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  • 00:02 il 4 July 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , Kyle Korver, Los Angeles Lakers, Mahmet Okur, Ron Artest,   

    I primi colpi del mercato dei free agent 

    Il primo luglio si è aperto il mercato dei free agent. Fin dai primi giorni di free agency ci sono state firme di giocatori importanti. Analizziamo dunque cosa è successo:

    Ron Artest ai Lakers. L’ex Bulls, Pacers, Kings e Rockets il prossimo anno indosserà un’altra casacca: quella dei campioni NBA. “Ron Ron” è un superbo difensore ed è efficace anche in attacco. Questo cestista è stato firmato dai Los Angeles Lakers per inserire un’ottima pedina in posizione di ala piccola anche se questo vorrà dire che Ariza (e forse anche Odom) non militerà più nel team della città degli angeli nella prossima stagione, a causa dell’impossibile coesistenza con Artest e del salary cap.

    Ben Gordon e Charlie Villanueva ai Pistons. Allen Iverson e Rasheed Wallace quest’anno sono diventati free agent. Avendo entrambi disputato un campionato ben al di sotto delle aspettative ed essendo stati dunque la principale causa delle scarse prestazioni di Detroit, la possibilità di essere rinnovati erano nulle. I Pistons allora si sono mossi sul mercato e hanno firmato Ben Gordon, guardia con un ottimo tiro, che può garantire 20 punti a sera e Charlie Villanueva, l’ala grande ormai ex dei Milwaukee Bucks. Detroit aveva seri problemi dovuti all’età elevata del roster e con queste mosse possono ritornare ad essere competitivi. Questa squadra vuole rinnovarsi ripartendo da Prince e Stuckey, che nella passata stagione hanno svolto diligentemente il loro dovere. Richard Hamilton invece probabilmente sarà scambiato, magari per un centro, dato che sarebbe difficilissima la sua coesistenza con l’inglese ex Bulls. Si parla inoltre che il veterano Antonio McDyess sarà rinnovato, dopo le sue ottime prestazioni nei playoff.

    Carlos Boozer, Mahmet Okur e Kyle Korver rimangono a Salt Lake City. Questi tre giocatori avevano la possibilità di uscire dal mercato e diventare dunque free agent. Nella settimana precedente c’erano state molte voci che sostenevano che solo Korver e il turco sarebbero rimasti nello Utah. Oggi è arrivata la notizia che tutti e tre giocheranno ancora per I Jazz. Nel 2009-2010 Boozer guadagnerà 12.7 milioni, Okur 9 mentre il tiratore ex Sixers 5.2

     
    • lipponik 03:20 il 4 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      Ricordo anche Zach Randolph ai Grizzlies in cambio di Richardson ai Clippers e oltretutto Ariza è già dei Rockets visto che c'è stato una sorta di sign and trade con i Lakers…

    • Lebron 23 13:31 il 30 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      Io invece ricordo che Foye è andato insieme a un suo compagno di squadra è passato a Washingtonù

  • 21:45 il 15 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , Los Angeles Lakers, Mitch Kupchak, ,   

    We are the Champions, we are the Lakers 

    A volte le strade che si prendono sono talmente giuste che riescono a regalarti due finali in 12 mesi di cui una coronata dal titolo assoluto.Questo è il riassunto della storia recente dei Lakers.

