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  • 22:21 il 3 March 2009 Permalink | Rispondi
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    Wade-Lebron finisce quasi in parità, ma vincono i Cavs 

    Sfida elettrizzante tra i due migliori marcatori della lega che si sfidano a colpi di schacciate.I Cavs sono avanti nel primo tempo,ma poi si risvegliano gli Heat che rimontano e passano anche avanti di 11 punti nell’ultima frazione.Cleveland però non si da per vinta e guidata da Lebron recupera lo svantaggio grazie ad un parziale di 12-0.Williams segna 17 punti negli ultimi 12′ per la vittoria degli ospiti 107-100.James chiude con 42 punti,mentre Wade con 41 a cui aggiunge 9 assist,7 rimbalzi,7 recuperi e 8 palle perse,ma i Cavs hanno un Williams in più che ne mette 30 per la vittoria dei suoi.Il ritorno in squadra di Chandler dopo l’infortunio e i fatti di mercato ha fatto bene a New Orleans che sta prendendo ritmo e anche nella trasferta di Philadelphia ha fatto vedere che al completo è veramente temibile.West segna 30 punti con 10 rimbalzi.Paul è ancora da doppia doppia e anche la panchina degli Hornets risponde bene per la vittoria 98-91.Per i Sixers 30 punti di Igoudala e 28 con 7 assist di Miller. Atlanta completa lo Sweep con i Wizards per la prima volta dal 1998 e vince anche a Washington per 98-89. La gara è in forte equilibrio,ma nell’ultimo quarto gli Hawks spezzano la partita con un parziale di 20-6. Per gli ospiti 28 punti di Marvin Williams e un ottima partita di Joe Johnson.Jamison ne segna 23 con 9 rimbalzi,ma non basta.

    Dallas gioca male e perde ad Oklahoma City contro i Thunder privi di Durant e Green per 96-87.Westbrook aprofitta dell’assenza dei suoi due compagni per mettere a segno la prima tripla doppia in carriera da 17 punti,10 rimbalzi e 10 assist.Krstic gioca un ottima partita e segna il suo season high di punti con 26.Nowitzki segna 28 punti con 6 assist e Terry 20,ma non bastano.Ancora senza Ginobili gli Spurs affossano i Clippers e tornano alla vittoria dopo due sconfitte di fila.Parker segna 26 punti con 10 assist,mentre Duncan 18 con 12 rimbalzi.Per i Clips solo 4 uomini in doppia cifra e nessuno sopra i 20 punti.Alla fine è 106-78 Spurs.

     
  • 15:57 il 1 March 2009 Permalink | Rispondi
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    Gli Heat battono New York, Utah continua a vincere 

    I Knicks si rifanno della partenza lenta della sera prima contro i Sixers e partono forte contro Miami in trasferta mettendo sotto Wade e compagni con un vantaggio in doppia cifra nel primo tempo.Poi però gli Heat tornano in partita nel secondo tempo.La rimonta si completa nell’ultimo quarto con un Wade stellare che segna 24 punti in 12′ e guida i suoi ad un terribile parziale di 19-0.Miami arriva sul 114 pari,ma per Wade non è abbastanza e continua a segnare portando i padroni di casa alla vittoria 120-115.La stella degli Heat chiude con 46 punti,8 rimbalzi,10 assist,3 stoppate e 4 rubate.O’Neal e Moon giocano un ottima partita e il risultato è presto spiegato.Per i Knicks non bastano i 29 di Robinson.Gallinari chiude con 5 punti (1/3 da tre 2/3 ai liberi) in 10′ di gioco.Intanto gli Heat hanno annunciato che il 30 Marzo ritireranno la maglia di Alonzo Mourning nell’intervallo della partita contro i Magic.

