Gallinari, buona la prima
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Alle 22 (ora italiana) parte ufficialmente a Las Vegas l’avventura nell’Nba di Danilo Gallinari. L’italiano è l’osservato principale tra i suoi New York Knicks, che affrontano nella prima partita di Summer League i Cleveland Cavaliers. Durante la presentazione delle squadre, Danilo è il più applaudito dal pubblico del CoxPavilion e comincia la sua avventura andando a saltare per la palla due. Il primo quarto non è sicuramente da favola e, dopo pochi secondi, arriva il primo fallo dell’ex Olimpia che si ripete poco più avanti chiudendo il primo quarto con un 0/1 dal campo, due falli e tre turnovers. Nel secondo quarto Danilo esce dalla panchina e si rende subito intraprendente in difesa, ma purtroppo i primi punti tardano ad arrivare. Il secondo quarto si chiude con un deludente zero nei punti (0/4 al tiro), ma con un’ottima ascesa per quanto riguarda la presenza in campo, la grande agilità di piedi in difesa e la presenza sotto canestro che gli permette di catturare due rimbalzi.
Il terzo quarto inizia in modo non esaltante per il Golden Boy Italiano, ma l’ala comincia ad ingranare in attacco proprio quando ad NBAtv viene intervistato Quentin Richardson, l’unico giocatore nel roster dei Knikcs che dovrebbe giocarsi con Danilo il posto in quintetto come SF. Appena rientrato dalla panchina, il “Gallo” segna dalla distanza i suoi primi due punti dell’avventura americana. Poco dopo riesce anche ad entusiasmare il pubblico con una schiacciata su rimbalzo offensivo: una giocata che fa “gridare” perfino Clyde Drexler e che raccoglie la piena approvazione di Richardson (tenuto ancora sotto torchio dai commentatori dell’NBAtv). Danilo è caldo e la fine del terzo periodo serve per incrementare il suo bottino personale: dopo aver realizzato due liberi, il Gallo realizza anche dalla distanza e finisce il quarto con 8 punti.
All’inizio dell’ultimo periodo riesce a raggiungere la doppia cifra con un tiro dalla distanza e, poco dopo, riesce a far sorridere Mike D’Antoni con un ottimo movimento e tiro in faccia all’avversario. Infine chiude la sua partita segnando un’altra coppia di liberi (dopo una penetrazione in mezzo a due avversari che fa elettrizzare i commentatori televisivi, i quali si domandano: “A 6-10 can do this? A 6-10 can do this? Wow, what a move”) che gli permette di raggiungere quota 14 punti con 5/7 da due, 0/4 da tre e 4/4 ai liberi. Infine esce a circa 4 minuti dalla fine della partita per un piccolo guaio muscolare che lo costringe ad un supplemento di stretching. Intanto i suoi Knicks vincono questa prima gara per 97 a 94.
La prova di Gallinari è senza dubbio soddisfacente: 14 punti, 6 rimbalzi (4 offensivi), 2 assist e una stoppata che fanno tutt’uno con la grande personalità mostrata dall’italiano in campo. Passa ogni secondo a dispensare consigli ai compagni di squadra e non rimane impassibile quando il ferro gli rigetta le prime conclusioni. La prova del Sophmore Chandler viene offuscata dal lavoro del buon Danilo che riceve numerosi applausi anche al momento dell’ultima sostituzione. Una prova che farà sicuramente piacere sia a Mike D’Antoni che a Donnie Walsh, apparsi molto rilassati e sorridenti in tribuna. C’è ancora molto da migliorare e i due lo sanno perfettamente (basti guardare i tabellini: 5 falli e 3 palle perse), ma la scelta dell’italiano al draft non è stata casuale, è sintomo del fatto che nella Grande Mela hanno capito che per puntare in alto non bisogna avere solo giocatori già formati e con cotrattoni stratosferici (i vari Marbury, Randolph, Curry e Crawford ne sono l’esempio), ma soprattutto giovani ed umili realtà (Lee e Danilo in primis) che hanno la possibilità di crescere insieme per poter riportare questa franchigia al posto che merita: tra le pretendenti al titolo.
Vent’anni e uno spirito già da leader. Buona la prima Gallo!!
Guarda gli highlights del Gallo:
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Commenti all'articolo (3)
Se la stecchi, puoi sempre dire che non conta molto.
Ma quella di Gallinari non era una prima come tutte le altre.
L'ambiente di diffidenza creatosi attorno alla sua scelta non lascia spazio ai passi falsi.
Di certo il modo migliore per dimostrare che quei fischi erano per lo meno avventati e privi di fondamento.
Tra l'altro, chi aveva dubbi sugli attributi di Danilo, ha avuto una prima risposta.
Resosi conto della mancanza di coinvolgimento offensivo di un compagno di quintetto (in sei possessi, neppure una palla toccata), il Gallo si rivolge a coach Weber: "Non sarebbe il caso di fare uno schema per lui?"
Accontentato.
Buona la prima, appunto.
io voglio andare nell'nba!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! prima faccio il provino per l'armani jeans poi aspetterò. cmq gallinari è troppo potente
in bocca a lupo bariani.