Bargnani super ma non basta, i Lakers si fermano a San Antonio
Partite interessanti nella notte, soprattutto in chiave Playoff.
I Pacers vincono in casa contro i Pistons in una battaglia all’ultimo sangue, ovviamente in senso metaforico, che porta Detroit alla terza sconfitta di fila. Primo tempo in favore dei Pacers, ma poi Stuckey e compagni si svegliano e trovano i supplementari, anche se è Granger a mettere il canestro del 93-93. Nell’overtime è Granger a guidare i suoi alla vittoria e con 24 punti e 10 rimbalzi è il migliore in campo. Alla fine è 110-106 Pacers che interrompono una striscia di tre sconfitte consecutive. Per i Pistons un favoloso Stuckey con 30 punti e 23 di Iverson con 7 assist. I Sixers continuano il loro magico periodo di forma con la quinta vittoria di fila ai danni dei Blazers che non sonon mai in partita. Igoudala segna 29 punti e Phila mette la migliore prestazione stagionale a livello di tiri da tre con 11 realizzati. Senza Fernandez e con un Blake utilizzato per metà (si è infortunato alla spalla nel primo tempo) i Blazers subiscono una delle peggiori sconfitte stagionali, nonostante i 27 punti di Roy con 6 assist. Nella gara di Toronto tra Raptors e Bulls, Bargnani supera il suo record di punti mettendone 31, è il top scorer di serata, ma non basta per la vittoria dei suoi che subiscono una sconfitta casalinga che pesa. Rose e compagni sembrano più in partita e ne approfittano 102-98, rimontando nell’ultimo quarto grazie ad un Rose da 25 punti e 10 assist. Per Andrea 31 punti, 10 rimbalzi, 1 assist, 3 palle perse, 1 rubata in 40 minuti con 8/10 da due, 2/4 da tre e 9/10 ai liberi. Bosh ne mette 25 ma non è di aiuto alla causa dei Raptors. Terza sconfitta consecutiva per i canadesi.
I Celtics vincono la terza consecutiva contro i Nets per 118-86 consolidando lo stato di squadra che sta tornando in forma e soprattuto sta riprendendo ritmo difensivo. Carter è molto limitato con soli 4 punti, 3 falli e 4 perse è alla peggiore prestazione stagionale. Ci pensa Harris, ma anche lui non si esprime al meglio. 17 punti con 3 assist e si capisce subito che non è serata per i Nets, completamente asfaltati. Pierce ne mette 22, Garnett 20 con 9 rimbalzi ed è tutto facile per Boston. I Knicks vincono la seconda di fila, dopo aver battuto gli Hornets in quel di New Orleans, vincono in casa contro i Wizards in una gara ad alto punteggio. Le difese non esistono e tutte due le squadre chiudono abbondantemente sopra il 50% al tiro. Alla fine la spuntano i Knicks 128 a 122 con 3 uomini sopra i 20 punti (Lee 30, Harrington 27 e Richardson 26) e anche i Wizards (33 di Young, 25 Butler e 20 James) che però non bastano. Manca poco al ritorno di Danilo Gallinari che si sta allenando e potrebbe rientrare entro la fine del mese. Sperando che giochi sul serio sta volta.
