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  • 15:31 il 22 November 2009 Permalink | Rispondi
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    Un mese di basket: Novembre 

    Finalmente, dopo una lunga pausa, possiamo di nuovo assaporare le magie del basket d’ oltre oceano. Un mese è già passato dalla prima palla a due di questa regular season ed è giunto il tempo di trarre i primi bilanci, su ciò che abbiamo visto e su tutto quello che ancora potremmo vedere.

    Innanzitutto, sono doverosi i complimenti ai nostri tre connazionali in NBA, Andrea Bargnani, Marco Bellinelli e Danilo Gallinari. Tutti e tre non hanno tradito le più rosee aspettative della vigilia regalandoci sempre del grande basket e conquistandosi la stima di tutti, italiani e non. Avanti così, ragazzi!

    In un discorso che riguarda le squadre, ricchi di elogi gli inizi stagionali di Suns, Hawks e Mavericks, squadre che vogliono qualcosa in più di un ruolo di comparsa in post season. Nonostante siano ancora in fase di rodaggio, le “big”, hanno già a larghi tratti dimostrato di avere qualcosa in più degli altri. Rimane comunque troppo presto per valutare Cavaliers, Lakers e Celtics, che hanno il compito di dimostrare il loro valore da Aprile in poi. Chi invece avrà a che fare con una stagione difficile lo si è già ampiamente visto: Knicks e Nets fanno il countdown verso l’ estate 2010, Minnesota e Memphis provano a spronare i giovani, mentre a Golden State sono ancora relegati alle pazzie di don Nelson.

    Fatto un quadro generale, via con le premiazioni singole:

    Giocatore del mese: Carmelo Anthony

    Altri candidati: Kobe Bryant, Steve Nash, Dirk Nowitzki

    Assegnare questo premio è davvero molto difficile, si potrebbero fare decine di nomi di giocatori che se lo potrebbero meritare. Ma se va premiata la costanza, la continuità e la concretezza, allora ‘Melo è un gradino sopra gli altri.

    Anthony è il miglior realizzatore della lega a quota 30.5 punti, frutto di un bagaglio tecnico di movimenti offensivi decisamente più ampio e pericoloso rispetto alle scorse annate; ciò non implica certo che egli sia egoista, tuttaltro, è la squadra che va da lui. Alle suo straordinarie doti offensive l’ ex Syracuse aggiunge un buon piazzamento a rimbalzo, che lo ha portato a siglare diverse doppie doppie  (6.2 carambole di media) e una capacità di portare il suo fatturato anche con degli assist di ottimo livello (3.4 a gara).

    A tutto questo si aggiunge un intensità difensiva superiore rispetto a quella di molte altre “stelle” e una grande capacità nel decidere i finali di partite tirate fino all’ ultimo. Se, adesso, i Nuggets sono sempre più nell’ elite della western (quarti con 9 vinte e 4 perse), provate a indovinare di chi è il merito.

    Infine menzione d’ onore per un Nash tornato bambino (assist-leader della lega, con 11.8 a sera), Per un Kobe che ha superato Kareem Abdul-Jabbar nella storia dei migliori marcatori gialloviola (e che viaggia sui 30.2 a gara) e per un sublime Nowitzki, guida dei Mavs tornati grandi.

    Rookie del mese: Brandon Jennings

    Altri candidati: Tyereke Evans, Jhonny Flynn

    Ok, qui la scelta non è molto complicata, perchè se è vero che le candidature di Evans e Flynn sono poco credibili, non è per demeriti della quarta e sesta scelta, bensì perchè provare a pareggiare questo Brandon Jennings è stato semplicemente impossibile.

    Realistico è pensare, che BJ abbia avuto il miglior primo mese NBA della storia. Il ragazzo era la “cavia” nel vedere se potesse davvero funzionare l’ esperienza europea dopo l’ high school, dopo essere passato alla storia come primo giocatore presentatosi in ritardo al draft, alla storia lo è passato anche sul campo. I 55 punti ralizzati contro i Golden State Warriors (nati tutti in soli tre quarti), sono la seconda miglior prestazione realizzativa di un matricola, nella storia della lega, alle spalle dei soli 58 di Wilt Chamberlain e anche una delle quattro prestazioni al primo anno sopra i 50.

    Al di là di quella singola prestazione, non si può non pensare al fatto che i Bucks (8-3), senza il proprio rookie, avrebbero faticato a portare a casa due vittorie. L’ ex lottomatica viaggia ora sui 25.3 punti, 5.5 assist, 4.4 rimbalzi e si avvicina al 50% da tre, il tutto in 34 minuti di utilizzo. Chi di voi ci avrebbe scommesso subito dopo il draft?

    Sophomore del mese: Danilo Gallinari

    Altri candidati: OJ Mayo, Eric Gordon

    Eh, si; niente nazionalismi, è propio il Gallo il più positivo tra i giocatori del secondo anno. Partenza lenta per Derrick Rose, Mayo troppo inutile per le sorti dei suoi Grizzlies, così come Gordon per i Clips.

    Ok, non si può certo dire che Danilo (solo 28 gare nella passata stagione) abbia salvato la disastrosa (finora) stagione dei Knicks, ma non ha approfittato del fatto di giocare in una situazione perdente per cercare solo le cifre, è il cervello della squadra, per questo ha la stima di D’ Antoni.

    Infine i complimenti che gli sono stati rivolti da Lebron James al termine di New York-Celveland sono la definitiva conferma che il buon Gallinari merita questo riconoscimento.

    Sorpresa del mese: Channing Frye

    Altri candidati: Danthay Jones, Aaron Afflalo, Ryan Anderson

    Anche qua il parco dei pretendenti è piuttosto ampio, Jones ha confermato le belle impressioni del finale di stagione a Denver, Afflalo ha tratto giovamento dal trasferimento estivo così come Ryan Anderson e di altri nomi ce ne sarebbero a bizzeffe.

    Nessuno però con il suo cambiamento è stato in grado di fare la differenza per la propria squadra come ha fatto Channing Frye. Dopo l’ infortunio, Frye è arrivato in estate ai Phoenix Suns (è anche nato in Arizona) e non sembrava destinato a cambiare gli equilibri.

    Già della prime uscite stagionali ha però mostrato un immarcabile completezza offensiva, ma soprattutto una mano da fuori che neanche gli sguardi più fini avrebbero potuto notare in lui fino ad un mese fa. Channing è così diventato una pedina fondamentale nello scacchiere dei Suns di Gentry, grazie alla sua propensione ad allargare il campo come facevano Marion e Diaw nella gestione D’ Antoni. Non solo, ha anche fornito un uomo in più da innescare a Nash e più spazio in pitturato per Amare.

    Anche per lui vale il discorso Jennings, quante partite avrebbero vinto i Suns senza il loro nuovo acquisto? Sicurmente qualcuna in meno.

