Hall of fame, classe 2009
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L’ 11 settembre 2009 è stata la data della cerimonia di inserimento nella “Naismhit memorial basketball Hall of Fame” di Springfield della rinomatissima classe 2009.
Michael Jordan (ex Bulls e Wizards), John Stockton (ex Jazz), David Robinson (ex Spurs), Jerry Sloan (attuale coach di Utah in carica da 22 anni ed ex allenatore proprio di Stockton) e Vivian Stringer (dal 1995 coach della Rutger University, squadra del college femminile) si sono aggiunti agli altri 228 grandi dell’ arca della gloria.
MICHAEL JORDAN Se c’è stato un proplema per gli altri quattro glorificati è stato proprio lui, è dura passare alla storia quando lo fa anche MJ, che ha rubato il palcoscenico a tutti, da vera e propria punta di diamante di questa classe e da giocatore più grande di sempre. Protagonista assoluto della settimana coronata con la premiazione, che per lui è quasi una formalità visto che la sua arca della gloria personale se l’era costruita centrando sempre le partite decisive, mandando dentro i tiri fondamentali e portando alla causa sei anelli, sceglie l’idolo di sempre David Thompson per incoronarlo a re assoluto.
Passerà alla storia il suo discorso, chiuso con le lacrime sul palco, in cui c’è tutto Michael Jeffery Jordan. Un discorso che emoziona, che parte dal ringraziamento ai propri genitori e continua con quello simbolico a tutti coloro ne mettevano in dubbio le capacità, stimolandolo sempre di più a dare il massimo, parole, le sue, che riassumono una carriera forse irripetibile, o almeno secondo lui, che a chi gli chiede di un nuovo air lui risponde semplicemente di non aspettarlo, perche non arriverà mai.
JOHN STOCKTON L’ ex point guard degli Utah Jazz viene così inserito anche a Springfield, poco dopo il ritiro della maglia numero 12 da parte della franchigia. Consacrato anche fuori dal campo dunque uno dei playmaker più forti di sempre, oltre che uno dei bianchi più rinomati nella storia dell’ NBA, leader di sempre per assist, 17645 complessivi in carriera, palle rubate, 3603 e percentuale al tiro per una guardia, 51,1%. in diciannove anni di carrira con gli Utah Jazz, John raggiunge per due volte la finale, nel ’97 e nel ’98, dando vita a una delle più grandi coppie della storia della lega assieme a Karl Malone. Per il suo inserimento a Springfield sceglie Isiah Thomas, come lui una delle più grandi point guard della storia del basket. Non male per uno che quando si era iscritto al draft credeva di essere solo di passaggio in NBA.
DAVID ROBINSON Anche l’ammiraglio entra di diritto tra i grandi del basket mondiale, dopo una carriera vissuta nei San Antonio Spurs, con cui vanta la vittoria di un titolo, oltre che quella del premio di matricola dell’ anno, di difensore dell’ anno, e di MVP della lega. Robinson rimane nella memoria come uno dei migliori centri che abbia calcato un parquet NBA e sorridente fa il suo ingresso nella leggenda.
JERRY SLOAN coach che passa alla storia, per i suoi 22 anni consecutivi, che continuano ancora oggi senza un apparente fine, alla guida degli Utah Jazz, che vanno dallo Stockton to Malone a Deron Williams, senza alcun titolo, ma con due finali raggiunte, il record di essere l’ unico allenatore ad aver vinto più di mille partite alla guida della stessa squadra, ad aver allenato per più tempo lo stesso team e la consapevolezza di aver fatto sempre un ottimo lavoro che lo premia tra i più grandi coach della storia.
Ad essere immessa nella hall of fame c’ era anche una delle più grandi allenatrici di college femminile di sempre, Vivian Stringer.
Questi i grandi nomi di quest’ anno, ci vediamo l’ anno prossimo, ancora a Springfield.
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