feb23

Mock Draft 2010

John Wall, play degli Wildcats e futura prima scelta NBA

Stiamo per entrare nel mese di marzo, che, alle orecchie di chi segue il college basketball, significa prevalentemente due cose: March Maddness e Mock Draft. Proprio a marzo infatti vengono stilate dai più importanti siti sportivi americani (ESPN e DraftExpress) le previsioni sul draft NBA. E noi, da buon sito specializzato, vi presentiamo il nostro mock draft, basato sulle idee lasciate trapelare da alcuni addetti ai lavori e da alcuni scout.
Detto che ancora nessuno sa l’ordine di scelta delle trenta squadre NBA, questo si annuncia come un Draft piuttosto profondo e ricco di giocatori in grado di cambiare più di un equilibrio all’interno della lega. Ma ora guardiamo nel dettaglio le future matricole, dando a queste un nome ed un cognome, una faccia ed una storia.

1) John Wall 1,95m   19 anni     PM
17punti   6.5assist   4.2rimbalzi   2recuperi   0,7stoppate

John Wall. Solo il nome dovrebbe metterci i brividi. Il freshman da Kentucky è un ragazzo con una storia difficile e singolare alle spalle (orfano sin dalla tenera età), proprio come singolare ed unico è il suo stile di gioco.
Wall è forte fisicamente, è un gran verticalista ed un ottimo difensore, è un eccellente orchestratore di gioco ed ha dimostrato in più di un’occasione di rasentare il divino quando sceglie di mettersi in proprio per la conclusione. Queste però sono solo parole, e vi assicuro che non bastano a descrivere un talento come quello di John, un ragazzo molto maturo e giudizioso dentro e fuori dal campo. Come detto, quindi, i meri aggettivi non bastano, perché vi posso assicurare sarebbe come racchiudere il sapere umano dentro la pagina di un diario. Molti oltreoceano lo paragonano a Derek Rose, ma c’è una nicchia (della quale chi scrive fa parte) che in Wall rivede quello che fu ed in parte è ancora il grande Jason Kidd. Chi non abbia mai visto una partita di Kentucky se lo immagini quindi come un Kidd dotato di maggior atletismo e di un tiro perimetrale leggermente migliore, compensato forse da una visione di gioco in qualche misura più miope (ma comunque davvero ottima). I più maliziosi avranno sicuramente notato che Wall mette a referto “solo” 6 assist di media, ma bisogna sempre ricordarsi che l’NCAA è un mondo diverso da quello NBA. Il campo è più piccolo, i tiratori meno affidabili e le iniziative personali maggiori, quindi un bottino come il suo è tutt’altro che limitante in ottica NBA.
Sarà sicuramente la prima scelta assoluta.
Mi ricorda: Jason Kidd con maggiore atletismo

2) DeMarcus Cousins   2.10m   19anni    C/AG
16punti   1assist   10rimbalzi   1recupero   1,7stoppate in 22 minuti d’impirgo.

No, non sono un tifoso degli Wildcats, ma non sono riuscito a restare immune al talento di questo giovane centro. Fisicamente non teme già il confronto con i primi della classe al piano superiore, ma anche il suo arsenale offensivo non ha nulla da invidiare ai grandi del mastiere. Ad una fisicità strabordante si aggiungono buone mani ed un discreto tiro dalla media distanza, il che lo rende una spada di Damocle appesa sulla difesa avversaria. Cousins sembra il tipico “Make it or break it” del draft. Potrebbe diventare uno dei migliori lunghi nella NBA già dall’anno d’esordio come potrebbe sprofondare in un buio anonimato con cotal velocità. Nel draft vige però una sola regola: “if you have to make a mistake, make it big” (se devi fare uno sbaglio, fallo grosso) e, assieme alle capacità stellari del giovane, questo mi fa credere che sarà lui il secondo a stringere la mano di David Stern. Se la scelta dipendesse da me, forse lo drafterei anche alla 1.
Mi ricorda: Amar’e Stoudamire

3) Evan Turner   2.01m   21anni  G/AP
19.5punti   5.8assist   9.3rimbalzi   2recuperi   0.8stoppate