    Sesto uomo del mese: Jamal Crawford

    Altri candidati: Jason Terry, Udonis Haslem

    Erano in molti a mettere in dubbio l’ impatto che avrebbe avuto Crawford, il classico giocatore che risponde allre definizioni di individualista e perdente, con la nuova maglia deglio Hawks.

    Se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio, Jamal, pur dimostrando di accettare di buon grado il fatto di uscire dalla panchina, ha continuato a tirare tanto. Teoricamente non dovrebbe essere un fatto positivo, ma ciò non ha mai messo in seria difficoltà una squadra ricca di risorse, anzi spesso è stato propio Crawford la migliore delle risorse, perchè uscendo dalla panchina, con il suo contributo offensivo è stato spesso e volentieri determinante.

    Ad Atlanta c’è dunque un altro candidato al premio di sesto uomo dell’ anno, premiazione che quest’ anno promette scintille, per il folto numero dei papabili. Terry è ormai un sixth man di professione, Haslem sta iniziando a scoprire le meraviglie del nuovo ruolo per lasciare spazio a Beasley nello starting five, JR Smith dopo aver scontato la squalifica ha ripreso a far salire le sue quotazioni e se Ginobili riesce a stare lontano dagli infortuni la competizione sarà alle stelle.

    Allenatore del mese: Paul Westphal

    Altri candidati: Alvin Gentry, Mike Woodson

    Se i Kings sono la squadra più sorprendente del momento, un roster, che teoricamente, privo di Martin (anche se con Tyreke Evans), dovrebbe essere addirittura inferiore a quello che lo scorso anno fu ultimo nella lega, non può essere la sola spiegazione. Dunque è nel cambio in panchina, che va letta la chiave di questa svolta. Paul ha dato i giusti stimoli a questi giocatori, li ha fatto diventare un gruppo e dall’ entusiasmo con cui giocano in campo lo si vede. Complimenti!

    Ottimi anche gli inizi di Gentry, che ha fatto tornare i Suns quelli di qualche anno fa reimpostandone la mentalità di mentalità di gioco veloce, e Woodson, sul quale, nonostante aleggino molti dubbi, non si può non dire stia facendo un fantastico lavoro.

    Dirigenza del mese: Oklahoma City Thunder

    Altri candidati: Dallas Mavericks, Orlando Magic

    Quest’ inizio di stagione è stato anche valido per misurare il lovoro estivo (e non solo) delle dirigenze nel creare i roster per affrontare la nuova stagione.

    Nonostante i cambiamenti estivi siano stati minimi, il progetto giovane dei Thunder è sotto gli occhi di tutti. Kevin Durant ha avuto un inizio da stella, Russel Westbrook e Jeff Green sembrano dei veterani per quello che mostrano sul campo, il giovane rookie James Harden ha ghià avuto modo di farsi notare e i gregari come Nenad Kristic e Thabo Sefolosha non mancano. Tempo due anni e questa squadra sarà da titolo.

    A mio modesto parere i Magic sono ancora più competitvi dell’ anno scorso per una lunghissima lista di motivi e condivido il lavoro dei dirigenti, come non è un caso se Dallas vada alla grande.

     

     
    • lipponik 20:16 il 22 novembre 2009 Permalink | Rispondi

      Beh mi sembra che manchi un'altra settimana alla fine del mese quindi questo articolo andava leggermente posticipato..ma va beh..se proprio devo fare delle considerazioni..Carmelo nn lo avrei messo come giocatore del mese…il giocatore del mese secondo me è Kobe assolutamente…Giuste le scelte di Jennings e Gallinari,ma anche quella di Frye se vogliamo…Crawford l ho messo la scorsa settimana come delusione..beh a mio avviso rimane tale visto che nn è ancora in grado di cambiare le sorti dell'incontro uscendo dalla panca..tira male,nn sa difendere e perde molte volte la testa…forse è giusto metterlo per le sue statistiche che se viste con un occhio di riguardo sono anche troppo gonfiate rispetto a quello che sta dando realmente…come coach,Paul Westphal mi sembra un pò troppo azzardato..io avrei menzionato anche Rick Carlisle dei Mavs,ma il premio lo avrei dato a Mike Woodson…

    • LM10 21:04 il 22 novembre 2009 Permalink | Rispondi

      Innanzitutto ti spiego subito perchè ho anticipato l' articolo, durante la settimana il mio tempo per scrivere è limitato e non volendo scriverlo a "pezzetti" giorno per giorno ho anticipato un po'. comunque martedì sarà un mese preciso e due giorni di anticipo non mi sembrano un gran problema.

      Si Kobe ampiamente condivisibile, ma ho messo 'Melo, perchè secondo me, per quello che hanno dato per la squadre singolarmente Anthony ha fatto di più. Cmq Bryant l' ho menzionato…

      Su Crawford penso che nonostante abbia sbagliato molto non abbia mai influenzato un risultato in negativo, l' ha fatto invece in positivo ed ha dimostrato di essere il giocatore che serviva ad Atlanta (anche se tengo conto del fatto che le sue statistiche siano superiori al reale contributo.

      Woodson lo volevo mettere, ma considerando gli organici di Kings e Hawks ho preferito Westphal.

      Sui Mavs ho preferito parlare del buon lavoro estivo della dirigenza piuttosto che di un Carlise che sta comunque facendo benissimo.

    • lipponik 00:53 il 23 novembre 2009 Permalink | Rispondi

      La stagione nn è iniziata il 24,cmq va bene lo stesso…

  • 02:22 il 24 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Le 14 escluse 

    Indiana Pacers: Stagione tutto sommato soddisfacente quella dei Pacers.Le fantastiche prestazioni di Granger e il supporto di tanti giovani interessanti come Hibbert,Rush e Graham hanno regalato agli occhi del pubblico di Indianapolis parecchie soddisfazioni.L’aggancio ai playoff è mancato per poco,ma da Novembre ripartirà la corsa e di sicuro ci saranno anche i Pacers.

    Charlotte Bobcats: La cura Brown ha fatto bene a questa squadra che piazzando pure qualche mossa di mercato importante è andata vicina ai primi playoff della sua breve storia.L’idea è di ripartire proprio da questo nucleo e magari l’anno prossimo ritentare.Il tanto criticato Michael Jordan ha fatto comunque un ottimo lavoro.L’imperativo ora è non deludere.

    Milwaukee Bucks: L’infortunio di Redd non può giustificare completamente la stagione fallimentare dei Bucks.Con l’arrivo di Jefferson e il cambio di coach si erano create ottime aspirazioni per la stagione appena conclusa,ma il calo degli ultimi due mesi è stato troppo evidente e i playoff sono sfumati.In estate la dirigenza non muoverà più di tanto le acque.C’è fiducia su questo nucleo,ma nella prossima stagione non si potrà fallire.

    New Jersey Nets: Stagione complessivamente buona,ma si poteva fare di più.I Nets sono rimandati a Novembre quando si ripartirà.Sarà lì che dovranno dimostrare di non essere tutto fumo e niente arrosto.Tutto ricomincierà da Vince Carter,Devin Harris e Brook Lopez,ma chissà che in estate non ci sia qualche movimento interessante.Staremo a vedere.