    Orlando batte Phila 106-100.Howard viene limitato molto bene dalla difesa dei Sixers,ma la squadra di coach Di Leo deve fare i conti con l’ottima serata di Turkoglu e Lewis che segnano 23 punti a testa e guidano i Magic alla vittoria.Per Dwight solo 12 punti con 8 rimbalzi.Andre Miller ne mette 23,mentre Igoudala 22,ma non sono sufficienti.Pur senza Durant (distorsione alla caviglia,starà fermo due settimane),i Thunder vincono fuori casa sul campo dei Grizzlies.Jeff Green prende in mano le redini della squadra e segna 27 punti con 10 rimbalzi,Westbrook ne aggiunge 25 con 7 assist.Ottima anche la prova di Thabo Sefolosha che segna 15 punti con 11 rimbalzi.Per Memphis 20 punti di Gay,ma alla fine è 99-92 OKC.A Chicago si ricordano due persone scomparse in settimana cioè Norm Van Lier (ex giocatore dei Bulls) e Red Kerr (ex allenatore) e vanno di scena i Rockets che sono in un ottimo momento.Il punteggio è di 99-82 con meno di sei minuti da giocare e la gara sembra totalmente chiusa.Non per Rose e Gordon che guidano i Bulls ad un parziale di 23-3 e rimontano totalmente il margine passando anche in vantaggio.Sul 105-102,Arstest tenta un ultima conclusione da tre subendo la stoppata di Salmons.Per il giocatore dei Rockets l’ex Kings ha commesso fallo,ma gli arbitri non sono dello stesso avviso e la partita si chiude.Per Chicago 22 punti di Rose con 7 assist.Artest ne mette 32 (season high) segnando anche 6 triple,ma non basta.

    Villanueva e Jefferson sono in grande serata e guidano i Bucks alla vittoria 109-93 sui Wizards.La partita non è quasi mai in discussione e il solo Jamison prova a tenere a galla Washington con 21 punti e 14 rimbalzi.Villanueva segna 25 punti,mentre Jefferson 22 e per Milwaukee è una facile vittoria.Ricordando l’ex proprietario Larry MIller (scomparso la scorsa settimana) i Jazz allungano la loro striscia vincente battendo i Kings 102-89.La squadra californiana rimane in gara per tutto il primo tempo,ma poi i Jazz volano via grazie ad uno scatenato Ronnie Brewer che segna 26 punti aiutato da Okur che ne mette anche lui 26.Per i Kings 19 di Martin.Infine i Bobcats infilano la terza vittoria di fila battendo i Clippers allo Staples Center che quest anno è stato violato due volte su due.LA sciupa un vantaggio di 15 punti raggiunto nel secondo quarto.Charlotte rimonta grazie ai 28 punti e 9 rimbalzi di Okafor e ai 21 punti di Bell.Per i Velieri non bastano i 33 di Randolph.Alla fine è 100-95 Charlotte che rimane in netta corsa per i playoff.

     
  • 03:40 il 10 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Celtics battuti anche dagli Spurs, i Lakers violano Cleveland 

    I Celtics continuano a perdere colpi in casa.Dopo essere stati battuti dai Lakers giovedì,perdono anche contro gli Spurs.Boston ha perso le uniche quattro gare in casa contro squadre della western conference e la sconfitta contro gli Spurs arriva dopo una partita molto equlibrata anche se gli Spurs chiudono avanti nel primo tempo 60-52.La difesa dei Celtics non è in serata e concede troppo ai tiratori di San Antonio.La partita arriva sull’ 87-87 a meno di 5′ dal termine.I Celtics tornano anche in vantaggio sul 93-92,ma Roger Mason apre il parziale finale vincente per gli Speroni con una tripla a 20″ che mette il 95-93.Boston chiede timeout,ma nella rimessa Ray Allen perde la palla consegnandola nelle mani di Ginobili che subisce fallo e segna i due liberi del 97-93 che chiude praticamente la gara.Alla fine è 105-99 Spurs.Duncan segna 23 punti con 13 rimbalzi e anche uno strepitoso Bonner ne mette 23.Garnett segna 26 punti con 12 rimbalzi,ma non basta.Nell’altra grande gara della notte i Lakers sbancano la Q Arena di Cleveland 101-91.I Cavs subiscono la prima sconfitta casalinga dopo 23 vittorie fila,mentre LA mette la sesta vittoria di fila fuori casa.La gara già dal primo quarto sembra indirizzata verso i padroni di casa,ma nel terzo quarto i Lakers rimontano grazie ad un Odom da 15+10 nella frazione.Bryant non sta bene e rimane seduto in panchina per gran parte del secondo tempo e alla fine segnerà solo 19 punti in 35′.I Cavs provano a rispondere nell’ultimo quarto,ma i troppi errori al tiro,soprattutto di Lebron,indirizzano la gara verso i Lakers che vincono grazie ai 28 punti con 17 rimbalzi di Odom (season high tutti e due) e alla buona intesa con Gasol.Lebron chiude con 16 punti,8 rimbalzi e 12 assist,ma la sua prova va ben lontano dall’essere esaltante.Ilgauskas ne mette 22 con 9 rimbalzi,ma non basta.

