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Jordan e Barkley: amici nemici


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Sono qui se hai bisogno“. Così recitava il primo messaggio che Charles Barkley sentì dalla sua segreteria telefonica la notte dell’8 dicembre 1999. La voce era quella di Micheal Jordan, un amico che voleva essergli vicino in quel giorno che per Sir Charles rappresentò la fine della carriera. La sera stessa, infatti, un contrasto di gioco con Tyron Hill dei Sixers gli procurò la rottura del tendine del quadricipite sinistro mettendo la parola fine alla gloriosa carriera di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi.

La prima volta che si incontrarono fu ai trial preolimpici nel 1984 dove Barkley, vedendo giocare Jordan, rimase colpito dal suo enorme talento tanto da dichiarare “Sono bravo come gli altri ragazzi presenti tranne uno…“. Dal 1984 in poi la loro amicizia si consolidò sempre più nonostante i due non vestirono mai la stessa maglia. Anzi, furono spesso rivali in campo, una sfida su tutte la finale del 1993 (disponibili gli highlights a fine articolo) vinta dai Bulls di Jordan per 4-2 contro i Suns del neo acquisto Barkley. Charles rimase ancora a secco di titoli ma dopo la serie finale si consolò giocando a golf in Arizona proprio con Jordan.

Michael è l’uomo che ha influenzato di più la mia carriera. E’ stato il mio più caro amico, da giocatore, come confidente e anche come consigliere finanziario“. Amicizia del tutto ricambiata. All’interno della Lega Barkley non era visto di buon occhio a causa dei suoi atteggiamenti sopra le righe in campo e fuori ma Jordan lo apprezzava per la sua spontaneità e per il fatto che non le mandava mai a dire: “Charles è il più frainteso di tutti. Molto odio nei suoi confronti è dovuto al fatto che la gente non lo conosce bene. Ma a me piace perchè non ha paura di dire quello che pensa e poi è una brava persona“. La loro rivalità non ha mai distrutto il loro rapporto che si è esteso anche ai familiari: si dice che James Jordan, il padre di Michael, telefonò a Barkley la sera che Charles perse il titolo contro il figlio, dicendogli che aveva fatto il tifo per lui e che si meritava un titolo Nba.

La gente non ha mai saputo quanto i due fossero amici, forse anche per il fatto che caratterialmente erano agli antipodi: Jordan riservato mentre Barkley spavaldo e spudorato. Anche troppo: nel 1991 Charles sputò in faccia ad un fan che lo aveva insultato e colpì in modo del tutto involontario una bambina di 8 anni che gli era seduta vicina. Barkley dichiarò che quel momento fu terribile e pensò che tutti lo avrebbero odiato fino a quando non arrivò una telefonata da Michael: “Sono qui se hai bisogno“.

Dopo una carriera fenomenale (pur senza alcun anello vinto) chiusa con 22.2 punti e 11.7 rimbalzi di media in 1072 match di regular season giocati e un titolo di MVP nella stagione 1992-1993, Barkley dichiarò che si era appena ritirato il vicerè: “In campo sento di essere il migliore e che nessuno mi può fermare. Se Michael non è sul parquet…“. E per celebrare il ritiro corse subito sul green per un match di golf con il suo amico Michael.

Gli highlights di gara 6 delle Finals del 1993

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Commenti all'articolo (5)

  • di Matteokobe91
    giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 22:16

    Immensi tutti e 2

  • di Jolly Joker
    venerdì, 17 ottobre, 2008 alle 18:22

    Due tra i piu' grandi personaggi del Basket Americano, due leggende che hanno fatto conoscere ed amare l'nba in tutto il mondo in quei tempi..e che tempi!!! Sir Charles a mio modo di vedere e' stato tra i tanti antagonisti ( Malone-Payton ecc..) di Jordan uno dei migliori, se non addirittura il migliore. Una copia perfetta del prototipo di razza vincente marchiato da un agonismo senza eguali, destinato pero' a soccombere alla dura legge del piu' forte o semplicemente venuto al mondo per dare valore al termine " Rivalita'". Gia', perche' era veramente tanta la voglia di primeggiare tra di loro al punto che Barkley vinse anche un Mvp negli anni d'oro di Mj..e' ricordo ancora come abbia portato di peso i Suns in Finale Nba, dopo aver battagliato alla morte in gara 7 contro i Sonics con cifre d'autentico guerriero, 44 punti e 24 rimbalzi alla fine. Pero' come spesso accade gli antagonisti cedono sul piu' bello proprio in dirittura d'arrivo, sull'ultimo scalino si disperdono le forze dinnanzi a colui che e' arrivato prima. Sara' stato il fato, sara' stato il destino che ha voluto che Jordan lo precedesse anche all'anagrafe visto che Charles e' nato 3 giorni dopo..:-) sara' stato quello che volete ma, resta il fatto che mi hanno regalato momenti di sport assolutamente unici ed irripetibili.

    Una vera goduria da custodire gelosamente nel tempo!

    Grazie Sir Charles Barkley and Michael Jordan.

  • di lipponik
    sabato, 18 ottobre, 2008 alle 03:00

    mitico Charles,infatti ogni tanto mi guardo i suoi commenti su TNT,oppure come non ricordare la sua gara con Crawford all'allstar game.Ma la loro amicizia era stata confermata anche nel film Space Jam e in tante altre iniziative.Che strano se Jordan non fosse tornato nel 2001 avrebbero chiuso la carriera nello stesso anno dopo averla iniziato nel 1984,ma Jordan l'ha voluto battere anche in questo e si è ritirato nel 2003,ma forse per compensare quei due anni persi a giocare a baseball e così anche lui ha 14 anni effettivi di carriera NBA,così come Barkley,peccato perchè meritava un titolo NBA anche nei Rockets,non solo nel 1993.Mitici tutti e due

  • di kevin johnson
    sabato, 18 ottobre, 2008 alle 03:09

    Sono cresciuto con negli occhi la loro rivalità. Uno spettacolo. Amavo il modo scanzonato di Barkley che sfiorava a volte l'eccesso. Sono diventato tifoso Suns grazie a Sir. Charles e Kevin Johnson che penso rimarranno nella storia di questo bellissimo giochiono. Tuttavia non si puo non riconoscere la immensità cestistica di Jordan e anche io penso che l'uno non sarebbe stato così forte senza la presenza dell'altro perchè questa amicizia-rivalità spingeva entrambi a cercare di prevalere e migliorarsi. La differenza tra i 2? Jordan partiva un gradino avanti rispetto a Barkley.

  • di lamarvellous
    domenica, 19 ottobre, 2008 alle 03:00

    una cosa che non citi in questo bell'articolo ma che mi ha sempre colpito di sir charles, quelle medie le ha tenute giocando ala forte pur essendo alto "solo" 1.98 m

    non ne fanno più di duri del genere

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