    Toronto Raptors: Completamente la delusione della stagione.Il cambio di coach,l’arrivo di nuovi giocatori e i numerosi infortuni hanno di certo condizionato l’andamento,ma non evitano la bocciatura di una squadra che doveva essere tra le prime cinque ad est.La sorpresa positiva si chiama Andrea Bargnani che nonostante alcuni problemi fisici ha fatto una stagione dignitosa costringendo la società a puntare sulla coppia formata da lui e Bosh e a mandare via Jermaine O’Neal.

    New York Knicks: Anche loro hanno deluso le aspettative.L’arrivo di Mike D’Antoni doveva dare una scossa non solo alla squadra,ma così è stato solo parzialmente.Il record di 32-50 è comunque migliore rispetto a quello avuto un anno fa,ma le attese sono state tradite da una stagione mediocre.Quello che manca è una stella che sappia prendere in mano le redini e condurla alla vittoria.Le partite gettate al vento non si contano nemmeno sulle dita di due mani.L’estate 2010 potrebbe essere la risposta.

    Washington Wizards: La stagione disastrata dei Wizards è spiegabile solo con una parola: infortuni.Arenas,Butler,Haywood sono state le vittime più importanti e la partenza lenta della squadra non ha di certo migliorato la situazione.La cacciata di Eddie Jordan è servita a poco,anzi ha creato ancora più confusione nei giocatori.Ecco spiegato il 19-63 finale che le farà avere di sicuro una scelta alta al draft che unita alla comunque intatta classe del roster potrebbero far tornare sotto le luci della ribalta una squadra che quest’anno di luci ne ha viste sinceramente poche.

    Phoenix Suns: La grande delusa. Si aprirà a breve un processo a Phoenix che porterà il GM Steve Kerr sul banco degli imputati.La sua colpa è quella di avere distrutto un giocattolo praticamente perfetto mandando via coach D’Antoni e quindi sfasciando tutto il sistema che gli ruotava intorno.L’arrivo di Shaq doveva salvare capri e cavoli e mettere al dito dei Suns il primo anello della loro storia,ma in realtà ha solo complicato la situazione.In estate ci saranno da risolvere parecchi grattacapi e lo spettro rifondazione aleggia sui cactus dell’Arizona.

    Golden State Warriors: Anche qui il fattore infortuni ha avuto di certo la maggiore.Tante le vittime illustri che hanno messo nei guai la squadra di coach Nelson.La vacanza anticipata ha coinciso con l’annuncio di Mullin di lasciare il ruolo di GM,mettendo nelle mani del suo sosituto una grossa responsabilità.la domanda comune è: che fare con questi Warriors? L’idea primaria è quella di trovare un lungo di spessore che affiancato a Biedrins possa fare faville.Si vocifera l’arrivo di Chris Bosh,ma l’enigma potrebbe essere risolto con un anno di ritardo,cioè nell’estate 2010.

    Memphis Grizzlies: Il finale di stagione ha regalato alcune immagini positive nonostante una stagione nei bassi fondi.Il trio Mayo-Gay-Gasol rappresenta il futuro e tutto ruoterà intorno a loro nei prossimi anni con l’aggiunta di un ottimo giocatore quale Mike Conley. Dalla prossima stagione saranno chiamati ad un evidente miglioramento. L’unica cosa che dovranno trovare sarà una stabilità in panchina intesa come coach.

    Minnesota Timberwolves: L’infortunio di Jefferson non ha cambiato più di tanto le ambizioni dei T-Wolves.Stagione mediocre era e stagione mediocre è rimasta.Nonostante molti ad inizio campionato pre annunciassero almeno 40 vittorie.Mike Miller non ha entusiasmato,ma si è visto un buon contributo dai giovani leoni della squadra come Foye,Carney,Gomes e Smith.Ora bisognerà aspettare il ritorno di Big Al e aggiustare il roster,ma gli ingredienti per far bene in un futuro non molto prossimo ci sono tutti.

    Oklahoma City Thunder: La stagione dei Thunder ha donato più cose positive che il resto nonostante il record di 23-59.La prima buona notizia è la stagione fantastica di Kevin Durant che ha migliorato e non di poco il suo tiro molto criticato nell’anno da rookie collezionando ben 25.3 punti a partita.Un altra buona notizia è la sorpresa Russell Westbrook che insieme a Jeff Green ha dato il supporto ideale a KD.Il pensiero di tutti è che OKC abbia trovato il perfetto trio che le possa dare parecchie soddisfazioni negli anni a venire.La parola chiave è: pazienza.Non resta che aspettare.

    Los Angeles Clippers: Per la squadra che avevano messo su la scorsa estate ci si aspettava molto di più.Gli infortuni hanno di certo messo in difficoltà i tentativi dei Clippers di inseguire i playoff sin dall’inizio,ma una spiegazione logica non è stata ancora trovata.Le uniche buone sorprese sono arrivate dai rookie che lasciano almeno un minimo di speranza ai tifosi per un futuro che potrebbe essere almeno più roseo di quello che sembra.L’estate potrà chiarire tutto,ma i musi lunghi dalle parti di South Figueroa sono molti.

    Sacramento Kings: Stagione da dimenticare per i Kings.Il peggior record della lega li farà avere più palline nella lottery,ma non farà di certo salire l’umore nella capitale della California.I fratelli Maloof hanno minacciato più volte di trasferire la squadra e l’entusiasmo tra i tifosi si è un pò spento,ma non per questo esaurito.Le uniche cose buone si sono viste da Kevin Martin oltre che dai giovani Spencer Hawes e Jason Thompson che formeranno la coppia di lunghi del futuro.Ora si aspetta il draft da cui potrebbero pescare veramente in alto.

     
  • 15:06 il 16 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Ultima giornata, ultimi cambiamenti 

    Senza Lebron,Smith e Williams,Cleveland perde la seconda partita casalinga in stagione non raggiungendo così il record di 40-1 appartanente ai Celtics 1985-86.Una tripla di Gibson allo scadere porta la partita all’overtime.I Sixers sembrano poterla spuntare,ma sul 111-110 per gli ospiti,Andre Miller fa 0/2 dalla lunetta regalando l’opportunità di vittoria ai Cavs che però falliscono.Grazie alla contemporanea sconfitta dei Bulls,Phila guadagna la sesta posizione e affronterà i Magic al primo turno.Miller segna 30 punti con 8 assist,Igoudala ne aggiune 24 e Young 20 con 9 rimbalzi.Per Cleveland non bastano i 28 di Gibson,i 21 di Szczerbiak e i 20 di Pavlovic.Brutta sconfitta per i Nuggets sul campo dei Blazers per 104-76.Outlaw segna 21 punti e Portland chiude quarta ad ovest (al primo turno se la vedrà contro i Rockets).Denver invece rimane seconda e dovrà vedersela contro gli Hornets.Pur senza i Big Three,Boston supera i Wizards per 115-107 grazie alle sei triple di Eddie House (20 punti) e ai 21 punti di Glen Davis.Una buona notizia arriva anche dal ritorno di Leon Powe in campo che è subito ottimo.Per Washington non bastano i 39 punti di Butler.

