Si è giocato tanto nella notte di NBA. Iniziamo dalle squadre dei nostri connazionali. I Knicks di Gallinari battono 112-104 gli Hawks in un ottima partita giocata dagli uomini di D’Antoni, soprattutto da Robinson che stende gli avversari con 24 punti, Lee ne mette 17 con 16 rimbalzi e Gallinari chiuderà con 5 punti, 1 rimbalzo, 1 rubata, 1 palla persa e 3 falli con 1/1 da due e 1/2 da tre in quasi 10 minuti di gioco. New York è addirittura sotto all’intervallo per 55-47, ma ci pensa Duhon a riportare in gara i Knicks e al vantaggio al termine dei 36′ per 82-74. Nell’ultimo quarto è proprio il piccolo Nate a salire in cattedra e guidare i suoi alla vittoria.
I Raptors di Bargnani invece soffrono nel finale e rischiano addirittura di perdere contro i Nets ad East Rutherford. Parker segna 21 punti con 7 rimbalzi, Bosh ne mette 18, ma sbaglia troppo nel finale. I Nets ritornano sotto grazie ad un ispirato Harris da 25 punti con 10 assist e ad un Carter da 27 punti e 10 rimbalzi. I Nets arrivano sul 106-107 e Harris ha addirittura la palla della vittoria, ma sbaglia e si dispera. La partita si chiude così e Bargnani passa una serata da non protagonista, cosa che non succedeva da un bel pò di tempo. L’azzurro chiude con 8 punti, 1 rimbalzo, 1 assist e 1 recupero con 2/4 da due, 1/4 da tre e 1/2 ai liberi in 22′.
Boston continua a vincere, questa volta la vittima designata sono i Kings che tornano dalla trasferta di Cleveland in grande spolvero. Martin prova a tenere i suoi davanti, ma nel secondo tempo i Celtics volano via grazie alle triple di Allen e House (che è in un periodo d’oro) e per Sacramento non c’è nulla da fare. Dopo aver tartassato Heat e Mavs, l’ex Arizona State si prende la rivincita conro un’altra sua ex squadra (l’altra erano gli Heat) e segna 28 punti con 8/9 da tre, mettendo a referto il nuovo career high di triple. Rondo ne segna 24 con 9 assist e rientra pure Toni Allen dopo uno stop di un mese. Per i Kings 22 di Salmons e 21 di Thompson con 11 rimbalzi. Boston vince la nona di fila 119-100. Indiana schianta i Bucks che sono senza Redd e Bogut. I Pacers sono privi di Granger (ginocchio destro), ma ci pensa Ford, un ex, a togliere le castagne dal fuoco. TJ segna 34 punti e guida i suoi alla vittoria, ma per i Pacers non è stato tutto rose e fiori e sono stati rimontati sul finire del terzo quarto. Però un ultimo quarto da 38-22 chiude il discorso 107-99. Per i Bucks un ottimo Villanueva da 28 punti e 8 assist. Tutto facile per gli Heat che battono la peggiore squadra della lega, i Wizards, per 93-71 con la migliore prestazione difensiva dell’anno. Wade ne segna 14 con 9 rimbalzi e 9 assist, andando quindi vicino alla tripla doppia, Beasley e Cook ne mettono 16 e per Miami è il gioco di squadra a fare la differenza.Per Washington 21 e 12 rimbalzi di Jamison.Minnesota prova a battere pure i Pistons che tornano da tre sconfitte di fila e venerdì dovranno affrontare i Celtics. Ma ci pensa Rasheed ad abbattere la corazzata T-Wolves guidata da un Jefferson autore di 24 punti aiutato dal buon contributo i Love. Sheed ne mette 25 con 10 rimbalzi,Iverson ne mette 19 e Detroit sbanca Minneapolis 98-89.
Nel probabile big match di giornata i Nuggets affrontavano gli Hornets a New Orleans. La squadra di casa gioca con le divise della franchigia progenitrice degli Hornets cioè i Bucs e stende Denver grazie ad un ottimo Stojakovic che fa gli straordinari con 26 punti viste le assenze di West e Chandler. Paul chiude con 12 punti e 10 assist, limitato molto bene da Billups a livello difensivo. L’ex Pistons non è però in serata in attacco e Denver ne risente affidandosi ai lampi di Martin e Smith che non sono sufficienti e alla fine è 94-81 Hornets. Oklahoma City ospita i Grizzlies che tornano da 10 sconfitte di fila. I Thunder la spuntano in una partita molto equilibrata, finita 114-102 all’Overtime. Nel supplementare è Durant il grande protagonista che guida i suoi con un parziale di 14 a 2 alla vittoria, l’undicesima stagionale, segnando 35 punti con 10 rimbalzi e 6 assist, mentre Green ne mette 23. Per Memphis 25 di Gay con 8 rimbalzi. A Houston vanno di scena i Sixers che provano a riportarsi sul 50% di vittorie. Sul 93-93 decide un jumper di Igoudala e nell’ultima azione McGrady non becca nemmeno il ferro da tre punti. Il ritorno di Yao non basta ai Rockets e nemmeno i 24 di T-Mac sono sufficienti contro l’ottima difesa dei Sixers di un Brand da 6 stoppate. Igoudala ne mette 20 per la vittoria Phila.
Dallas torna alla vittoria battendo in casa i Warriors 117-93. Terry ne mette 22 dalla panca, Nowitzki 20 e Howard 19. Mavericks praticamente sempre avanti e gli unici ad impegnarsi per i Warriors sono Jackson con 25 punti e Maggette con 21. Portland approfitta degli stanchi Bobcats,autori di una bella vittoria dopo due OT a Los Angeles, e sigilla la vittoria già nel primo tempo. Aldridge segna 25 punti, Roy 17 e Oden 14 con 14 rimbalzi, per Charlotte nessun uomo oltre il 20 punti, Okafor ne mette 18 con 5 rimbalzi ed è serata no per la squadra di Brown. Alla fine è 88-74 Blazers. Infine i Bulls schiacciano i Clippers allo Staples per 95-75 con i 23 di Deng e i 21 di Rose. Per i Clippers, mai in partita, 19 e 7 assist di Eric Gordon.
Bell'articolo, daro' un occhiatina a questa speciale classifica che la trovo molto interessante. In effetti Durant e' diventato molto piu' maturo come giocatore, forse grazie allo spostamento nel suo ruolo naturale ( prende piu' rimbalzi) e una ferrea applicazione alla ricerca della perfezione ( miglior selezione al tiro). Io personalmente stravedo per Kevin, ma proprio tanto, secondo me quando avremo un Kobe-Duncan-Garnett ed altri under 30 in declino, Durant sara' il pilastro della lega secondo solo a Lebron, e' nemmeno di tanto. puo' decisamente diventare un fattore in difesa, marcando sia le guardie che ale piccole, quando sara' nel pieno della maturita' cestistica signori, avremo un M.Jordan di 6 cm in piu', perche' offensivamente e' gia' devastante, non come Air,ma puo riuscire a toccare vette molto alte. Tecnicamente e' gia adesso il giocatore piu' elegante della lega, si aggira per il campo con movenze panterate scoccando dei fade away con rilascio della palla da manuale del basket. Ripeto, considerando la sua tenera eta'(88) il cielo e' suo unico limite..per me quelli in procinto di dominare in base al talento sono ( tengo vivi sia Lebron che Wade che cmq son ancora giovani)
1-Lebron
2-Wade
3-Durant
4-Paul
5-Howard
6-Antonhy
7-Mayo
8-Oden
9-Beasley
10-Rose… con giocatori come Roy e Granger Williams e Bosh nel giro dei Giganti!