    Nelle altre gare i Blazers hanno battuto i Knicks 109-108.Gallinari parte per la prima volta in quintetto e chiuderà con 6 punti,1 rimbalzo,1 recupero in 14′ con 2/3 da tre.Danilo non è stato sicuramente decisivo,ma sono stati Lee e Robinson a guidare la rimonta dei Knicks nel terzo quarto che ha addirittura portato avanti New York di 13 punti a 4′ dal termine.Poi però si sfoga Roy che riporta sotto i Blazers fino al -1 con palla in mano per Portland.La stella della squadra dell’Oregon penetra nell’area dei Knicks e tenta la conclusione allo scadere.La palla colpisce il ferro ed entra siglando la vittoria per i Blazers.Roy chiuderà con 19 punti mentre Outlaw con 23.Lee segna 29 punti con 11 rimbalzi,ma non è sufficiente.Golden State batte Utah dominando la partita per 116-96 pur senza Biedrins.Maggette e Jackson guidano i californiani alla vittoria con 24 punti per il primo e 20 con 10 rimbalzi e 8 assist per il secondo.Deron Williams è incontenibile con 31 punti e 10 assist a cui vengono aggiunti i 21 di Okur,ma non basta.Miami batte i Bobcats nonostante l’influenza di Wade.La stella degli Heat chiude con 22 punti.Cook e Chalmers giocano benissimo aldilà delle statistiche e per i Bobcats privi di Bell,Wallace e Radmanovic (appena arrivato dai Lakers) c’è poco da fare.Alla fine è 96-92 Heat.Ottimo Augustin con 27 punti.

    Orlando batte i Nets privi di Carter a cui non basta un Harris da 28 punti e 12 assist.Howard domina Lopez con 30 punti e 16 rimbalzi e per New Jersey c’è poco da fare.Alla fine è 101-84 Magic.I Wizards vincono una bella partita contro i Pacers grazie a 15 punti consecutivi di Butler compreso il canestro della vittoria per il 119-117 finale.La stella dei Wizards chiuderà con 35 punti e 13 rimbalzi,Jamison con 34 punti e Young con 20.Granger segna 29 punti e Ford 23,ma non bastano.New Orleans batte Minnesota pur senza Paul e Chandler e perdendo West per un fallaccio su Miller nel secondo quarto.Allora Scott concede minuti a Sean Marks che risulterà l’assoluto protagonista della gara con 18 punti alla fine compreso il canestro decisivo.Butler ne aggiunge 23 con 8 rimbalzi.I T-Wolves perdono Al Jefferson per un infortunio al ginocchio destro,l’entità verrà valutata nei prossimi giorni.Big Al chiuderà con 25 punti e 14 rimbalzi e Gomes con 21 punti.Alla fine è 101-97 Hornets.Oklahoma City batte Sacramento 116-113 grazie ai 39 di Durant con 7 rimbalzi.Udrih è ottimo con 29 punti e nemmeno i 23 di Salmons con 11 assist e i 23 di Martin bastano ai Kings per vincere.Infine Phoenix batte i Pistons 107-97 giocando un ottima partita.Richardson segna 21 punti,O’Neal 20 con 10 rimbalzi,mentre Nash mette il season high di assist con 21 e 15 punti.Per Detroit 27 di Hamilton e 25 di Iverson.

     
  • 17:37 il 7 February 2009 Permalink | Rispondi
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    Boston piega New York, Toronto perde a New Orleans 