    Dallas rimonta dal -14 di inizio ultimo quarto e batte i Rockets 95-84 agguantando così la sesta piazza ad ovest che le farà incontrare gli Spurs al primo turno.Nowitzki è superlativo e mette 30 punti con 15 rimbalzi.Terry ne aggiunge 23 e Kidd colleziona la sua terza tripla doppia stagionale.Per Houston ci sono i 23 punti e 9 rimbalzi di Yao.Grazie ad un ultima frazione da 43-20 ,i Pacers battono i Bucks 115-108.Granger (35 punti) e Rush (24) sono inarrestabili e in coppia mettono 31 punti nell’ultimo periodo.Un Richard Jefferson da 31 punti,non basta.Miami tiene a riposo Wade (miglior marcatore della lega),ma vince lo stesso contro i Pistons per 102-96.L’eroe della gara è Chris Quinn che mette 26 punti con 5/5 da tre.Beasley ne aggiunge 22,ma deve abbandonare la partita nel terzo quarto a causa di una ditata nell’occhio da parte di Amir Johnson.

    Ancora protagonista Ike Diogu che segna 28 punti con 13 rimbalzi e porta i Kings alla vittoria 97-90 sui T-Wolves.Torna Dwight Howard in campo e i Magic strapazzano i malcapitati Bobcats per 98-73.Orlando aspetta quindi i Sixers in una serie di playoff molto interessante.San Antonio batte gli Hornets all’overtime per 105-98,guadagnando la terza posizione ad ovest e vincendo quindi la division.Ancora protagonista è Michael Finley che mette la tripla per il pareggio a quota 90 alla fine dei regolamentari.Duncan (20 punti e 19 rimbalzi) e Parker (29 punti con 6 assist) chiudono il discorso nei supplementari.Per New Orleans non bastano i 34 di West e i 26 con 14 assist di Paul.

    Gli Hawks sono già con la testa ai playoff (dove affronteranno gli Heat) e si rilassano perdendo contri i Grizzlies per 98-90.Mayo segna 26 punti e Gay 20,mentre per Atlanta ci sono i 29 di Murray e i 21 di Evans.I Clippers vengono completamente surclassati dai Thunder per 126-85.Questa gara rappresenta tutta la stagione di LA che è stata assolutamente disastrosa e sotto le aspettative.Per OKC ci sono i 26 di Durant.New York chiude bene la stagione di fronte al proprio pubblico dominando la partita contro i Nets che mettono soltanto 73 punti a referto.Lee mette l’ennesima doppia doppia e finisce primo nella speciale classifica davanti a gente come Howard e Paul.Alla fine è 102-73.

    Incredibile finale di stagione per i Bulls che dopo aver superato i Sixers al sesto posto della Eastern Conference si vedono soffiare la piazza complice una sconfitta imprevista contro i Raptors.Marion (34 punti con 11 rimbalzi) e compagni fanno tutto quello che vogliono sotto i tabelloni e alla fine vincono 109-98.Bosh aggiunge 21 punti e 19 rimbalzi.Per Chicago c’è solo tanto rammarico e una sfida quasi impossibile contro i Celtics al primo turno.Infine Phoenix batte i Warriors per 117-113 in una partita tra due grandi delusioni della stagione.Grant Hill è immenso e segna 27 punti con 10 rimbalzi.Per Golden State non bastano i 33 di Morrow con 12 rimbalzi.

     
  • 14:50 il 11 April 2009 Permalink | Rispondi
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    Detroit e Chicago ai playoff, Cavs primi all’est 

    Vittoria doppiamente importante per i Cavs contro i Sixers.Intanto si assicurano matematicamente il primo posto all’est e poi mettono una seria ipoteca sul miglior record della lega.Phila non sembra in grado di ostacolare Lebron e compagni e dopo una timida reazione che li aveva portati sul -2,sprofondano grazie alle triple di Szczerbiak e Williams che mettono l’allungo decisivo.James chiude con 27 punti e 10 assist,mentre per i Sixers non bastano i 26 di Igoudala.Alla fine è 102-92.Rimane un tabù il Rose Garden per i Lakers.La scorsa notte è arrivata l’ottava sconfitta di fila in casa dei Blazers per 106-98.Kobe Bryant commette due errori fondamentali nel finale e regala la vittoria ai padroni di casa che ringraziano e portano sei uomini in doppia cifra.Per LA ci sono 32 punti di Kobe.Boston batte Miami ed è quasi sicura del secondo posto ad est.Rondo va vicino alla tripla doppia segnando 7 punti con 10 rimbalzi e 12 assist,ma a decidere la partita sono Paul Pierce e Glen Davis.Double P segna 28 punti mettendo i quattro liberi finali che in pratica chiudono la partita.Big Baby ne aggiunge 22 e Ray Allen 21 per il 105-98 finale.Per gli Heat non bastano i 31 punti di Wade con 9 assist e i 23 con 13 rimbalzi di Beasley.

    Dallas vince in casa contro New Orleans per 100-92 e si porta settima nella classifica della Western.Nel rematch di Domenica avranno la possibilità di superare gli stessi Hornets e portarsi quindi al sesto posto.Nowitzki e Howard segnano 25 punti a testa,mentre per gli ospiti ci sono i 42 punti e 7 assist di Paul e i 20 con 14 rimbalzi di West.Grazie alla vittoria sui Nets,i Pistons agguantano i playoff.Bynum è ancora decisivo e oltre ai 20 punti segnati serve anche l’assist a Hamilton per la tripla che chiude la partita.Alla fine è 100-93.San Antonio prova a rimanere attaccata alle speranze di secondo posto all’ovest grazie ad un importante vittoria sui Jazz per 105-99.Utah si conferma in crisi e ora è ottava con il rischio di affrontare i Lakers al primo turno.Senza Ginobili,per gli Spurs è fondamentale Parker che segna 31 punti con 7 assist.Per i Jazz non bastano i 25 con 10 assist di Williams e i 22 di Okur con 10 rimbalzi.

    Atlanta batte i Pacers ponendo fine alle loro già misere speranze di qualificarsi per la post season.Gli Hawks si assicurano così il quarto posto all’est che li da il fattore campo al primo turno.Josh Smith segna 30 punti,Joe Johnson 24 e Horford 22 con 15 rimbalzi.Per Indiana ci sono i 35 di Granger e i 21 con 10 rimbalzi di Murphy.Alla fine è 122-118.Charlotte esce definitivamente dalla corsa playoff perdendo sul campo del Thunder per 84-81.Nel finale i Bobcats hanno l’opportunità di pareggiare,ma la stoppata di Green ai danni di Felton chiude il discorso e la preghiera di Radmanovic allo scadere è senza speranza.Durant segna 20 punti,mentre dall’altra parte ci sono i 20 di Augustin.Vittoria fin troppo schiacciante dei Grizzlies sui Suns.Phoenix manda solo due uomini in doppia cifra e deve subire le scorribande di Mayo e Gay che alla fine mettono 20 punti a testa per il 106-89.