    Dopo la cessione di O’Neal nell’estate del 2004 tutti erano scettici sul futuro di una squadra che era appena stata sconfitta dai Pistons nella finale NBA per 4-1.Dopo quella finale qualcosa cambiò soprattutto nella testa di Mitch Kupchak il General Manager della squadra.Via tutta l’erba vecchia e dentro i giovani o poco più come Odom e Butler.Da quell’estate ne è passata tanta di acqua sotto i ponti e ne sono arrivate di delusione e sconfitte come la stagione 2004-05 che fu la prima senza playoff da quasi una decade.L’era O’Neal era finita ed ora iniziava l’era targata Kobe Bryant.Il Black Mamba finalmente crebbe e divenne un serpente sempre più velenoso,pronto a colpire e mordere le difese avversarie come lo dimostrano gli 81 punti segnati contro i Raptors il 22 Gennaio 2006,ma Kobe sentiva la mancanza di un ingrediente che lo avrebbe reso ancora più grande e unico nel suo genere.Ovviamente stiamo parlando di un titolo NBA.Si,ne aveva già vinti tre insieme a Shaq,ma tutti hanno sempre attribuito questi successi al centro dei Lakers ormai passato a Miami in cui nel 2006 avrebbe vinto un altro titolo.Kobe voleva arrivare al successo con le proprie mani,divenendo lui il leader di una compagine storica come quella gialloviola.Voleva l’anello tutto per se tanto quanto lo voleva Gollum nel film “Il signore degli anelli”.

    L’occasione arriva a Febbraio del 2008.Mitch Kupchak regala ai Lakers un gioiellino di prima classe.Si tratta di Pau Gasol arrivato dai Grizzlies in cambio di “nulla”.L’infortunio di Bynum aveva messo Kobe e compagni in seria difficoltà sotto canestro ed ecco spiegato l’arrivo dello spagnolo grazie anche allo zampino dell’ex Jerry West (colui che ha portato Bryant e O’Neal ad L.A.) che ha fatto da intermiediario tra le due società e presentato l’opzione Gasol (scelto anch’esso da West) alla dirigenza losangelina.Pau arriva così ai Lakers reso subito parte dell’attacco a triangolo ideato ormai anni fa da Tex Winter.L’ex giocatore del Barcellona risponde bene e viene sempre di più responsabilizzato da coach Jackson  che ora può contare su un asse portante costituito da Bryant-Gasol e dal sesto uomo di lusso Lamar Odom.

    I Lakers tornano così alle Finals dopo appena quattro anni andando ad affrontare gli acerrimi nemici storici dei Celtics.I biancoverdi però hanno molta più fame di vittoria e risolvono la questione in sei partite con una gara-6 vinta di 39 punti e da cancellare immediatamente dalla memoria dei giocatori dei Lakers.In estate non si cambia molto.Rimangono praticamente tutti e arriva poco e nulla.Forse Kupchak ha fatto bene così anche perchè i risultati di questa scelta si sono visti sin dall’inizio della stagione.La squadra gioca a memoria e non abbandona mai la testa della Western Conference concludendo con il secondo miglior record della lega e incrementando il bilancio di vittorie rispetto alla stagione precedente.Quello che è successo dopo lo sappiamo tutti con l’eliminazione dei Celtics e dei Cavs che spiana la strada verso il titolo ai californiani.L’ostacolo Magic viene superato agevolmente ed ecco arrivare il quindicesimo titolo nella storia della franchigia con Kobe Bryant nominato MVP e Phil Jackson trionfante per la decima volta in carriera.Quello che verrà non importa,ora conta solo festeggiare e tirare un sospiro di sollievo perchè tutto è andato nel verso giusto,come gli dei del basket avevano molto probabilmente già pronosticato.

     
  • 14:18 il 15 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers   

    Orlando cade, Lakers campioni 

    Doveva cambiare qualcosa in gara-5? I Magic dovevano vincere per riaprire la serie? Beh non è successo nulla di tutto questo.I Lakers si sono dimostrati i più forti anche nella terza gara consecutiva giocata in Florida.Orlando parte benissimo e apre la partita con un 15-6 fulminante.Los Angeles sbaglia troppo,ma grazie a Kobe Bryant rientra agevolmente in partita sul -4.L’energia dei padroni di casa sembra già finita e il primo quarto si conclude 28-26 con i Magic che tirano la cinghia.All’inizio della seconda frazione provano ad allungare nuovamente,ma L.A. è sempre lì e passa addirittura in vantaggio a 5′ dal termine del primo tempo sul 42-40 che propizia un parziale in favore degli ospiti che arriva addirittura sul 13-0.I Lakers raggiungono anche il +12 e chiudono la prima parte di gara in vantaggio 56-46.