    Gli Hornets ancora senza Paul sconfiggono i Raptors senza Bosh. Bargnani e O’Neal provano a tenere a galla Toronto dandole anche il vantaggio di 10 punti nel terzo quarto. Poi però gli Hornets rimontano e si trovano sul 72-72. Sette punti di fila di O’Neal riportano i Raptors avanti 83-75, ma ecco che New Orleans ritorna grazie alle triple di Brown, di Stojakovic e di Posey che ammazzano la partita ed è troppo per la resistenza dei canadesi che perdono 101-92 grazie ai 28 di Peja e alle 15 triple segnate da NO(record di franchigia eguagliato). Bargnani chiude con 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist , 5 palle perse, 2 stoppate e 2 falli in 41′ con 5/10 da due,2/4 da tre e 3/5 ai liberi.O’Neal ne mette 24,ma non basta. Settimana difficile per i Knicks che dopo Lakers e Cavs sono costretti ad affrontare i Celtics sempre al MSG. La partita parte bene per la truppa di D’Antoni.All’intervallo è 47-46 New York grazie alla vena realizzativa di Harrington che segnerà 27 punti nella gara.I Knicks sembrano poterla spuntare,ma Ray Allen anima la partita e segna 11 punti di fila.Gallinari prova a tenere in partita NY, ma Boston vola via e vince la partita 110-100 riscattando in parte la sconfitta della notte prima contro i Lakers e vendicando la sconfitta dei primi di gennaio contro i Knicks,l’unica finora contro una squadra dell’Atlantic.Per Boston 26 punti di Pierce e 22 di Ray Allen mentre Rondo va vicino alla tripla doppia. Gallinari segna 5 punti, 4 rimbalzi in 14′ di gioco con 1/1 da due e 1/2 da tre.

    Joe Johnson è ancora assente per influenza,ma ci pensa Marvin Williams a fare le sue veci con 29 punti.Atlanta rimonta dal -17 e batte i Bobcats 102-97 aiutati pure da un ottimo Evans da 17 punti. Okafor domina i tabelloni con 19 rimbalzi, ma non basta,sconfitta amara per gli uomini di Brown che si dispera a fine gara. Orlando cade sul campo dei Pacers che quest anno hanno mietuto vittime illustri. Granger,Ford e Murphy puniscono la mollezza difensiva dei Magic che subiscono ben 107 punti e concedono troppo alla stella di Indiana.Danny segna 33 punti,Ford 21 con 5 assist e Murphy 20 con 8 rimbalzi.Per Orlando 21 punti di Howard con 20 rimbalzi,Turkoglu ne segna 20 con 11 assist,ma non sono sufficienti. Alla fine è 107-102 Pacers.Quando decidono di giocare sul serio i Clippers fanno paura. Limitano Mayo a 10 punti e i lunghi oscurano Gasol. Randolph è letteralmente incontenibile con 35 punti e 10 rimbalzi mettendo anche una tripla incredibile in buzzer beater.LA mette anche 16 triple, Ricky Davis segna 24 punti e Gordon 23.Dall’altra parte Gay ne segna 26,ma Memphis perde 126-105.

    I Blazers sono di scena ad Oklahoma City e vengono letteralmente umiliati. Portland esce di partita già nel primo tempo e prova a rientrarci nell’ultimo quarto,ma la fatica si fa sentire e i Thunder li puniscono. Durant segna 31 punti,Collison 21 e Green 20. Oden chiude con soli 4 punti e perde nettamente il primo incontro contro il suo rivale del draft 2007. Roy segna 32 punti con 9 rimbalzi e 6 assist e Outlaw 20 punti,ma Portland perde 102-93. I Nuggets ottengono una vittoria importante perchè costituisce il miglior record della franchigia dopo 50 partite. I Wizards non provano nemmeno a resistere e vengono travolti da Denver 124-103.Anthony segna 23 punti con 8 rimbalzi e 6 assist.Per i Wizards 26 punti di Jamison con 8 rimbalzi e 20 di Nick Young. Nella serata dedicata a Chris Webber (ritirata la sua maglia numero 4) i Kings provano a fare bella figura contro i Jazz.A 55″ dalla sirena si portano avanti di 3 punti,ma i Jazz segnano 7 punti consecutivi stringendo la difesa e piegando i Kings 111-107 grazie ai 34 di Williams e ai 28 di Okur con 11 rimbalzi.Martin ne segna 37,ma non basta. Phoenix si prende la rivincita sui Warriors dopo la sconfitta di 48 ore prima.La partita è molto equilibrata, ma Hill toglie le castagne dal fuoco con 27 punti,Richardson ne mette 25 e Nash e Stoudemire ne aggiungono 19 a testa per la vittoria 115-105.Per Golden State 25 di Maggette e Jackson 24.