    Senza storia la partita tra Clippers e Kings che in pratica si chiude già nel primo tempo in favore dei losangelini.Skinner mette il suo season high di punti con 21 e Gordon ne aggiunge 20 per la vittoria 109-78.Grazie al buzzer beater di Caron Butler i Wizards battono i Raptors 100-98.Jamison segna 24 punti con 12 rimbalzi e Butler ne mette 21 con 7 assist.Per Toronto non bastano i 21 di Bosh con 10 rimbalzi e i 20 di Kapono.Bargnani torna in campo dopo la partita saltata per il problema al tendine d’achille e chiude con 9 punti,3 rimbalzi,1 recupero e 1 stoppata in 35′ di gioco tirando con 4/12 da due,0/4 da tre e 1/2 ai liberi.New York batte i Magic nella sorpresa della notte per 105-95.I Knicks si portano avanti anche di 11 punti subendo però la reazione dei padroni di casa che provano a rimontare,ma non riescono ad andare oltre il -2 e così i ragazzi di Mike D’Antoni possono chiudere il discorso.Harrington segna 27 punti,Chandler ne mette 22 e Lee 20 con 16 rimbalzi.Turkoglu non basta con i suoi 24 punti.Infine i Rockets vincono a Oakland contro dei Warriors sempre più martoriati dagli infortuni anche in questo finale di stagione.Scola mette 28 punti a cui si aggiungono i 20 di Brooks per il 113-109.Azubuike prova a tenere i galla i suoi con 32 punti,ma non è sufficiente.

     
  • 14:49 il 1 April 2009 Permalink | Rispondi
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    I Cavs non si fermano più, Lakers sconfitti a Charlotte 

    Dopo aver vinto a Los Angeles i Bobcats battono i Lakers anche in casa con una prestazione stupenda.A dire la verità i gialloviola non sembrano motivati sin dalla palla due e prendono la partita troppo sottogamba.Charlotte è una squadra ancora in lotta per i playoff e quindi affamata di vittorie.Bryant tira malissimo e ci vogliono 28 tiri tentati per poter segnare 25 punti.Odom ne aggiunge 20 e Gasol va vicino alla tripla doppia,ma non bastano.Charlotte con questa vittoria si avvicina pericolosamente a Pistons e Bulls (perdenti nella notte),ma il calendario per gli uomini di Larry Brown sarà molto duro da qui alla fine.Nella partita di ieri sera ci sono i 21 di Wallace con 13 rimbalzi per il 94-84 finale.I Cavs vincono,ma rischiano moltissimo.La difesa dei Pistons si chiude bene e limita Lebron ad un 9/24 dal campo per 25 punti e 12 rimbalzi,ma sarà proprio la stella di Cleveland a chiudere il discorso con due giochi da tre punti negli attimi conclusivi di partita.Detroit era in vantaggio fino a metà ultimo quarto,ma vincono i Cavs 79-73 (tredicesima vittoria di fila,36-1 in casa).Indiana batte i Bulls e tiene vive le sue speranze di playoff grazie al canestro vincente di TJ Ford a 4″ dal termine per il 107-105 finale.Chicago butta via una gara che l’ha vista condurre per lunghi tratti e adesso sente la pressione dei Bobcats alle spalle.Granger segna 31 punti e Ford 22 con 9 assist.Per i Bulls non bastano i 24 di Rose con 11 rimbalzi e i 20 a testa di Hinrich e Thomas.

    Si infortuna Thaddeus Young,ma i Sixers vincono lo stesso contro gli Hawks.Josh Smith è devastante e segna 33 punti con un quasi perfetto 13/15 dal campo,ma Phila schiaccia Atlanta grazie alle riserve che entrano in campo e danno un contributo importante per il 98-85 finale.Ritorna Josh Howard dopo 11 partite saltate e i Mavs tornano alla vittoria dopo due sconfitte di fila.I T-Wolves non riescono ad impensierire gli avversari e crollano sin da subito sotto i colpi dei soliti Nowitzki e Terry che segnano 23 e 21 punti rispettivamente per il 108-88 finale.Per Minnesota non basta un buon Kevin Love da 23 punti e 12 rimbalzi.La sorpresa della notte è dettata dai Thunder che sbancano San Antonio con una prestazione brillante impedendo a gli Spurs di agguantare matematicamente la post season.Durant segna 31 punti con 8 rimbalzi e guida i suoi alla vittoria 96-95.Per gli Spurs non bastano i 21 con 12 rimbalzi di Duncan.

    La difesa dei Jazz non riesce a controllare l’attacco frizzante che i Blazers riescono a mettere in pratica e perde 125-104.Aldridge segna 26 punti e Roy 25.Per i Jazz non bastano i 20 di Boozer.I Kings giocano un ottima partita nella serata celebrativa per il ritiro della maglia numero 21 di Vlade Divac e mettono in seria difficoltà gli Hornets.Sacramento è avanti 110-108 a 2″ dal termine.New Orleans chiede timeout e sulla rimessa la difesa dei padroni di casa si addormenta completamente lasciando Rasual Butler completamente libero di sganciare la tripla del 111-110 finale.David West è immenso e segna 40 punti con 9 rimbalzi.Per i Kings non sono sufficienti i 23 di Nocioni e i 20 di Martin.I Knicks sembrano già con la testa alle vacanze e subiscono la partenza sprint dei Nuggets che vanno sopra anche di 20 punti,ma New York piazza un parziale di 26-3 rimontando e mettendo pressione ai padroni di casa,ma Denver ritorna in partita e controlla senza problemi fino al 111-104 finale.Ora i Nuggets sono secondi all’ovest (vorrebbe dire giocare contro i Jazz al momento) e la vittoria della division sembra sempre più vicina.Anthony è in un momento di forma stupendo e segna 29 punti.Per New York ci sono i 30 di Robinson e i 23 di Harrington.

     
  • 15:38 il 23 March 2009 Permalink | Rispondi
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    Houston batte gli Spurs, Wade e Lebron incontenibili 

    Non c’è Bargnani nelle file dei Raptors.L’azzurro è rimasto a riposo per un infiammazione del tendine d’achille e Triano lancia in quintetto Jake Voskuhl.I Clippers non impegnano più di tanto la squadra canadese che va al riposo avanti 54-40 con Bosh già in doppia doppia.Toronto domina in tutti i settori del campo e alla fine vince 100-76 grazie ai 16 punti e 13 rimbalzi di Bosh.Per LA non bastano i 20 con 7 rimbalzi di Randolph.Ancora fermo anche Marco Belinelli che non ha recuperato l’infortunio alla caviglia destra e si dovrà sottoporre a degli accertamenti in settimana.Intanto i suoi Warriors perdono sul campo degli Hornets per 99-89 in una partita quasi mai in discussione.Chris Paul è sempre il solito e chiude con 27 punti e 8 assist a cui si aggiungono i 23 di West.Per i Warriors ci sono i 22 punti di Jackson con 10 rimbalzi e 5 assist.

