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  • 21:27 il 13 February 2009 Permalink | Rispondi
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    I top e i flop pre-ASG 

    Prima di rifarci gli occhi, grazie alle splendide esibizioni del week-end delle stelle, e le orecchie, grazie alle splendide telecroneche del duo Tranquillo-Buffa, diamo un occhiata ai top e flop dlel’universo NBA.

    TOP:

    Lamar Odom: Che altro aggiungere al giocatore che ha sbancato il Td Banknorth Garden di Boston e la Quicken Loans Arena di Cleveland? In questo momento è davvero degno del suo soprannome: Lamarvelous.Una grinta e una decisione mai vista prima in lui, soprattutto alla voce rimbalzi dove ultimamente ha davvero alzato il volume della radio. Indescrivibile all-around. Kobe e Phil sentitamente ringraziano.

    Paul Pierce: dopo la tremenda sconfitta in casa contro i Lakers dove nell’ultimo quarto era stato annullato da una terrificante difesa di Trevor Ariza si è ripreso partita dopo partita. Fino al fantastico expolit dell’ultima sera contro i Dallas Mavericks dove ha messo a referto 18 punti nell’ultimo quarto portando alla vittoria la sua squadra. Nei momenti decisivi è davvero The Truth. Doc Rivers ringrazia.

    Lebron James: anche lui in netta ripresa dopo la serataccia contro i terribili Lakers dell’ultimo periodo. E’ sempre e comunque il Re. Ne mette 26 silenti in faccia a colui che era il più dominante di ogni epoca al secolo Shaquille O’Neal. I Lebron Cavaliers hanno necessità della sua tremenda leadership. Uno stato intero, l’Ohio, ringrazia.

    FLOP:

    Chris Bosh: periodo molto negativo per lui, oltre alle sempre più insistenti voci che lo voglio lontano dal Canada, da Toronto e dai Raptors  e alle prestazioni sempre poco convincenti quando il momento è quello del go-to-guy e bisogna vincere la partita, non è quasi mai decisivo, è arrivato anche l’infortunio che lo terrà lontano dai campi e lontano soprattutto dal parquet dell’All-star game, a proposito al suo posto andrà giustamente Mo Williams. E tutti sanno quando Bosh ci tenga  a essere considerato tale. All’anno prossimo Chris, forse non più come compagno del nostro Andrea Bargnani.

    Vladimir Radmanovic: Osannato all’arrivo a Charlotte da sparuti tifosi dei…Los Angeles Lakers. Insopportabile a LA mal voluto a Charlotte sia dal coach Larry Brown che è uno che alla difesa ci tiene un pò. Non incanta e non ammalia, non è quasi mai in ritmo nell’andare a canestro con tiri pesanti e non difende. Strapagato. Perchè Micheal perchè?

    Carlos Boozer: infortunato da tempo, all’Energy Solutions Arena vede l’ottimo Deron Williams tirare avanti la baracca da solo. Nei flop per certe sue dichiarazioni che lo allontanano sempre più dai Jazz. I mormoni avevano puntato forte su di lui. Sembra un mercenario del nostrano calcio. Prenda esempio da Deron e abbia più attaccamento alla maglia. In lui rivedevano l’irraggiungibile Karl Malone. Ora gioca Millsap al suo posto e sta andando bene. Forse forse non tutto il male viene per nuocere. Goodbye Carlos.

     
  • 17:52 il 13 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Boston vince, i Warriors abbattono Portland 

    Ultime nottata di NBA prima della pausa di 5 giorni per l’All-Star Game di Phoenix che animerà il weekend. Importante vittoria dei Miami Heat contro i Bulls in quel di Chicago. Wade torna a casa (è originario del South Side) e segna 24 punti con 7 assist. Miami tornava da 5 sconfitte nelle ultime 7 gare e aveva bisogno di riscattarsi.I Bulls partono forte e iniziano a prendere un pò di margine,ma Marion e Wade guidano la ribalta degli ospiti.Ben Gordon pareggia con un gioco da tre punti a quota 93, ma Shawn Marion viene servito da Wade e trova la schiacciata con meno di 2 secondi sul cronometro per il 95-93 finale.Gli Heat trovano anche un ottimo Beasley da 21 punti e 7 rimbalzi.Con questa vittoria la squadra della Florida rifiata un pò dopo un periodo di crisi.Per i Bulls sconfitta importante che le fa perdere un pò di terreno per la questione Playoff.

    A Dallas andava di scena una bella partita tra Celtics e Mavs. Nowitzki è in serata di grazia e segna 37 punti con 8 rimbalzi ed è letteralmente immarcabile.Il primo tempo dei Celtics è scarno di emozioni e Dallas chiude agilmente in vantaggio.Nel terzo quarto Boston prova a darsi una mossa,ma i Mavs tengono bene e gli ospiti perdono pure il loro Head Coach per doppio tecnico che fa uscire Doc Rivers anticipatamente dal campo.Quando la partita sembra andare verso i padroni di casa si sfoga la rabbia agonistica di Pierce che segna 18 dei suoi 31 punti nell’ultimo quarto e mette K.O. i Mavericks 99-92.I Celtics mettono la vittoria numero 44 in stagione che aggiunte alle sole 11 sconfitte ne fanno il miglior record della lega.Oltre a Pierce c’è da segnalare la seconda tripla doppia in carriera per Rondo che mette 19 punti, 15 rimbalzi e 14 assist.Ray Allen invece aggiunge 20 punti.

    Infine i Warriors ottengono un ottima vittoria sui Blazers all’Oracle Arena.Golden State gioca benissimo e accumula anche un vantaggio di 18 punti.Nell’ultima frazione Portland prova a rimontare e arriva fino al-4 (93-97) a 25″ dalla fine.Poi però Golden State segna 8 liberi di fila e chiude la gara 105-98.Per i californiani è la quarta vittoria sulle ultime 5.Maggette segna 24 punti,mentre Jackson e Ellis ne aggiungono 20 a testa. Roy ne mette 37 e Aldridge 20,ma non bastano.