    Nel secondo tempo le cose non cambiano e mentre Alston prova a dare una scossa ai suoi,i gialloviola si preparano al gran finale.Odom mette due canestri di fila che riportano i suoi sul +11,Orlando tira malissimo da tre e gli ospiti ne approfittano per un nuovo massimo vantaggio sul 71-55 che in pratica pone fine alle residue speranze di Howard & Co e alla fine è 99-86.Kobe segna 30 punti e festeggia e con lui tutta Los Angeles che scenderà nelle strade per festeggiare il ritorno del titolo NBA in California dopo 7 anni.Phil Jackson vince il suo decimo titolo in carriera (migliore di tutti i tempi),quarto sulla panchina dei Lakers e ora punta al quinto e al sesto così da pareggiare i trofei vinti con i Bulls dell’era Jordan.Bryant è meritatamente l’MVP delle Finals per la prima volta in carriera ed ora è veramente uno dei più grandi.

     
    • KobeOne Kenobi 16:55 il 15 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Meravoglioso capolavoro dei Lakers, davvero non credevo che chiudessero in gara 5 , invece hanno dimostrato di avere carattere, spirito di squadra e un talento pazzesco,questo team con un innesto in regia di gioco al posto di Fisher(vedrei bene un M.Bibby o D.Williams) sarebbe ancora più forte e potrebbe di nuovo ripresentarsi in finale NBA l'anno prossimo, speriamo bn, LET'S GO LAKERS!

    • Jaxi 13:08 il 21 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Tifavo i Magic, i Lakers sn troppo gasoni.

    • Jaxi 13:09 il 21 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Anche se molto forti.

  • 14:49 il 12 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers   

    Lakers corsari e vittoriosi 

    Era l’ultima chance per i Magic ed è stata completamente gettata al vento.L’inesperienza paga e anche a caro prezzo una finale che i tifosi dei biancoblu speravano andasse diversamente.Sia ben chiaro.Non è ancora detta l’ultima parola,ma ormai i giochi sono fatti.I Lakers non sono poi così tanto superiori,ma sanno come gestire i finali di gara e lo hanno dimostrato per quasi tutta la stagione.

    A dire il vero la gara non era partita così bene per i californiani che travolti da problemi al tiro e di falli devono provare subito a ridimensionare il loro gioco facendo i conti con uno strepitoso Howard che prende 11 rimbalzi con 3 stoppate nei primi 9′.Il primo quarto si conclude sul 24-20 per i padroni di casa e ad inizio secondo quarto è un dominio Magic che vanno avanti 37-27 costringendo al terzo fallo sia Odom che Bynum.Un buon Redick porta i suoi sul 43-31 a 4 minuti e mezzo dal termine del primo tempo e al riposo sono avanti 49-37.La partita sembra mettersi nella giusta direzione per Howard & Co,ma nella seconda parte di gara i gialloviola entrano in campo con la giusta grinta,mentre Orlando sembra molle e impacciata.Così i Lakers si riportano a -5 grazie ad uno scatenato Ariza che segna 11 punti in 5′ portando gli ospiti sul 55-54.Turkoglu commette il quarto fallo e Kobe guida L.A. al +4 dopo 36′ (67-63).L’ultimo quarto è emozionante.Bryant inizia a forzare,Odom commette il quinto fallo e i Magic faticano a trovare la via del canestro.Ci pensa Pietrus a risollevare la sorte.Prima mette una tripla dall’angolo e poi completa un gioco da tre punti per il nuovo sorpasso dei padroni di casa sul 76-75.Poco dopo tocca a Howard completare l’azione canestro più fallo con il libero dell’82-79 a 3′ dal termine.Ariza trova la tripla del pareggio,ma Turkoglu replica per l’85-82.Howard prende la nona stoppata e il turco penetra per il +5 (87-82) quando manca 1’34″.Dopo un errore a testa arriva il canestro di Gasol per il -3 a 31″.Howard prende fallo a 11″ dal termine,ma sbaglia entrambi i liberi che si riveleranno fondamentali.La difesa dei Magic prova a difendere su Bryant dopo la rimessa,ma si dimentica di Fisher che servito da Ariza non sbaglia la tripla del pareggio a 4″ dal termine.Orlando prova ad ottenere la vittoria con un tiro di Pietrus,ma non entra e si va al supplementare.