    Dopo aver perso contro Boston nella serata di Venerdì,gli Spurs ospitavano i Rockets per il derby texano,ma anche per il primo posto nella Southwest division.La gara è molto in equilibrio e i Rockets mettono il sorpasso grazie al layup di Scola a 12″ dalla fine (86-85),Parker prova a riportare i suoi in vantaggio,ma fallisce la conclusione a 3 secondi dal termine,Scola stesso prende il rimbalzo e chiude segnando un libero per l’87-85 finale.L’argentino chiude con 19 punti,17 rimbalzi e 4 assist,mentre Artest ne mette 24.Per gli Spurs non bastano Duncan (23 punti) e Parker (22 e 12 assist).I Nets non possono nulla contro lo strapotere dei Cavs che arrivano a quota 57 vittorie e sono sempre più primi nella Eastern Conference.Lebron è un diesel,ma quando carbura è inarrestabile e alla fine chiude con 30 punti,11 rimbalzi e 8 assist.Ilgauskas diventa il miglior stoppatore della storia dei Cavs e la squadra raggiunge il suo record di vittorie in regular season avendo ancora 12 partite da giocare.Vince Carter segna 25 punti con 9 rimbalzi e 5 assist,ma non è sufficiente e alla fine vince Cleveland 96-88.Anche Wade gioca una partita straordinaria e guida i suoi Heat alla vittoria sul campo dei Pistons.La partita è molto tirata nel finale.Herrmann mette la tripla del +1 Detroit sul 96-95 e dall’altra parte ci pensa Haslem a riportare Miami avanti.I Pistons non combineranno più nulla e coach Curry verrà anche espulso per proteste.Haslem metterà tutti gli ultimi quattro liberi e la gara finisce 101-96.D-Wade segna 39 punti,mentre non basta ai Pistons uno Stuckey da 24 punti.

    OKC batte i T-Wolves al Target Center e mette la settima vittoria nelle ultime 12 partite grazie ai 30 punti di Durant con 8 rimbalzi e 5 assist.Alla fine è 97-90 per i Thunder.Infine i Sixers battono 112-100 i Kings.La gara non è mai in discussione  e per gli ospiti è una passeggiata.Sacramento prova a riavvicinarsi nel finale,ma è troppa la forza di ragazzi come Igoudala e Young e la rimonta non riesce.La coppia chiude con 49 punti in due e sbanca l’Arco Arena.Per i Kings non bastano i 24 di Garcia.

     
  • 13:45 il 17 March 2009 Permalink | Rispondi
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    I Raptors cadono, gli Spurs perdono contro i Thunder 

    Dopo il successo contro i Pacers di Domenica i Raptors crollano a Charlotte contro i Bobcats.La squadra di Larry Brown gioca una partita perfetta e manda 5 uomini in doppia cifra giocando bene di squadra.Dal secondo quarto in poi i Raptors iniziano ad uscire lentamente dalla partita e soffrono troppo le scorribande di Gerald Wallace che alla fine chiuderà con 25 punti e 9 rimbalzi.Bargnani non replica la prestazione di 24 ore prima e segna solo 13 punti con 6 rimbalzi,1 assist,3 palle perse,1 rubata,1 stoppata e 4 falli in 34′ tirando con 4/8 da due,0/3 da tre e 5/6 ai liberi.Bosh non è sufficiente con i suoi 18 punti e 14 rimbalzi e Toronto perde l’ottava sulle ultime 9.Per Charlotte invece è ancora viva la speranza playoff obiettivo insperato ad inizio stagione.Alla fine è 112-86.Non c’è Yao Ming per influenza nelle file dei Rockets che giocavano a New Orleans nella notte.Non solo è un match che potremo rivedere nella post season,ma è anche valido per la division e per guadagnarsi una migliore posizione nella classifica della western conference.L’approccio di Houston alla gara è completamente sbagliato e Artest fallisce le sue prime 11 conclusioni.Al termine del primo tempo i padroni di casa sono avanti 55-44,ma i Rockets si accendono nella ripresa con un parziale di 16-2 che li rimette in partita e addirittura superare gli Hornets.Gli ospiti vanno avanti di 8 punti a meno di 4′ dal termine e da lì non si guardano più indietro vincendo 95-84.Artest tira male,ma chiude comunque con 18 punti e 5 assist.Per New Orleans non basta il solito Paul da 29 punti e 11 assist.I Thunder rovinano la festa per la millesima partita su una panchina NBA di Gregg Popovich.Gli Spurs partono forte,ma OKC non si da per vinta e rimonta grazie a Thabo Sefolosha e Kevin Durant.A 18″ dalla fine Parker mette il -2 e poi ha nelle mani la palla del pareggio prima e poi quella della vittoria,ma le fallisce tutte e due ragalando ai Thunder la vittoria 78-76.Durant segna 25 punti,mentre per San Antonio non bastano i 28 di Parker con 7 assist.

    I Blazers partono subito alla grande contro i Grizzlies e non passano mai in svantaggio per tutta la partita.Aldridge segna 22 punti e Roy 20 punti con 9 assist per il 103-92 finale.Mayo segna 21 punti con 6 assist e Conley 20,ma non bastano.Infine i Nuggets battono i Nets orfani di Devin Harris.La guardia dei Nets si è infortunata la sera prima contro i Clippers subendo un duro colpo alla spalla.Carter prova ad adossarsi tutte le responsabilità offensive di New Jersey,ma Denver gioca più di squadra e approfitta della difesa molle degli avversari per batterli 121-96.Nenè segna 19 punti come JR Smith.Carter ne mette 32 dopo i 41 con i Clips,ma non basta.

     
    • super howard 00:30 il 18 marzo 2009 Permalink | Rispondi

      raptors perdono,non sono un loro tifoso

  • 15:41 il 11 March 2009 Permalink | Rispondi
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    I Knicks tornano a vincere, Utah suona la dodicesima 

    I Knicks tornano finalmente alla vittoria.Dopo le sconfitte contro Bobcats e Nets la squadra della Grande Mela doveva assolutamente fare un risultato positivo contro un altra  diretta concorrente alla corsa playoff cioè i Bucks.Con la conseguente sconfitta di lunedì dei Bulls e quella dei Bobcats di ieri le speranze di post season per Gallinari e compagni si sono nettamente riaperte.Contro Milwaukee non era facile,ma la gara condotta dai Knicks è stata arrembante.Il primo quarto si è concluso sul 31-29  per i padroni di casa che poi aprono all’inizio del secondo un parziale di 7-0.I Bucks così provano ad allungare,ma vengono ripresi sul 50 pari.Milwaukee però è più precisa in attacco e fa presto a tornare sul +10 e il primo tempo si chiude 65-56.Alla ripresa del gioco non si nota tutta questa differenza tra le due squadre e New York prende coraggio piazzando un parziale di 18-4 che la fa passare in vantaggio.Villanueva però guida i suoi alla reazione e riporta i Bucks sotto.Nell’ultimo quarto sono Robinson e Hughes ad allontanare gli assalti della squadra di casa tenendo i Knicks davanti,ma a 4’16″ dalla fine Elson mette il nuovo vantaggio Bucks sul 99-98.Cinque punti consecutivi di Robinson riportano avanti gli ospiti che tengono e vincono 120-112.Hughes segna il suo season high di punti con 39 e Robinson 32 con 7 assist.Per i Bucks non bastano i 32 di Villanueva con 9 rimbalzi e i 22 con 9 assist di Sessions.Gallinari chiude con 2 punti,2 rimbalzi e 1 assist in 20′ di gioco tirando con 0/2 da due,0/3 da tre e 2/2 ai liberi.

