 pt) e Derozan (11 pt), in ogni caso c’è da segnalare una crisi pericolosa per i Raptors. Ciò che preoccupa è il futuro di Toronto, non tanto questa stagione, nella quale i Raps possono sperare a malapena di raggiungere il 2° turno dei PO, ma il prossimo anno senza Bosh lo vedrei duro… Bargnani da solo non riuscirebbe a combinare nulla.

    Quest’estate i Raptors devono mettere su una squadra unita e completa, altrimenti l’unica franchigia canadese può scordarsi un futuro radioso.

    Per quanto concerne i Lakers, non sono certamente in grande forma,con vari infortuni e forse un po’ poco mordente necessario per ripetere il trionfo dello scorso anno, ma c’è ancora tempo prima dei PO per mettere a posto le idee e prepararsi ai Cavs,che con LeBron e perchè no, Shaq, non possono fallire.

    Gli stessi Lakers non sono contenti delle loro ultime partite, a partire da KB24 che ha detto:”Quella di stanotte è stata spazzatura” ha detto della partita dei Lakers, aggiungendo che di cose positive in questa partita non ne aveva vista nessuna. Effettivamente non ha tutti i torti, anche quando asserisce che “La responsabilità di chiudere le partite è mia“….

     
  • 10:46 il 9 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: Andris Biedrins, , , , ,   

    Nuovi infortuni per Kenyon Martin, Biedrins e Przybilla 

    Prosegue la serie di infortuni che sta caratterizzando il finale di stagione.
    Cominciamo da Kenyon Martin. L’ala grande di Denver dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per un mese, rientrando in tempo per le ultime partite di regoular season o, al limite, al primo turno dei playoffs (seconda metà di aprile). Già operato in passato ad entrambe le ginocchia per delle microfratture, Martin è affetto da tendinite cronica al tendine rotulueo del ginocchio sinistro. Nonostante i dolori, il giocatore è riuscito a disputare fin qui la sua miglior stagione da quando è approdato ai Nuggets, ma nell’ultima settimana i dolori sono aumentati considerevolmente costringendolo a saltare due partite. Lo staff medico ha pertanto deciso di avviare una terapia speciale a base di plasma (dello stesso giocatore) che gli dovrebbe consentire un completo recupero nel giro di un mese, quarantacinque giorni al massimo. Il contratto di Martin prevede 15.3 milioni di dollari per questa stagione e un’opzione in suo favore da 16.5 per la prossima. Difficilmente i Nuggets se lo vedranno portar via in estate da qualche altra squadra proprio per via dei persistenti problemi fisici del giocatore,della sua non più rosea età e dell’importo del contratto. Nella prossima stagione valuteranno poi se utilizzare in qualche trade il suo corposo contratto in scadenza o se tenerlo fino a fine anno.
    Kenyon Martin, 206cm classe 1977, ha giocato 55 partite. Per lui 11.8 punti (46% al tiro), 9.6 rimbalzi, 1.9 assist, 1.2 recuperate e una stoppata di media in 34.9 minuti di gioco.

    Passiamo ai Golden State Warriors che registrano l’ennesimo infortunio della stagione ad un proprio giocatore. Andris Biedrins, già fortemente limitato da problemi fisici alla schiena, agli adduttori e all’addome, dovrà operarsi a causa di un’ernia e di uno stiramento riportati nella zona addominale (il 28 febbraio). Fortemente criticato dal coach e costretto a giocare per forza dato il limitato numero di giocatori disponibile per i Warriors, ecco dunque un nuovo infortunio per il centro lituano. Una data certa per il suo rientro non è ancora stata comunicata ma è probabile che la sua stagione sia già finita.
    211 cm classe 1986, Biedrins ha giocato solamente 33 partite. Per lui 5 punti (59% al tiro), 7.8 rimbalzi, 1.7 assist e 1.3 stoppate di media a partita in soli 23.1 minuti di impiego medio.

    Passiamo all’altra squadra più incerottata della lega: i Portland Trail Blazers. La notizia, alquanto bizzarra, giunge da Joel Przybilla che si è di nuovo lesionato il tendine rotuleo del ginocchio destro, lo stesso operato prima di natale. L’assurdo è che il giocatore si è infortunato non durante esercizi di riabilitazione ma scivolando nella doccia di casa! Comunque fuori fino al termine della stagione, per il giocatore si prevede un ulteriore stop di circa sei mesi.