     
  • 18:38 il 12 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Toronto batte gli Spurs, Utah blocca i Lakers 

    Bella vittoria dei Toronto Raptors contro gli Spurs.Bargnani è il miglior realizzatore dei suoi con 23 punti a cui aggiunge 8 rimbalzi,1 rubata,2 perse e 2 falli in 43′ di gioco con 7/16 da due,1/5 da tre e 6/6 ai liberi.Toronto è in vantaggio al termine del primo tempo 49-43,ma San Antonio rimonta in fretta lo svantaggio nel terzo quarto guidata dal trio delle meraviglie.Ginobili e Parker sono inarrestabili e gli Spurs chiudono a +2 il quarto.Nell’ultima frazione c’è molto equilibrio e sale in cattedra Roko Ukic.I neroargento sono avanti 89-85 a meno di un minuto dal termine.Il play ex Roma mette la tripla dall’angolo per il -1 a 49″.Poi Ukic segna anche il canestro in entrata del 90-89 Raptors a 20″ dalla fine.Ginobili sbaglia dall’altra parte e O’Neal viene mandato in lunetta in cui fa 1/2.Parker prova a pareggiare,ma non becca nemmeno il ferro e i Raptors vincono 91-89 grazie ai 22 di Ukic e ai 21 di Kapono.Toronto era senza Bosh e Calderon.Per gli Spurs 32 di Ginobili,22 di Parker e 20 di Duncan con 13 rimbalzi e 7 assist,ma non bastano.

    Sesta sconfitta di fila per i Knicks che perdono anche allo Staples Center contro i derelitti,ma a quanto pare mica tanto,Los Angeles Clippers.Partita molto equlibrata e all’intervallo le due squadre sono separate da un solo punto (59-58 per i Knicks).Robinson e Chandler continuano ad essere protagonisti pure nella ripresa e nell’ultimo quarto New York arriva sul +8.Ma le triple di Novak fanno rientrare i Clips sul 100 pari.Nel finale Harrington schiaccia il +3 a 25″ dalla fine,ma rimane aggrappato al ferro troppo a lungo e si prende il tecnico.Novak trasforma il tiro libero e Randolph segna il canestro del pareggio a 11″ dal termine.Così è overtime dove,guidati da Baron Davis,i Clippers riescono a mettere l’allungo decisivo per il 128-124 finale.Danilo Gallinari chiude con 4 punti e 4 rimbalzi in 17′ di gioco con 2/7 da due e o/1 da tre.Tanti rimorsi per i Knicks nonostante l’ottima partita di Robinson che arriva ad un rimbalzo dalla tripla doppia segnando 33 punti con 15 assist e 9 rimbalzi a cui aggiunge anche 5 rubate.Chandler ne segna 27,Harrington 19 con 11 rimbalzi,ma non basta.Per i Clips 30 di Gordon,23 di Novak,22 di Randolph con 15 rimbalzi e 20 di Thornton.Baron Davis smazza anche 20 assist e per LA è fatta.

    Si ferma a sette la striscia di vittorie dei Lakers.Dopo la vittoria contro Oklahoma City in casa,i Lakers devono volare a Salt Lake City per la partita contro i Jazz.Bryant è fresco di ennesimo record battuto e la gara è molto equlibrata.Utah prova a sfuggire via,ma vengono sempre ripresi.Le difese non sono in grande serata e concedono troppo.Nel finale Bryant riporta avanti i Lakers con una tripla per il 105-104.Arriva però il gioco da tre punti di MIllsap che porta avanti i Jazz 107-105.Bryant pareggia,ma poi Mehmet Okur segna il canestro del 112-109 con una tripla a 42″ dal termine.I Lakers hanno la possibilità di pareggiare,ma i tiri di Fisher non vanno dentro e alla fine è 113-109 Jazz che mettono a segno una vittoria importante.Williams segna 31 punti con 11 assist e OKur 22 con 8 rimbalzi.Bryant ne segna 37 con 4 assist,Odom è ancora da doppia doppia con 19 punti e 19 rimbalzi,ma non basta.Cleveland si riscatta dopo due sconfitte di fila battendo i Suns in casa.Phoenix tiene per due quarti,ma poi si deve inchinare alla supremazia dei Cavs e alla vena realizzativa di Mo Williams che segna 44 punti (Career High) con 7 assist.Il piccolo dei Cavaliers ha appena saputo che sarà all’ASG di Phoenix come ricambio di Bosh e si esalta contro la squadra della città che lo ospiterà in questo week end.Nel secondo tempo Cleveland prende il largo e per i Suns c’è poco da fare.Alla fine è 109-92.Per i padroni di casa ci sono anche i 26 di James.Per gli ospiti 27 con 6 rimbalzi di Stoudemire.Completando il trittico delle grandi,vincono anche i Celtics in quel di New Orleans.La gara è molto equilibrata nei primi tre quarti.Chris Paul rientra e partendo dalla panchina segna 13 punti con 5 assist.Pierce è incontenibile e segna 30 punti alla fine con 10/12 ai liberi.Alla fine del terzo New Orleans è piena di falli e nell’ultima frazione difende con le molle subendo il parziale decisivo da parte di Boston.House mette tre triple e gli ospiti volano via sul 79-67 che chiude il discorso.Garnett aiuta i suoi con una doppia doppia,mentre per New Orleans nessun uomo sopra i 20 punti con West che si ferma a 15.I Celtics vincono 89-77.

    Brutta prova offensiva dei Magic in casa contro i Nuggets.Anthony viene lasciato troppo libero e segna 29 punti con 8 rimbalzi.I Nuggets volano via già nel secondo quarto e per i Magic la gara è in salita.Orlando si porta sul -6 a 2′ dalla fine,ma i Nugs resistono e vincono 82-73.Howard segna 16 punti con 15 rimbalzi,ma non basta.Per Denver si tratta della prima vittoria ad Orlando dopo 17 anni.Phila batte i Grizzlies in casa per 91-87.Sull’87 pari Igoudala si prende l’iniziativa vincente e mette a segno un canestro in penetrazione per l’89-87 che praticamente chiude il discorso.Warrick subisce la stoppata di Dalembert nell’azione successiva per il pareggio.Lo stesso centro dei Sixers viene mandato in lunetta.Mette l’1/2 che lascia un ultima speranza ai Grizzlies,ma Mayo sbaglia la tripla e Dalembert mette a posto il risultato finale con un altro libero a 4″.Ottima vittoria dei Bobcats che difendono molto bene contro i disastrati Wizards.Augustin segna 24 punti,Radmanovic 21 e Okafor aggiunge la sua classica doppia doppia per il successo 101-89.Diaw mette il suo career high di stoppate con 7 e gioca una partita fantastica.Per Washington 26 di Butler e 23 di Jamison.