    Continua il momento fantastico dei Jazz che mettono la dodicesima vittoria di fila battendo pure i Pacers dopo una partita combattuta.TJ Ford segna il canestro del 90 pari a metà dell’ultimo quarto,ma da lì Utah vola via grazie ad un parziale di 16-4 che la porta a vincere 112-100.Murphy segna 23 punti con 13 rimbalzi,mentre Ford e Jack ne aggiungono 21.Per i Jazz ci sono i 24 di Okur e i 22 di Millsap.I Clippers fanno soffrire e non poco i Cavs allo Staples.Il primo tempo si chiude con la migliore prova difensiva dell’anno dei Clips che tengono Cleveland a soli 34 punti e sono avanti di 14.Sotto di 19 punti a 11 minuti dal termine Lebron James suona la carica e i Cavs aprono un parziale che li fa rimontare anche grazie ai canestri da tre che li avevano traditi nel primo tempo (0/16).Una tripla di Thornton riporta avanti i Clippers sul +1a pochi secondi dalla fine,ma una stupenda giocata offensiva dei Cavs frega completamente la difesa dei padroni di casa che lasciano libero Mo Williams di tirare e segnare la tripla del +2 a 15″ dalla fine che in pratica chiude.LBJ mette a segno una tripla doppia da 32 punti,13 rimbalzi e 11 assist per la vittoria 87-83 dei Cavs.Per i Clippers non bastano i 20 a testa di Randolph e Thornton.Ci pensa San Antonio a fermare la striscia di vittorie dei Bobcats arrivata a sei di fila.La gara è molto in equilibrio e Charlotte è addirittura avanti,ma nell’ultimo quarto gli Spurs stringono la difesa e aprono un parziale che li conduce alla vittoria finale 100-86.Parker segna 21 punti con 7 assist ed è aiutato dai 21 di Mason.

    Nel match clou della serata i Mavs vincono e stendono quasi definitivamente i Suns per la corsa all’ottavo posto all’ovest.Le lunghezze di distacco ora sono 5 e ci vorrebbe proprio un calo incredibile di Dallas per poter far sperare di nuovo Phoenix.Shaq segna 21 punti e supera Elvin Hayes diventando così il sesto miglior marcatore di tutti i tempi.Nowitzki però segna 34 punti di cui 23 nel secondo tempo e trascina i suoi alla vittoria 122-117.Il tedesco aggiunge alla sua prestazione anche 13 rimbalzi e 4 assist.Terry ne segna 25,mentre per i Suns ci sono i 23 di Nash con 13 assist e i 21 di Barnes.Ritorna Green nelle file dei Thunder e grazie ai suoi 22 punti OKC vince di un solo punto contro i Kings.Anche Westbrook ne mette 22.Per i Kings ci sono 20 con 10 rimbalzi di Hawes,ma alla fine vincono i Thunder 99-98.

     
    • jasonkidd 21:54 il 11 marzo 2009 Permalink | Rispondi

      I Jazz sono forti… Ai playoffs ne combineranno delle belle…

  • 15:56 il 9 March 2009 Permalink | Rispondi
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    New York e Toronto continuano a perdere, San Antonio batte i Suns 

    Ad East Rutherford va di scena il derby tra Knicks e Nets. La partita è molto in equilibrio con numerosi cambi di fronte e parziali.New York è avanti di quattro lunghezze al termine del primo tempo (57-53) e nel terzo quarto prova ad allungare e arriva sino al +9,ma l’attacco degli ospiti inizia ad avere problemi e i Nets riescono a recuperare velocemente il margine. Gallinari mette il -2 allo scadere del terzo quarto con una tripla,la prima della sua gara.I Knicks aprono un parziale di 8-0 all’inizio dell’ultima frazione,ma ancora una volta l’attacco va in confusione e i Nets recuperano.Gallinari trova la tripla del +1 a 2’47″ dal termine.Sarà però l’ultimo sussulto per gli ospiti.I Nets piazzano un parziale di 8-0 e chiudono in pratica la gara,New York prova a rimontare e fallisce pure la tripla del pareggio a pochi secondi dalla fine con Larry Hughes. La partita si chiude 106-101 per i padroni di casa grazie ai 35 punti con 10 assist di Harris e ai 25 con 9 rimbalzi di Carter. Per i Knicks ci sono i 19 di Lee con 14 rimbalzi e 7 assist,mentre Gallinari chiude con 15 punti e due rimbalzi in 25′ di gioco con 3/6 da due e 3/4 da tre.Perdono anche i Raptors di Bargnani contro i Jazz.Toronto butta letteralmente via la partita che conduceva fino a pochi minuti dal termine.Poi però si sfoga la furia di Utah che piazza il parziale decisivo e vince l’undicesima di fila per 109-101.Bargnani gioca molto bene nonostante i problemi di falli.Segna 20 punti con 8 rimbalzi,2 palle perse,1 stoppata e 5 falli in 36′ con 5/11 da due,2/2 da tre e 4/4 ai liberi.Bosh segna 30 punti con 10 rimbalzi,ma non basta.Per i Jazz ci sono i 25 punti di Williams con 9 assist e i 20 di Korver.

    Manu Ginobili è ancora assente,ma i Suns non riescono ad approfittarne nel match clou della giornata.San Antonio è avanti di 13 al termine del primo tempo (58-45) e sembra avere in mano la partita,ma Phoenix riesce a recuperare e passa addirittura in vantaggio 82-81 a 7’42″ dalla fine.La squadra dell’Arizona paga però la troppa fatica accumulata nella rimonta e subisce il parziale decisivo di 11-0 per i padroni di casa.Phoenix tenta una timida reazione con Nash per tornare sul -3 a 1’17″,ma gli Spurs tengono e vincono 103-98.Parker segna 30 punti con 9 assist ed è aiutato da un Duncan da doppia doppia.Per Phoenix non bastano i 23 punti con 11 assist di Nash e i 20 di Barbosa.Senza Garnett e Rondo è tutto più difficile per i Celtics.Al Garden ci sono i Magic di Howard e la serata si mette subito male perchè gli ospiti si portano avanti 33-17 nel secondo quarto.Orlando controlla la partita,ma quando sembra già finita sul +22 ecco che c’è la reazione dei padroni di casa.Boston torna sul -3 e mette pressione ai Magic,ma Howard sale in cattedra e porta i suoi alla vittoria,grazie ai tiri liberi, 86-79.Ray Allen segna 32 punti con 9 rimbalzi,ma dall’altra parte c’è un Dwight Howard da 18 punti,15 rimbalzi e 5 stoppate.Houston domina dall’inizio alla fine e batte i Grizzlies 93-83.Yao Ming è superlativo e segna 24 punti a cui aggiunge 17 rimbalzi e 3 stoppate.I Rockets dovranno affrontare questa settimana i Nuggets,i Lakers e gli Spurs in sette giorni che potrebbero rivelarsi decisivi.Per Memphis non bastano i 21 di Gay.

