One on one con Derrick Rose
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La stella di Chicago dice la sua sulla situazione Del Negro, l’estate dei free agents, e le sue personali esperienze nella sua seconda stagione in Nba su uno show alla Espn.
Si apre con la questione Del Negro, Rose, infatti, dice ”Io sono molto felice se lui rimane, ma non dipende da me, e tutto in mani al front office” e continua ” Lui sta facendo un buon lavoro con noi, e cosi tutto il coaching staff. Mi lascia generalmente giocare molto e mi fa fare i miei errori peggiori. Non importa quello che faccio, lui mi dice sempre che sto facendo un buon lavoro, e sempre mi fa vedere nei video”. Conclude Rose dicendo ”Non ho nulla da rimproverargli”.
La guarda di Chicago quindi con il pollice alto verso il suo coach, e crede che c’è una buona chance che i Bulls riescano a portare una grande stella questa estate a Chicago.
Rose, nella sua seconda stagione è stato il primo giocatore dei Bulls a partecipare in un All-Star Game da Michael Jordan nel 1998, e il giocatore assicura che è stato un evento molto importante per la sua maturità, dove ha imparato molto. Ha anche avuto la chance di parlare ad alcuni dei top free agents di questa estate, che include Lebron James, Dwayne Wade e Chris Bosh.” Gli ho detto che Chicago è un posto grandioso, e se loro vogliono venire, noi saremmo più che felici di averli in squadra.” Rose con un sorriso continua ” Sarebbe fantastico se uno di loro arrivasse qui, sia Lebron, Wade o Bosh. Noi li prenderemmo tutti, ma possiamo prendere solo uno. Perciò speriamo che uno di loro venga. Noi abbiamo sicuramente una buona chance di arrivare a loro. Chicago è un luogo molto ambito, e io non credo che nessuno rinuncerà a venire a Chicago se hanno una possibilità di venirci”. E anche su questa discussione si concede una battuta per chiudere ”Datemi soltanto un giocatore di quel livello, e lasciate il roster com’è, ed io sarei felicissimo”.
Poi Rose confessa l’aspetto del suo gioco in cui è stato incitato a migliorare di più, dicendo ” È stato dura, l’Nba è dura. Loro mi hanno spronato ad entrare nel vivo del gioco e dire cosa fare agli altri. È dura”. E soffermandosi sugli aspetti in cui deve migliorare, aggiunge ” Debbo continuare a migliorare su questo aspetto del leader vocale. Devo sentirmi più tranquillo, anche se già adesso mi sento molto a mio agio. Le persone dicono che la partita scivola giù per te, ma ancora non è cosi per me.” E infine sull’aspetto del suo gioco che è molto migliorato ” Il mio jump shot sta diventato più consistente, e spero che il prossimo anno riuscirò a segnare molte più triple”.
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