    Gli Hawks battono i Pistons in una partita molto tirata fino alla fine.Gli Hawks sembravano averla chiusa con un vantaggio di 10 punti all’inizio dell’ultimo quarto,ma i Pistons rientrano.Joe Johnson si esalta e mette 6 punti negli ultimi due minuti guidando i suoi al successo 99-95.Iverson segna 28 punti,ma Joe Johnson ne mette 27 e Murray 23 per la vittoria Atlanta.Jefferson e Bell sono micidiali e i Bucks battono i Pacers 122-110.L’ex Nets segna 32 punti,Bell ne aggiunge 20 e Session 15 con 17 assist.I Bucks arrivano sul +10 nell’ultimo quarto e da lì Indiana non si riprende più.Granger segna 26 punti,Murphy 23 con 10 rimbalzi e 21 di Jack.Vittoria sofferta più del previsto per i Rockets che hanno difficoltà a staccare i Kings.La squadra della California rimane in partita per tutto il primo tempo.Ma il 21-8 di inizio ripresa stende i Kings e porta i Rockets alla vittoria 94-82 grazie ai 24 punti di Yao con 18 rimbalzi,Artest e Scola ne aggiungono 19.Per i Kings ci sono i 19 di Martin.Ottima vittoria casalinga dei Blazers contro i Thunder.Oden gioca una buona partita e ha il duro compito di intimidire Durant e Westbrook che segnano comunque 20 e 21 punti.Roy però ne mette 22 e Outlaw 21 per la vittoria 106-92 di Portland.Stanotte le ultime tre gare prima della pausa per l’All-Star Game.

     
  • 03:14 il 10 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Lakers on the Road, is on Fire! 

    I Los Angeles Lakers erano una delle squadre che aveva giocato maggiormante in casa e avevo un invidiabile record di 37 vinte e 9 perse. Si apprestava a partire per un bel tour in trasferta che l’avrebbe portata nell’arco di 10 giorni ad affrontare Memphis Grizzlies, New York Knicks, Toronto Raptors e infine Boston Celtics e Cleveland Cavaliers. Una tournee che definire impegnativa è un eufemismo.

     

    Partendo dall’ Internatiol Airport of Los Angeles con il loro jet privato come ogni buona squadra NBA che si rispetti deve fare, arrivano per il primo match il 31 gennaio nella città che ha dato i natali al vero King, Elvis Aron Presley.

     

    Al FedEx Forum, ad aspettarli oltre ai Grizzlies c’è una terribile sorpresa, dopo 5 minuti, nello stesso posto, nello stesso periodo, lo stesso infortunio occorre a Andrei Bynum che è costretto ad uscire dal campo dopo 5 miseri minuti di giioco in cui il bambinone aveva raggranellato già 7 punti.

    La gara prosegue in un atmosfera surreale e i Lakers portano a casa una vittoria agevole per 115 a 98 con un Kobe “Mamba” Bryant da 25 punti e 7 assist e un plus/minus di + 11 e un Pau Gasol da 24 punti conditi da 8 rimbalzi per un ottimo plus/minus di +19.

    E’ la prima vittoria per i Los Angeles Lakers.

    Ma la mente dei giocatori e del coaching staff è indirizzata verso Drew che si sottopone alle visite mediche di rito che riscontrano una distrazione dei legamenti del ginocchio destro che lo terrà fuori dal parquet fino all’inizio dei playoff.

    Inizia nel peggiore dei modi perciò la lunga trasferta dei losangelini a Est, privati di una delle loro torri in attacco che stava viaggiando a cifre ottime e d’impatto.

     

    Serve subito una risposta e il giocatore con la canotta numero 24 la serve su un piatto d’argento.

    Location ideale: Madison Square Garden.

    Un grande regista tra il pubblico che ti tifa contro, Spike Lee.

    Un attore da Academy Awards: Kobe “Bistecca” Bryant.

    A fine partita per lui saranno 61! Punti, nuovo record di segnature per un avversario dei Knicks al Garden, contornati da 3 assist e un plus/minus di +19.

    A coaudivarlo nell’impresa la spagnolo Gasol che mette sul gabellino 31 punti con 14 rimbalzi di cui 10 nella propria metà campo.

    Seconda vittoria per i Los Angeles Lakers.

     

    Lasciata la grande mela i ragazzi dell’owner Jerry Buss volano a Toronto per far visita ai Raptors di Bosh, chissà per quanto, e Bargnani.

    All’Air Canada Center i giallo-viola vincono per 115 a 107. Ancora un Kobe Bryant sopra le righe che prima di allacciarsi le scarpe decide di mettere a referto oltre trenta punti e lo fa senza troppi problemi contro i derelitti Raptors; 36 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

    Accanto a lui un’immenso Pau Gasol da 15 rimbalzi e 31 punti.

    Il terzo violino, Lamarvellous Odom inizia a dare segnali di esistenza scrivendo 13 punti e 6 rimbalzi.

    Terza vittoria per i Los Angeles Lakers.

     

    Arriva adesso il grande giorno, 5 febbario, Td Banknorth Garden, Boston, Massachussets, l’ultima volta che la squadra di coach Jackson è venuta da questa parti ne è uscita come i persiani di Serse contro i 300 di Leonida: con le ossa rotte.

    E’ il re-match della partita di Natale, gli occhi di tutto il mondo sono puntati addosso ai Big three Celtici dall’altro lato Pau Gasol, Kobe Bryant e una graditissima sorpresa: Lamar Odom.

    La partita è tiratissima, degna della storica rivalità, sembra di essere ai playoff, nessuno vuole perdere, i Celtics per vendicare la sconfitta di Natale che interruppe la striscia vincente, i Lakers per dimostrare che si può vincere anche al Garden.

    La sorpresa più gradita come detto è un Lamar Odom sopra le righe, aggressivo e voglioso, costringe un paio di volte al fallo Kevin “The Big Ticket” Garnett, cosa che lo porterà, a quattro minuti dalla fine dopo un fallo su Fisher ad abbandonare il campo per limite dei 6 falli raggiunto.

    I Lakers sembrano inarrestabili, Kobe sbaglia due o tre letture e invece di affidarsi alle sue due torri Gasol e Odom dalla mano caldissima si mette in proprio trascinando la partita ll’overtime.

    Ancora un sontuoso Odom e un inarrestabile Gasol, Gasoft a chi???, danno il via all’allungo definitivo. Vincono i Lakers, 110 a 109. Decisivi gli ultimi due liberi di Odom e la difesa di Kobe sull’ultimo tiro di Ray “He got Game” Allen.

    Stavolta i veri big three sono losangelini: Kobe Bryant chiude con 26 punti, 10 rimbalzi e 5 assist per una fantastica doppia doppia, Pau Gasol lo affianca mettendo a referto 24 punti, 14 rimbalzi e 3 assist, doppia doppia anche per lui e poi il man of the match, el Hombre del partido come dicono in Spagna , Lamar Joseph Odom con 20 punti, 6 rimbalzi e 3 assist ma un overtime fantastico.

    Quarta vittoria per i Los Angeles Lakers.

     

    Manca l’ultima partita, sarebbe la ciliegina sulla torta concludere il tour in trasferta imbattutti espugnando l’unico campo rimasto inviolato in tutta la NBA: la Quicken Loans Arena di Cleveland in Ohio dove gioca il prescelto, the chosen one.

