Gli infortuni non fermano New York
Warning: getimagesize(http://www.mondonba.com/images/act_wilson_chandler.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /var/www/web1/html/mondonba.info/wp-content/themes/nba/single.php on line 39
Persa la corsa ai playoffs da già tempo, i New York Knicks stanno comunque onorando il finale di stagione vincendo gare alla loro portata ma cimentandosi anche in clamorosi exploit come la vittoria in quel di Dallas. 5-5 è il bilancio dei Knicks nelle ultime dieci partite (con 3 vittorie nelle ultime 4) e la cosa che più colpisce in questo record (comunque) positivo è il fatto che stia maturando nonostante gli infortuni. Ieri sera ad esempio, nella partita vinta 92-88 con i Philadelphia 76ers, coach D’Antoni era privo di David Lee, Wilson Chandler, Eddie House e Eddy Curry. Come se non bastasse, Jonathan Bender, partito come centro titolare, si è fratturato il quarto metacarpo della mano sinistra nel tentativo di stoppare Smith (sul punteggio di 28-21 per i Sixers con ancora 10 minuti e 8 secondi da giocare nel secondo quarto). Ha continuato a giocare per un altro minuto prima di imboccare la via degli spogliatoi. Per lui stagione finita. Dei giocatori infortunati sopraccitati il più importante per rendimento è indubbiamente David Lee, rimasto ai box per l’infiammazione del tendine rotuleo del ginocchio destro, ma quello che desta maggiori rimpianti (per via dei giorni di stop) è Wilson Chandler. Il suo non è un infortunio grave (leggero stiramento all’adduttore della bamba sinistra) ma necessita di riposo (circa venti giorni) salvo clamoroso recupero. Coach D’Antoni lo ha dichiarato “andato” per la stagione: del resto perché rischiare uno dei pochi giocatori decenti della squadra per un finale di stagione al quale i Knicks non hanno più nulla da chiedere? Vedremo comunque se tornerà eventualmente in campo in queste poche partite rimaste. Per quel che concerne Eddie House, il giocatore soffre dal 16 marzo di una fastidiosa infiammazione al tendine d’achille del piede destro ma dovrebbe ritornare in campo già dalla prossima gara. Semplice infiammazione al ginocchio destro e affaticamento muscolare al polpaccio della gamba destra per Eddy Curry, da poco ristabilitosi dopo l’intervento chirurgico allo stesso ginocchio. La sua assenza è comunque superflua.
Tornando alla partita, si registra un’altra prestazione super di Toney Douglas che ha chiuso con 22 punti (7/13 al tiro), 5 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperate e 2 perse in soli 23 minuti e mezzo di gioco. Bene anche Gallinari che risulta il miglior marcatore della gara e dei suoi con 25 punti (6/12 al tiro), 7 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperate, 1 stoppata e 2 perse in 44 minuti di gioco. 24 di valutazione per lui. Bene anche Bill Walker che chiude con 15 punti (4/8 al tiro) e Giddens (10 punti con 3/7 al tiro e 9 rimbalzi). Male invece, ancora una volta, Tracy McGrady: 0 punti (0/7 al tiro), 7 rimbalzi, 3 assist e 1 persa. I Knicks dovranno pensarci mille volte, la prossima estate, prima di concludere un contratto con il giocatore. Tenerlo al doppio del minimo salariale è un conto, ma fargli un contratto anche da 8-10 milioni sarebbe uno sproposito.
David Lee, 206cm classe 1983, sta disputando una stagione mostruosa. Queste le sue cifre: 68 partite giocate, 20.1 punti (55% al tiro), 11.7 rimbalzi, 3.6 assist e una recuperata di media in 37.1 minuti di impiego.
Wilson Chandler, 203cm classe 1987, ha giocato 65 partite. Per lui 15.3 punti (48% al tiro), 5.4 rimbalzi e 2.1 assist di media in 35.7 minuti di gioco.
Eddie House, 185 cm classe 1978, con i Knicks ha fin qui giocato 14 partite (50 con Boston). Per lui 7.1 punti (34% al tiro) e 2.4 rimbalzi in 21.7 minuti di impiego medio.
Jonathan Bender, 213 cm classe 1981, ingaggiato a dicembre dai Knicks, ha giocato 25 partite. Per lui 4.7 punti (40% al tiro) e 2.1 rimbalzi in 11.7 minuti di impiego medio.
Sempre a proposito di infortuni, segnaliamo problemi alla caviglia per Stephen Curry (Golden State). Il giocatore ha già saltato due partite ma è dato in recupero e potrebbe essere disponibile già dalla prossima gara dei Warriors. La sua condizione è valutata giorno per giorno così come per il compagno di squadra Ronny Turiaf (infiammazione ginocchio sinistro). Stessa situazione anche per Kirilenko (Utah) che ha subito una contrattura al polpaccio della gamba destra. Il giocatore non è sceso in campo nella gara persa da Utah a Phoenix ma dovrebbe tornare già dalla prossima gara.
Brutte notizie giungono invece da Chicago per i tifosi dei Bulls. Luol Deng si è infatti infortunato di nuovo al polpaccio nel corso del riscaldamento della gara del 18 marzo con i Mavs. Il giocatore dovrà ora restare fermo per altri 15-20 giorni (ed è già indisponibile dal 10 marzo). Ciò significa che la sua stagione è finita o che al massimo lo si potrà rivedere in campo soltanto per le ultime partite. Colpo durissimo per Chicago che vede i playoffs sempre più lontani, a 2.5 partite dietro Toronto (cha ha tre sconfitte in meno). I rientri ormai prossimi di Rose - che ha risolto il problema alla caviglia ma non quello al polso (ha dichiarato che dovrebbe tornare la prossima settimana) – e di Noah, anche se entrambi a mezzo servizio, saranno l’ultima possibilità per i Bulls di riagganciarsi al treno dei playoffs. Chicago che, infortuni o meno, questa notte dovrà obbligatoriamente vincere a Philadelphia.
Luol Deng, 206cm classe 1985, ha giocato 62 partite. Per lui 18 punti (47% al tiro), 7.3 rimbalzi, 2.1 assist, 1 recupero e 1 stoppata di media in 37.9 minuti di gioco. La sua assenza è più grave di quella di Noah.
Concludiamo segnalando piccoli movimenti di mercato. I Washington Wizards hanno prorogato di altri 10 giorni il contratto di Alonzo Gee (2° rinnovo). 198cm classe 1987, Gee ha fin qui giocato 7 partite. Per lui 7.2 punti (57% al tiro) e 4 rimbalzi di media in 14.3 minuti di gioco.
Sempre i Wizard hanno firmato fino al termine della stagione Shaun Livingston.
Livingston, 201cm classe 1985, ha giocato con i Wizards 11 partite (10 con Oklahoma). Per lui 5 punti (45% al tiro), 3.4 assist e 1.5 rimbalzi di media in 16.6 minuti di gioco.
I Miami Heat ingaggiano con contratto di 10 giorni Kenny Hasbrouck, guardia di 191 cm classe 1986.
Gli Oklahoma City Thunder ingaggiano con contratto di 10 giorni la guardia Mustafa Shakur (classe 194, 191cm). Nessuno di questi due giocatori ha mai giocato in NBA.
Approfondimenti che non puoi perdere:

Non ci sono commenti
Non ci sono commenti per questo articolo