    Infortuni da valutare nelle prossime ore riguardano poi alcune star del calibro di Antoine Jamison, Zach Randolph e Tracy Mc-Grady cui si aggiungono Peja Stojakovic e José Barea. C’è poi il mistero LeBron James che ieri sera contro gli Spurs ha saltato la sua seconda partita consecutiva per problemi alla caviglia.

     
  • 02:07 il 9 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag:   

    Iverson: alcool e gioco d’azzardo 

    Fonti NBA dicono nelle ultime ore che Allen Iverson ha dei seri problemi con l’alcool ed il gioco d’azzardo. Questo forse tra i motivi principali per cui l’ex stella MVP di Philadelphia non brilla più da diverso tempo. Stephen A. Smith del Philadelphia Inquirer conferma la voce, scrivendone una colonna, pubblicata oggi.

    Secondo queste fonti, il giocatore avrebbe lasciato i Sixers a febbraio per stare vicino alla figlia affetta da una imprecisata malattia, ma anche per fronteggiare una vita privata molto tormentata, quasi più della stessa carriera cestista degli ultimi tempi.

    Pare addirittura che il giocatore per i problemi col gioco d’azzardo sia stato bandito dai casinò di Detroit e Atlantic City in New Jersey.

    E come se non bastasse ci sono le carte di divorzio presentate dalla moglie il 4 di marzo, stesso giorno in cui Philadelphia annunciava che la guarda All Star non sarebbe ritornata per il resto della stagione. Carte che dovrebbero sancire alla signora Iverson la custodia dei cinque bambini, e molti soldi per gli alimenti.

    Vorrei chiudere con un augurio speciale a questo mito della mia adolescenza. E lo faccio citando queste parole che a me piacciono molto ‘’Quando i miei inquietanti pensieri divennero molti dentro di me, le tue proprie consolazioni vezzeggiavano la mia anima’’.

    Good Luck Answer

     
  • 17:58 il 7 March 2010 Permalink | Rispondi  

    Bosh e Stuckey all’ospedale 

    Ospedali o cliniche specialiste, invase da giocatori Nba infortunati, non fanno ormai notizia, ma questa volta sì. Infatti i due giocatori in questione sono stelle come Bosh e Stuckey, e per di più protagonisti di infortuni ravvicinati e strani.

    Il primo, stella indiscussa dei Raptors, infortunato illustre da ben sei partite e pronto finalmente al rientro  si è dovuto fermare poco prima dell’inizio del match per fortissimi dolori allo stomaco, ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale.  Uno dello staff medico dei Raptors ha detto che Bosh è rimasto in ospedale con la flebo attaccata anche dopo la fine del match. Coach Triano ha saputo dei problemi di Bosh solo un’ora prima della partita, ma nonostante questo i Raptors hanno superato i Knicks di D’Antoni. Raptors che senza Bosh avevano un record di 2 vittorie e 4 sconfitte.

    Il secondo, talentuosa guardia dei Pistons, durante il match contro i Cavs è letteralmente collassato tra le mani di coach Kender. È stato portato d’urgenza all’ospedale, dove ha trascorso la notte mentre i cardiologi effettuavano tutti i tests, che fortunatamente non hanno evidenziato nulla di grave. Tanto che il giocatore è potuto ritornare a casa il giorno seguente. Nel 2008 a causa di una partita  in cui si verificò una situazione simile, fu costretto poi a saltarne due. In quella occasione mancavano pochi secondi alla fine del secondo quarto quando Stuckey si è accasciato a terra per rialzarsi pochi istanti dopo da solo. Coach Kander, a riguardo dice ‘’ È stato più drammatico di allora, perché è stato visto in tv’’ aggiunge poi ‘’ Penso che starà bene, quando abbiamo parlato ieri, sembrava normale’’.