È forse il candidato al draft con le statistiche migliori, e tra gli scout avere punti nelle mani uniti ad assist e rimbalzi è un’imprescindibile credenziale. Turner è un ottimo swingman in grado di fare praticamente tutto sui parquet universitari, e difficilmente verrà tagliato fuori dalle prime cinque scelte del Garden. Già adesso in NBA sarebbe uno da 10+4+3 a partita, e se riuscirà a scoprirsi un’anima perimetrale (aspetto del suo gioco che per adesso latita) potrebbe diventare un All-Star o addirittura un uomo-franchigia. Draftarlo con il terzo gettone non sarebbe poi una scelta così azzardata, anche perché in grado di giocare sia da solista in una squadra mediocre che da semplice elemento in un basket di sistema
Mi ricorda: Brandon Roy

4) Al Farouq Aminu   2.04m   19anni     AP/AG
17punti   1.4assist   11rimbalzi   1.5recuperi   1.6stoppate

Wake Forest è famosa per aver fornito alle leghe professionistiche ottimi giocatori, e vi posso assicurare che Aminu continuerà la tradizione. Quest’ala piccola ha stupito tutto e tutti per un atletismo davvero fuori dal comune, che legato ad un ottima capacità di palleggio e ad una buona attitudine difensiva lo renderanno uno dei giocatori più desiderati del prossimo draft. Oltre ad essere già un gran giocatore, Aminu promette una crescita esponenziale a livello tecnico e mentale che stuzzica i più ed accende i cuori di tifosi e presidenti. Se,come provabile, dovesse riuscire a migliorare il tiro da fuori e la gestione della palla, ci troveremmo davanti un giocatore completo in grado di rinverdire i fasti anche della franchigia più assopita. Chi lo sceglierà avrà poco di cui pentirsi.
Mi ricorda: il primo George Hill, con meno tiro ma nettamente più atletico.

5) Derrick Favoirs   2.09m   19anni     AG
11.5punti   1assist   8.5rimbalzi   1.5stoppate

Un ottimo lungo quello di Georgia Tech, non c’è che dire. Le statistiche sono ottime, specie per un freshman, e gli garantiscono sin da oggi un minimo di rispetto tra i pro. Tutti i siti specializzati lo mettono come top five sicuro, e chi vi scrive non se la sente di dissentire, ma non nancondo qualche perplessità su una eventuale scelta altissima legata al suo nome. Intendiamoci, Favoirs è un 4 più che valido, ma a mio avviso non è un giocatore così unico da giustificare lo status assegnatogli da molti mock. In soldoni un giocatore più che interessante, con un futuro assicurato in The League, ma l’impressione è che di giocatori come lui ne siano già passati per le arene NBA, e  ne rivedremo anche altri. Comunque per talento e per tonnellaggio una chiamata in lotteria non si può mettere in discussione, e secondo voci insistenti potrebbe essere il “premio di consolazione” per chi non riuscisse ad arrivare a Cousins (Utah Jazz in primis) .
Mi ricorda: l’odierno Antonio McDyess

6) Wesley Johnson   2.01    22anni    AP
16punti   2.3assist   8.7rimbalzi   1.6recuperi   1.8stoppate

Un altro giocatore che merita l’attenzione dei lettori. Johnson sarà per questo draft quello che Harden è stato per il precedente: un giocatore già pronto a far parte di un sistema NBA, pur avendo discrete prospettive di crescita. A differenza di Aminu il suo corpo non è albergo di un atletismo sovrumano (che comunque c’è), ma la sua tecnica, la sua difesa ed il suo tiro (55% dal campo e 40.5%da 3) la dicono lunga su quello che potrà fare questo ragazzo. A Syracuse ricopre entrambi gli spot di ala, ma non c’è dubbio che in ottica NBA Johnson possa mantenere solo una dimensione, cioè quella da “Nº3″. Detto questo non mi stupirei se nell’anno da rookie dovesse partire in quintetto per una squadra da playoff.
Mi ricorda: Richard Jefferson

7) Donatas Motiejunas 2.11m   19anni    AG/C
9.3punti   0.5assist   4.3 rimbalzi   1.6 recuperi   0.1stoppate   in 20minuti d’impiego