     

    8 febbraio, tutti si aspettano il duello Kobe/Lebron, il 24 gialloviola contro il 23 in maglia Cavs, ma indovina chi viene a cena? Rispunta lui, Lamar Odom. MVP della partita.

    Kobe, influenzato e dopo aver appena rimesso di stomaco scende in campo a mezzo servizio. Segnerà 19 punti alla fine mentre Lebron mette a referto 12 assist ma è molto limitato dall’ottimo Ariza nelle marcature, solo 16 punti per lui.

    Mentre le due super star deludono chi per un motivo chi per un altro sale in cattedra un meraviglioso Lamar. Segna, difende, attacca ferro, canestro, difensori, fa segnare e poi arriva il terzo quarto. Ah il terzo quarto di Odom da far vedere nelle scuole di basket, per i puristi del gioco le sue pennellate mancine e segna anche di destro, nel solo terzo periodo prende 10 rimbalzi e segna 15 punti in tutte le maniere immaginabili. Saranno 28 alla fine con 17 rimbalzi di cui sette offensivi, un invidiabile 13 su 19 dal campo e il dominio totale del controllo del match. Dicono che il povero J.J. Hickson abbia avuto parecchi incubi l’altra notte e tutti avevano il volto del numero 7 gialloviola.

    101 a 91 il risultato finale della, per una sera, squadra di Odom che gioca da vero leader aiutato dai 18 punti e 12 rimbalzi di Gasol.

    Quinta vittoria per i Los Angeles Lakers.

    E’ l’apoteosi. Filotto in trasferta. Messaggio alla nazione e alla lega.

    Per il titolo si passa da LA e lì l’anello lo vogliono fortissimamente.

    E  se è questo Lamar i giochi sembrano finiti.

    Celtics, Cavs e Spurs avvisati.

    In molti ora diranno Gasoft chi?

    E quel 7 in gialloviola? Sembrava Magic l’altra sera.

    E poi loro hanno sempre il Mamba. 

     
  • 17:37 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Boston piega New York, Toronto perde a New Orleans 

    Gli Hornets ancora senza Paul sconfiggono i Raptors senza Bosh. Bargnani e O’Neal provano a tenere a galla Toronto dandole anche il vantaggio di 10 punti nel terzo quarto. Poi però gli Hornets rimontano e si trovano sul 72-72. Sette punti di fila di O’Neal riportano i Raptors avanti 83-75, ma ecco che New Orleans ritorna grazie alle triple di Brown, di Stojakovic e di Posey che ammazzano la partita ed è troppo per la resistenza dei canadesi che perdono 101-92 grazie ai 28 di Peja e alle 15 triple segnate da NO(record di franchigia eguagliato). Bargnani chiude con 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist , 5 palle perse, 2 stoppate e 2 falli in 41′ con 5/10 da due,2/4 da tre e 3/5 ai liberi.O’Neal ne mette 24,ma non basta. Settimana difficile per i Knicks che dopo Lakers e Cavs sono costretti ad affrontare i Celtics sempre al MSG. La partita parte bene per la truppa di D’Antoni.All’intervallo è 47-46 New York grazie alla vena realizzativa di Harrington che segnerà 27 punti nella gara.I Knicks sembrano poterla spuntare,ma Ray Allen anima la partita e segna 11 punti di fila.Gallinari prova a tenere in partita NY, ma Boston vola via e vince la partita 110-100 riscattando in parte la sconfitta della notte prima contro i Lakers e vendicando la sconfitta dei primi di gennaio contro i Knicks,l’unica finora contro una squadra dell’Atlantic.Per Boston 26 punti di Pierce e 22 di Ray Allen mentre Rondo va vicino alla tripla doppia. Gallinari segna 5 punti, 4 rimbalzi in 14′ di gioco con 1/1 da due e 1/2 da tre.

    Joe Johnson è ancora assente per influenza,ma ci pensa Marvin Williams a fare le sue veci con 29 punti.Atlanta rimonta dal -17 e batte i Bobcats 102-97 aiutati pure da un ottimo Evans da 17 punti. Okafor domina i tabelloni con 19 rimbalzi, ma non basta,sconfitta amara per gli uomini di Brown che si dispera a fine gara. Orlando cade sul campo dei Pacers che quest anno hanno mietuto vittime illustri. Granger,Ford e Murphy puniscono la mollezza difensiva dei Magic che subiscono ben 107 punti e concedono troppo alla stella di Indiana.Danny segna 33 punti,Ford 21 con 5 assist e Murphy 20 con 8 rimbalzi.Per Orlando 21 punti di Howard con 20 rimbalzi,Turkoglu ne segna 20 con 11 assist,ma non sono sufficienti. Alla fine è 107-102 Pacers.Quando decidono di giocare sul serio i Clippers fanno paura. Limitano Mayo a 10 punti e i lunghi oscurano Gasol. Randolph è letteralmente incontenibile con 35 punti e 10 rimbalzi mettendo anche una tripla incredibile in buzzer beater.LA mette anche 16 triple, Ricky Davis segna 24 punti e Gordon 23.Dall’altra parte Gay ne segna 26,ma Memphis perde 126-105.

    I Blazers sono di scena ad Oklahoma City e vengono letteralmente umiliati. Portland esce di partita già nel primo tempo e prova a rientrarci nell’ultimo quarto,ma la fatica si fa sentire e i Thunder li puniscono. Durant segna 31 punti,Collison 21 e Green 20. Oden chiude con soli 4 punti e perde nettamente il primo incontro contro il suo rivale del draft 2007. Roy segna 32 punti con 9 rimbalzi e 6 assist e Outlaw 20 punti,ma Portland perde 102-93. I Nuggets ottengono una vittoria importante perchè costituisce il miglior record della franchigia dopo 50 partite. I Wizards non provano nemmeno a resistere e vengono travolti da Denver 124-103.Anthony segna 23 punti con 8 rimbalzi e 6 assist.Per i Wizards 26 punti di Jamison con 8 rimbalzi e 20 di Nick Young. Nella serata dedicata a Chris Webber (ritirata la sua maglia numero 4) i Kings provano a fare bella figura contro i Jazz.A 55″ dalla sirena si portano avanti di 3 punti,ma i Jazz segnano 7 punti consecutivi stringendo la difesa e piegando i Kings 111-107 grazie ai 34 di Williams e ai 28 di Okur con 11 rimbalzi.Martin ne segna 37,ma non basta. Phoenix si prende la rivincita sui Warriors dopo la sconfitta di 48 ore prima.La partita è molto equilibrata, ma Hill toglie le castagne dal fuoco con 27 punti,Richardson ne mette 25 e Nash e Stoudemire ne aggiungono 19 a testa per la vittoria 115-105.Per Golden State 25 di Maggette e Jackson 24.