     
  • 15:47 il 7 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , Marcus Landry, , , ,   

    Ennesimo infortunio per Tony Parker. Il franco-belga stavolta ha riportato la frattura del quarto metacarpo della mano destra. L’infortunio è avvenuto nel corso  della gara vinta dagli Spurs 102 a 92 sui Memphis Grizzlies. Per Parker si prevede uno stop di circa 40 giorni (max sei settimane) con il probabile rientro in campo nel primo turno dei playoffs. La società fornirà ulteriori notizie nei prossimi giorni.
    Coach Popovich dovrà pertanto sopperire all’assenza del play titolare confermando nel ruolo di titolare George Hill e rimettendo in quintetto base Richard Jefferson o Manu Ginobili.
    San Antonio dovrà inoltre ingaggiare entro il 15 marzo un giocatore per raggiungere il numero minimo di 13 richiesto dalla lega (ecco perché la richiesta di rescissione di Finley ha infastidito la dirigenza). Gli Spurs stanno lavorando in tal senso e la prossima settimana dovrebbero provvedere all’ingaggio di uno o due giocatori.
    Parker, 188cm classe 1982, limitato da problemi alla solita caviglia destra, ha giocato 50 partite. Per lui 16.5 punti (49% al tiro), 5.7 assist e 2.4 rimbalzi di media a partita in 31.6 minuti di impiego.

    Passiamo a Miami dove Rafer Alston si è reso indisponibile alla società inviando un sms! La squadra ha provveduto a sospenderlo a tempo indefinito fino a che non riuscirà a chiarire la situazione con il giocatore. Giunto a Miami da New Jersey (che lo aveva tagliato per consentire agli Heat di firmarlo e costato alla franchigia della florida anche Chris Quinn, 1 milione di dollari e una seconda scelta), il giocatore è sceso in campo per l’ultima volta il 2 marzo (soli 7 minuti per lui). Tra New Jersey e Miami ha giocato 52 partite. Per lui 8.2 punti (35% al tiro), 3.4 assist, 2.5 rimbalzi e 1 recupero di media in 27.3 minuti di impiego.

    I Boston Celtics spediscono in NBDL (ai Maine Red Claws) l’ala Marcus Landry, giunto in Massachussets nella trade Robinson. Landry,201cm classe 1985, in questa sua prima stagione NBA ha giocato solamente 18 partite (17 con i Knicks). Per lui 2.4 punti (37% al tiro) e 1.1 rimbalzi in 6.2 minuti di impiego medio. Con l’arrivo di Finley a Boston per lui in effetti non c’è più spazio neanche in panchina.

     
  • 12:12 il 4 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , Chris Richard, , , , Joakim Noah, , , , Othyus Jeffers, , , , , Tim Thomas, , , Will Conroy   

    Noah out 3 settimane 

    Brute notizie per Chicago. Joakim Noah dovrà infatti osservare un periodo di riposo di tre settimane per il riacutizzarsi della fascite plantare che ha colpito il suo piede sinistro a partire dalla metà di gennaio. A febbraio il dolore gli ha consentito di giocare solamente sei partite. Di qui la decisione dello staff medico di far osservare al giocatore un ulteriore periodo di riposo. Una brutta tegola per Chicago che sarà priva del suo giovane centro proprio in questo scorcio di stagione dove si deciderà la partecipazione ai playoffs. Chicago è attualmente settima con 2.5 partite di vantaggio su Charlotte (nona). Brad Miller parte ovviamente in quintetto come centro titolare.
    Sempre i Bulls si muovono sul mercato rescindendo il contratto di Lindsey Hunter e prendendo l’ala grande  Chris Richard come aiuto per Brad Miller. Il giocatore ha già giocato per i Bulls in questa stagione (febbraio) con contratto da 10 giorni.
    Joakim Noah, 211cm classe 1985, ha fin qui disputato una stagione eccellente. In 50 partite giocate ha fatto registrare le seguenti medie: 11.4 rimbalzi, 10.4 punti (49% al tiro), 2 assist e 1.6 stoppate in 31.1 minuti di impiego medio.
    Lindsey Hunter, 188cm classe 1970, ha giocato 13 partite in questa stagione. Per lui 1 punto (16% al tiro) e 1.1 rimbalzi di media in 9.4 minuti di gioco.
    Chris Richard, 206cm classe 1984, ha giocato 5 partite con i Bulls. Per lui 4.6 rimbalzi, 2.2 punti (30% al tiro) e 1 assist in 14.4 minuti di impiego medio.