Eccoci arrivati al giocatore che il pubblico italiano conosce meglio. Il lungo della Benetton Treviso è la vera e propria mina vagante del prossimo draft per una serie di ragioni. Infatti al solito dubbio che accompagna il passo oltreoceano di tutti i giovani europei si aggiunge anche una valutazione erronea fatta dagli osservatori USA sul 4.5 lituano. Gli addetti ai lavori statunitensi si immaginavano Motiejunas come un giocatore sul modello di Bargnani o Frye, ma chi lo ha visto giocare in Italia sa che il ragazzo di Repesa è un giocatore totalmente diverso. Donatas infatti è un giocatore meno atipico rispetto ad un Bargnani, con rapidità inferiore ed un range di tiro più corto di almeno due metri, al quale sopperisce con una maggior presenza in area. Proprio per questo dare una collocazione a Motiejunas sia in campo (per me è un’ala forte pura quante altre mai) che al draft è molto difficile. Nel mio mock lo listo come settimo perché un 7 piedi con quella mobilità e quelle mani ha sempre il suo fascino. Un progetto molto interessante, a metà strada tra Bargnani e Milicic (gli auguriamo il primo)
Mi ricorda: un moderno Sabonis

8) Xavier Henry   1.98m    18anni     G
13.5punti   1.7assist   4.2rimbalzi   1.5recuperi    0.4stoppate

Un ragazzo giovane, molto giovane, ma con ottime basi e doti fisiche che non dovrebbero togliergli il sonno il giorno prima dell’esordio nella massima serie. Doveva essere un One And Done e così sarà, grazie al talento che madre natura gli ha donato ed il suo cervello ha gestito. In un draft pieno zeppo di lunghi con ambizioni da stelle Henry potrebbe essere un insolito vento da nord, accolto come manna dal cielo dalle squadre che i lunghi competitivi già ce li hanno e cercano un numero 2 in grado di segnare e di migliorare per le stagioni future. Già, perché chi sceglierà Henry non si può aspettare un giocatore pronto fino in fondo ai ritmi e alle attitudini NBA, ma questo freshman (che già possiede un ottimo tiro perimetrale ed un entrata decisa e tempestiva) potrebbe diventare un più che ottimo giocatore. La sua storia potrebbe essere simile a quella di Monta Ellis, ma non stupitevi troppo se non doveste più sentir parlare di lui. Make it or break it.
Mi ricorda: Monta Ellis

9) Cole Aldrich   2.10m   21anni    C
11.5punti   1assist   10.3rimbalzi   0.7recuperi    3.8stoppate

È questo ragazzo l’anima di Kansas. Tipico ragazzone bianco con ottima attitudine a rimbalzo che ogni tanto l’NCAA sforna per la Association. Aldrich avrà sicuramente un futuro, anche se il suo destino da professionista sembra segnato. Il ragazzo infatti dovrà lavorare sul fisico e sul tiro, per poi diventare uno specialista difensivo con un fatturato offensivo legato indissolubilmente ai rimbalzi in attacco e a qualche isolamento dettato dalle rotazioni difensive della difesa avversaria. Non serve infatti la chiromanzia per capire che Aldrich sarà un giocatore solido anche tra i pro, in grado di fatturare anche 10punti + 8rimbalzi.
Mi ricorda: Kevin Love

10) Patrick Patterson   2.05   21anni   AG
15punti   1assist    7.5rimbalzi   0.8recuperi   1stoppata

Che bel giocatore il signor Patterson. Un’ala grande leggermente undersized con un ottimo tonnellaggio ed un arsenale offensivo, tra post basso e soluzioni in mischia, davvero ben nutrito per un junior. Eccellente difensore e giovane maestro del pick ‘n roll, si mostra sempre maturo ed imprevedibile a rimbalzo in attacco. Doveva fare parte della class of 2009, ma ha scelto giudiziosamente di aspettare il proprio turno, migliorando nel frattempo il tiro frontale e la velocità laterale. Se non fosse per quei 3/4 centimetri di mismatch costante…
Mi ricorda: Carl Landry

11) Ed Davis   2.07m   21anni    AG

12) Jan Vesely   2.11m   20anni    AG

13 )Greg Monroe   2.12   19anni    C

14) Elliot Williams  1.90   20anni   G

15) Dexter Pittman   2.09  21anni   C

Mi dispiace per i fan del made in italy, ma anche quest’anno non avremo un rappresentante con possibilità di essere scelto. Il nostro Pietro Aradori, infatti, non gode di grande considerazione tra gli scout NBA e verosimilmente non verrà scelto. Il che è un peccato perchè,  per talento, meriterebbe quanto meno una chiamata alla fine del primo giro.

