L’Italia gela la Finlandia
Dopo le 2 sconfitte consecutive contro Israele e Lettonia la squadra di Pianigiani torna a sorridere.
L’Italia grazie ad un primo quarto stellare (28-13) riesce a domare i finnici per 82 a 73. L’Italbasket comunque mostra ancora tutti i propri difetti infatti nonostante i 15 punti di vantaggio del primo quarto e i 19 avuti nel secondo quarto inizia a disunirsi. Tutto ciò che di buono avevano fatto nei primi 15 minuti sembra svanire come per magia. La circolazione di palla fluida che aveva punito i fillandesi sotto le plance e da oltre l’arco si trasforma in passaggi mal fatti e in forzature del solito Belinelli, anche lui molto discontinuo e troppo accentratore.
Buone notizie sono comunque giunte da Maestranzi sul quale Pianigiani ha scomesso molto. Il piccolo nativo di Chicago ha fornito una gara molto solida; era lui che dettava i tempi ed i ritmi della partita e che dettava passagi precisi ed intelligenti. Senza di lui gli azzuri hanno faticato molto a superare la difesa a zona 2-3 molto agressiva degli avversari.
E’ proprio per questo motivo che l’Italia mostra problemi in cabina di regia: oltre a Maestranzi sembrano non essserci Playmaker di livello intrnazionale. In quel ruolo, mentre Maestranzi era in panchina, hanno giocato Mordente (il suo ruolo naturale è guardia) e Poeta i quali non hanno dimostrato una visione di gioco all’altezza tanto che gli italiani hanno gestito malissimo i possessi perdendo molte palle e concedendo nel terzo quarto un parziale di 13 a 0 che momentaneamente ha riaperto i giochi.
L’Italia ancora commette troppi errori, è una squadra molto strana, dalla doppia personalità ma questa partita ha dimostrato che il gruppo c’è così come il carattere. Piano piano forse l’Italia sarà di nuovo in grado di stupire il mondo come nel 2004 qunto ci fu il secondo posto alle Olimpiadi.
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