     
  • 05:38 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Celtics-Lakers, ci vediamo in finale? 

    Ma non ci eravamo già visti prima?

    Dopo la partita panettone natalizia fra Celtics e Lakers, ci troviamo a campi inveriti, e dopo circa un mesetto, alla seconda e ultima?! ripetizione della ripetizione della finale 2008 fra Lakers e Celtics, di nuovo Kobe contro tutti, o la difesa dei celtics contro l’attacco dei Lakers, palla a due si parte e Odom, si avete letto bene, Odom, prende punta il canestro parte in terzo tempo e prende il fallo da Garnett, oddio forse stasera ci siamo forse il cigno o che si dica brutto anatroccolo mancino stasera è con noi…

    Si l’attacco dei Lakers lo resposabilizza subito molto e a dire il vero, il Lamar stasera sembra in partita, sembra che l’assenza di Bynum, lo abbia responsabilizzato davvero, beh oddio lo sappiamo il buon intenditore, Phil non ha mai schierato in partite importanti, il lungo Bynum, nei finali di partite, ci ha sempre pensato l’amletico Lamar alla fase difensiva dei finali di partita perche lo sappiamo, Gasol difende? si quando? e sua mesta Bryant se non si è a meno 3 minuti dal fischio finale non difende mai!!!!!!!!

    Pronti via partita intensa, interessante, e sopratutto partita vera, non quelle noiose partite di regular season a cui tutti eravamo abituati in passato, quest’anno si ha la netta sensazione che tutti abbiamo piu chiaro in mente il concetto del favore campo sulla lunghezza delle sette partite, e che nei vari Boston-L.A., Cleveland-Boston, Orlando-Cleveland, Pistons-Miami, qui si faccia sul serio ques’tanno…

    Boston parte bene, conduce in avvio e sembra avere il controllo della situazione, con He got Game, che è pronto e preciso sulle uscite dai blocchi a far male a Los Angeles, poi si mette in azione quello che ha il nome di una bistecca e che quando lo guardo faccio fatica a capire la differenza fra lui e M.J., e con due tre isolamenti mette i suoi avanti col muso sulla partita, qualche accenno del classico triangono di Phil Jackson, qua e la, con Gasol che sembra davvero fatto apposto per questo modo di intendere la pallacanestro, e qualche, iniziativa in solitario di Rajan Rondo che quando lo si guarda giocare si ha sempre la netta sensazione, di non avere la minima idea di cosa faccia, o stia per fare, primo passo , batte il difensore, prova ad entrare trova Odom in aiuto, passo indietro, difesa disorientata, che prova a ruotare, poi di colpo passo indietro e si torna a puntare il canestro, ly-up sulla testa di Gasol, fantastico, assolutamente fuori dai giochi ma bello da vedere.

    Il continuo della partita è un susseguirsi, di azioni in transizioni fra la migliore squadra in attacco in transizione, Boston, e la peggiore in transizione difensiva, Los Angeles, qua e la un Bryant, che cerca di difendere, si si House lo tengo io, tranquilli, ci penso io, ruotazione della difesa risultato Bryant nel pitturato a guardarsi intorno, oddio ma dove è finito il piccoletto? Ah eccolo li tutto solo che infila triple, eh si oggi giorno di festa caro Mamba…

    Una cosa colpisce me e credo anche voi ragazzi, l’intensita, due mini tentazioni di rissa fra Odom e KG, e fra Rondo e il Mamba Nero, ma nulla di che gli arbitri iniziano a fischiare tutto, il gioco si spezzetta un po ma tutto fila liscio, poi, tutto pronto per il banchetto del 4 quarto,  Kobe inizia a monopolizzare gli attacchi di Los Angeles, e per quando io lo adori, diventa indisponente anche perche c’è un Odom e un Gasol in serata e attirare i raddoppi, per poi non passarla mai diventa un metodo rischioso di gestione di un finale, KG esce per falli, fiducia a Big Baby, che non sfigura il suo lo fa con un Jumper dalla media distanza, si arriva ad un pareggio ad un overtime in cui, Kobe inizia a capire l’importanza di avere dei compagni, e forse ad un fallo su Ray he got game, sul finale con Ray che dici hey, mi ha toccato sul tiro… Chi ha difeso su di lui ragazzi incredibile, Gasol

    Voti.

    Lakers

    Fisher                   6

    Bryant                   6,5

    Odom                   7 (ottima difesa)

    Gasol                    7

    Walton                  5

    Ariza                     5,5

    Farmar                  6,5 (con Kobe in panca tiene su lui la baracca)

    Powell                   5,5

    ————————-

    Boston

    Rondo                   6,5

    Allen                     6,5

    Pierce                    5,5 (mi potra sembrare male a me, ma dove sta the truth nei momenti chiave?)

    Garnett                  6,5

    Perkins                   6

    House                    7,5 (Ottimo impatto dalla panchina)

    Allen Tony              5,5

    Davis                      6,5 (di fiducia, se solo dio gli avesse dato braccia piu lunghe)

     
    • red devils 00:21 il 8 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      davvero divertente questo modo di raccontare la partita. se dovessi dare un voto 10 e lode

  • 18:07 il 4 February 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Boston Celtics, , , , ,   

    Lebron stende i Raptors, i Celtics suonano la dodicesima 

    Dopo la strabiliante prova di 61 punti di Kobe, Lebron prova a fare una cosa simile. La partita inizia nel suo segno, poi però si mette anche a servire i compagni e la sua impresa si concluderà con 33 punti ed un incredibile 13/13 ai liberi. Però il ragazzo di Akron raggiunge un importante traguardo diventando il più giovane giocatore della storia a mettere 12000 punti in carriera, superando proprio Kobe. Per quanto riguarda la gara i Cavs partono subito forte,spezzano la partita e per Toronto c’è poco da fare.Prosegue la striscia di vittorie casalinghe arrivata a 23 su 23. All’intervallo Cleveland conduce 59-40 con 25 punti del prescelto.Toronto prova a rientrare ma le triple di Gibson  fanno si che i Cavs possano mettere in campo le seconde linee nel finale. Alla fine è 101-83 per la squadra dell’Ohio. Bargnani segna 10 punti con 10 rimbalzi,1 stoppata,2 falli in 33′ con 3/7 da due,0/4 da tre e 4/5 ai liberi. Bosh ne mette 29 e O’Neal 20, ma non bastano. Stanotte i Raptors ospitano i Lakers di Bryant. Staremo a vedere.