     
  • 18:21 il 29 January 2009 Permalink | Rispondi
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    New York continua il momento si, Denver cade a NO 

    Si è giocato tanto nella notte di NBA. Iniziamo dalle squadre dei nostri connazionali. I Knicks di Gallinari battono 112-104 gli Hawks in un ottima partita giocata dagli uomini di D’Antoni, soprattutto da Robinson che stende gli avversari con 24 punti, Lee ne mette 17 con 16 rimbalzi e Gallinari chiuderà con 5 punti, 1 rimbalzo, 1 rubata, 1 palla persa e 3 falli con 1/1 da due e 1/2 da tre in quasi 10 minuti di gioco. New York è addirittura sotto all’intervallo per 55-47, ma ci pensa Duhon a riportare in gara i Knicks e al vantaggio al termine dei 36′ per 82-74. Nell’ultimo quarto è proprio il piccolo Nate a salire in cattedra e guidare i suoi alla vittoria.

    I Raptors di Bargnani invece soffrono nel finale e rischiano addirittura di perdere contro i Nets ad East Rutherford. Parker segna 21 punti con 7 rimbalzi, Bosh ne mette 18, ma sbaglia troppo nel finale. I Nets ritornano sotto grazie ad un ispirato Harris da 25 punti con 10 assist e ad un Carter da 27 punti e 10 rimbalzi. I Nets arrivano sul 106-107 e Harris ha addirittura la palla della vittoria, ma sbaglia e si dispera. La partita si chiude così e Bargnani passa una serata da non protagonista, cosa che non succedeva da un bel pò di tempo. L’azzurro chiude con 8 punti, 1 rimbalzo, 1 assist e 1 recupero con  2/4 da due, 1/4 da tre e 1/2 ai liberi in 22′.

    Boston continua a vincere, questa volta la vittima designata sono i Kings che tornano dalla trasferta di Cleveland in grande spolvero. Martin prova a tenere i suoi davanti, ma nel secondo tempo i Celtics volano via grazie alle triple di Allen e House (che è in un periodo d’oro) e per Sacramento non c’è nulla da fare. Dopo aver tartassato Heat e Mavs, l’ex Arizona State si prende la rivincita conro un’altra sua ex squadra (l’altra erano gli Heat) e segna 28 punti con 8/9 da tre, mettendo a referto il nuovo career high di triple. Rondo ne segna 24 con 9 assist e rientra pure Toni Allen dopo uno stop di un mese. Per i Kings 22 di Salmons e 21 di Thompson con 11 rimbalzi. Boston vince la nona di fila 119-100. Indiana schianta i Bucks che sono senza Redd e Bogut. I Pacers sono privi di Granger (ginocchio destro), ma ci pensa Ford, un ex, a togliere le castagne dal fuoco. TJ segna 34 punti e guida i suoi alla vittoria, ma per i Pacers non è stato tutto rose e fiori e sono stati rimontati sul finire del terzo quarto. Però un ultimo quarto da 38-22 chiude il discorso 107-99. Per i Bucks un ottimo Villanueva da 28 punti e 8 assist. Tutto facile per gli Heat che battono la peggiore squadra della lega, i Wizards, per 93-71 con la migliore prestazione difensiva dell’anno. Wade ne segna 14 con 9 rimbalzi e 9 assist, andando quindi vicino alla tripla doppia, Beasley e Cook ne mettono 16 e per Miami è il gioco di squadra a fare la differenza.Per Washington 21 e 12 rimbalzi di Jamison.Minnesota prova a battere pure i Pistons che tornano da tre sconfitte di fila e venerdì dovranno affrontare i Celtics. Ma ci pensa Rasheed ad abbattere la corazzata T-Wolves guidata da un Jefferson autore di 24 punti aiutato dal buon contributo i Love. Sheed ne mette 25 con 10 rimbalzi,Iverson ne mette 19 e Detroit sbanca Minneapolis 98-89.

    Nel probabile big match di giornata i Nuggets affrontavano gli Hornets a New Orleans. La squadra di casa gioca con le divise della franchigia progenitrice degli Hornets cioè i Bucs e stende Denver grazie ad un ottimo Stojakovic che fa gli straordinari con 26 punti viste le assenze di West e Chandler. Paul chiude con 12 punti e 10 assist, limitato molto bene da Billups a livello difensivo. L’ex Pistons non è però in serata in attacco e Denver ne risente affidandosi ai lampi di Martin e Smith che non sono sufficienti e alla fine è 94-81 Hornets. Oklahoma City ospita i Grizzlies che tornano da 10 sconfitte di fila. I Thunder la spuntano in una partita molto equilibrata, finita 114-102 all’Overtime. Nel supplementare è Durant il grande protagonista che guida i suoi con un parziale di 14 a 2 alla vittoria, l’undicesima stagionale, segnando 35 punti con 10 rimbalzi e 6 assist, mentre Green ne mette 23. Per Memphis 25 di Gay con 8 rimbalzi. A Houston vanno di scena i Sixers che provano a riportarsi sul 50% di vittorie. Sul 93-93 decide un jumper di Igoudala e nell’ultima azione McGrady non becca nemmeno il ferro da tre punti. Il ritorno di Yao non basta ai Rockets e nemmeno i 24 di T-Mac sono sufficienti contro l’ottima difesa dei Sixers di un Brand da 6 stoppate. Igoudala ne mette 20 per la vittoria Phila.