    Era dal 1984 che in una finale non si andava per ben due volte all’overtime.Lewis si risveglia e mette subito la tripla del 90-87,ma da lì i Magic segneranno soltanto 1 punto.Kobe segna quattro punti di fila e riporta i Lakers sopra di una lunghezza.Howard mette 1/2 dalla lunetta ed è 91 pari.L’azione dei Lakers è molto confusa,ma alla fine arriva un fulmine a ciel sereno scaturito dalla tripla di Fisher che raggela l’Amway Arena e affossa i Magic.Turkoglu sbaglia la tripla del pareggio e Gasol sfreccia in contropiede per la schiacciata del 96-91 a 21″ dalla fine.Il turco sbaglia un altro tiro e Gasol trova il tre punti finali per 99-91 che significa 3-1 nella serie.Ora i Lakers sono ad un passo dal titolo che potrebbe arrivare Domenica allo Staples Center.

     
    • KobeOne Kenobi 12:17 il 14 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Dobbiamo proprio dirlo: Howard con quei tiri liberi sbagliati ha poprio bruciato una partita e al 80% anche la serie,mi dispiace per lui ma sono strafelice per Kobe, let's go Lakers!

  • 14:20 il 8 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers,   

    I Magic regalano il 2-0 ai Lakers 

    Non sempre le cose nello sport vanno come vorresti.Ci sono sfortune e imprevisti che possono girare la sorte dalla parte sbagliata e così è stato ieri notte per gli Orlando Magic che scesi in campo con la giusta determinazione per pareggiare la serie finale, hanno commesso degli errori fondamentali nei momenti cruciali della partita. A dire la verità Howard e compagni erano partiti male, sbaglianfo 7 dei primi 9 tiri e perdendo 4 palloni in 7′. La gara, nonostante tutto, è molto equilibrata e i Magic riescono a tenersi a galla sul -5 al termine del primo tempo (45-40) con 20 punti di uno scatenato Lewis. Gli ospiti entrano in campo nella seconda parte di gara nettamente più covinti e arrembanti così da inserire subito un parziale che li porta in testa all’incontro. Turkoglu segna 12 punti nella terza frazione e regala il +3 ai suoi sul 59-56 a poco più di 3′ dal termine del quarto. Dopo 36′ il punteggio è 65-63 per gli uomini di Van Gundy. Los Angeles prova a reagire e si riporta avanti 71-68, ma Lewis suona la carica e riporta i Magic sopra 77-75.

    La partita è poi tutta un botta e risposta fino all’88 pari firmato da Gasol. Orlando ha una grossa opportunità di tornare in vantaggio e mettere una seria ipoteca sulla partita, ma Lee sbaglia un canestro importantissimo concedendo un ultima possibilità ai padroni di casa che viene stoppata da Turkoglu. I Magic hanno ancora sei decimi e sulla rimessa dopo il timeout il turco crea un magico assist per Lee che sbaglia clamorosamente il layup. Si va così all’overtime in cui Redick si rivela nocivo per i destini della sua squadra. Sbaglia una tripla completamente libero e perde un pallone banale. I Lakers ringraziano e vanno sul +3,Turkoglu sbaglia un tiro e Gasol firma il +6 che in pratica chiude la gara che alla fine si concluderà 101-96 per i gialloviola. Lewis segna 34 punti con 11 rimbalzi e 7 assist, mentre Hedo ne mette 22, ma non bastano. Per i californiani ci sono 24 punti con 10 rimbalzi di Gasol e Bryant ne mette 29 con 8 assist, ma anche 7 palle perse. Ora si va ad Orlando e la serie dovrà per forza cambiare altrimenti potrebbe essere anche un facile cappotto.