    I Celtics continuano a vincere e sta volta lo fanno sul campo dei Sixers.Senza due lunghi come Garnett e Scalabrine, Rivers fa un pò fatica ad equilibrare la squadra che soffre molto il gioco di Phila. Igoudala chiuderà con 22 punti e Miller con 21. I Celtics sprecano un buon vantaggio già nel terzo quarto e subiscono il ritorno dei Sixers che si portano avanti anche di 7 punti. Ma Boston rientra in partita grazie a Ray Allen che segna 12 punti nell’ultima frazione.Igoudala segna il canestro del 99-97 a 6”,sembra fatta, ma ci pensa Ray Allen a togliere le castagne dal fuoco mettendo a segno il buzzer beater del 100-99 con 5 decimi sul cronometro.Finale di una partita roccambolesca che porta i Celtics al dodicesimo successo di fila.Pierce segna 29 punti, Ray Allen 23 e Rondo 20 con 8 assist. I T-Wolves battono i Pacers alla Conseco Fieldhouse 116-111 grazie ai 19 di Foye e a ben 7 uomini in doppia cifra. Granger gioca la solita partita da 28 punti che aggiunti ai 20 di Dunleavy non sono sufficienti. Danny Boy sbaglierà pure la tripla del possibile pareggio a 7″ dalla fine. Houston sta attraversando un ottimo momento e sbaraglia i Bulls in buona forma grazie ai 28 di Yao e ai canestri importanti di McGrady. T-Mac scaccia la possibile rimonta dei Bulls che si erano fatti avanti. Ma i Rockets alla fine la spuntano 107-100. Per Chicago 28 punti di Deng e 20 di Gordon.I Nets conducono per tutto il match e battono l’ex Richard Jefferson e i suoi Bucks. Partita fondamentale anche per il discorso Playoff quando mancano poco più di due mesi alla fine della stagione regolare. Vince Carter è incontenibile e mette a segno un tripla doppia da 15 punti,10 rimbalzi e 12 assist. Lopez aggiunge 22 punti e 12 rimbalzi e i giochi sono presto fatti. L’ex Jefferson segna 27 punti,ma non basta.I Bucks sono troppo molli in attacco senza Redd a bersagliare la retina e i Nets ne approfittano con una difesa tenace che fa ben sperare.Ottima gara anche per Dooling. Alla fine è 99-85 Nets.Infine i Nuggets battono gli Spurs 104-96 al Pepsi Center. Denver è quasi sempre avanti nella partita.Nell’ultimo quarto gli Spurs si riavvicinano a -2 sul 78-80, ma Anthony rientra in campo e conduce i suoi ad un ottima vittoria contro una squadra molto in forma come gli Spurs. Melo chiude con 35 punti,Nenè con 17 e 11 rimbalzi.San Antonio applica il turnover e lascia a casa Duncan e Parker.Mason sale in cattedra mettendo a segno 26 punti,ma per gli speroni non basta.

     
    • Jolly Joker 20:57 il 4 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Stanotte i Raptors ospitano i Lakers di Bryant.Staremo a vedere ( articolo )

      Se a bryant gli permettono di ripetere la partita della vita, forse e' la volta buona che a Toronto qualcuno venga sodomizzato..forse ingiustamente, ma ci lascia le penne!

      James non ha risposto a suon di 50elli al suo rivale, ma riesce sempre a sorpenderti in qualche modo, stavolta ritoccanto il record di punti in carriera. Sta distruggendo qualsiasi cosa, qualsiasi record che appartenga alla storia di questo gioco. Gli rimane di vincere il titolo di giocatore piu' veloce a farsi la doccia, e' uscire fuori dal palazzetto in giacca e occhialoni da sole e siamo a posto. Comunque credo che rispondera' a kobe nella partita di New York, se le circostanze lo permettono, altrimenti solita ordinaria amministrazione per il 23..

      Per finire, scellerato finale di partita per i Sixers, inviterei il signor Di Leo a riguardarsi un paio di dvd targati Ray Allen e Celtics 2008..

    • Myrddin 00:29 il 5 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      Semplicemente Ray.

      Ieri Ray Allen detto Candy man ha messo dentro il forno uno dei suoi dolci migliori. Anche se ai Sixers non e' piaciuto granche'…

    • Junio C. Murgia 00:30 il 5 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      James ha chiuso il mese di gennaio con quasi una tripla doppia di media, con statistiche che nella Lega mancavano dai tempi di Larry Bird. Non credo che abbia bisogno di dimostrare nulla. Sulla partita del Wachoivia Center, Di Leo noncredo abbia molto da rimproverarsi sull'ultima azione. A parte che Davis ha fatto un signor blocco per liberare Ray, c'era pure Eddie House, il quale negli ultimi tempi ha tirato molto meglio del pur immenso House.

    • Junio C. Murgia 00:31 il 5 febbraio 2009 Permalink | Rispondi

      "del pur immenso" Allen, ovviamente.

  • 04:50 il 2 February 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Boston Celtics, , ,   

    Vincono le tre grandi dell’est 

    Quattro partite nella giornata di NBA.Si inizia con la vittoria dei Magic sui Raptors di Bargnani & Co. Pesantissima la sconfitta alla fine 113-90. Doveva essere la serata del riscatto e della rivincita dopo l’eliminazione al primo turno degli scorsi Playoff proprio da parte dei Magic, ma Toronto si lascia subito sorprendere in avvio da dei ritrovati Magic. Howard è dominante come al solito con 29 punti e 14 rimbalzi. Orlando porta 6 uomini in doppia cifra e non c’è storia.Toronto tira malissimo dal campo e da tre. Bosh segna solo 11 punti, Graham 14 con 12 rimbalzi, mentre il nostro Andrea ne mette 12, con 8 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata e 1 fallo in 34′ con 4/14 da due, 0/2 da tre e 4/4 ai liberi. La squadra canadese tornava comunque da un buon periodo che li aveva fatti tornare in corsa Playoff. Ma hanno trovato davanti loro un muro chiamato Magic. Pietrus ne aggiunge 22 di punti. La differenza la fanno le triple segnate e le percentuali di tiro che abissano Toronto ed Orlando esce facilmente vincitrice contro una squadra che sembra incapace di gestire le partite che contano. Boston infila l’undicesima vittoria di fila battendo i T-Wolves 109-101 al termine di una partita molto tirata nel finale. Garnett è assente per influenza e ci pensa Glen Davis a fare le sue veci. Big Baby alla fine metterà 12 punti. Ma il vero trascinatore della gara è Paul Pierce che mette a segno 36 punti con 12/21 al tiro aiutato da un ottimo Ray Allen da 22 punti. I Celtics guidano la partita con un buon margine, ma si fanno rimontare nel terzo quarto con un parziale di 15-2 Minnesota. La squadra di McHale arriva a -5 guidata da un Jefferson da 34 punti e 11 rimbalzi mettendo una prestazione degna del miglior ex. Ma Pierce non si fa impaurire e segna canestri importanti nel finale portando alla vittoria i Celtics, la quarantesima stagionale.