    Dallas torna alla vittoria battendo in casa i Warriors 117-93. Terry ne mette 22 dalla panca, Nowitzki 20 e Howard 19. Mavericks praticamente sempre avanti e gli unici ad impegnarsi per i Warriors sono Jackson con 25 punti e Maggette con 21. Portland approfitta degli stanchi Bobcats,autori di una bella vittoria dopo due OT a Los Angeles, e sigilla la vittoria già nel primo tempo. Aldridge segna 25 punti, Roy 17 e Oden 14 con 14 rimbalzi, per Charlotte nessun uomo oltre il 20 punti, Okafor ne mette 18 con 5 rimbalzi ed è serata no per la squadra di Brown. Alla fine è 88-74 Blazers. Infine i Bulls schiacciano i Clippers allo Staples per 95-75 con i 23 di Deng e i 21 di Rose. Per i Clippers, mai in partita, 19 e 7 assist di Eric Gordon.

     
  • 18:27 il 22 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Toronto continua a perdere, New York batte Phoenix 

    Dopo la vittoria sui Bulls del MLK Day i Knicks affrontano i Suns in una gara con tanti ex. Mike D’Antoni consuma la sua personale vendetta contro la sua ex squadra che lo aveva battuto a Phoenix, ma al Madison Square Garden sono i Knicks a spuntarla per 114-109. Gallinari scende ancora in campo per 18′ e segna 10 punti con 4 rimbalzi, 1 stoppata, 1 assist e tirando con 2/3 da due e 2/4 da tre. Ma il vero eroe della gara è Lee che marca benissimo Amare e vince il duello contro di lui segnando 25 punti con 16 rimbalzi, ci sono anche i 20 di Robinson e i 19 di Duhon con 7 assist. Per Phoenix non bastano i 19 assist di Nash, i 27 di Richardson e i 21 di O’Neal con 12 rimbalzi. Suns alla quarta sconfitta nelle ultime 5 gare.

    Marco Belinelli non è ancora disponibile, ma sembra pronto al rientro. Dopo due vittorie di fila i suoi Warriors sembrano galvanizzati, ma ci pensa un tiro di Green allo scadere che vale 2 punti ad abbattere Golden State. Il finale è 122-121 Thunder. Questa volta Crawford si limita a segnare il canestro del 121-120, ci pensa Jackson a guidare i suoi, ma non basta. Captain Jack ne mette 29, Maggette 26 e Azubuike 21, Crawford si dedica ai rimbalzi, mentre Turiaf agli assist, proprio una squadra bizzarra questi Warriors. Per OKC ci sono i 30 di Westbrook, Durant 27 con 12 rimbalzi e Green (man of the match) ne mette 26 per la vittoria dei fulmini. I Raptors invece perdono la settima di fila questa volta contro i Pistons. Che fosse crisi nera lo si era già capito e sono sempre più in fermento le voci di una trade che potrebbe stravolgere la squadra, un ultima speranza per riagguantare i Playoff. Hamilton parte dalla panchina, ma è Prince a fare la partita con 25 punti, Iverson ne mette solo 11, ma i Pistons si possono rilassare nel finale di gara grazie al buon vantaggio. Alla fine è 95-76 Detroit che esce definitivamente dalla crisi di risultati. Sempre più a fondo Bosh e compagni. Bargnani è ancora un fattore, mette 16 punti con 6 rimbalzi, 3 assist e 1 palla persa in 41′ tirando con 4/11 da due, 2/5 da tre e 2/4 ai liberi. Bosh ne mette 19, ma la difesa solida dei Pistons non permette nulla se poi ci si mettono gli errori in attacco dei Raptors la sconfitta è presto spiegata.

