Ecco le ultime notizie su infortuni e movimenti di mercato
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Tra gli infortuni registrati nell’ultima settimana il più importante è indubbiamente quello occorso ad Andrew Bynum. I Los Angeles Lakers dovranno infatti fare a meno del proprio giovane centro per circa 15-20 giorni. Il suo rientro è pertanto previsto per le prime gare di aprile. Il giocatore si è infortunato durante la gara vinta dai Lakers su Minnesota di venerdì scorso. La risonanza magnetica cui è stato sottoposto ha avuto esito positivo anche se meno grave di quanto temuto: solo lieve lesione senza strappi o rotture che richiedano intervento chirurgico. Phil Jackson ha dichiarato che fino a sabato 27 il giocatore rimarrà a riposo assoluto. Poi, qualora i medici accertino un miglioramento, potrebbe addirittura scendere in campo contro New Orleans il 29 o contro Atlanta il 31. Più probabile tuttavia che rientri solo ad aprile. In fin dei conti raggiungere Cleveland per il primo posto nella lega è praticamente impossibile e rischiare Bynum sarebbe un azzardo che i gialloviola non possono permettersi. Nel frattempo Lamar Odom partirà in quintetto come ala grande con Pau Gasol che andrà a ricoprire il ruolo di centro.
Bynum, 213cm classe 1987, ha fin qui giocato 65 partite. Per lui 15 punti (57% al tiro), 8.3 rimbalzi, 1.4 stoppate e un assist di media in 30.4 minuti di gioco.
Problemi anche per Tyreke Evans. La guardia destinata al titolo di rookie of the year ha rimediato una brutta botta alla bocca che gli ha provocato una forte contusione e la rottura di due denti. Il giocatore ha già saltato due partite ma, non dovendo subire operazioni alla mandibola (gli esami clinici hanno escluso fratture), dovrebbe tornare disponibile già per la prossima gara dei Kings.
Evans, 198cm classe 1989, ha giocato 64 partite in questa stagione. Per lui 20.3 punti (46% al tiro), 5.6 assist, 5.2 rimbalzi e 1.4 recuperi in 37.3 minuti di impiego medio.
Passiamo a Houston che dovrà fare a meno per i prossimi 10 giorni di Shane Battier. La risonanza magnetica cui è stato sottoposto lunedì mattina ha evidenziato una leggera distorsione ai legamenti collaterali anteriori del suo ginocchio sinistro. Inevitabile il periodo di stop.
Battier, 203cm classe 1978, ha fin qui disputato 67 partite. Per lui 8 punti (40% al tiro), 4.7 rimbalzi, 2.4 assist e 1.1 stoppate in 32.4 minuti di impiego medio.
Problemi anche per Terrence Williams, ala rookie dei New Jersey Nets uscito dal campo durante il terzo quarto di gioco della partite persa dai Nets con Miami. Vicino alla tripla doppia (9 punti, 8 rimbalzi e 7 assist), il giocatore ha rimediato una distorsione alla caviglia atterrando sul piede di Jermaine O’Neal. Nelle prossime ore sarà sottoposto a risonanza magnetica che svelerà l’entità dell’infortunio e l’eventuale periodo di stop da osservare.
Persistono poi i problemi al collo di Marc Gasol, centro dei Memphis Grizzlies, che ha saltato la sua terza partita consecutiva. Il suo ritorno viene valutato dai medici di giorno in giorno.
Passiamo alle notizie di mercato.
I Golden State Warriors dopo due contratti da 10 giorni, ingaggiano per il resto della stagione Reggie Williams. Il giocatore, pescato nella NBDL, sta disputando un finale di stagione eccelso in maglia Warriors. Per lui cifre di tutto rispetto: 12 partite giocate, 14.2 punti (54% al tiro), 3.6 rimbalzi, e 2.3 assist in soli 24.8 minuti di gioco. Vero è che nel circo di Oackland tutti trovano spazio… Per ingaggiare Williams la società ha tagliato Raja Bell (ancora fermo ai box per l’operazione al polso). Chiudiamo con i Warriors dando la notizia che era nell’aria da tempo: la squadra è ufficialmente in vendita. L’azionista di maggioranza, Cristopher Cohan, ha dato mandato all’agenzia GSP (esperta di compravendite di titoli sportivi) di cercare acquirenti per la squadra. Nessuna novità in questi tempi di crisi, ma questo ci porta a considerazioni del tipo: ma non sono troppe le squadre NBA? Non è una farsa lo spostamento di franchigie in altre città, la vendita di titoli, la creazione di squadre dal nulla? Si, lo è. E le cessioni di squadre come Charlotte, Golden State, New Jersey, forse Detroit si risolvono tutte in mere operazioni di mercato che danneggiano la lega (pensiamo alla scandola operazione Seattle/Oklahoma). Le squadre rilevate infatti pensano solo a tener basso il monte salari.
Passiamo a Minnesota che taglia l’ala Alando Tucker, arrivato ai Timberwolves da Phoenix nel dicembre scorso in cambio di una seconda scelta al draft e soldi.
Chiudiamo con Zydrunas Ilgauskas: manca solo l’annuncio prima di vederlo di nuovo vestire la maglia dei Cavs.
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Commenti all'articolo (1)
Illgauskas ha firmato. 150mila dollari fino al resto della stagione. Tagliato Darnell Jackson per fargli spazio.