Questo il mio mock draft, ricordandoci che, come dicono gli esperti, il draft è la scienza più inesatta che ci sia.

John Wall, play degli Wildcats e futura prima scelta NBA

John Wall, play degli Wildcats e futura prima scelta NBA

Commenti all'articolo (8)

  • di lipponik
    mercoledì, 24 febbraio, 2010 alle 16:27

    Ora nn so bene quale sarà l’ordine di scelta,ma se i Nets avranno la numero 1 secondo me scarteranno l’ipotesi Wall per prendere Cousins che affiancato a Lopez potrebbe essere devastante…se poi dal mercato arriverà un Wade o un Lebron allora i Nets sn a cavallo per i prossimi anni..staremo a vedere…

  • di jigen 92
    mercoledì, 24 febbraio, 2010 alle 18:09

    lippolink fidati, la prima scelta sarà sicuramente Wall, è troppo superiore agli altri, anche se Cousins è un progetto intrigante

  • di SergioAlbanese
    giovedì, 25 febbraio, 2010 alle 16:41

    Una classifica molto interessante, davvero un buon lavoro, complimenti. Anche se vedo Turner favorito alla seconda chiamata, e poi non sono molto certo dalla 11 in poi. Secondo me Davis verrà chiamato sicuramente nella top 10, come anche (questo più dubbio a dire il vero) Monroe. Comunque nel complesso davvero un gran bel lavoro, e certamente Wall difficilmente non sarà chiamato alla prima. Questo ragazzo è un portento, una probabile futura star in Nba. Per molti il clone perfetto di Rose, ma secondo me questo giocatore fra qualche anno sarà il clone di se stesso, e forse chissà Rose diventerà il clone di Wall, anche se questo per ora accadrà solo in un ”la la land” come si dice da certe parti.

  • di Lebron 23
    lunedì, 1 marzo, 2010 alle 17:14

    Sono pienamente d’accordo con lipponik xk in fondo Wall è una guardia e si troverebbe davanti Harris quindi se avranno la 1st scelta rinunceranno a wall e prenderanno Cousins

  • di jigen 92
    lunedì, 1 marzo, 2010 alle 21:12

    ma non dite sul serio…. Wall è già adesso piu forte di Harris. succederebbe sicuramente quello che è successo quest’anno tra Griffin e Randolph

  • di Andrea Imputato
    lunedì, 5 aprile, 2010 alle 10:38

    Ragazzi scusate,ma non leggo tanti nomi di giocatori che in questo torneo hanno lasciato il segno:
    parlo di Scheyer & Singler di Duke (ma anche di Nolan Smith sempre dei Bluedevils),di Lucas e di Summers di Michigan St.(che se non fosse stato infortunato avrebbe portato gli Spartans almeno in finale),di Haywort,Howard e Mack di Butler che stanno facendo tvolare la Cinderella dell’anno,di De’Sean Butler dei Volunteers di WV,di Chism e Prince di Tennessee e dei vari Morris,Dunn,Carter e tutti quei giocatori che anche se non sono andati lontano nel torneo rappresentano sicuramente dei buoni prospetti? ? ?

  • di jigen 92
    lunedì, 12 aprile, 2010 alle 22:12

    dunque andrea: scheyer è un giocatore relativamente normale, con un futuro forse in europa
    singler avrà un futuro in nba, ma a causa del rapporto cm/velocità resta al bivio tra un 3 lentino ed un 4 tattico undersized. comunque piace anche a me, è un vincente
    lucas e summers sono ragazzi che difficilmente andranno stabilmente in nba. senza tom izzo perdono di mordente
    hayward è un giocatore interessante. da una parte potrebbe essere un giocatore alla turkoglu. tuttavia…………. mi ricorda datome

  • di stefano
    giovedì, 22 aprile, 2010 alle 23:09

    ragazzi io sn rimasto colpito da jerome dyson play di uconn … sicuramente sarà scelto a metà secondo giro pero potrebbe essere un ottimo giocatore ( specialmente per i lakers )

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