    A Detroit andava in scena una partita interessante tra i Cavs ed i Pistons. Detroit è sopra di 8 a 12′ dalla fine per 66-58. Ma Gibson e Williams costruiscono un parziale di 15-2 per Cleveland all’inizio dell’ultimo quarto e la portano avanti nella gara. I Pistons provano a risvegliarsi, ma Lebron chiude i conti e alla fine sarà 90-80 Cavs. I Pistons dall’arrivo di Iverson hanno vinto 21 gare su 42. Lebron mette 33 punti con 8 assist, Williams 22 come Iverson per i Pistons, ma non basta. Detroit è alla quarta sconfitta di fila in casa. Infine si chiude con il botto. Bella partita tra Kings e Thunder, due squadre che non avranno molto da dire nel resto della stagione visto che sono fuori dalla corsa Playoff, ma che hanno dato vita allo spettacolo. Westbrook mette il suo career high in punti con 34 e Durant ne aggiunge 33. Green ne mette 28, ma non bastano. Martin ne segna 37, Salmons è da tripla doppia con 19 punti,10 rimbalzi e 8 assist e nel finale di Overtime chiude la gara con due liberi per il 122-118. Ancora da sottolineare la prova incredibile del trio Westbrook-Durant-Green da 95 punti complessivi dei 118 segnati dalla squadra. Fanno bene molti a vederlo come uno dei migliori trii dei prossimi dieci anni.

     
  • 18:21 il 29 January 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Boston Celtics, , , , , , , , , ,   

    New York continua il momento si, Denver cade a NO 

    Si è giocato tanto nella notte di NBA. Iniziamo dalle squadre dei nostri connazionali. I Knicks di Gallinari battono 112-104 gli Hawks in un ottima partita giocata dagli uomini di D’Antoni, soprattutto da Robinson che stende gli avversari con 24 punti, Lee ne mette 17 con 16 rimbalzi e Gallinari chiuderà con 5 punti, 1 rimbalzo, 1 rubata, 1 palla persa e 3 falli con 1/1 da due e 1/2 da tre in quasi 10 minuti di gioco. New York è addirittura sotto all’intervallo per 55-47, ma ci pensa Duhon a riportare in gara i Knicks e al vantaggio al termine dei 36′ per 82-74. Nell’ultimo quarto è proprio il piccolo Nate a salire in cattedra e guidare i suoi alla vittoria.

    I Raptors di Bargnani invece soffrono nel finale e rischiano addirittura di perdere contro i Nets ad East Rutherford. Parker segna 21 punti con 7 rimbalzi, Bosh ne mette 18, ma sbaglia troppo nel finale. I Nets ritornano sotto grazie ad un ispirato Harris da 25 punti con 10 assist e ad un Carter da 27 punti e 10 rimbalzi. I Nets arrivano sul 106-107 e Harris ha addirittura la palla della vittoria, ma sbaglia e si dispera. La partita si chiude così e Bargnani passa una serata da non protagonista, cosa che non succedeva da un bel pò di tempo. L’azzurro chiude con 8 punti, 1 rimbalzo, 1 assist e 1 recupero con  2/4 da due, 1/4 da tre e 1/2 ai liberi in 22′.

    Boston continua a vincere, questa volta la vittima designata sono i Kings che tornano dalla trasferta di Cleveland in grande spolvero. Martin prova a tenere i suoi davanti, ma nel secondo tempo i Celtics volano via grazie alle triple di Allen e House (che è in un periodo d’oro) e per Sacramento non c’è nulla da fare. Dopo aver tartassato Heat e Mavs, l’ex Arizona State si prende la rivincita conro un’altra sua ex squadra (l’altra erano gli Heat) e segna 28 punti con 8/9 da tre, mettendo a referto il nuovo career high di triple. Rondo ne segna 24 con 9 assist e rientra pure Toni Allen dopo uno stop di un mese. Per i Kings 22 di Salmons e 21 di Thompson con 11 rimbalzi. Boston vince la nona di fila 119-100. Indiana schianta i Bucks che sono senza Redd e Bogut. I Pacers sono privi di Granger (ginocchio destro), ma ci pensa Ford, un ex, a togliere le castagne dal fuoco. TJ segna 34 punti e guida i suoi alla vittoria, ma per i Pacers non è stato tutto rose e fiori e sono stati rimontati sul finire del terzo quarto. Però un ultimo quarto da 38-22 chiude il discorso 107-99. Per i Bucks un ottimo Villanueva da 28 punti e 8 assist. Tutto facile per gli Heat che battono la peggiore squadra della lega, i Wizards, per 93-71 con la migliore prestazione difensiva dell’anno. Wade ne segna 14 con 9 rimbalzi e 9 assist, andando quindi vicino alla tripla doppia, Beasley e Cook ne mettono 16 e per Miami è il gioco di squadra a fare la differenza.Per Washington 21 e 12 rimbalzi di Jamison.Minnesota prova a battere pure i Pistons che tornano da tre sconfitte di fila e venerdì dovranno affrontare i Celtics. Ma ci pensa Rasheed ad abbattere la corazzata T-Wolves guidata da un Jefferson autore di 24 punti aiutato dal buon contributo i Love. Sheed ne mette 25 con 10 rimbalzi,Iverson ne mette 19 e Detroit sbanca Minneapolis 98-89.

    Nel probabile big match di giornata i Nuggets affrontavano gli Hornets a New Orleans. La squadra di casa gioca con le divise della franchigia progenitrice degli Hornets cioè i Bucs e stende Denver grazie ad un ottimo Stojakovic che fa gli straordinari con 26 punti viste le assenze di West e Chandler. Paul chiude con 12 punti e 10 assist, limitato molto bene da Billups a livello difensivo. L’ex Pistons non è però in serata in attacco e Denver ne risente affidandosi ai lampi di Martin e Smith che non sono sufficienti e alla fine è 94-81 Hornets. Oklahoma City ospita i Grizzlies che tornano da 10 sconfitte di fila. I Thunder la spuntano in una partita molto equilibrata, finita 114-102 all’Overtime. Nel supplementare è Durant il grande protagonista che guida i suoi con un parziale di 14 a 2 alla vittoria, l’undicesima stagionale, segnando 35 punti con 10 rimbalzi e 6 assist, mentre Green ne mette 23. Per Memphis 25 di Gay con 8 rimbalzi. A Houston vanno di scena i Sixers che provano a riportarsi sul 50% di vittorie. Sul 93-93 decide un jumper di Igoudala e nell’ultima azione McGrady non becca nemmeno il ferro da tre punti. Il ritorno di Yao non basta ai Rockets e nemmeno i 24 di T-Mac sono sufficienti contro l’ottima difesa dei Sixers di un Brand da 6 stoppate. Igoudala ne mette 20 per la vittoria Phila.