     
  • 13:25 il 5 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers   

    I Lakers annichilscono Orlando in gara-1 

    Come forse era prevedibile, ma non scontato, i Lakers hanno battuto, anzi steso completamente i Magic in gara-1 delle Finals. Orlando parte abbastanza bene e ritrova Nelson che ritorna in squadra dopo un lungo infortunio giocando una discreta partita.Il primo tempo si chiude in tensione nonostante i dieci punti di vantaggio dei Lakers (54-43) e la seconda parte di gara sarebbe pure interessante se non fosse per uno scatenato Kobe e una difesa della squadra di casa davvero eccezionale che limita gli ospiti a soli 32 punti nei 24′ finali.

    Bryant morde la difesa avversaria e alla fine chiude con 40 punti, 8 rimbalzi e 8 assist trascinando i suoi ad una comoda vittoria per 100-75. Per quanto riguarda i Magic ci sono solo tre uomini in doppia cifra e non ci sono valide spiegazioni per questo immediato tonfo. L’unica potrebbe essere l’emozione che a volte gioca brutti scherzi, ma da gara-2 la storia dovrà cambiare altrimenti lo spettro delle finali ’95 potrebbe ripiombare nella mente dei tifosi bianco-blu.

     
  • 14:42 il 3 June 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: , , , John Havlicek, Los Angeles Lakers, , Sam Jones, Wilt Chamberlain   

    NBA finals: 1969 

    Nella NBA quando si parla di rivalità vengono subito in mente due squadre: i Boston Celtics e i Los Angeles Lakers. Queste due franchigie si sono già affrontate 11 volte in finale e per ben 9 di queste la squadra vincente è stata quella della capitale del Massachusetts.

    Una serie molto interessante è avvenuta nel 1969. Boston, che l’anno prima aveva vinto il titolo, non stava facendo bene in quella stagione complice soprattutto l’età avanzata di Sam Jones e Bill Russell e si classificò solo quarta ad Est. Nonostante ciò ai playoff sconfissero sia Philadelphia che New York. Di tutt’altro andamento invece la stagione dei Lakers, che avevano appena inserito nel loro roster Wilt Chamberlain. Los Angeles dominò il campionato con un record di 55 vinte e 27 perse e giunse alle “Finals” dopo aver eliminato San Francisco e Atlanta.

    Dai primi momenti di gioco fu subito battaglia. Il team della città californiana si aggiudicò la prima sfida grazie a un Jerry West da 53 punti. In gara 2 “Mr Clutch” ne segnò 41 contro i 43 di Havlicek ma a decidere le sorti dell’incontro fu Elgin Baylor, che mise a bersaglio gli ultimi dodici punti della sua squadra, che vinse così 118-112. Sotto 2-0 sarà ancora “Hondo”, che con 34 punti riuscì a prendere in mano Boston, portandola al successo per 111-105. Gara 4 fu molto equilibrata e a spuntarla furono ancora i Celtics grazie a un tiro decisivo di Sam Jones. La quinta partita fu invece dominata da Jerry West (con 39 punti) e da Wilt Chamberlain (con 13 punti, 31 rimbalzi e una difesa impeccabile su Russel) mentre la sesta, svoltasi di nuovo al Boston Garden, fu controllata dai Celtics, che vinsero con nove lunghezze di scarto. Gara 7 vide i Lakers da subito in difficoltà: infatti la franchigia californiana fu sotto anche di 17 e vide infortunarsi Chamberlain (che rientrò però nel corso della partita). Ma Los Angeles non si arrese e riuscì a riavvicinarsi a Boston. Sul 103-102 a favore del team ospite arrivò un canestro di Don Nelson che passò alla storia ovvero un jumper da cinque metri che colpì il ferro, si impennò e infine carambolò dentro il canestro. Il match, nonostante una tripla doppia di “Mr Clutch” (il suo tabellino a fine gara conterà 42 punti, 13 assist e 12 rimbalzi), si concluse 108-106 per la franchigia del Massachusetts, che conquistò così l’undicesimo anello in tredici anni.