    Piccoli movimenti di mercato anche per gli Oklahoma City Thunder. Inviati in D-League Byron Mullens e Kyle Weaver.
    La notizia più importante per Oklahoma è tuttavia la dichiarazione di Kevin Durant di voler restare ai Thunder. Vedremo se manterrà la promessa firmando un’estensione quinquennale da quasi 80 milioni di dollari (entro il 31 ottobre 2010).
    Byron Mullens, 213 cm classe 1989, ha giocato 12 partite in questa stagione. Per lui 1.2 punti (38% al tiro) e 0.8 rimbalzi in 4.4 minuti di impiego medio.
    Kyle Weaver, 198cm classe 1986, ha giocato solamente tre partite in questa stagione a causa di un infortunio alla spalla che lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico. Per lui 6 punti (66% al tiro), 1.7 assist e 1 rimbalzo di media in 10 minuti di gioco.
    Kevin Durant, 206 cm classe 1986, sta disputando una stagione straordinaria. Per lui 60 partite giocate con 29.6 punti (48% al tiro), 7.5 rimbalzi, 2.8 assist, 1.4 recuperate e 1 stoppata di media in 39.6 minuti.

    Golden State, flagellata dagli infortuni, ha ingaggiato il 1° marzo fino al resto della stagione l’ala Reggie Williams.
    Classe 1986, ala di 198cm, Williams ha giocato 2 partite. Per lui 11.5 punti (48% al tiro), 5.5 rimbalzi e 4 assist in 28 minuti di gioco.

    Portland ingaggia Travis Diener, rilasciato al scorsa settimana da Indiana. Classe 1985, Diener è una guardia di 185cm. In questa stagione ha giocato solamente 4 partite per via di una frattura al pollice del piede sinistro. Per lui: 1 assist, 0.8 punti (17% al tiro), 0.8 recuperi e 0.5 rimbalzi in 6.3 minuti di impiego.

    Houston firma la guardia Will Conroy con un contratto di 10 giorni. Il giocatore ha giocato per i Rockets tre partite facendo registrare le seguenti medie: 1.3 punti (20% al tiro) e 1 assist in 8 minuti di impiego medio.

    Gli Utah Jazz ingaggiano con contratto da 10 giorni la guardia Othyus Jeffers. Classe 1985, guardia di 195cm, in NBDL ha fatto registrare 14.3 punti (51% al tiro), 6.8 rimbalzi e 1.9 assist in 29.2 minuti di impiego medio nelle 22 partite giocate per Iowa.

    I Sacramento Kings hanno ingaggiano il 2 marzo con contratto da 10 giorni la guardia Garret Temple, già visto a Houston per 9 gare. Il giocatore, 198cm classe 1986, ha fin qui giocato 10 partite. Per lui 4.5 punti (45% al tiro) e 1.4 rimbalzi in 11.8 minuti di impiego medio.
    Restando a Sacramento, si segnala la sospensione per due giornate di Andres Nocioni (arrestato a novembre 2009 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti). Il giocatore dovrà inoltre effettuare due giorni di lavori socialmente utili, dovrà seguire un corso di riabilitazione per alcolisti della durata di 3 mesi.
    Nocioni ha giocato 56 partite facendo registrare le seguenti medie: 8.6 punti (40% al tiro), 2.9 rimbalzi e 1 assist in 19.5 minuti di gioco.

    Chiudiamo con la notizia di due giocatori che resteranno lontani dai campi di gioco per seguire i propri familiari. Parliamo di Allen Iverson che chiude anticipatamente questa sua travagliata stagione (l’ultima in NBA?) pur di restare vicino alla figlioletta di 4 anni.
    L’altro è Tim Thomas lontano dai campi di gioco da fine gennaio per seguire la moglie malata. Il giocatore dei Mavs ha giocato solamente 18 partite a causa di un’operazione al ginocchio, di problemi al tendine d’achille della caviglia destra e per i suddetti motivi personali. Non è previsto un suo rientro in squadra per questa stagione (in estate tornerà poi free-agent). Per lui 7.5 punti (46% al tiro) e 2.3 rimbalzi in 15.8 minuti di impiego medio.
    Allen Iverson ha giocato 28 partite (3 a Memphis e 25 a Philadelphia). Per lui 13.8 punti (43% al tiro), 4 assist e 2.8 rimbalzi in 30.1 minuti di impiego medio.

     
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