    Dallas torna alla vittoria battendo in casa i Warriors 117-93. Terry ne mette 22 dalla panca, Nowitzki 20 e Howard 19. Mavericks praticamente sempre avanti e gli unici ad impegnarsi per i Warriors sono Jackson con 25 punti e Maggette con 21. Portland approfitta degli stanchi Bobcats,autori di una bella vittoria dopo due OT a Los Angeles, e sigilla la vittoria già nel primo tempo. Aldridge segna 25 punti, Roy 17 e Oden 14 con 14 rimbalzi, per Charlotte nessun uomo oltre il 20 punti, Okafor ne mette 18 con 5 rimbalzi ed è serata no per la squadra di Brown. Alla fine è 88-74 Blazers. Infine i Bulls schiacciano i Clippers allo Staples per 95-75 con i 23 di Deng e i 21 di Rose. Per i Clippers, mai in partita, 19 e 7 assist di Eric Gordon.

     
  • 04:17 il 28 January 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Boston Celtics, , , Reggie Miller,   

    Celtics: idea Reggie Miller, ma si punta su Marbury 

    Parecchie voci di mercato stanno assalendo i Celtics in questi giorni che ci portano verso l’All Star Game di Phoenix. E’ risaputo che Boston abbia bisogno assolutamente di almeno uno o due panchinari importanti. Perciò i rumors non si sprecano. Secondo alcune fonti i Celtics hanno avuto colloqui con Marbury nei giorni scorsi (i Knicks gli hanno dato il permesso di parlare con altre squadre per convincerlo ad uscire dal contratto), ma una fonte vicina alla situazione Marbury ha detto che le due parti non hanno ancora preso alcun accordo. Danny Ainge non ha avuto nessun commento a riguardo, ma è noto che i C’s sono interessati a Steph e alle sue possibili prestazioni in maglia Celtics. Alcuni non sono però convinti di un possibile accordo poichè Marbury vorrebbe giocare da titolare e Rondo in questo momento è inamovibile. Ci sarebbe anche un altro tassello da confermare, il fatto del roster al completo che in caso di arrivo di Marbury dovrebbe portare alla partenza di uno fra Cassell e Giddens che sono sicuramente i più grandi indiziati ad andarsene. Inoltre ci sarebbero problemi di Salary. I Celtics potrebbero usare l’eccezione, mantenuta grazie alla cessione di Posey agli Hornets, ma Ainge ha già fatto sapere che in caso di acquisizione di un veterano il suo stipendio sarà al minimo cioè 1,2 milioni di dollari.

    Marbury ha fatto sapere di aver già parlato con due squadre e che quindi indirizzerebbe la scelta a quelle due se i Knicks gli concederanno il buy out. Ha voluto citare solo i Celtics, ma l’altra si potrebbe pensare sia l’Olimpiakos che si era già fatto avanti. Il prossimo avversario dell’Armani Jeans in Eurolega ha fatto un offerta milionaria a Steph che potrebbe così raggiungere Josh Childress. In più Marbury ha espresso più volte il desiderio di finire la carriera in Europa.

    Questa è la domanda che mi pongo: i Knicks sarebbero disposti a lasciarmi andare verso un’altra squadra della Eastern Conference? Per me non ci sarebbero problemi e dovrebbero lasciarmi andare. Stanno cercando di liberare spazio per il mercato 2010, ma la mia situazione non la sbloccano e si preoccupano per me. Tutti hanno detto che per New York sono una distrazione, che sono un cancro, ma allora se lo sono veramente perchè non mi mandano via?” si è sfogato Marbury. In effetti questo comportamento dei Knicks sembra abbastanza ipocrita ad avviso di tutti e la situazione sembra non sbloccarsi mai, molto probabilmente se ne riparlerà a Febbraio.

    Un’altra notizia proveniente da Boston che sembra più di fantabasket è quella che Reggie MIller possa tornare a giocare e vestire la maglia dei Celtics. Tra lo stupore di tutti Doc Rivers ci scherza su “Noi abbiamo contattato Cheryl e non Reggie, voglio che torni lei” riferendosi alla sorella dell’ex giocatore dei Pacers. Poi più seriamente ha commentato “Ogni volta che lo vedo gli dico ‘Reggie ogni volta che vuoi tornare….’ ma lo dico scherzando, adesso sono venute fuori altre voci e non so se lui e Danny (Ainge) si sono parlati“. Ainge ha sempre lasciato una porta aperta a Miller che era stato già contattato dai biancoverdi nell’estate 2007, ma Reggie aveva rifiutato per mantenere fede al suo ritiro.

    Pensavo che fosse in forma e  pronto per  tornare a giocare, ma ora non credo lo sia più. Non sento le sue considerazioni sul fatto dalla scorsa estate, quando lo abbiamo contattato. Non credo che Reggie voglia tornarne a parlare“. Ainge è comunque sempre interessato alla ricerca di veterani che aiutino la squadra a vincere il titolo. Sfumati PJ Brown e Mourning, ora proverà a buttarsi sul mercato, ma ha tempo fino a dopo la pausa per l’All Star Game per farlo e già lo scorso anno portò in squadra Brown e Cassell che diedero una grossa mano per il titolo NBA. Staremo a vedere.

     
    • Myrddin 16:22 il 28 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Un paio d'anni fa' lo smilzo sarebbe stato perfetto in questi Celtics, ma ormai il suo tempo l'ha fatto. E' poi non vorrei far ingelosire i Lakers, che leggendo una simile notizia ti contattano in 3 secondi Jordan e I Suns prenotano un incontro con Malone. Ah, lasciamo perdere.

    • GIANNI71 01:23 il 30 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      I grandi giocatori si riconoscono anche quando capiscono il momento di dire basta quindi ……..

    • danleroi 07:42 il 30 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Eppure se lo scorso anno Reggie avesse accettato adesso avrebbe anche lui un bell'anello..

      E' un po un compromesso, non è molto edificante certo (ricordate Mitch Richmond nei Lakers per esempio..) ma tuttavia meglio che niente..

    • ala2310 16:30 il 30 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Meglio che Reggie Miller se me stia a casa con pantofole e vedere la Tv via cavo..

      Si avrebbe vinto il titolo ma come, entrando ogni tanto e non da protagonista…

      non mi piace x niente..

      E' stato un grandissimo giocatore, ok non ha vinto l'anello, ma se lo vincesse con boston giocando x mezza stagione rischiando di fare magari brutte figure, non gli cambierebbe il suo status di giocatore.. anzi…

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