    Lasciando le squadre degli italiani vediamo le altre partite.Boston è corsara a Miami e in preparazione del big match contro i Magic, i Celtics vincono senza molti problemi contro gli Heat. Wade ne segna 25, ma il vero eroe della gara è House, un ex, che mette 7 triple per 25 punti alla fine partendo dalla panchina. Allen ne aggiunge 27 con 5 triple e per Miami non c’è nulla da fare. Boston è alla sua sesta vittoria di fila e le ultime quattro sono arrivate abbastanza in scioltezza. Alla fine è 98-83 Celtics che usifruiscono pure delle doppia doppia di KG. Charlotte conferma il suo straordinario periodo di forma battendo i Grizzlies 101-86 con 25 punti di Bell aggiunti ai 20 con 15 rimbalzi di Okafor che blocca tutto e tutti all’interno dell’area di Charlotte. Gay e Mayo sono costretti a 26 e 13 punti, non sufficienti per impensierire i Bobcats di un ottimo Wallace. Ora la squadra di Michael Jordan sta dimostrando che la cura Brown funziona e che la lotta per i playoff non è così impossibile. Portland non può nulla contro la supremazia di Lebron James. Il Re mette 34 punti con 14 assist e guida i suoi ad un ottima vittoria su un campo difficile. La coppia James-Williams metterà alla fine 67 punti (33 di Mo) per la vittoria 104-98 dei Cavs. Ora Cleveland aspetta lo scontro di stanotte tra Magic e Celtics per capire se sarà la prima forza all’est. Per i Blazers non bastano i 23 di Roy e i 21 di Aldridge. Houston è ancora priva di McGrady e Artest, ma mette la terza vittoria di fila battendo i Jazz di uno scatenato Williams da 32 punti e 11 assist. Wafer e Alston fanno la voce grossa in attacco assopendo un tentativo di rimonta dei Jazz.Yao mette 19 punti e 12 rimbalzi. Dall’altra parte ci sono anche i 23 di Brewer e i 20 di Millsap con 12 rimbalzi. Alla fine è 108-99 Rockets. New Orleans piega i Nets 102-92 pur priva di West e Chandler. Paul è dominante come al solito e mette 29 punti con 8 assist e 9 rimbalzi, Stojakovic segna 20 punti con 10 rimbalzi e la vittoria è fatta. Per NJ i 20 di Carter non sono sufficienti per impensierire gli Hornets. Milwaukee distrugge i Mavs dopo che nel terzo quarto erano addirittura in parità. Un parziale di 19-2 per i Bucks annienta la resistenza di Dallas che perde 133-99 con la peggiore prova difensiva dell’anno. Villanueva guida i suoi con 32 punti e 10 rimbalzi, Redd ne mette 27 e Sessions 21 e non c’è storia. I 30 di Nowitzki non bastano.

    Nel derby losangelino i Lakers hanno vita facile sui disastrati Clippers per 108-97. Bynum è dominante e i Clippers dei giovani non possono nulla. Il centro dei gialloviola mette 42 punti (Career high) con 15 rimbalzi. Bryant è da tripla doppia e per i Lakers non ci sono molti problemi. DeAndre Jordan  e Thornton sono gli unici a voler trascinare i Clippers, con 23 e 20 punti. Infine i Kings perdono in casa contro i Wizards in una sfida che metteva di fronte due delle peggiori squadre della lega. La partita è bella fino all’ultimo con una straordinaria rimonta dei Kings da -19. Ma la resistenza dei Wizards guidata da Jamison (33 punti) e Butler (32) è insormontabile. Salmons con 24 punti, Udrih con 24 e Martin con 22 provano a fare l’impresa senza successo.

     
  • Penny 04:27 il 14 January 2009 Permalink | Rispondi
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    Meglio il rookie Kevin o il sophomore Durant? 

    Ci sarebbero migliaia di modi per descrivere l’ascensione di Kevin Durant tra le stelle delle Nba, dal suo fade-away alle sue potenti schiacciate, ma niente è più preciso di una speciale statistica, chiamata “Player Efficiency Rating” ed elaborata da uno statista della ESPN che misura l’efficienza di ogni giocatore Nba.

    Ogni stagione il PER ha sempre fatto registrare una media intorno al 15 e Durant l’anno passato ha fatto registrare un punteggio largamente inferiore alla media. Quest’anno invece l’asso dei Thunders viaggia a 19.11 di media, dato che lo piazza tra i migliori 40 giocatori Nba per questa particolare statistica.

