James-Miami: critiche da Jordan e Barkley
Michael Jordan, come ben sappiamo, ha condotto i Chicago Bulls alla conquista di 6 titoli Nba. Michael aveva con sè un’altra stella del calibro di Scottie Pippen ma senza dubbio quei Bulls erano i suoi Bulls. E’ stato chiesto al migliore di sempre nella storia della Nba un parere sull’approdo di LeBron James a Miami, che con Dwayne Wade e Chris Bosh formerà un magnifico trio. Ecco la risposta: “Io non avrei mai chiamato Larry (Bird) e Magic (Johnson) dicendo ‘hey ragazzi, giochiamo insieme nella stessa squadra che ne dite?’ “.
Continua Michael “Ora le cose sono diverse, non posso dire che sia una cosa negativa. E’ senza dubbio una grande opportunità per loro. Onestamente, se giocassi ancora, cercherei in tutti i modi di batterli“.
James, che ha giocato le prime sette stagioni della sua carriera Nba con i Cleveland Cavaliers, è stato il free-agent più cercato durante l’estate: hanno provato ad ingaggiarlo Cavs, Bulls, Clippers, Heat, Knick e Nets.
LeBron ha poi annunciato la sua decisione di accasarsi a Miami l’8 Luglio in diretta su ESPN.
Non troppo dolci sono state anche le parole dell’analista della TNT nonché ex-campione Charles Barkley, che su LeBron James ha così parlato:
“Non sarà mai come Jordan, questo è fuori discussione. Jordan, quando voleva, sapeva vincere. Sarebbe stato più onorevole restare a Cleveland e cercare di vincere il titolo come unico leader. Se poi ci fosse riuscito, avrebbe avuto un posto di diritto nell’élite dei vincenti della Nba. Non importa quanti titoli vincerà a Miami, gli Heat sono chiaramente la squadra di Wade“.
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