    L’MVP delle finali (assegnato per la prima volta in quell’anno) venne dato a Jerry West e fu la prima e l’ultima volta (almeno finora)  che questo riconoscimento venne conferito a un membro della squadra perdente.

     
    • lipponik 14:28 il 4 giugno 2009 Permalink | Rispondi

      Io quel premio lo avrei dato a Bill Russell…

  • 23:44 il 31 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers,   

    The Finals: preview 

    Ed eccoci qui dopo una lunga regular season ed un mese e mezzo di estenuanti playoff. Siamo alle tanto attese Finals. Se ad Ovest era ormai scontato ci fossero i Lakers all’appuntamento più importante della stagione, ad est non sono mancate le sorprese. Non ci saranno nè Cavs nè Celtics che erano le due grandi favorite per arrivare fino in fondo, ma ci saranno i Magic. Orlando è arrivata in finale dopo un percorso tortuoso che adesso andremo a riassumere analizzando tutti e due i team che da Giovedì inizieranno la loro rincorsa al titolo.

    Orlando Magic: La potremo definire la “Cenerentola” di questo campionato.Dopo avere perso Jameer Nelson per infortunio sembravano caduti nel baratro, ma Howard e compagni hanno tenuto botta alle tre grandi fino alla fine portando al termine un ottima stagione da 59 vittorie con titolo divisionale incorporato.Il loro cammino nei playoff non sembrava iniziare nel migliore dei modi con Turkoglu e Lewis acciaccati e una forma fisica che sembrava dover calare a causa di una stagione ad alti ritmi. Infatti vanno subito sotto 2-1 nella serie contro i Sixers e con la sospensione di Howard sembrano destinati all’abbandono prematuro della post season,ma è lì che viene fuori il vero carattere della squadra che ribalta la situazione vincendo tre partite di fila e passa al secondo turno in cui l’attende la squadra campione del mondo in carica cioè i Boston Celtics. La serie è in pieno equilibrio e anche qui i Magic rischiano di uscire quando i biancoverdi vanno avanti nella serie per 3-2.Gli uomini di Van Gundy vincono gara-6 e giocano la partita della vita a Boston in gara-7 portando a casa la vittoria dominando dall’inizio alla fine. Ecco che arriva la serie contro i Cavs ancora imbattuti nei playoff. I Bookmakers danno già i Magic per spacciati, ma si parte subito con il botto. Orlando sbanca la Q Arena e vince gara-1. Cleveland pareggia la serie,ma nelle due partite in Florida arrivano due vittorie per Howard & Co. Lebron allunga la serie a gara-6, ma i Magic non si fanno tradire dall’emozione di chiudere i conti e approdare quindi per la seconda volta nella loro giovane storia alle Finals. Il merito di questo successo inaspettato è sicuramente da attribuire al GM Otis Smith che ha messo insieme una squadra piena di giocatori sottovalutati portandola nell’elite della NBA nel giro di poco tempo. Il resto è arrivato da se, complice anche l’ottimo lavoro di Stan Van Gundy che ha inculcato nella testa dei suoi ragazzi l’idea di un gioco perimetrale con un solo uomo a sgomitare (nel vero senso della parola) dentro l’area,cioè Dwight Howard.Con la forza di Superman e dei suoi aiutanti Orlando è arrivata ad un passo dal traguardo e nei dintorni di Disneyworld sognare non costa nulla.