    Continuano a vincere i Thunder anche senza Green e Durant.Questa volta a farne le spese sono i Sixers in piena corsa per mantenere un posto nella griglia playoff.Il parziale decisivo arriva nel secondo quarto con un 20-2 per i padroni di casa grazie a gli 8 punti di Malik Rose.Krstic è in serata e segna 20 punti ed è aiutato da altri 5 uomini in doppia cifra.Per i Sixers non sono sufficienti i 20 punti a testa di Young e Miller.Alla fine è 89-74 per OKC.Infine i Kings mettono un incredibile vittoria in casa contro i Nuggets.La squadra di coach Karl concede troppo dalla lunga distanza (14/29) e non riescono mai ad andare avanti nella partita e subisono la sesta sconfitta di fila esterna.Kevin Martin segna 26 punti con 8 assist,Nocioni 23 e Hawes 20.Per i Nuggets ci sono i 32 punti di Melo e i 22 di Billups,ma alla fine perdono 114-106.

     
  • 15:59 il 5 March 2009 Permalink | Rispondi
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    I Knicks vincono, 17 punti di Gallinari 

    Stupenda serata per Danilo Gallinari che segna 17 punti (career high) e aiuta i suoi Knicks a battere gli Hawks e a sperare ancora per i playoff.New York entra in campo nel secondo tempo con una carica incredibile e allunga notevolmente sui poveri Hawks che non possono nulla di fronte alle scorribande di Hughes e alle triple di Gallinari.I padroni di casa arrivano anche sul +16,ma nell’ultimo quarto Atlanta prova a rimontare e si avvicina pericolosamente,ma i Knicks riescono a resistere e alla fine vincono 109-105.Hughes segna 23 punti e Harrington 20.Gallinari oltre ai 17 punti prende 3 rimbalzi in 22′ di gioco con 2/6 da due,4/5 da tre e 1/1 ai liberi.Per gli ospiti non bastano i 20 punti con 13 rimbalzi di Horford.I Warriors partono bene nella gara contro i Bulls allo United Center,ma nel secondo quarto Chicago riprende in mano il match e lo indirizza dalla sua parte grazie ai 23 punti di Salmons e ai 19 di Miller.Belinelli chiude con 10 punti,2 assist,1 rubata e 2 falli in 22′ con 2/3 da due e 2/5 da tre.Jackson ne mette 19 con 6 assist,ma non basta.Alla fine è 110-88 per i Bulls.

    I Cavs riescono ad agguantare matematicamente i playoff grazie alla vittoria sui Bucks (ottavi all’est) e al record di 48-12.I Bucks non sono quasi mai in partita  ed è il solo Jefferson a tirare avanti la carretta con i suoi 29 punti.James ne segna 23,mentre West mette il suo career high di rubate con 8 a cui aggiunge 13 punti.Alla fine sarà 91-73 Cleveland.Primo ritorno da ex a Miami per Shaquille O’Neal che prova a guidare i suoi Suns alla vittoria,ma la difesa di Phoenix deve fare i conti con uno strepitoso Wade.La stella degli Heat segna 35 punti con 16 assist e guida i suoi alla vittoria 135-129.La gara è molto equilibrata,ma nel finale la squadra di casa prende il largo e vince.Beasley mette 28 punti con 9 rimbalzi e Cook ne aggiunge 27 (career high).Per i Suns 29 punti di Nash con 10 assist e 22 di Richardson e O’Neal.I Celtics sembrano in controllo della gara,ma nel finale perdono concentrazione e si fanno raggiungere dai Nets che passano addirttura avanti però i canestri di Allen e Pierce rimettono la situazione a posto per il 115-111 finale.I Celtics sono ancora senza Garnett a cui si aggiungono le assenze di Scalabrine e Tony Allen.Brutta prestazione di Marbury che mette zero punti e viene anche fischiato dal suo ex pubblico.Pierce segna 31 punti con 5 assist e Rondo ne aggiunge 20.Carter segna 34 punti,mentre Harris ne mette 25 con 11 assist,ma non bastano.

    Ancora senza Green e Durant,Oklahoma City affronta i Wizards al Ford Center.Krstic segna 18 punti,ma il vero eroe della gara è Sefolosha che segna tutti i canestri importanti,segnando 15 punti e mette anche una bella prestazione difensiva.Per i Wizards non basta il solito Jamison da 29 punti e 10 rimbalzi.Alla fine è 88-83 per i Thunder.Nel derby texano tra Mavs e Spurs la spuntano i padroni di casa targati Dallas.Josh Howard segna 29 punti,Nowitzki 24 con 12 rimbalzi e Kidd 17 con 9 assist compresa la tripla decisiva a 31″ dalla sirena.Parker segna 37 punti e Mason ne aggiunge 23,ma non bastano.Duncan tira malissimo dal campo (7/21).Alla fine vincono i Mavericks 107-102.Utah continua a vincere e questa volta lo fa contro i Rockets per 101-94.Boozer ritorna grande per una sera e segna 20 punti con 17 rimbalzi,Williams ne mette 26 con 14 assist e la vittoria è presto spiegata.Per i Rockets non bastano i 25 di Artest e l’ottima prova di Yao.I Jazz piazzano così la nona vittoria di fila.

    Indiana inizia l’ultima frazione sopra di dieci punti,ma un parziale di 12-0 per i Blazers riapre il discorso.Daniels ruba palla a 11″ dalla fine e schiaccia per il pareggio a quota 105.Roy penetra  e subisce fallo andando in lunetta per due liberi che segna tranquillamente.Il tentativo finale di Jack non va a segno e la gara finisce 107-105 per i Blazers.Roy segna 28 punti,Aldridge e Outlaw ne aggiungono invece 21 a testa.Per Indiana ci sono i 28 di Daniels e i 24 di Ford che non bastano.Infine i Grizzlies battono i Clippers per 118-95 grazie ai 35 punti con 8 rimbalzi di Gay e ai 20 con 8 rimbalzi e 10 assist di Gasol che va vicino alla prima tripla doppia in carriera.Per i Clippers ci sono i 25 di Thornton.

     
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