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Prima sfida Rose-Beasley


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Il primo duello sul campo da gioco è stato sicuramente dominato dal lungo proveniente da Kansas State. Nella notte si sono sfidate all’Orlando Pro Summer League le due squadre che hanno potuto usufruire delle prime due scelte al draft del giugno scorso. Nella vittoria dei Miami Heat per 94-70 sui Chicago Bulls si è potuto ammirare lo straordinario talento del 6-10 Michael Beasley che ha letteralmente offuscato le prove degli altri partecipanti mettendo a referto 28 punti, 9 rimbalzi, 2 assist e 1 stoppata. Nei Bulls la grande attesa 1a scelta assoluta dello scorso draft ha deluso le aspettative regalando agli spettatori solo due vere giocate di classe e un misero 10 nella casella punti formatosi soprattutto grazie ai tiri liberi. Rose non si è mai visto in difesa mentre in attacco non si è preoccupato di altro se non di portare su palla e cederla (per non rivederla più) dopo la metà campo. Di ben altro spessore (difensivo e soprattutto offensivo) la prova offerta dall’ala forte di Miami: gli viene incollato addosso quello spilungone di Joakim Noah che dovrebbe (e ripeto dovrebbe) almeno indurlo a non tirare dalla distanza. Beasley senza fare troppi complimenti si prende una vagonata di tiri in faccia al povero Noah e ne riesce a realizzare davvero alcuni di ottima fattura, grazie anche ad alcuni movimenti davvero solidi e spettacolari. L’ottima prova offensiva dell’ala forte degli Heat viene condita da 9 rimbalzi (4 in attacco) che rendono l’idea della sua onnipresenza sotto canestro su ambo i lati del campo. Beasley ha avuto la miglior media rimbalzi per partita nel suo primo anno al College (12.4 rpg) e la terza miglior media punti (26.2 ppg). Forse nessuno si aspettava un così forte impatto da parte di MB44 nella Summer League, ma era sicuramente lecito aspettarsi qualcosa di più dal nuovo Play-Guardia dei Chicago Bulls che nel confronto tra ruoli è stato denza dubbio oscurato dalla ex point-guard di Kansas, Mario Chalmers. I due si erano già incontrati in finale NCAA, finale nella quale Mario e Kansas ebbero la meglio all’OT sui Memphis di Rose. Mario Chalmers ha piacevolmente condotto il gioco di Miami totalizzando 11 punti, 6 assist e 4 palle rubate ed ha mostrato di essere all’altezza di potersi giocare le proprie chances per entrare in quintetto, visto soprattutto l’ottimo feeling che intercorre tra lui e Michael Beasley.

E’ vero, è troppo presto per poter trarre conclusioni dalle prime prove di questi Rookie, ma non credo che nella città del vento avranno la pazienza che abbiamo noi di aspettare una prima scelta decantata come la possibile svolta per il futuro della franchigia…

Auguri Derrick, il talento e il potenziale ci sono tutti… è arrivata l’ora di tirarli fuori!!

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Commenti all'articolo (1)

  • di Dennis
    giovedì, 10 luglio, 2008 alle 14:26

    Ragazzi, la Summer League non conta niente!

    Trarre conclusioni da una sgambata estiva è quanto di più sbagliato si possa fare!

    Se già la regular season Nba spesso lascia il tempo che trova, il basket estivo di indicazioni ne dà meno di zero.

    Beasley nella seconda partita ha tirato 1/13 dal campo, Tyrus Thomas nella terza ne ha fatti 25, e quindi? Quindi niente, per le considerazioni tecniche meglio aspettare novembre..

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