    Los Angeles Lakers: Ora i Lakers fanno sul serio. Le Finals del 2008 sono solo un brutto e ormai lontano ricordo. Per costruire un altra stagione vincente si è ripartiti proprio da quella stortissima gara-6 di quasi un anno fa che si concluse con una sonora ripassata subita dai nemici biancoverdi. Kobe e compagni si sono rimboccati le maniche e dopo aver dominato dall’inizio alla fine nella propria conference hanno sbaragliato tutta la concorrenza dovendo però tirare più di un sospiro di sollievo in questi playoff. Il primo è arrivato nella serie contro i Rockets vinta a gara-7 senza problemi, ma faticata nelle altre sei partite con due sconfitte abbastanza pesanti in quel di Houston. Molti affermano che con Yao in campo questa serie sarebbe finita diversamente,ma non potremo mai saperlo. Nella finale di conference si presentano dei Nuggets davvero agguerriti e a caccia della prima finale nella storia della franchigia.Denver mette in seria difficoltà i Lakers e addirittura si iniziano a fare ipotesi su una finale a sorpresa tra Magic e Nugs,ma non avviene nulla di tutto ciò.Los Angeles vince gara-5 e gara-6 abbastanza agilmente chiudendo la serie sul 4-2. Seconda finale di fila quindi per gli uomini di Phil Jackson con un nucleo abbastanza simile se non uguale a quello dello scorso anno.C’è sempre il guerriero Bryant (alla sua sesta finale in carriera come un certo Michael Jordan),il solido Gasol, il multifunzionale Odom e tutto il supporting cast davvero di alto livello.Per i Magic sarà le seconda finale della storia. Per i Lakers la seconda nel giro di 12 mesi il che potrebbe fare nettamente la differenza,ma attenti. Mai dare per finita una serie contro i Magic già in partenza. Per saperne di più chiedere a Lebron James.

     
  • 13:56 il 30 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers   

    Lakers in finale 

    “One more chance” è il motto dei Lakers in questo momento. Si perchè Kobe e compagni hanno raggiunto le finali per il secondo anno di fila e dopo la delusione dello scorso anno contro i Celtics, questa volta si presenta un occasione ghiotta anche perchè i rivali biancoverdi non ci saranno e molto probabilmente non ci sarà nemmeno Lebron a mettere i bastoni fra le ruote agli uomini di Phil Jackson. La gara-6 con i Nuggets è pura formalità talemente tanto è il dominio dei gialloviola sin dall’inizio della partita. Il primo tempo si conclude sul 53-40 e nella seconda parte le cose non cambiano più di tanto.

    I Lakers chiudono i conti nell’ultima frazione e alla fine vincono 119-92. Bryant segna 35 punti con 10 assist e Gasol ne mette 20 con 12 rimbalzi. Per Denver non bastano i 25 di Anthony e i 24 di Smith. Ora si attende il risultato della sfida tra Magic e Cavs.

     
  • 12:08 il 28 May 2009 Permalink | Rispondi
    Tag: Los Angeles Lakers   

    Lakers sul 3-2 

    Bisognava assolutamente proteggere il fattore campo e così è stato per gli uomini di Phil Jackson. Gara-5 è andata in favore dei Lakers dopo una dura battaglia che ha consacrato Denver come la “dura a morire” di queste finali di conference. I Nuggets provano subito a guidare la partita, ma il primo tempo si chiude sul 56 pari. Nel terzo quarto la musica non cambia di molto, ma sul finire di frazione LA mette un parziale di 10-3 che riapre l’inerzia della partita.Così,nell’ultimo quarto, si apre l’estenuante corsa alla vittoria che alla fine premia i padroni di casa, complice un ottima serata del ritrovato Lamar Odom che segna 19 punti con 14 rimbalzi. Gasol e Bryant completano l’opera segnando rispettivamente 14 e 22 punti per il successo finale 103-94 che porta i Lakers avanti 3-2 nella serie.

    Il rammarico degli ospiti è quello di non aver premuto l’acceleratore al momento giusto per via della brutta serata di giocatori quali Billups, Nenè, Martin e mettiamoci pure uno spento Andersen. L’unico a salvarsi è Carmelo Anthony che segna 31 punti, ma non bastano.

     
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