Gli Heat vanno a vincere a Milwaukee contro i Bucks, in una gara mozzafiato. La spuntano 102-99 Wade e compagni. Questa volta sono Cook e Beasley a fare la differenza. Wade perfeziona solo il parziale che porta gli Heat in vantaggio, ma poi si concentra solo in difesa e nel passare i palloni importanti. Cook ne mette 24,il rookie 21 e per Miami è fatta e consiste nella seconda vittoria di fila, ora sempre più vicini ai Pistons che continuano a perdere. Per i Bucks 25 di Ridnour e si è visto anche un ottimo Alexander che parteciperà alla gara delle schiacciate con 13 punti e 5 assist. La sorpresa della notte direi che la mettono i Thunder. Al Ford Center la squadra di Brooks ci crede e infligge ai Jazz una pesante sconfitta che fino alla vigilia sembrava impossibile. Il neo acquisto Krstic è fondamentale con 14 punti e 11 rimbalzi, ma è il solito trio Durant-Green-Westbrook a fare la differenza. In ordine ne mettono 21-23-22 e la vittoria per OKC diventa realtà. E’ la settima stagionale e la prima vera importante contro una squadra di vertice come i Jazz. Per i blu, 25 punti di Williams con 6 assist, limitato molto bene Okur che non arriva nemmeno in doppia cifra per punti, alla fine i Thunder vincono 114-93. Gli Hornets si rifanno della sconfitta contro i Knicks ed espugnano Dallas e dei Mavs sempre più in crisi di risultati. Questa volta Nowitzki ne mette 20 con 13 rimbalzi ed è controllato a vista da Chandler e West. L’intesa tra quest ultimo e Paul è disarmante e alla fine CP3 chiuderà con una tripla doppia da 33 punti, 10 rimbalzi e 11 assist sfiorando anche la quadrupla con 7 rubate. Alla fine è 104-97 Hornets, mentre per Dallas è la quarta sconfitta di fila. Nel big match di giornata gli Spurs vincono di un punto 112-111 dopo una magata di Mason che riceve palla, salta Fisher, ma al momento del tiro Derek gli va contro e commette fallo e intanto la palla entra nella retina per il 111-111. Il tiro libero dell’ex Wizards entra e il tentativo di vittoria finisce nelle mani di Ariza che perde il controllo del corpo e commette passi regalando così la vittoria agli Spurs, evitando lo stesso finale della sera precedente della partita tra Rockets e Lakers con la tripla di Bryant a risolvere tutto. Per LA si tratta della settima sconfitta stagionale e non bastano i 29 di Bryant con 10 assist e 7 rimbalzi e i 21 di Gasol. Per gli Spurs ci sono i 27 di Ginobili e i 20 di Duncan con 10 rimbalzi e 8 assist, molto vicino alla tripla doppia. Nella gara infinita tra Warriors e Kings la spuntano i Kings alla fine per 135 a 133 dopo 3 overtime. Senza Belinelli (infortunato alla caviglia destra e resterà fermo per un paio di settimane) i Warriors si affidano a Watson che li ricambia con 26 punti e 6 assist, ma la partita è roccambolesca. Alla fine è John Salmons a regalare la vittoria a Sacramento nel derby della California. 35 punti di Crawford non bastano, per i Kings ci sono i 30 di Miller, i 25 di Salmons e i 23 di Martin che aveva messo il canestro del pareggio alla fine dei regolamentari.
Infine gli Hawks ritrovano la vittoria contro i disastrati Clippers alla dodicesima sconfitta consecutiva. Sono 3-16 nelle gare casalinghe e non riescono assolutamente a trovare una dimensione. All’inizio sembra la partita degli errori-orrori con tanti sbagli banali e solo 6 punti in due in 5 minuti di gioco. Poi però si svegliano Smith e Johnson per gli Hawks e la gara è tutta in discesa per gli uomini di Woodson. Alla fine è 97-80 Atlanta con 26 di Smith e 8 rimbalzi, 21 di Johnson con 7 assist, mentre per i Clippers c’è il solo Thornton con 25 punti. Stanotte solo tre partite che vedranno di fronte: Nets-Blazers, Bulls-Cavs e Nuggets-Suns.
ragazzi è quasi certa questa trade… i Raptors puntano su Howard… e onestamente Bosh, Calderon, O'Neal e Howard se girano bene insieme non sarebbero niente male!!!
Dall'altra parte noi prenderemmo un 4 clone di Dirk e la cosa è un sogno, in più c'è Parker che difendicchia mica male!
quintetto: Bargnani, Nowitzki, Dampier, Kidd e Parker mentre dalla panchina escono i soliti JET, Bass, Barea, George, Green, Williams e Singleton (che ha convinto tutti che può benissimo supplire al Diop!)