    In estate è migliorato tanto, quest’anno si sta dimostrando un giocatore molto più solido” ha dichiarato il suo compagno Damien Wilkins. Quello che il PER non spiega sono le ragioni che stanno dietro al suo miglioramento: il dato infatti non può quantificare l’impatto che ha avuto lo spostamento da Seattle a Oklahoma City, l’aggiunta in squadra del rookie Russell Westbrook o il ritrovato entusiasmo nel giocare a fianco di Jeff Green.

    Abbiamo preso Russell, Jeff e gli altri stanno giocando bene e questo non può essere che un bene per il mio gioco. Anche il fatto di giocare in un ruolo diverso dove mi sento più a mio agio sta influendo positivamente“, questo è il pensiero di Durant che dopo aver giocato una vita da ala piccola, la scorsa stagione ha sperimentato il ruolo di guardia. Con P.J. Carlesimo che lo schierava da guardia, Durant tirava solo il 43% dal campo (con il 28,8% da 3) e in questo senso l’arrivo del coach Scott Brooks ad inizio stagione è stato provvidenziale: Brooks ha infatti spostato Green ad ala grande ed ha riportato Durant ad ala piccola con risultati fenomenali. La sue percentuali si sono sensibilmente alzate e il suo gioco ha acquistato maggiore sicurezza.

    Un altro motivo per cui il PER è aumentato è senza dubbio la difesa. Durant è migliorato tantissimo sotto questo aspetto tanto da guidare la classifica delle stoppate della sua squadra: 30. “Difensivamente sta migliorando a vista d’occhio, i suoi miglioramenti in tutti gli aspetti del gioco sono davvero impressionanti” sono state le parole di Wilkins. Kevin, nonostante questo, ritiene che il suo gioco difensivo debba ancora migliorare parecchio, e questo la dice lunga sull’umiltà e la voglia di lavorare del giovane talento.

    I tifosi di Oklahoma posso sognare, la determinazione di Durant è sotto gli occhi di tutti e ciò che fa ben sperare è la sua maturità che lo sta portando a capire come migliorare la squadra insieme a se stesso. In particolar modo si sta notando una particolare intesa con il rookie Westbrook, i due che potrebbero migliorare il proprio gioco a vicenda, garantendo un futuro roseo alla franchigia. Se a tutto questo si aggiunge che Oklahoma avrà una scelta alta al prossimo draft (si vocifera già un interessamento alla giovane promessa Blake Griffin, ala grande molto atletica e potente) non resta che attendere qualche stagione per vedere i Thunder lottare per i playoffs e forse anche per qualcosa in più.

    Kevin Durant – 2007/98 Top 10 plays

     
    • Jolly Joker 18:40 il 14 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Bell'articolo, daro' un occhiatina a questa speciale classifica che la trovo molto interessante. In effetti Durant e' diventato molto piu' maturo come giocatore, forse grazie allo spostamento nel suo ruolo naturale ( prende piu' rimbalzi) e una ferrea applicazione alla ricerca della perfezione ( miglior selezione al tiro). Io personalmente stravedo per Kevin, ma proprio tanto, secondo me quando avremo un Kobe-Duncan-Garnett ed altri under 30 in declino, Durant sara' il pilastro della lega secondo solo a Lebron, e' nemmeno di tanto. puo' decisamente diventare un fattore in difesa, marcando sia le guardie che ale piccole, quando sara' nel pieno della maturita' cestistica signori, avremo un M.Jordan di 6 cm in piu', perche' offensivamente e' gia' devastante, non come Air,ma puo riuscire a toccare vette molto alte. Tecnicamente e' gia adesso il giocatore piu' elegante della lega, si aggira per il campo con movenze panterate scoccando dei fade away con rilascio della palla da manuale del basket. Ripeto, considerando la sua tenera eta'(88) il cielo e' suo unico limite..per me quelli in procinto di dominare in base al talento sono ( tengo vivi sia Lebron che Wade che cmq son ancora giovani)

      1-Lebron

      2-Wade

      3-Durant

      4-Paul

      5-Howard

      6-Antonhy

      7-Mayo

      8-Oden

      9-Beasley

      10-Rose… con giocatori come Roy e Granger Williams e Bosh nel giro dei Giganti!

    • Junio C. Murgia 18:51 il 14 gennaio 2009 Permalink | Rispondi

      Più che Blake Griffin, spero a OKC arrivi un bel pacco al prossimo draft. Se poi cade un meteorite sul Ford Center, tanto meglio.

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